Tag: vigili del fuoco

  • Pompieropoli arriva a “Bimbi senza Frontiere 2013” !

    La Fondazione “I Cuori di Marti ONLUS” ha reso noto che “Pompieropoli”, l’emozionante percorso ludico-culturale che realizza il sogno di tanti bambini di diventare pompiere per un giorno, sarà presente a “BIMBI SENZA FRONTIERE 2013”, in programma domenica 29 settembre a Roma allo Stadio Paolo Rosi (ingresso libero).

    Infatti all’interno dell’evento – che offre gratuitamente a bambini e ragazzi la possibilità di conoscere e mettersi alla prova in tanti sport – sarà allestita una sezione curata dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che quest’anno ha aderito alla manifestazione.

    A partire dalle ore 11.00 una rappresentanza di Pompieri accompagnerà i bambini presenti in prove di spegnimento e su percorsi di abilità. Sarà anche possibile incontrare e vedere all’opera i cani addestrati per il soccorso.

    Una giornata di gioco, sport e sogni realizzati.

    Bambini, pronti a diventare Pompieri?

    INGRESSO LIBERO
    Stadio Paolo Rosi – Via dei Campi Sportivi 7 ROMA (zona Acqua Acetosa)

    Per info e programma:
    www.icuoridimarti.com
    http://icuoridimarti.blogspot.it/
    https://www.facebook.com/icuoridimarti.capone

    I Cuori di Marti onlus
    Valter Capone e Jessica Staffa
    Via del Forte Trionfale, 87 – 00135 Roma
    tel +39 06 35511010 [email protected]

  • Istituiti sul litorale tarquiniese il presidio acquatico dei Vigili del Fuoco e il servizio di controllo della CRI


    L’Amministrazione di Tarquinia ha adottato due importanti provvedimenti per rendere più sicuro il litorale. Il primo è l’istituzione del presidio acquatico dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Viterbo dislocato nella struttura comunale ex Cale, grazie all’intesa firmata dal sindaco Mauro Mazzola con il prefetto di Viterbo Antonella Scolamiero e il presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia Pasqualino Monti. Il secondo è la convenzione siglata dal primo cittadino con i responsabili del comitato provinciale di Viterbo della Croce Rossa Italiana, per un servizio di controllo e primo soccorso tra la foce del fiume Marta e la riserva delle Saline, nell’ambito di “Spiagge sicure 2012”. «È fondamentale tutelare le migliaia di persone che ogni estate affollano la costa. – afferma il sindaco Mazzola – Le due iniziative hanno come obiettivo quello di prevenire e azzerare, nel limite del possibile, il rischio di incidenti». La postazione dei Vigili del Fuoco, dotata di una moto d’acqua e composta da due operatori in collegamento radio con la Capitaneria di Porto di Civitavecchia, garantirà la sicurezza nei fine settimana e nei giorni di maggiore affluenza, tra le località di Sant’Agostino e Riva dei Tarquini. La Croce Rossa Italiana sarà presente ogni sabato e domenica di luglio e agosto, dalle ore 9 alle ore 12.30 e dalle ore 15 alle ore 18.30, con una postazione fissa dotata di autoambulanza, di stanza nella sede della Capitaneria di Porto di Tarquinia. Assicurerà inoltre la vigilanza sulle spiagge con una squadra a piedi e il controllo e il soccorso in mare, con l’uso di un gommone messo a disposizione dal gruppo della Protezione Civile comunale. Il servizio della Croce Rossa Italiana sarà svolto in stretta collaborazione con la Capitaneria di Porto e i Vigili del Fuoco.

  • Prestito convenzionato a Vigili del Fuoco

    Il prestito avviene tramite cessione del quinto o con il prestito delega e non è necessario presentare garanzie aggiuntive (ipoteche, seconda firma o altro)

    In più non viene valutata la situazione finanziaria del richiedente.

    Non viene richiesta un’anzianità minima di servizio: è quindi possibile concedere il prestito a Vigili del Fuoco assunti da pochi giorni, purchè di ruolo.

