Tag: Valtellina

  • Sky Race Alta Valtellina

    Domenica 15 giugno la Perla di Valdidentro ospita la seconda edizione della Sky Race Alta Valtellina, un’emozionante gara di sky running che sempre di più punta a diventare un appuntamento prestigioso nel calendario di questo appassionante sport, fatto per atleti a cui coraggio, gambe e cuore di certo non possono mancare. La valle è infatti l’ambiente ideale non solo per la pratica dello sport agonistico e per gli allenamenti in alta quota, ma anche per soggiorni a misura di famiglia: passeggiate ed escursioni, tour in mountain bike, intrattenimento serale e ben 3 centri termali che potranno soddisfare tutte le esigenze. 110 sono stati gli atleti che hanno preso il via alla passata edizione, oltre a questi, 35 bambini e ragazzi si sono cimentati nella MiniRace. Numeri che il comitato organizzatore auspica possano raddoppiare, e crescere ulteriormente nel tempo. L’edizione 2014, si svolgerà su un percorso simile a quello dell’anno precedente, su ca. 20 km con un dislivello inferiore ai 1000mt all’interno dello splendido scenario della Val Viola. La zona di partenza/arrivo è fissata in località Arnoga, dove quest’anno ci sarà la possibilità di usufruire del servizio docce e del pasta party al termine della gara.

    Maggiori info, regolamento e iscrizioni: http://skyracealtavaltellina.wordpress.com

    (Ufficio stampa Alpine Pearls Italia: Officine Kairos sas)

    CONTATTO: Pro Loco Valdidentro, Piazza IV Novembre, 1 – 23038 – Valdidentro (SO). Tel.: +39-0342-985331 – Fax.: +39-0342-921140. E-Mail: [email protected]www.valdidentro.net

  • Flavio Cattaneo: Terna in Valtellina sostenibilità ambientale e attenzione al territorio

    Terna, ad Flavio Cattaneo, riprende i lavori a Sondrio per ridurre l`impatto sul paesaggio montano. Spariscono tralicci e cavi, saranno interrati 160 chilometri di linee elettriche.

    TIRANO – Quasi un milione mezzo di metri quadrati nuovamente «liberi», ovvero prati e boschi restituiti al verde; niente più cavi a solcare il cielo o tralicci a ingombrare i panorami; recupero di grandi quantità di materiale pregiato. Sospesi prima di Natale, riprendono in questi giorni, in Valtellina, i lavori di smantellamento delle linee elettriche aeree: nella prima fase Terna ha smantellato la linea che attraversava Villa di Tirano, Tirano e Campocologna, in Svizzera. Prima ancora c`erano stati i lavori di interramento:2,4 chilometri di nuovi cavi ad alta tensione ed alta tecnologia, protetti da un involucro.

    «Sostenibilità ambientale e attenzione al territorio» sono le finalità del progetto lanciato quattro anni fa (nell`intero paese riguarda una decina di elettrodotti): spariscono le grandi torri metalliche — dopo che gli operai le hanno «liberate», è l`elicottero che interviene per aiutare a rimuoverle con interventi spettacolari —; se ne vanno anche le fondazioni di cemento da 20 metri quadrati ciascuna e i conduttori in rame, del diametro di 14 millimetri, per un peso complessivo di 57 tonnellate. Se le condizioni meteorologiche lo permetteranno, sarà conclusa ai primi di febbraio questa parte dell`intervento, che, peraltro, è soltanto un inizio.

    Con un investimento di 210 milioni, infatti, Terna ha programmato l`abbattimento di 160 chilometri di linee ritenute ormai «obsolete» e dei relativi tralicci: 90 chilometri in Valcamonica e 70 in Valtellina, con il recupero di 4 mila tonnellate di acciaio, 520 di alluminio, 4.800 di calcestruzzo, 192 di vetro. La parte di Lombardia attraversata dagli elettrodotti da smantellare rientra nel territorio di ben nove parchi: Stelvio, Adamello, Orobie Valtellinesi, Orobie Bergamasche, Groane, Valle del Lambro, Montevecchia e Valle del Curone, Adda Nord e Parco dei Colli di Bergamo. Anche nella Valle del Braulio e al ghiacciaio del Pizzo Coca, altri «siti di interesse comunitario» vedranno ridotto l`impatto ambientale in seguito all`interramento delle linee.

