Tag: Vitamine

  • Il fosfoto: stimolatore della concentrazione

    Con il mese di settembre riprende l’attività scolastica ed il rientro dei bambini nelle aule a volte può risultare difficoltoso, non tanto per le diverse abitudini di vita acquisite nel periodo estivo, bensì per le difficoltà di concentrazione che incontrano nei primi mesi di lezione.

    La mancanza di concentrazione nei bambini in fase di crescita deve essere scongiurata per evitare un calo dell’apprendimento. Con il termine attenzione si intende la capacità dei soggetti di selezionare particolari stimoli all’interno del campo recettivo e può essere volontaria o involontaria. La concentrazione invece si riferisce alla capacità di preservare l’attenzione volontaria per un certo periodo di tempo mentre si è occupati nello svolgimento di compiti ben precisi(1).

    Entrambe sono dei requisiti basilari per la fase di registrazione delle informazioni nella memoria. L’attenzione in età infantile può essere migliorata, assumendo integratori alimentari di vitamine e di fosforo.

    Il fosforo viene assimilato per la maggior parte dall’intestino nella corrente sanguigna. Circa l’88% del fosforo viene assorbito e depositato nelle ossa e nei denti insieme al calcio. Il suo contenuto viene regolato dai reni, che controllano la sua eliminazione per via urinaria. L’assorbimento dipende dalla presenza di vitamina D e di calcio.

    Il giusto apporto di fosforo è fondamentale nelle fasi di crescita del bambino per assicurare uno sviluppo corretto dell’organismo e scongiurare la mancanza di attenzione. I neonati sino a sei mesi hanno un fabbisogno di 300 mg, e dai sei mesi ad un anno di 500 mg. Invece, i bambini da 1 a 10 anni necessitano di 800 mg e quelli dagli 11 ai 18 di 1200 mg. I benefici del fosforo sono numerosi e vanno oltre la concentrazione; il fosforo infatti, contrasta l’artrite, i disturbi mentali, lo stress psicologico, l’arteriosclerosi, i problemi dentari, i crampi alle gambe, le difficoltà nella crescita, le fratture, l’osteomalacia, l’osteoporosi, il rachitismo, l’alcolismo e il mal di schiena, senza poi dimenticare che è utile nella prevenzione dei tumori (2).

    (1) Brunelli M., Traina G. Meccanismi cellulari e molecolare della Memoria, Pytagora, Bologna, 1992.

    (2) Gayla J. Kirschmann, John D. Kirshmann, Almanacco della Nutrizione, Alfa Omega Editrice, 1999.

  • Rachitismo e carenza di vitamina D per bambini e lattanti


    Il rachitismo è un esempio di estrema
    deficienza di vitamina D e ha una massima incidenza fra i 3 e i 18 mesi di età. La carenza di vitamina D induce un inadeguato assorbimento intestinale di calcio e fosfati, con conseguente diminuzione dei tassi ematici di calcio. Tutto questo porta a uno stimolo della secrezione dell’ormone paratiroideo (PTH), che riporta i livelli plasmatici di calcio alla normalità a spese dell’osso. Questa sequenza di eventi ha come conseguenza l’osteomalacia nell’adulto, mentre nei bambini risulta nella mancata mineralizzazione delle ossa e delle matrici cartilaginee di nuova formazione, inducendo il rachitismo, caratterizzato da ossa “tenere” deformate in modo caratteristico dal peso che sopportano.

    La
    carenza di vitamina D nel bambino e nel lattante si sviluppa per la scarsa esposizione solare o per l’esigua quantità di vitamina D contenuta nel latte materno durante la fase dell’allattamento. La probabilità di sviluppare tale carenza è ancora più alta nei neonati prematuri, infatti il feto acquisisce più dell’85% dei suoi depositi di calcio durante il 3° trimestre di gravidanza.