    E’ possibile anche rinnovare cessioni o deleghe già in corso.

    Possiamo finanziare anche a Vigili del Fuoco ormai prossimi all’età pensionabile. Dopo tale evento la rata continuerà ed essere trattenuta sulla pensione, non verrà quindi toccata la liquidazione.

    I documenti necessari per accedere al Prestito per Vigili del Fuoco sono:

    Stato di servizio

    dichiarazione stipendiale (entrambi da richiedere all’Ufficio Amministrativo)

    documento di identità

    codice fiscale.

    Con questi documenti, i nostri consulenti specializzati provvederanno gratuitamente alla gestione della pratica per il Prestito a Vigili del Fuoco, provvedendo alla stampa dei contratti che verranno inviati direttamente a casa per la supervisione e per le firme.

    Una volta firmati, i contratti vengono subito notificati all’Ufficio Amministrativo.

    Con un click, direttamente da casa propria, in pochissimo tempo il prestito sarà concesso e disponibile con bonifico bancario direttamente sul proprio conto corrente.

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  • UNA COLLABORAZIONE FRA ENTI PER SENSIBILIZZARE GLI ALUNNI SUL TEMA DELLA SICUREZZA

    Il 6 aprile si conclude il progetto “Prevenzione e sicurezza nella scuola alberghiera”, promosso da INAIL e avente come destinatari gli alunni della scuola alberghiera di Rosignano

    Moby ha aderito all’iniziativa, mettendo a disposizione la sua nave Moby AKI, per offrire l’opportunità agli allievi della scuola di sperimentare l’utilizzo delle cucine di bordo

    Livorno, 04 aprile 2011 – Il progetto, attraverso il coinvolgimento di diversi enti oltre l’INAIL quali ASL, NAS, Vigili del Fuoco, Polstrada e Scuola Edile, ha come obiettivo il conseguimento di un percorso formativo-informativo rivolto agli studenti della scuola alberghiera di Rosignano.

    Ogni ente partecipante ha affrontato il tema della prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro secondo la propria competenza, trattando in particolare i rischi specifici dell’attività che i ragazzi andranno a svolgere. Anche Moby ha voluto fare la sua parte e ha quindi aderito all’iniziativa, mettendo a disposizione una delle sue navi, la Moby AKI, per offrire l’opportunità agli allievi della scuola alberghiera di sperimentare anche l’utilizzo delle cucine di bordo.

    Il 6 aprile, a chiusura del progetto formativo, gli alunni si cimenteranno nella preparazione di un rinfresco da offrire agli ospiti presenti per la cerimonia conclusiva. Interverranno infatti, all’evento a bordo della Moby Aki, rappresentanti degli enti partecipanti al progetto stesso e alcune personalità in rappresentanza degli organi istituzionali della città. In questa occasione sarà anche consegnato un attestato di partecipazione.

    L’appuntamento è il 6 aprile, alle ore 11,30 a bordo della MOBY AKI.

  • Denuncia dell’Italia dei Diritti, 10 mila casi di mobbing nelle forze dell’ordine


    Antonello De Pierro, presidente del movimento extraparlamentare: “Adempiremo sempre il compito naturale, assegnatoci dalla nostra ragione sociale, di sensibilizzare l’apparato politico istituzionale nei confronti di questo fenomeno aberrante”

    Roma – Continua la battaglia contro il mobbing per il movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, nato a difesa di tutti i cittadini: dopo aver raccolto numerose segnalazioni, anche attraverso l’interessamento dei diversi esponenti territoriali dell’organizzazione, il presidente Antonello De Pierro, intende porre all’attenzione dell’opinione pubblica, gli oltre 10 mila casi di tale fenomeno messi in atto all’interno dell’apparato delle forze dell’ordine. Accadimenti indubbiamente incresciosi, se si pensa che proprio da queste istituzioni dovrebbe partire l’esempio di senso civico e di giustizia, indispensabile per una società moderna.

