Tag: valpolicella

  • E’ tempo di vendemmia per Cantine Riondo!

    A settembre si è aperta per il Gruppo Collis la vendemmia 2013 che vive, così, uno dei periodi più importanti e frenetici dell’anno con il conferimento delle uve nei 5 stabilimenti di vinificazione da parte dei suoi oltre 3.000 soci viticoltori.

    L’annata è stata caratterizzata da una primavera con basse temperature e forte piovosità che ha provocato un ritardo nella maturazione dei grappoli e quindi della raccolti di circa 10-12 giorni rispetto alla precedente annata.

    L’estate è stata non troppo calda, con buone escursioni termiche tra il giorno e la notte e una giusta piovosità permettendo il raggiungimento di una maturazione equilibrata, con un ottimo rapporto fra la gradazione zuccherina (non elevatissima) ed il tenore acido, con il mantenimento di buone caratteristiche di profumo, aromi e freschezza. Tutti questi fattori sono particolarmente importanti per la qualità dei vini bianchi soprattutto dei prosecchi.

    Per i rossi la vendemmia, che si sta concludendo in questi giorni, dalle prime valutazioni porta ad un leggero incremento nella quantità di circa il 5% soprattutto per il valpolicella, per quanto riguarda la qualità si punterà soprattutto sull’Amarone visto che la raccolta è paragonabile all’ottima annata del ’95.

    Ad ogni modo lo stato sanitario generale delle uve si manifesta molto buono su tutta l’area di pertinenza del Gruppo Collis. La quantità è mediamente più elevata in tutte le varietà rispetto al 2012: si ritiene si possa posizionare vicino alle 120.000 tonnellate, in linea con la media dell’ultimo quinquennio.

    Forte dei propri risultati Cantine Riondo e Gruppo Collis attendono quindi la fine della vendemmia per iniziare le successive fasi di produzione dei suoi vini, certi che l’annata 2013 possa portare in futuro altri grandi successi.

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  • Le persone dietro ai nostri vini: LUIGI DANZI è il “Socio del Mese”

    Nella zona est della Valpolicella, in particolare nella vallata verde e incontaminata di Mezzane, incontriamo Luigi Danzi con la moglie Roberta: i coniugi gestiscono 4,5 ettari di vigneti divisi fra colline con terreno calcareo fino a 200m di altitudine e una zona pedemontana con terreno più argilloso.

    Luigi continua il lavoro di suo padre che ha acquistato il terreno negli anni ‘70 dopo aver lavorato per molti anni come “mezzadro” (mezzadro era chi tradizionalmente lavorava la terra di altri e veniva pagato con la metà del raccolto). I suoi vigneti sono principalmente coltivati con Corvina, Corvinone e Rondinella – tutte uve destinate al vino Valpolicella – attraverso sistemi tradizionali di allevamento a spalliera, pergola veronese e, nei vigneti più nuovi, la pergola trentina. I sistemi di allevamento alti vengono scelti per la facilità di lavorazione a mano e anche in parte per ridurre la possibilità che l’uva venga mangiata dai cinghiali, un problema molto sentito in questa zona vicinissima alle montagne e al Parco Naturale della Lessinia. Questa zona ricca di fauna è popolata anche da caprioli che recentemente hanno recato danni alla corteccia dei tanti ciliegi di proprietà del nostro amico Luigi che ci rivela la sua tecnica innovativa per “tenere alla larga” la fauna locale: di notte lascia una radio accesa nei vigneti a tutto volume! Non vi sembra già di vedere i cinghiali che ballano a ritmo di musica?!?! Pensate che un paio di anni fa Luigi è stato fra i primi a notare la comparsa di impronte enormi sui vigneti in collina. Le orme sono state poi riconosciute dal Corpo Forestale dello Stato come quelle di un orso solitario. Chissà se la tecnica della radio funziona anche contro gli orsi!!!