    Per ovviare alla carenza di vitamina D, nel caso in cui questo sia stato verificato da un pediatra, è consigliabile utilizzare un integratore vitaminico che permetta la solubilizzazione della vitamina in acqua o latte senza alterarne il sapore e l’odore (avendo i lattanti un gusto e un olfatto particolarmente sviluppato e possono quindi rifiutare il cibo) e utilizzando un prodotto completo che contenga anche vitamina C (il cui fabbisogno giornaliero nei neonati è di 35 mg, ed è importante per la sintesi del collagene ed in quanto fattore di protezione contro il danno ossidativo).

    Per prevenire il rachitismo e la deficienza di vitamina D nei lattanti, nei bambini e negli adolescenti viene raccomandata l’assunzione di 400 UI di vitamina D.

    Per soddisfare questa richiesta vengono forniti questi suggerimenti da parte del prof. Giorgio Bartolozzi, Membro della Commissione Nazionale Vaccini (G. Bartolozzi. PREVENZIONE DEL RACHITISMO: ANCORA SULLA VITAMINA D. Medico e Bambino pagine elettroniche 2008; 11(10) ):

    • Lattanti allatatati al seno totalmente o parzialmente debbono ricevere un supplemento di 400 UI/die di vitamina D, iniziando dai primi giorni di vita. La supplementazione va continuata fino a che il bambino non prende almeno un litro al giorno di latte in polvere, rinforzato di vitamina D o latte intero. Il latte intero non deve essere usato finché non sia stato compiuto il primo anno di vita. Nei bambini che fra i 12 e i 24 mesi siano sovrappeso o obesi o che abbiano una storia familiare di obesità, dislipidemia o malattia cardiovascolare, è appropriato l’uso di latte parzialmente scremato.
    • Tutti i lattanti non allattati al seno, come anche i bambini più vecchi che ingeriscano meno di 1 litro di latte in polvere o di latte intero al giorno, debbono ricevere un supplemento di vitamina D di 400 UI/die. Altre fonti di vitamina D, come cibi rinforzati, possono essere incluse nell’alimentazione giornaliera di ogni bambino.
    • Gli adolescenti che non assumono 400 UI di vitamina D al giorno attraverso latte fortificato di vitamina D e cibi fortificati di vitamina D, debbono ricevere un supplemento di vitamina D di 400 UI/die.
    • Sulla base dei dati disponibili, le concentrazioni sieriche di 25-OH-D nei lattanti e nei bambini debbono essere uguali o superiori a 50 nmol/l (20 ng/ml).
    • Bambini con aumentato rischio di deficienza di vitamina D, come quelli con malassorbimento cronico e quelli che prendono farmaci antiepilettici possono continuare ad avere un deficit di vitamina D, nonostante un introito giornaliero di 400 UI/die. Sono necessarie in questi pazienti dosi più elevate di vitamina D: questa situazione può essere documentata dal dosaggio dei livelli sierici di 25-OH-D e di paratormone e dalla valutazione dello stato di mineralizzazione ossea. Se viene prescritto un supplemento di vitamina D, i livelli di 25-OH-D debbono essere ricontrollati a 3 mesi d’intervallo, finchè non siano stati raggiunti valori normali. Il paratormone e la densità ossea vanno controllati ogni 6 mesi, fino alla normalità.
    • I pediatri e gli altri professionisti che s’interessano della salute debbono sforzarsi perché siano disponibili i supplementi per ovviare alla
    carenza di vitamina D per tutti i bambini della loro comunità, specialmente per quelli che sono a maggior rischio.

  • Haliborange Fosfoenergy: integratore vitaminico con fosfoserina per una migliore concentrazione e apprendimento


    Haliborange FosfoEnergy è un integratore alimentare contenente fosfoserina, glutammina, carnitina e vitamine D3, A, C consigliato per i bambini in età pre-adolescenziale (6-14 anni) per ovviare alla mancanza di concentrazione dei bambini e migliorare la capacità di apprendimento.

