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  • Francesco Micheli torna in scena a Bergamo con “Lucia OFF”, uno dei suoi spettacoli più amati

    Francesco Micheli torna in scena a Bergamo con “Lucia OFF”, uno dei suoi spettacoli più amati

    La rivoluzione donizettiana è stata negli ultimi anni l’azione culturale bergamasca più visibile a livello internazionale; allo stesso tempo è stata molto significativa la riappropriazione da parte della città dell’identità del compositore stesso: Gaetano Donizetti è uscito sempre più spesso dal teatro per incontrare migliaia di persone grazie ad appuntamenti come la Donizetti Night, ai progetti dedicati alle scuole, agli spettacoli per gli anziani o nel carcere.

    Proprio per segnare la possibilità di tornare a teatro, a vedere degli spettacoli tutti insieme dal vivo, Francesco Micheli, direttore artistico del Festival Donizetti Opera, si impegna in prima persona e sabato 11 luglio alle ore 21.30 porta sul nuovo palcoscenico estivo bergamasco al Lazzaretto uno dei suoi spettacoli più amati e applauditi: Lucia OFF.

    Per riprendere quindi il percorso di riscoperta donizettiana, bruscamente interrotto oltre quattro mesi fa dalla pandemia, Micheli propone la storia immortale della giovane Lucia – ragazza scozzese che sogna l’amore eterno ma che dovrà far i conti con i doveri della politica e della famiglia – attraverso un percorso di immagini, parole e musica pensato anche per chi non è appassionato d’opera. Il pubblico potrà così scoprire le tante affinità fra la vita di tutti giorni e le eroine dell’opera romantica, la capacità narrativa di Gaetano Donizetti attraverso uno dei suoi capolavori divenuto negli anni più volte fonte di ispirazione di film e altre storie. Senza mai tradire le proprie origini bergamasche, da più di due secoli le melodie immortali del compositore orobico commuovono migliaia di persone anche non appassionate d’opera che ascoltano le melodie di quest’opera e la storia narrata, simile a tante di ieri, oggi o domani.

    «Lucia di Lammermoor è una delle opere più famose al mondo – spiega Francesco Micheli – un capolavoro noto ai quattro angoli del pianeta. In quest’opera scritta per il San Carlo di Napoli, l’ispirazione parte da un grande romanzo dell’Ottocento di Walter Scott, The Bride of Lammermoor e il racconto resta la forma di comunicazione più semplice e popolare da cui prendiamo le mosse, oltreché la più duttile per entrare nel cuore della violenza subita da Lucia, fino a condurla alla pazzia e all’omicidio; ho iniziato a comporre il racconto chiedendomi: come è possibile che una creatura così pura e docile possa esplodere in una furia omicida così improvvisa e terribile?»



    Lazzaretto on stage è il progetto promosso e organizzato dal 4 luglio al 24 agosto 2020 dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo. Per la prima volta, grazie alla massima collaborazione di tutte le realtà coinvolte, un vero e proprio festival di musica, danza e teatro anima la città attraverso più di 20 appuntamenti in un’unica manifestazione, per una stagione estiva all’insegna dello spettacolo in uno dei luoghi più simbolici della città: il Lazzaretto, trasformato in un teatro a cielo aperto, in grado di ospitare fino a 300 persone, rispettando tutte le normative di sicurezza anti Covid-19. Una rassegna che fa della straordinarietà un suo tratto distintivo per la capacità, di Bergamo e dell’Amministrazione comunale, di fare rete sul territorio per promuovere il proprio patrimonio culturale dopo un periodo difficile. Bergamo, una tra le prime Città in Italia, riparte dalla cultura con Lazzaretto on stage, una linea d’azione della programmazione estiva Bergamo Torniamo in scena. Estate duemila[e]venti.

    L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Comunità Bergamasca.