    “Siamo contenti del lavoro svolto perché quella contro il mobbing è una battaglia storica dell’IdD – afferma con decisione De Pierro –. In questo caso ci siamo particolarmente concentrati sulle pressioni psicologiche sul posto di lavoro all’interno degli apparati gerarchici delle forze dell’ordine. I numeri da noi rilevati fotografano una situazione preoccupante da cui può derivare senz’altro un problema di sicurezza per i cittadini da non sottovalutare, in quanto chiunque potrebbe incappare in conseguenze ed effetti collaterali dovuti a tali comportamenti biasimevoli”.

    “È chiaro che un poliziotto, un carabiniere e così via – continua nella sua analisi il leader del movimento –, privato della necessaria tranquillità sul lavoro, in condizioni di elevato stress occupazionale, può generare delle conseguenze facilmente deducibili. Purtroppo, nostro malgrado, siamo costretti a registrare molti casi, anche particolarmente gravi, che spesso oltrepassano ogni barriera di umanità, e che marciano con i cingoli sui diritti umani prima ancora che su quelli del lavoratore”.

    “Presto stiamo valutando l’opportunità di iniziare a raccontare nei dettagli qualcuno degli episodi più eclatanti – incalza De Pierro –. È necessario che le istituzioni comincino ad affrontare seriamente la questione, a partire dall’incremento di sportelli antimobbing, perché il problema è proprio nella scarsità di strutture adeguate per contrastare il fenomeno. A nostro avviso, spesso, è questo il motivo che condanna la maggior parte dei casi a rimanere in sordina, unito chiaramente al timore di ritorsioni. Un esempio per tutti è la situazione riscontrata all’interno dell’U.O.D. Medicina del Lavoro, con a capo il professor Edoardo Monaco, presso l’ospedale sant’Andrea di Roma, dove purtroppo è molto difficile ottenere un appuntamento in quanto i posti disponibili sono limitati e di conseguenza le liste restano a lungo bloccate. Come movimento extraparlamentare – conclude De Pierro – adempiremo sempre il compito naturale, assegnatoci dalla nostra ragione sociale, di sensibilizzare l’apparato politico istituzionale nei confronti di questo fenomeno aberrante”.

  • A Ostia è caos senza vigili per autobus in fiamme, l’attacco di De Pierro


    Il presidente dell’Italia dei Diritti critica l’assenza della Polizia Municipale per oltre un’ora: “Quanto accaduto questa mattina evidenzia l’incapacità gestionale dimostrata dalla giunta del XIII Municipio”


    Roma – Alle 7.30 di questa mattina all’altezza di via del Lido di Castel Porziano un autobus con passeggeri a bordo ha improvvisamente preso fuoco.

    Se rapida è stata la reazione del conducente, che ha evitato il ferimento dei viaggiatori facendoli scendere, e pronto l’intervento di vigili del fuoco e carabinieri, non si può dire altrettanto di chi avrebbe dovuto gestire il traffico e le verifiche post incidente. Sono arrivate infatti all’Italia dei Diritti numerose segnalazioni di cittadini che lamentavano di non riuscire a comprendere come, ad un’ora dai fatti, non fossero ancora giunti sul posto i vigili urbani, cosa che ha scatenato il panico e un grosso ingorgo sul tratto stradale.


