Tag: vetture

  • ECODrive Expo: pronta l’edizione 2014


    Sulla griglia di partenza ECODrive Expo 2014, l’appuntamento che ruota intorno alla Mobilità Sostenibile. Dal 19 al 27 aprile al Centro Commerciale “Gli Orsi” a Biella (BI).

    [CS #001/2014] – ECODrive giunge quest’anno alla sua quarta edizione, confermandosi punto di riferimento nel panorama degli eventi tematici sulla mobilità a basso impatto ambientale. Dal 19 al 27 aprile (chiuso il 20 aprile, giorno di Pasqua) sarà di nuovo possibile osservare dal vivo i più innovativi mezzi di trasporto concepiti e realizzati attorno ai concetti di risparmio e rispetto per l’ambiente. Palcoscenico dell’evento sarà nuovamente il Centro Commerciale “Gli Orsi” di Biella, il quale dimostra ancora una volta come la sensibilità verso i problemi ambientali sia uno dei principi cardine della sua filosofia aziendale.
    La rassegna sarà un’imperdibile occasione per raccogliere informazioni ed entrare in contatto con quanto di meglio offre il mercato a quattro e due ruote, da utilizzare per lavoro, vacanza, svago e tempo libero. Oltre ad essere esposte, le auto, le moto e le biciclette a pedalata assistita potranno essere testate da tutti coloro che ne manifesteranno il desiderio.
    L’evento, allestito da sempre lungo la Galleria B del centro commerciale, sarà una vetrina con tante soluzioni per muoversi all’insegna non solo della tecnologia, ma anche dell’economia del trasporto, venendo così incontro a questo particolare periodo storico. Non è certo un caso che le tre parole d’ordine della manifestazione siano ECOnomia, ECOlogia ed ECOlavoro, tre temi di grandissima attualità che potranno essere affrontati grazie all’intervento di numerosi esperti. È previsto anche un programma di eventi collaterali, tra cui la seconda edizione dell’Electric Tour.

    Sito web ufficiale: http://www.ecodrive-biella.ithttp://www.nickland.org/events/

    Video promozionale: https://www.youtube.com/watch?v=Fj1A8yO79RM

  • Di cosa è fatto uno pneumatico

    Probabilmente non risulta molto evidente, ma gli pneumatici sono costituiti da diverse parti che ora andremo a vedere nello specifico.

    A ogni pneumatico la sua parte

    Il battistrada è una delle parti fondamentali che compongono gli pneumatici perché è l’unica che si trova a stretto contatto con il manto stradale. È la parte quindi che assicura la trazione del veicolo, che resiste all’usura e protegge la carcassa della ruota e viene prodotta in gomma, prima naturale ora sintetica, affinché trasmetta e riceva gli attriti radenti e volventi che il movimento di rotolamento crea.

    Quando si parla del pacco cintura o di cinture si vogliono indicare gli strati di corde o di fili d’acciaio, o di nylon, poliestere o di rayon, che sono posizionati tra la carcassa e il battistrada e che servono per incrementare la resistenza degli pneumatici. Questi strati infatti tendono a stabilizzare il battistrada assicurandone la protezione contro gli urti pesanti e il rischio di forature. Si tratta di fili che, oltre a garantire una corretta distribuzione delle forze sull’impronta laterale del battistrada, vengono posizionati nella cintura secondo una precisa e determinata angolazione e incrociati tra loro, oppure vengono sistemati con un’angolazione di 0° rispetto alla mediana dello pneumatico.

    Il fianco dello pneumatico detto anche spalla, invece, tende a preservare le tele da agenti atmosferici e chimici opponendosi alla flessione a cui è soggetto lo pneumatico durante l’uso.

    La carcassa o tela permette di trasmettere tutte le forze di carico tra la ruota e l’asfalto, tipo quelle che si irradiano durante la frenata o durante una manovra di sterzatura, inoltre serve per assicurare anche la resistenza alla pressione durante qualsiasi tipo di manovra. La carcassa è costituita fondamentalmente da fili di nylon affiancati a formare una tela, che possono essere caratterizzati da spessori diversi e assicurano una maggiore resistenza o scorrevolezza a seconda di come sono intrecciati. Infatti se si tratta di tele diagonali si estendono in senso diagonale da un tallone all’altro degli pneumatici, andando a formare un angolo di 30 o 40° con la mediana dello pneumatico da dove poi ripartono in direzione opposta incrociandosi. Se invece le tele vanno a formare un angolo di 90° con la mediana, allora si dicono radiali.