     

    Lucia OFF

    di e con Francesco Micheli

    Il mondo ha bisogno di Gaetano Donizetti, oggi più di ieri. Le opere del compositore bergamasco racchiudono una varietà di elementi che le rendono innovative e rivoluzionarie: i personaggi sono carichi di sentimenti estremi, giovani, vitali e mai arrendevoli; spesso vengono da paesi lontani e ci fanno scoprire come dall’Italia si osservi il resto del mondo. Simbolo della creatività donizettiana e di queste caratteristiche è Lucia di Lammermoor: titolo operistico romantico per eccellenza, immerso fra le nebbie, i castelli e i cimiteri di una Scozia medievale dilaniata dalle lotte fra i clan, narra la storia d’amore tenera e sincera di due adolescenti cresciuti troppo in fretta che si trasforma in tragedia. La giovanissima Lucia, costretta a un matrimonio combinato, ha una sola via d’uscita: la pazzia che la fa drammaticamente evadere da una vita di costrizioni e vincoli familiari. Francesco Micheli, direttore artistico del festival Donizetti Opera, racconta questa storia d’amore e le sue metafore senza tempo, svelandone i segreti anche a chi non è appassionato d’opera, con l’aiuto delle note di Donizetti e alcuni contributi video che fanno scoprire la profondità dell’opera e la sua forza espressiva ancora oggi attuale.



    Francesco Micheli

    Nato nel 1972, laureato in Lettere Moderne e diplomato alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, ha sviluppato la sua carriera da una parte come direttore artistico di manifestazioni di rilevanza internazionale; dall’altra come regista in Italia e all’estero, senza trascurare la formazione, l’insegnamento e l’ideazione di progetti innovativi sempre in ambito operistico. Già direttore artistico del Macerata Opera Festival (2012-17), dal dicembre 2014 lo è del festival Donizetti Opera di Bergamo. Autore di spettacoli, format teatrali e di libri, l’attività divulgativa lo ha visto impegnato con Sky Classica, Sky Arte, Rai 1. Dopo gli inizi in As.Li.Co., ha firmato regie alla Fenice di Venezia, all’Arena di Verona, al Maggio Musicale Fiorentino, al Teatro Massimo di Palermo, al Comunale di Bologna e all’NCPA di Pechino. A dicembre 2019 è stato scelto dalla rivista “Classic Voice” fra i dieci personaggi più rappresentativi del mondo della musica; l’opera di Donizetti L’Ange de Nisida con la sua regia in prima mondiale nel cantiere del Teatro Donizetti di Bergamo nel novembre 2019 ha ricevuto il Premio Abbiati dell’Associazione Nazionale Critici Musicali.

     

    Biglietteria

    biglietto unico: 7 euro

    Biglietti in vendita esclusivamente on line su www.vivaticket.it

    È possibile acquistare i biglietti fino 5 minuti prima dell’orario di inizio dello spettacolo.

    In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato la sera successiva.

    Durata: 1h e 30 minuti ca.

    Età consigliata: dai 10 anni

     

    Info su: www.comune.bergamo.it – Facebook: @LazzarettoOnStage – Instagram: @lazzaretto_on_stage

     

    POSTATO da Redaclem

  • Noi per Napoli Show in Tv : la lirica incontra l’Arte,la Cultura e la Societa’

    Noi per Napoli Show in Tv : la lirica incontra l’Arte,la Cultura e la Societa’

    Noi per Napoli Show “in Tv : la lirica incontra le arti,la società e l’attualità

    Noi per Napoli Show approda in Tv,sull’emittente Campania Felix Tv con un Salotto televisivo in cui la lirica o meglio il duo lirico,questa la novita’,composto dal soprano Olga De Maio e dal tenore Luca Lupoli, rappresentanti dell’Associazione Culturale Noi per Napoli, ogni settimana incontrano artisti,musicisti,poeti,pittori,scultori,giornalisti,personaggi della cultura, dell’attualità,del sociale,dello spettacolo dell’imprenditoria ed artigianato che,intervistati,raccontano le loro storie, alternate a dei magici momenti musicali e di bel canto.

    Un programma quindi ideato e curato dalla vivacità e freschezza dei due artisti lirici partenopei, noti a livello nazionale ed internazionale, essendosi distinti con continuità per la loro opera di diffusione universale del bel canto e dell’opera lirica, rendendola accessibile veramente a tutti nei luoghi storici più conosciuti e meno di Napoli e della Campania ed in molte città italiane ed estere.

     




    Olga De Maio soprano

    Condivide questa esperienza con loro l’esperta di comunicazione e marketing della KV design+ marketing Chiara Vitale,curando la rubrica ” Intrecci di storie ” dedicati al mondo dell’imprenditoria e dell’artigianato.