    Sul posto si sono recati immediatamente dei rappresentanti del movimento extraparlamentare e, alle 8.30, è giunto anche il presidente Antonello De Pierro che dichiara : “Sarebbe bastato, e un piccolo appunto va fatto ai carabinieri, delimitare l’accesso circa 200 metri prima deviando immediatamente il traffico, e non a brevissima distanza dall’autobus interessato, come è stato fatto. Tutto questo per evitare il panico che si è registrato sul luogo dove gli automobilisti si avviavano a imboccare via Cristoforo Colombo, ignari di tutto, e improvvisamente erano costretti a fare inversione di marcia dando luogo a uno scenario grottesco, con macchine impazzite e di traverso sulla strada. Senza calcolare che più di un autobus è stato costretto, non potendo fare manovra a percorrere il tratto a marcia indietro. La situazione appariva quasi irreale ed esilarante, il tutto senza l’ombra di un vigile urbano. Quanto accaduto questa mattina – ribadisce il presidente dell’Italia dei Diritti – evidenzia l’incapacità gestionale dimostrata dalla giunta del XIII Municipio, che inevitabilmente sta condizionando il resto dell’apparato istituzionale anche in settori generalmente conosciuti come ben organizzati. Non capisco tra l’altro – prosegue – perché chi non ha capacità specifiche si ostini a fare l’amministratore a tutti i costi, sbandierando il possesso di formule magiche per affrontare difficili problemi, allo scopo di riuscire ad ottenere consensi sul nulla. Sono tante infatti le questioni irrisolte da parte dell’amministrazione guidata dal minisindaco Giacomo Vizzani”.


    Le accorate indicazioni arrivate all’Italia dei Diritti, stimolano il movimento a continuare le proprie battaglie in difesa della vivibilità e della corretta gestione dei municipi, in particolare si rinnova l’attenzione nei confronti del XIII.

    “Neanche a farlo apposta – asserisce De Pierro – , ironia della sorte proprio in via del Lido di Castel Porziano, si trascina un problema annoso che è quello del degrado della pineta che proprio il presidente Vizzani, in un incontro con il sottoscritto, aveva promesso di risolvere in breve tempo. Abbiamo atteso speranzosi, ma attualmente la pineta è attanagliata e stritolata dall’abbandono forse anche più di prima. La prostituzione dilaga e conseguentemente i pericoli annessi a questo fenomeno, gli accampamenti di fortuna continuano ad essere presenti all’interno del polmone verde e soprattutto si moltiplicano le discariche a cielo aperto dove alcune aziende vanno a sversare rifiuti per risparmiare sullo smaltimento”.

  • Modica (RG): Giornata di Protezione Civile, presentato il programma della manifestazione

    Presentata all’ex Foro boario in conferenza stampa la “Giornata di Protezione civile”, organizzata dalla Misericordia di Modica, con il patrocinio dei Dipartimenti Nazionale e Regionale della Protezione civile, l’ASP n.7 di Ragusa, l’Ordine regionale dei Geologi, la Provincia regionale di Ragusa, il Comune di Modica e il sostegno del Centro servizi volontariato etneo (CSVE).

    Il presidente della Misericordia di Modica Angelo Gugliotta, Chiarina Corallo del Dipartimento della Protezione civile, Gaetano Pernice del CSVE e il direttore del Corso di formazione della Misericordia Giorgio Di Giacomo hanno illustrato i dettagli della manifestazione in programma per il 16 gennaio.

    La “Giornata di Protezione civile” è articolata in due momenti. Il primo, di carattere pratico-dimostrativo (ex Foro boario, dalle ore 8 alle 19), coinvolgerà i Volontari comunali di Protezione civile, l’AVCM Onlus, il Dipartimento di Protezione civile, i Volontari dei Vigili del fuoco e delle Misericordie di Modica e Pachino, impegnati in esercitazioni e simulazioni con l’impiego dei mezzi di soccorso. In particolare, i Volontari dei Vigili del fuoco eseguiranno una simulazione d’intervento per spegnere un’auto in fiamme. Gli operatori della Misericordia di Pachino, invece, daranno una dimostrazione di pronto soccorso su un soggetto poli-traumatizzato.

    L’obiettivo delle esercitazioni consiste nel mostrare al pubblico che cosa fare nei casi di emergenza, sensibilizzando i cittadini alla prevenzione dei rischi. Il campo base, allestito con tende pneumatiche, fungerà da centro di coordinamento e presidio medico avanzato (PMA). All’interno della struttura stazioneranno mezzi di comunicazione e logistica in dotazione alla Protezione civile e un’ambulanza medicalizzata della Misericordia di Pachino.