    La famiglia di Luigi fa parte del Gruppo Collis dal 1985: con orgoglio il nostro “Socio del mese” ci racconta di essere stato uno dei primi conferenti a mettere l’uva ad appassire per la produzione dell’Amarone. All’epoca faceva l’appassimento a casa su tradizionali “graticci” fatti di bambù, mentre ora tutto l’appassimento viene eseguito nei “fruttai” del Gruppo Collis in condizioni di temperatura e umidità controllate. L’anno scorso ha conferito 200 quintali di uva da appassimento, invece la vendemmia quest’anno si presenta scarsa come quantità anche se di ottima qualità, se il mese di settembre rimarrà bello fino alla fine. Come il suo collega Zeno, anche Luigi apprezza molto l’appoggio dei tecnici di Collis che inviano regolarmente istruzioni ai soci sui trattamenti da eseguire in vigna tramite sms.

    Quando non sta lavorando nel vigneto o curando i suoi mille ulivi, il nostro amico Luigi dedica molto tempo alla ristrutturazione della sua casa che risale al 1730 con parti addirittura più antiche. Il poco tempo libero che ha a disposizione lo trascorre con la moglie e le tre figlie di 18, 17 e 8 anni. Ogni tanto lo vediamo anche in bicicletta che si allena per il Giro d’Italia…beh, quasi!!

    Ringraziamo il nostro socio Luigi…l’uomo che fa ballare i cinghiali!!

    Alla prossima intervista!
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  • Il lago di Garda, bellezze da scoprire tuttto l’anno

    Il lago di Garda, diviso su tre regioni, Trentino, Lombardia e Veneto è in realtà un’unica realtà turistica, che convoglia in questa zona le tipicità delle rispettive regioni offrendo al turista un’ampia gamma di prodotti tipici, di piatti della cucina locale e di località interessanti da visitare.
    Nasce con l’intento di dare nuove e complete informazioni un nuovo portale, www.gardatourism.it, dedicato a tutto il lago di Garda, trentino, lombardo e veneto. Garda da vedere, Garda da gustare, il Garda è da scoprire, con i suoi prodotti tipici, vini tipici, i pesci del Garda, i parchi del Garda; qui trovi schede su tutte le località e le città del Garda, sempre in aggiornamento dove anche il visitatore può contribuire; informazioni sulle varie zone come il Monte Baldo, la Valle di Ledro, la Valvestino, le Colline Moreniche, la Valpolicella.

  • Vini veneti: la regione punta sulla promozione

    Il vino, in Veneto, è una tradizione radicata ma anche un business rilevante. I vini veneti, dal prosecco al marzemino frizzante, sono tra i più apprezzati e diffusi: basti pensare che il Veneto è al primo posto nella produzione di vini di qualità, grazie alle sue 24 zone doc. Ogni provincia veneta ha molto da offrire in campo enologico, e le cantine e aziende vinicole della regione riservano sempre delle piacevoli sorprese a chi decide di visitarle, magari scegliendo di fare dei veri e propri tour mirati. Dalla zona della Valpolicella a quella di Valdobbiadene, solo per citare due delle aree vinicole più famose della regione, il Veneto conserva un bagaglio ricchissimo per quanto riguarda la produzione vinicola.

    Non c’è dunque da meravigliarsi se la giunta regionale veneta ha deciso di promuovere questo suo “tesoro” mettendo a bando per la campagna 2012-2013 oltre 3 milioni di euro (3 milioni e 311 mila euro, per la precisione). In particolare, si tratta dell’ultima parte dei finanziamenti comunitari per questi scopi, finanziamenti che possono essere usati in cofinanziamento al 50% con i privati. Il progetto, nato dalla collaborazione tra Marino Finozzi, assessore regionale al commercio estero, Franco Manzato, assessore regionale all’agricoltura, e i rappresentanti delle organizzazioni agricole, dell’industria agroalimentare, dei consorzi del vino e dei vertici di Veronafiere che si occupano di “Vinitaly in the World”, si pone come obiettivo principale quello di incrementare la presenza della regione veneta nei mercati esteri, un obiettivo da perseguire tramite un rafforzamento anche del rapporto tra il sistema pubblico (Regione e Camere di Commercio) e quello privato. In particolare, i mercati verso cui punta il progetto sono quelli emergenti, Canada, Russia e Cina in primis. Molto importante, per la realizzazione del progetto, è il supporto offerto dalla Fiera di Verona, che insieme alla regione e al sistema veneto del vino si impegnerà a dar vita a un percorso comune di promozione dei vini veneti.