    Anche a Tirano il nuovo intervento ha riscosso consensi perché «il lavoro restituisce un ambiente più pulito e un paesaggio diverso», come dice il sindaco Pietro Del Simone, dal giugno 2009 a capo dell`amministrazione guidata da una lista civica. «E del resto questo faceva parte dell`impegno assunto nei confronti delle nostre comunità quando si fece l`accordo per la realizzazione dell`elettrodotto San Fiorano-Robbia, che dal 2005 connette Italia e Svizzera». Al sindaco, piuttosto, è proprio quest`ultima opera che rimane un po` «indigesta»: «Perché poteva essere scelto un percorso molto meno impattante anzitutto e poi perché le amministrazioni di allora, anziché reclamare un indennizzo equo, si sono accontentate di un “una tantum” davvero modesto rispetto all`economia che l`elettrodotto genera».
    La Lombardia, del resto, ha dovuto fare i conti nel solo mese di dicembre con una domanda energetica di 5,9 miliardi di kilowattora, con una crescita del 5,6% rispetto allo stesso periodo del 2009.

    (Fonte: Corsera Milano 14 gennaio 2011)

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  • Flavio Cattaneo: Entro febbraio l’elettrodotto a 132 kV Tirano-Campocologno sarà abbattuto

    Valtellina e Valcamonica: al via l’abbattimento di 16 tralicci della linea Tirano -Campocologno. Terna, ad Flavio Cattaneo: attenzione all’ambiente e migliore qualità del servizio.

    Terna “libera” la montagna dalle linee elettriche. Entro febbraio l’elettrodotto a 132 kV Tirano-Campocologno che passa sopra l’antico xenodochio di Santa Perpetua sarà abbattuto, “liberando” una porzione importante di montagna in un contesto sensibile dal punto di vista ambientale e turistico. A comunicarlo è Terna, ad Flavio Cattaneo, l’ente gestore della rete elettrica nazionale. Lo smantellamento della linea aerea che attraversa il territorio dei tre comuni di Villa di Tirano, Tirano e Campocologno in Svizzera è cominciato oggi, come ha fatto sapere la società attraverso un comunicato.
    Dopo questa prima fase, che è terminata il 24 dicembre, i lavori di demolizione della linea riprenderanno il 10 gennaio per concludersi entro i primi giorni di febbraio 2011. «Nel corso delle operazioni saranno demoliti 16 sostegni per una lunghezza totale di 1,8 chilometri e un peso complessivo di 91 tonnellate – spiegano dalla società responsabile della trasmissione per l’energia elettrica in Italia -. L’intervento di demolizione segue l’interramento, già effettuato, di 3 chilometri di linea aerea fra le stazioni elettriche di Villa di Tirano e Campocologno, sostituiti per circa 2,4 chilometri da cavi interrati ad alta tensione tecnologicamente avanzati».

    Fonte (Terna Webmagazine)

    L’opera di Terna rientra nell’ambito delle attività di razionalizzazione della rete elettrica in Valtellina – parte di un più ampio intervento di riassetto che si estende anche alla Valcamonica – previste dall’accordo di programma con gli enti locali per la valorizzazione del paesaggio, a seguito della realizzazione della linea di interconnessione tra Italia e Svizzera a 380 kV “San Fiorano-Robbia”, entrata in servizio nel mese di gennaio del 2005. «Sul fronte ambientale – prosegue Terna -, le demolizioni avranno notevoli benefici in termini di rispetto e salvaguardia del territorio: l’eliminazione dei sostegni, con fondazioni che misurano mediamente 20 metri quadrati ciascuna e conduttori in rame, dal diametro di 14 millimetri ognuno, per un peso complessivo di 57 tonnellate, consentirà di liberare un’area pari a 320 metri quadrati». Terminata la demolizione dell’elettrodotto sopra Santa Perpetua, Terna, AD Flavio Cattaneo, ha in programma di demolire nei prossimi mesi altri 18 chilometri di linee elettriche, su un totale di 20 previsti, di cui circa 4 in Valtellina nei Comuni di Tirano e Villa di Tirano e 14 in Valcamonica nei Comuni di Edolo, Temù, Incudine, Vezza d’Oglio e Vione. (…)

    Fonte (La Provincia di Sondrio)

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  • A Tavola di ottobre tra i vigneti della Valtellina con la famiglia Marsetti

    dove l’uva matura quasi come esistesse un tacito patto tra uomo e natura. La passione e la fatica di intere generazioni hanno permesso la coltivazione su queste pendici scoscese di un vitigno nobile come il Nebbiolo. La famiglia Marsetti custodisce con grande cura la tradizione della vinificazione, la sua cantina è uno scrigno nel quale si cela un inestimabile tesoro.

    Questo e molto altro ancora nel numero di Ottobre di A Tavola in edicola questo mese.

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