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  • Mercato Immobiliare Ancona: Comprare casa costa in media 2.400 euro al metro quadro

    Acquistare casa ad Ancona diventa sempre più difficile, anche se secondo i dati resi noti da vari siti, in Agosto c’è stato un calo del prezzo al metro quadro per l’aquisto d’immobili, il costo medio di un appartamento ad Ancona è di 2.400 euro.

    Logicamente il prezzo aumento del 3% o 4% se si prende in considerazione l’acquisto di una casa nel centro storico, dove il prezzo medio oscilla da 2.800 euro fino a 3.400 euro per abitazioni nuove o ristrutturate. Anche per la zona del Passetto e quartiere Adriatico i prezzi vanno da 260.000 Euro per un’appartamento ristrutturato di 80 metri quadri fino ad arrivare a 350.000 euro per una soluzione al quartiere Adriatico di 100 metri quadri.

    I quartieri dove si acquista meglio sono ad esempio il piano dove un’appartamento di 70 mq ristrutturato, luminoso e panoramico con due balconi si acquista con 170.000 euro.

    Mentre per chi cerca affitti case ancona il prezzo al metro quadro rimane stabile a 9 euro, per un’appartamento la richiesta media è di 500 euro, dipende sempre la posizione e la metratura dell’immobile che si sceglie. Anche per questo settore i quartieri più cari sono il centro storico, il passetto ed il rione adriatico dove le metrature sono ampie e i prezzi vanno da 600 euro fino anche a superare i 1.000 euro.

  • Case Ancona. Acquistare una casa in classe A

    Case Ancona. Le case in classe A solitamente vengono costruite in legno rispettando il principio di bio-edilizia e di risparmio energetico e deve essere costruita in modo da ridurre al massimo le dispersioni termiche. L’edificio viene sempre posizionato a Sud con un’esposizione ai venti che deve essere il più favorevole per l’abitazione ed anche per usufruire risorse naturali come l’acqua. Questa tipologia di casa, è molto diffusa in Trentino Alto Adige dove la maggior parte delle case sono costruite in legno, per far si che le dispersioni di calore siano sempre minori e che permettono di raggiungere elevate prestazioni termiche soprattutto in inverno. L’isolamento terminco può essere di tipo naturale prevedendo l’utilizzo di pannelli di sughero, oppure usando l’impianto a riscaldamento del pavimento di nuova generazione, che permette con temperature inferiori rispetto a quelle che doveva raggiungere al tempo con i primi impianti realizzati, un tipo di riscaldamento più salutare e migliore in tutta l’abitazione. Anche i serramenti devono essere a taglio termico, in grado di evitare al massimo la fuoriuscita di calore, per garantire ciò deve essere presente sui vetri una pellicola particolare che fa a barriera, respingendo il calore verso l’interno dell’abitazione. Inoltre i telai possono essere in legno, in alluminio ed in Pvc. I solai ed i soffitti devono essere perfettamente coibentati, tramite l’utilizzo di materassini isolanti, in grado di evitare anche qui le dispersioni verso l’esterno. Il sughero è l’isolante naturale più utilizzato oppure sintetici come il poliuretano. Per concludere la particolarità di questo tipo di abitazioni sono i minori consumi e il massimo risparmio energetico. Anche nel capoluogo delle Marche iniziano a vedersi le prime costruzioni di case ancona in classe A.

  • Case Ancona – Per il settore immobiliare è ancora crisi

    Case Ancona. Il futuro del settore immobiliare sarà molto molto negativo, Paolo Buzzetti presidente dell’associazione costruttori che ha presentato l’Osservatorio conginturale assieme al vicedirettore generale Antonio Gennari dichiara “Con l’ulteriore caduta del mercato del 4% nel 2011 e del 3,2% nel 2012, l’anno prossimo torneremo ai livelli di produzione edilizia del 1994. Ci mangiamo 18 anni di crescita in questo modo”. La cassa integrazione è cresciuta negli ultimi anni dai 40 milioni di ore annue del 2008 ai 100 milioni del 2010, ed anche nel 2011 ha segnato un’ulteriore crescita del 10,8% nei primi cinque mesi. Molto aziende sono in estrema difficoltà ed ad aggravare la situazione c’è anche il ritardato pagamento delle pubbliche amministrazioni che oramai pagano i loro debiti con una media di 114 giorni con punte di 18-24 mesi. Le previsioni sono queste: -5,9% per le nuove costruzioni, -9,7% per le opere pubbliche, -4,3% per il non residenziale privato, nel giro di quattro anni il mercato del nuovo residenziale ha perso il 35,5% degli investimenti. Nel 2012 è prevista un’altra bordata con il -5,3% nel mercato del nuovo residenziale.