    La nervatura fascio o i cerchietti consistono in fasce di acciaio poste nel tallone che servono per accomodare gli pneumatici sul cerchione, mantenendolo in posizione e cercando di non lasciarlo sfilare via.

    Il riempimento è invece formato da pezzi di gomma che vengono sistemati nella zona tra il tallone e il fianco dello pneumatico, per permettere un graduale passaggio dalla zona più rigida del tallone a quella invece più elastica del fianco.

    Il rivestimento interno è nient’altro che lo strato di gomma posizionato dentro gli pneumatici senz’aria.

    Infine il tallone è lo strato di tela gommata che serve a limitare l’usura data dallo sfregamento del tallone stesso contro il bordo del cerchio.

  • Quali danni può subire uno pneumatico

    Come tutte le cose, anche gli pneumatici possono subire danni, dovuti sia a condizioni del manto stradale non del tutto perfette o a agenti estranei che si trovano sull’asfalto e che ne compromettono lo stato.

    Danni da pneumatico

    Diversi e vari possono essere i danni che gli pneumatici possono subire, e questi danni variano proprio in base al tipo di pneumatico montato sulla propria vettura. Distinguiamo qui i danni che afferiscono gli pneumatici dotati di camera d’aria e quelli invece a cui sono in genere soggetti gli pneumatici senza camera d’aria.

    Quando l’aria c’è…

    Gli pneumatici muniti di camera d’aria posso subire la rottura della valvola, per cui sarà necessario intervenire con la completa sostituzione della camera d’aria; l’esplosione della camera d’aria che, nonostante sia un evento davvero raro, richiede un uguale sostituzione della stessa camera d’aria; la foratura, che per fortuna rappresenta un danno più leggero perché è semplice da individuare. Infatti nel caso di danni per foratura, basta immergere la camera d’aria gonfia in un catino d’acqua e vedere da quale parte esce l’aria del foro. In questo caso, la riparazione può limitarsi a una toppa o all’uso del mastice. Anche la foratura dello pneumatico non genera problemi rispetto al normale lavoro della gomma stessa. Evento più unico che raro è rappresentato invece dallo squarciamento degli pneumatici, che in questo caso bisogna sostituire del tutto.

    …e quando non c’è!

    Per gli pneumatici senza camera d’aria i danni che potrebbero presentarsi sono più o meno gli stessi degli pneumatici normali solo con qualche aggravante in meno. La rottura della valvola, per esempio, nello pneumatico senza camera d’aria richiede la semplice sostituzione della valvola e non dell’intera camera d’aria, come negli pneumatici normali. Anche la foratura dello pneumatico non causa un danno grave, infatti è sufficiente ripararla ricorrendo a una toppa o all’applicazione di una striscia auto-vulcanizzante, tranne nel caso in cui il danno sia alla spalla o alla tela. L’esplosione dello pneumatico non è naturalmente riparabile e richiede la sostituzione completa dello stesso.

    Come prevenire

    Bisogna dire però che in realtà l’automobilista ha dei campanelli d’allarme, per prevenire eventuali malfunzionamenti degli pneumatici. Per esempio, come accorgimenti utili per prevenire danni agli pneumatici c’è la spia d’allarme, che indica appunto quando la pressione di uno o più pneumatici si sta riducendo. Oppure si può ricorrere all’ausilio della tecnologica run flat, che consente agli pneumatici bucati di non perdere l’aria al proprio interno e di autosostenersi per un determinato tempo. Ovviamente parte degli accorgimenti dev’essere presa dallo stesso automobilista che deve prestare attenzione alla guida in zone particolarmente tortuose o in aree di campagna aperta, dove tutto potrebbe arrecare un danno più o meno grave agli pneumatici.