    La fosfoserina è infatti un fosfolipide naturale che viene assunto come componente di una dieta normale. I fosfolipidi sono uno dei maggiori componenti delle membrane cellulari. La fosfoserina costituisce una piccola percentuale dei fosfolipidi di membrana ma riveste una particolare importanza nel determinare il potenziale elettrico di superficie e l’ambiente ionico locale (mix di particelle caricate elettricamente) a livello neuronale, e tra questi, la fosfoserina è particolarmente coinvolta nel generare potenziali di membrana neuronale. Per la sua importanza per il funzionamento del neurone la fosfoserina viene comunemente indicata come un nutriente specifico per il cervello. Negli Stati Uniti con la denominazione di Ginkgo biloba viene venduta come prodotto da banco in molti “drugstore” e nei supermercati, indicata per trattare la mancanza di concentrazione e migliorare la capacità di apprendimento.

    La fosfoserina viene anche utilizzata nei bambini con sindrome da deficit dell’attenzione/iperattività (ADHD): in un una rivista di medicina alternativa (Kidd PM. Attention Deficit/Hyperactivity Disorder (ADHD) in Children: Rationale for Its Integrative Management. Altern Med Rev 2000; 5:402-28) l’autore cita una sua personale esperienza in 21 bambini con ADHD che assumendo 200-300 mg/die per 4 mesi nel 90% dei casi hanno tratto beneficio per quanto riguarda l’attenzione e le capacità di apprendimento mentre le condotte oppositive sono risultate resistenti a tale trattamento.

    Haliborange Fosfoenergy, oltre alla fosfoserina per ovviare alla mancanza di concentrazione nei bambini e migliorare la capacità di apprendimento, contiene la carnitina (per un maggiore apporto energetico) che riduce la stanchezza fisica e mentale, la glutammina, che è il principale trasportatore di azoto tra i tessuti e viene utilizzato dai muscoli per la loro attività e le vitamine D3,C ,A, B1, B2, B5, B6, B9, B12 per soddisfare i fabbisogni dell’organismo. In più, perché il gusto sia piacevole e non si debba affrontare il sapore non sempre gradito delle vitamine, Haliborange Fosfonergy è al gusto ACE.

  • Vitamine senza segreti: nasce il blog TuttoVitamine.it


    TuttoVitamine, il sito nato per fare chiarezza sul mondo delle vitamine e dei sali minerali, presenta il nuovo blog che svela i segreti di queste importantissime sostanze nutritive.

    Spesso è difficile trovare informazioni chiare, approfondite ed aggiornate sulle vitamine per sapere come adattarle alla propria alimentazione in particolari situazioni e per capire quando può essere utile ricorrere a supplementi o integratori multivitaminici.

    Qui si possono trovare le risposte alle domande che qualsiasi persona può fare sulle vitamine per comprendere in casi concreti la loro utilità per la salute e il benessere, ad esempio il loro apporto nutritivo all’interno di una dieta finalizzata alla perdita del peso corporeo, la loro utilità in periodi di stress, durante lo studio intenso, ecc.

    In questo blog non solo è possibile commentare, ma anche ripubblicare le domande sul social network per eccellenza, Facebook, e su altri siti di condivisione delle informazioni come Digg. Delicious, StrumbleUpon e MySpace.

    Vitamine e prevenzione degli infarti, disturbi del sonno, caduta dei capelli e unghie fragili sono solo alcuni dei temi già affrontati nel blog. Per saperne di più, visita il nuovo blog sul mondo delle vitamine!

  • L’apporto di vitamine nel neonato e nel lattante


    I bambini, sin dalla nascita, iniziano il loro percorso di esplorazione del mondo con l’obiettivo di imparare dai diversi stimoli che gli vengono proposti: il loro cervello è un po’ come una grande spugna pronta ad assorbire nuove nozioni e nel primo anno di vita si sviluppa di circa il 75%.

    Perchè la crescita del neonato avvenga in maniera equilibrata è importante monitorare il corretto