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  • ANGELI E DEMONI NEI COLORI DI LUCA SIGNORELLI. VISITA ARTISTICA ALLA CAPPELLA DI SAN BRIZIO

    Continuano con successo di pubblico e di critica, gli appuntamenti con la studiosa orvietana Margherita Zosi, che dall’8 dicembre al 6 gennaio fornisce una inedita interpretazione della scena dei dannati della Cappella di Luca Signorelli, uno fra i più importanti gioielli dell’arte italiana.

    L’idea è nata dallo studio di numerosi testi sacri, storico-artistici e filosofici, fra i quali il De Alchimia di Tommaso d’Aquino, e dalla entusiasmante volontà di far conoscere ulteriori e fondamentali elementi al pubblico orvietano e a tutti i turisti che in questo periodo visitano la Rupe.

    Una lettura, come afferma la studiosa, di quello che è un vero e proprio trattato di anatomia artistica, in cui la linea serpentina e la vitalità cromatica con cui il Signorelli affronta il colore, annunciano una teatralità di gesti e di espressioni che influenzerà il periodo del manierismo. Viene evidenziato il procedimento di sperimentazione alchemica che ha permesso di ottenere l’essenza della pietra che l’artista rende sottoforma di dissolvenze coloristiche e di passaggi tonali.

    Ne consegue una rinnovata lettura storico-artistica della Cappella, luogo simbolo della sintesi tra arte e fede, effettuata con la collaborazione dell’Impresa Via Artis – Servizi per il Turismo e la Cultura; una visita guidata suggestiva che passa dalla meraviglia dei colori alla bellezza dello spirito, che esalta e trasfigura l’iconografia tradizionale.

    L’iniziativa è stata voluta, sostenuta e promossa dall’Opera del Duomo di Orvieto, Ente cittadino che ha l’importante compito di tutelare e valorizzare la Cattedrale, confermandosi ancora una volta interlocutore attento e sensibile alle politiche di sviluppo di Orvieto e del territorio.

    Per informazioni rivolgersi alla biglietteria dell’Opera del Duomo chiamando il numero 0763-343592.

  • ANIMA PERSA: IL LIBRO ESORDIO DI ANDREA MAGISTRATO


    Un’improvvisa scomparsa, un viaggio nei luoghi e nei ricordi dell’infanzia, un’identità misteriosa e personalità malvagie si intrecciano nel primo romanzo di uno scrittore emergente che, senza passare dalla gavetta dei concorsi di narrativa, partorisce un’opera con momenti di eccezionale impatto visivo.
    Andrea Magistrato, 26 anni, orvietano di nascita e grafico di professione, tenta di gettare luce nell’abisso della perdizione, cercando di carpire i misteriosi segreti e le inconsce pulsioni che si agitano dietro un’esistenza apparentemente normale.
    361 pagine scorrevoli e piacevoli che avvincono il lettore e lo inducono a riflettere perché la storia di Nicole e Lorenzo è quella del genere umano combattuto e spesso vinto dalle ancestrali paure di sempre: la solitudine, l’alienazione, l’apprensione per i propri affetti. Un trhiller coinvolgente dunque ma anche un esperimento letterario in cui una storia romanzesca si arricchisce di contenuti sociali e di frammenti di umanità quotidiana perché a Magistrato va riconosciuta la capacità di restituire con i tratti scarni ed efficaci della cronaca fatta di memorie, anche la situazione sociale del nostro tempo.
    Anima persa (edito da Firenze Libri) è un debutto letterario, un’opera intimistica scritta in una forma semplice, colloquiale ed immediata che non forza nessuna lettura poetica o irreale dei fatti, ma lascia campo libero alla sensibilità del lettore. È in questa eclettica sintesi ed immediata comunicabilità che “Anima persa” trova la sua forza, la cifra che lo trasforma in un romanzo non comune, che vale la pena di essere letto. La presentazione dell’opera avverrà venerdì 27 febbraio ore 18.00 presso la Sala Consiliare.

    L’Autore:

    Impegnato nella politica locale come Consigliere di Zona, Andrea Magistrato, lavora come grafico in una tipografia di Orvieto e coltiva la passione per la scrittura nel tempo libero, di notte e nei fine settimana.
    Inizia a scrivere prestissimo: già adolescente si dedica ad una serie di racconti che costituiscono un importante corpus ed insieme un esercizio stilistico e tecnico. Un suo romanzo dal titolo “L’Inquieto Vivere di un Artista” è stato pubblicato a puntate sul periodico Foglio Giallo nel 2002. Un suo racconto dal titolo “L’Ultimo Istante” è stato pubblicato nel Corriere dell’Umbria, nell’inserto la Provincia, nel 2003.

  • ORVIETO NELL’ARIA ED UMBRIA JAZZ WINTER, UN BINOMIO VINCENTE PER LA CITTA’