    Il secondo momento, incentrato su aspetti teorici (Chiesa di San Luca, Contrada Pirato Cava Maria, n. 12 – dalle ore 20 alle ore 22), prevede un convegno sul tema “L’etica del volontariato”, con interventi di Maurilio Assenza presidente della Caritas cittadina, Angelo Gugliotta (Misericordia), Giovanni Provvidenza presidente dell’ANFFAS di Modica e Santo Carnazzo vicepresidente del CSVE. I relatori, attraverso le loro esperienze e riflessioni, porteranno l’attenzione sul mondo del volontariato che costituisce il cuore e il motore della Protezione civile.

    «L’iniziativa – ha detto Angelo Gugliotta – nata nell’ambito del 1° Corso di formazione per volontari di Protezione civile della Misericordia, frequentato da oltre 90 corsisti, vuol essere un momento d’incontro per gli operatori del settore, ma anche un veicolo d’informazione e di sensibilizzazione alla prevenzione dei rischi per l’intera cittadinanza».

    Chiarina Corallo ha rilevato come queste attività facciano crescere il sistema della Protezione civile e come vi sia grande voglia di partecipazione nel pubblico e tra i giovani.

    Gaetano Pernice, infine, ha evidenziato il ruolo di supporto del CSVE all’iniziativa e lo spirito di sacrificio dei volontari impegnati nelle attività di Protezione civile, cui va la gratitudine dei cittadini.

    Info e contatti:

    Dott. Giorgio Di Giacomo

    cell. 393 9092282

  • IL DECRETO ANTI-STUPRI E LA BABILONIA DELL’IMPUNITÀ


    Con l’istituzione delle ronde ancora una volta il Governo sembra voler dimostrare la sua impotenza. Si preferisce demandare al cittadino il controllo del territorio piuttosto che potenziare energicamente l’apparato sicurezza comprendente le forze dell’ordine ed il sistema giuridico nazionale. I nostri tribunali: ingolfati da una ridondanza legislativa, non riescono ad evadere le pratiche nei tempi che la logica del buon governo dovrebbe imporre, tale da rendere il nostro Paese un invogliante ricettacolo per la peggior classe d’immigrazione. Questa è la vera emergenza e questo è il vero problema della sicurezza in Italia. Il recente decreto appare quindi come un palliativo che serve solo a gettare un po’ di fumo, se non della sabbia, negli occhi di quell’opinione pubblica che sempre più sofferente ed ormai insofferente nei riguardi di questa disarmante realtà, si lascia “incantare” dalle populistiche soluzioni proposte dal governo.

    STUPRATE DUE VOLTE!

    Con il decreto anti-stupro il governo sembra voler stuprare ancor una volta la dignità delle nostre donne: le statistiche nazionali citano che il 70% degli stupri denunciati avviene in casa per mano di familiari, e il 30% su strada, senza considerare che molte delle violenze avvenute dentro le mura domestiche non vengono denunziate e le ronde, di certo non proteggeranno le nostre donne all’interno del focolare domestico. Il decreto n°11 sancisce inoltre che per tutti i sospettati dei reati di mafia e stupro non potranno essere concessi gli arresti domiciliari, l’assurdo e che se uno stupratore oltre che a violentare uccidesse la vittima, allora gli arresti domiciliari potrebbero essere concessi, ciò dimostra con quale faciloneria sia stato redatto il citato decreto che anziché irrobustire il sistema giustizia, magari andando ad abolire un grado di giudizio tale da poter snellire le procedure nei nostri tribunali (condizione questa che disturberebbe l’impunità dei nostri potenti), si preferisce far finta di potenziare la macchina sicurezza del nostro paese.

    297 NUOVE ASSUNZIONI NEL C.N.VV.F.

    Tra le 2.876 assunzioni legate al varo del decreto anti-stupri è incluso il reclutamento di 297 nuovi Vigili del Fuoco, cifra che sembra uno scherzo di cattivo gusto se vengono considerate le reali carenze di organico del nostro Corpo. I reali beneficiari di questo decreto sembrano essere i “Bertolasi” della Protezione Civile, unica struttura che in questi anni ha realmente beneficiato di un particolare periodo propizio, tale da permettergli di mettere le mani in pasta un po’ dappertutto, mani che vanno dall’emergenza “monnezza“ sino ad arrivare alle attuali ronde anti-stupro. Il rischio per la Nazione è rappresentato da un pericoloso inizio di una dilettantistica giustizia fai da te, che con l’attuale decreto verrà gestita direttamente dai sindaci delle nostre città.