    Noi per Napoli Show si vuole qualificare come un’occasione di incontro costruttivo, un momento di riflessione, di dialogo, scambio di risorse, esperienze, spunti, suggerimenti sui più grandi temi dell’attualità in tutti i suoi aspetti di Napoli, in cui ogni ospite porta il suo contributo, presentando la propria arte, una condivisione quindi di esperienze, emozioni, passioni coinvolgente non solo per chi interviene in studio ma anche per il pubblico che assiste da casa.

    noi per napoli show Eventi a Napoli
    La messa in onda e’ partita con la puntata 0 che ha visto la partecipazione della scrittrice e giornalista Maria Cuono, il M° flautista Marco Covino, il cantautore Peppe Cirillo, la percussionista Arianna Morabito, la Dott.ssa Edda Cioffi,psicologa, giornalista, presentatrice, Massimiliano Verde , Presidente dell’Accademia di lingua e cultura della città di Napoli proseguirà con un appuntamento ogni settimanale il prossimo mercoledì 1 luglio 2020 alle h.21 sui canali 210 • 613 • 689 del digitale terrestre Campania Felix Tv con la giornalista Laura Bufano, il regista Davide Guida, Franco Nappi attore de Il Demiurgo,l’artista contemporaneo Luigi Filadoro, il poeta Igor Issorf, il pianista Francesco Schiattarella.“

     




    Leitmotiv della trasmissione è la ” domanda finale” che il soprano Olga De Maio rivolge a tutti gli ospiti : ” Cosa speri?”,sulla ” speranza “,una delle parole chiave di Noi per Napoli Show, foriera di positività e fiducia che devono illuminare le esistenze di tutti !

    Un ringraziamento doveroso va alla redazione di Campania Felix tv, tecnici,registi ed al direttore Raffaele Carlino che collaborano

    Chi volesse partecipare a Noi per Napoli Show può scrivere a: [email protected]
    Oppure chiamare o scrivere su w.app al numero 351 5332617 Associazione Culturale Noi per Napoli 339 4545044 oppure
    KV design+marketing 320

     

    POSTATO da Luca Lupoli

  • Angelo Villani, Fino in fondo

    Angelo Villani, Fino in fondo

    in promozione il singolo orecchiabile e coinvolgente del cantautore

    Il passato è solitario, tanti pensieri e poche esperienze, quindi il tentativo è uscire dal guscio per vedere se c’è qualcosa o qualcuno in grado di scalfire le certezze pessimistiche in cui si rifugia il protagonista il quale è stanco dei timori e dei tormenti che cerca inutilmente di sconfiggere che faranno sempre parte di lui ma, l’obiettivo è riuscire a conviverci. Accettare il giudizio degli altri e di se stessi è il primo passo. La melodia del brano è coinvolgente ed orecchiabile perché tenta di vivere il dramma del protagonista che cerca con voce potente e decisa di dare un taglio alla propria pigrizia mentale e provare a cambiare






    Angelo Villani
    nasce a Bologna da genitori pugliesi nel 1989. Da bambino ama il calcio coltivando il sogno di diventare un professionista ma la solitudine e il bisogno di esprimersi lo portano ad appassionarsi ad un mondo più interiore, quello della musica e in particolare del canto senza trascurare lo studio che lo porterà a conseguire la laurea magistrale in Italianistica e scienze linguistiche. Trascorre un lungo periodo esercitandosi a casa da autodidatta avvalendosi di cover prevalentemente pop. Ammira le doti interpretative di Ferro, l’estro di Mengoni e il controllo vocale di Baglioni e col tempo si avvicina anche al pianoforte per migliorare le sue conoscenze musicali apprendendone le basi tramite lezioni private fornite da un maestro che lo farà esibire in teatro con spettacoli a tema in cui partecipano cantanti e ballerini per ricordare musical e canzoni famose. Continua a lavorare sulla sua voce ma è sempre più forte il desiderio di mettersi in proprio cercando uno stile riconoscibile. Studia testi e melodie per poi costruire i primi inediti. L’intento è scrivere qualcosa di profondo senza però tralasciare l’orecchiabilità e quindi la possibilità di arrivare ad un pubblico il più vasto possibile. Questo vuol dire anche una maggiore apertura verso gli altri, seppur mantenendo una certa dose di riservatezza che lo conduce ad una vita privata e mondana ancora avara di emozioni. Ma è proprio questo che lo spinge a raccontare il malessere ma anche la speranza che lo hanno attraversato e che continueranno a farlo in virtù della sua indole molto riflessiva. Oggi ha un progetto discografico indipendente e nel frattempo lavora come ha sempre fatto anche ai tempi dell’università..




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    POSTATO daMicro961