    Si arricchisce e si completa con una pagina dettagliata e specifica per il grande evento cittadino di Umbria Jazz Winter, il servizio di informazione turistica “Orvieto nell’aria”, presentato lo scorso ottobre a Palazzo Coelli, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto che ha promosso e finanziato l’innovativo progetto. L’iniziativa, realizzata dalla Omnia Consulting con il contributo operativo dell’impresa Via Artis in partnership con Xaltia ,Setek group, nasce per declinare insieme le potenzialità e le competenze del territorio valorizzandone le diverse anime. Il dispositivo multilingue e di facile utilizzo è pensato per tutti quelli, orvietani e turisti, che vogliono godere di una visita privilegiata, innovativa e curiosa della Rupe scoprendone magari aspetti meno noti e conosciuti. Semplicemente visualizzando sul display una mappa della città è possibile scegliere e costruire un proprio itinerario. Premendo un’icona, si ottengono indicazioni sul percorso da seguire e sui siti turistici situati nelle vicinanze oltre a descrizioni puntuali dei maggiori monumenti e a notizie su luoghi, eventi e personaggi del vissuto locale. Il palmare funziona con l’apertura di finestre informative in modalità audio e video che forniscono anche un’ampia gamma di informazioni utili per una migliore visitazione e fruibilità della città : esercizi commerciali e strutture ricettive che abbiano chiesto di essere inserite, numeri ed indirizzi utili, infomobilità, occasioni di divertimento e svago del tessuto cittadino come quella della kermesse musicale al via dal 30 dicembre 2008. Per l’occasione sarà consultabile infatti anche una specifica sezione relativa agli appuntamenti enogastronomici e musicali della manifestazione che ogni anno entusiasma tantissime persone. Un servizio in più, dunque, per soddisfare ed agevolare tutti i possibili fruitori. Tra gli obiettivi del progetto, infatti,non solo c’era quello di offrire un servizio innovativo di visita alla città, ma anche quello di creare una piattaforma su cui aggiungere , di volta in volta,nuovi contenuti ed ampliare l’ offerta. Dal 30 dicembre 2008 al 4 gennaio 2009 “Orvieto nell’aria” sarà disponibile noleggiandolo nei vari punti desk dislocati sul territorio: Palazzo Coelli , in piazza Febei, Torre del Moro. Museo dell’Opera del Duomo e piazza Cahen.

  • UMBERTO PRENCIPE Paesaggi dell’anima. La collezione d’arte della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto


    UMBERTO PRENCIPE, L’ARTE INTENSA DI UN MALINCONICO GENIO
    Il nuovo e prestigioso spazio architettonico della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto presenta una importante retrospettiva su Umberto Prencipe, pittore ed incisore di notevole qualità e rilievo. 79 capolavori fra oli, disegni ed incisioni per ripercorrere l’esaltante itinerario umano e artistico del grande genio del XX secolo. Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, che ha creduto e investito in questo progetto culturale, curata da Sabrina Spinazzè e realizzata dalla società strumentale Orvieto Arte Cultura Sviluppo, la mostra espone gratuitamente al pubblico fino all’11 gennaio 2009 evocative opere iconografiche che ribadiscono l’assoluta centralità del paesaggio come medium di una personale condizione esistenziale. La rassegna intitolata “Umberto Prencipe. Paesaggi dell’anima. La collezione d’arte della Fondazione Cassa di Risparmio” documenta l’intero arco dell’attività di Prencipe e permette, in parallelo, di comprendere non solo gli snodi fondamentali dell’arte simbolista del XX secolo ma anche l’universo personale dell’artista, offrendo uno sguardo inedito sulla sua personalità di uomo. Nelle due nuove gallerie di Palazzo Coelli il pubblico può ricostruire, con ammirevole incrocio di puntualità scientifica e di ricchezza e varietà espositiva, le fasi salienti della sua arte cogliendone l’evoluzione e lo sviluppo nel personalissimo rapporto che l’artista ebbe con Orvieto, città in cui soggiornò per lunghi periodi e che divenne motivo di predilezione nel suo repertorio. Si parte da La chiesa di San Giovenale dipinta nel 1904 secondo i canoni veristi ma già emblema e segno degli orientamenti futuri della sua pittura. I lavori del primo quindicennio del secolo riflettono la stagione simbolista testimoniando la vicinanza di Prencipe a quanto, partendo dalla medesima matrice letteraria nordica, dipingevano negli stessi anni artisti centrali della pittura europea. Numerosi sono i dipinti degli anni Venti e Trenta eseguiti per lo più ad Orvieto – “Città del silenzio”, ma non solo. Si segnalano gli studi per Sole d’inverno, quadro con cui nel 1927 vinse il Premio per il paesaggio alla mostra concorso dell’Associazione nazionale degli artisti di Firenze, la serie dei profili di orizzonte, in cui l’artista accentua in senso astrattizzante l’elemento lirico ed emozionale, e i vuoti interni del convento di Sant’Anna, dove Prencipe aveva lo studio, straordinari per la loro pregnanza evocativa, ancora memore delle atmosfere simboliste d’inizio secolo. Numerosi sono anche i paesaggi eseguiti a Procida, a Sorrento, a Ischia, dove si reca in vacanza, e a Napoli, dove insegna incisione alla locale Accademia di belle arti. E’ evidente in questa fase una strutturazione tonale del colore più geometrica e calibrata, un’architettura dell’immagine più ferma e contemplata, costruita con larghi tratti di materia corposa. E se alcune produzioni segnalano l’influenza di Giacinto Gigante, soprattutto nelle sottili suggestioni luministiche e atmosferiche, le incisioni La caserma degli svizzeri e L’albergo di Posta datate anni Trenta registrano una maggiore sintonia con la sobrietà novecentista e razionalista di molta grafica del periodo. La seconda galleria ospita i dipinti romani degli anni Quaranta e Cinquanta in cui la iniziale solidità d’impianto viene progressivamente abbandonata per una maniera più libera e meno strutturata. Completa la mostra la prima monografia dedicata ad Umberto Prencipe.

    ORVIETO Palazzo Coelli
    18 Ottobre 2008 – 11 Gennaio 2009
    Orari: 10.00-17.00
    Chiusura: Lunedì
    Ingresso gratuito
    www.umbertoprencipe.it
    Info-mostra:
    Segreteria organizzativa:0763/340300
    Ufficio stampa: Via Artiis Servizi per il Turismo e la Cultura 0763/342300 339/2349387