    IL VOLONTARIATO MATURA E CRESCE CON LA COMPLICITÀ DELLE FAMIGLIE E DELL’ISTRUZIONE.

    Serve ricordare che il servizio di protezione civile è una istituzione civica, fortemente voluta dalle direttive europee, che in primo luogo serve a far maturare la coscienza del volontariato nei cittadini di un popolo, attivandone la responsabilità nei confronti del dovere civico. Il volontariato non può e non deve sostituirsi ai compiti che per costituzione sono attribuibili solo alla Stato; Il volontariato rappresenta un insostituibile necessità ed un dovere dei cittadini, in grado di contribuire all’accrescimento di una cultura civica tale da alleviare quelle criticità antropiche, che lo Stato per entità dell’evento non è in grado di assicurare. Il volontariato non può e non deve sostituirsi al professionismo ed il professionismo non può e non deve sostituirsi al volontariato. In Italia sempre più spesso, il volontariato diviene sinonimo di precariato, risorsa che per impotenza governativa appare come facile un palliativo, apparentemente in grado di poter colmare quelle lacune, che lo Stato sembra non essere più in grado di gestire.

    Adriano BEVILACQUA

    www.cisalvvf.eu

  • L’UGL Manda gli auguri alle alte Cariche dello Stato e a Benedetto XVI.


    Illustrissimi
    Santo Padre, Presidenti, Ministri, Onorevoli e Senatori tutti, quest’anno l’UGL Federazione Nazionale dei Vigili del Fuoco vuol farVi gli auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo in anticipo, con la viva speranza che i Vostri innumerevoli impegni possano trovare una giusta tregua per dedicarVi il più possibile alle Vostre Famiglie e ai Vostri Cari, un augurio di vero cuore e sentito.
    Feste molto sentite in un Paese come l’Italia, dalle origini e radici Cristiane, feste dove tutti si sentono in cuor proprio più buoni, più altruisti, quando in particolare ci si trova in Chiesa a Pregare e il parroco ricorda le catastrofi che ci hanno colpito, quando ricorda tutti quei cittadini onesti coinvolti dagli eventi e che per tale ragione oggi non ci sono più.
    Quanta tristezza in quei momenti si prova, quando si sentono gli occhi umidi e si ha paura che gli altri possano accorgersi di qualcosa perché ci stanno guardando, sono momenti unici, sono momenti in cui il cuore di ognuno si apre per magia, come se chiedendo scusa a Gesù una volta l’anno basta per tutti gli altri 364 giorni di Oblio.
    Sappiamo tutti che non è così, ma sappiamo anche che Dio e Gesù sono misericordiosi, questa è la vera speranza che tutti noi, credenti e non credenti utilizziamo per vivere senza temere nulla di male da parte Sua, tranne poi invocarlo quando serve.
    Ma noi non siamo Dio, ne siamo Gesù;
    Siamo solo Vigili del Fuoco che non conoscono tregue, non conoscono giorni festivi o notti tranquille, noi siamo quelli che quando tutti riposano, dormono e si divertono, rappresentiamo l’ultima speranza per altri che in ogni momento dell’anno, per 365 giorni completi di giorno e notte, rappresentiamo l’unica via di salvezza, magari perché coinvolti in incidenti stradali e incastrati nelle lamiere, magari perché trascinati dal vento furioso o dalle acque di un fiume straripato, dai crolli di un edificio o dalle fiamme di un incendio.
    Tutti sanno che in questi momenti esiste solo il 115, il 112 e il 113, per dire solo AIUTO!
    Siamo quelli che non possono sentire il vostro discorso in diretta, mangiarsi il dolce con lo spumante Italiano, baciarsi con tutti per scambiarsi gli auguri, perché in quel momento siamo impegnati nel freddo, sotto la neve o la pioggia ad aiutare qualcuno e far si che lo Stato sia sempre presente, perché in quel momento per molti LO STATO SIAMO NOI, già!
    Voi adesso immaginerete che vi chiederemo un aumento salariale perché con 1300 €uro al mese come famiglie monoreddito soprattutto, con moglie e figli e quant’altro non ce la facciamo più a vivere, oppure di aumentare le tariffe dello straordinario.
    No illustrissimi, non vi chiediamo questo, poiché questo lo abbiamo chiesto tante volte e conosciamo già la risposta, semmai lo chiederemo nelle sedi opportune ad iniziare dal prossimo nuovo anno, per ora passiamo tutti un sereno Natale.
    Noi vogliamo solo che mentre state festeggiando, pregando o altro durante la Notte di Natale o di Capodanno, vi ricordiate che noi esistiamo, che noi siamo sempre li presenti e pronti ad intervenire in ogni circostanza, anche nei Paesini più sperduti dove durante i giorni feriali ci sono i volontari o la protezione civile, ma oggi come nei festivi in genere non sono disponibili, NOI SI, SEMPRE PRESENTI!
    Una preghiera rivolgiamo in particolare al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio, che durante i discorsi di Auguri alla Nazione non vi impegnate a ricordare tutti noi e se lo fate soprattutto che non ci confondiate con il Comparto Sicurezza, perché di fatto ancora non siamo nel Comparto Sicurezza, oppure ancor peggio con la Protezione Civile, perché questa è tutt’altra cosa, e non ci sono volontari che lavorano anche la notte di Natale e Capodanno, NOI SI, SEMPRE PRESENTI!
    La nostra richiesta quindi è, non ci nominate nei discorsi che farete, nominate sempre e solo la Protezione Civile come abitualmente fanno tutti, noi faremo finta di essere nel Comparto Sicurezza, ma almeno quando brinderete o mentre sarete in Chiesa a Pregare, ricordatevi in cuor vostro di quegli uomini con l’elmo rosso o nero, in quel momento stanno facendo una cosa straordinaria, un cosa meravigliosa che non ha prezzo, che non conosce ne il colore della pelle ne l’età, una cosa che ogni persona di qualsivoglia Religione, ogni ateo e miscredente potrebbe aver bisogno, animali inclusi; STIAMO AIUTANDO ALTRE PERSONE O ANIMALI, STIAMO SALVANDO VITE RISCHIANDO LA NOSTRA, STIAMO FACENDO QUELLO CHE FACCIAMO OGNI GIORNO ED OGNI NOTTE SENZA ALCUNA DIFFERENZA PER L’INTERO ANNO, PERCHE’ NOI IN QUESTO SIAMO PROFESSIONISTI E PER QUESTO SIAMO L’ORGOGLIO DI QUESTO PAESE E DI TUTTI GLI ITALIANI!
    Se mentre state pensando a noi qualcuno che vi è vicino vi dovesse chiedere a cosa state pensando, per favore non rispondete ai “Pompieri”, è un francesismo che ci sta un po’ stretto, tra l’altro i Pompieri Francesi con tutto il rispetto non hanno la stessa professionalità di Quelli ITALIANI, anche se prendono 700 €uro mensili in più, ma rispondetegli solo con questa frase:
    STO PENSANDO AI VIGILI DEL FUOCO PER LA SICUREZZA DI TUTTI!
    Grazie Presidente, Grazie di cuore da tutti i Vigili del Fuoco d’Italia.
    La Presente sarà inviata anche a SS Papa Benedetto XVI per un pensiero particolare da rivolgere a tutti i Vigili del Fuoco nelle Sue Preghiere, Grazie Santità.
    Buon Natale e Buon Anno Nuovo a Tutti!

    IL COORDINAMENTO NAZIONALE Vittorio IMBROGNO