    Un progetto teso a valorizzare il patrimonio enologico di una regione che, come detto, vanta molte zone di produzione di vini di alta qualità e prodotti famosi anche oltre i confini nazionali. La zona del Valpolicella, per esempio, è particolarmente fruttuosa e celebre, e include i comuni di Negrar, Marano, Fumane, S. Ambrogio e San Pietro in Cariano (nella parte settentrionale della provincia di Verona). Sempre nel veronese troviamo altre zone molto famose per la produzione vinicola: quella del Bardolino, del Soave (qui si produce il Soave Classico, per esempio) e di Gambellara. Nelle zone della Valpolicella, del Soave e di Gambellara, in particolare, viene prodotto il Recioto, un vino che ha da poco ottenuto la denominazione D.O.C.G. per la sottozona del Soave.

    Altra zona di produzione molto celebre, in Veneto, è il trevigiano. Il vino più famoso che viene in mente, parlando di quest’area, è probabilmente il prosecco, il cui vitigno è coltivato tra le zone di Valdobbiadene e Conegliano, ma la provincia di Treviso è conosciuta per la produzione anche di altri vini di qualità, quali il Lison Pramaggiore Sauvignon, il Montello e Colli Asolani Chardonnay e il Piave Pinot Grigio.

    Altra provincia, altra zona di produzione vini: nel vicentino troviamo la zona di Breganze, in cui viene coltivata la Vespaiola, da cui si ottiene il Torcolato. Sempre in queste zone si produce un ottimo Pinot Vero superiore e un eccellente Sauvignon (giusto per citare un paio di celebri vini vicentini).

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
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  • “Fashion in the Bottle”: il mix vincente delle eccellenze venete

    Quest’anno il leitmotiv dell’evento sarà “Fashion in the Bottle”, un tema interessante quanto dimostrativo delle due eccellenze più note al mondo della Regione Veneto ossia il vino e la moda. Proprio il connubio tra queste due specialità che fondono al loro interno sia elementi della tradizione che della continua creatività e innovazione saranno lo scenario in cui si incastonerà l’evento per la valorizzazione dei vini locali e delle aziende che portano avanti questa tradizione non solo nel migliore dei modi ma integrando e arricchendo di anno in anno ogni singolo vigneto e calice rendendo così l’evento una vera e propria festa del vino. Una manifestazione da non perdere per gustare i migliori vini locali ma anche per visitare le aziende dove vengono prodotti e scoprire l’innovazione e la tradizione che si fondono per prodotti tradizionali ma sempre da scoprire.

    Il main event si terrà domenica 29 maggio quando svariate aziende agricole che producono vino Verona saranno aperte al pubblico con degustazioni e particolari eventi che mixeranno la moda e il vino che, con location e panorami d’eccezione, diventeranno occasioni uniche per riscoprire i sapori e le mode che da questa regione si sono diffuse in tutto il mondo. Ben 14 sono le aziende che ospiteranno Cantine Aperte 2011 e apriranno le loro porte al pubblico per far assaporare i propri prodotti e mostrare le metodologie di fabbricazione dei loro prodotti più rinomati. Con l’occasione anche stilisti, designer e creativi entreranno in scena proponendo nuove collezioni di vestiti, gioielli e accessori che sicuramente arricchiranno ancor più la proposta già di per sé notevolmente attraente.

    In attesa della domenica, che rappresenta la giornata più intensa e ricca di proposte ed eventi da non perdere, anche per la serata del sabato è stato organizzato un’incontro molto particolare e avvincente che sicuramente non mancherà di coinvolgere appassionati e non alla scoperta della tradizione vinicola e della storia locale.

    Alle 19.30 del 28 maggio, presso il Museo del Vino di Villa Canestrari si terrà l’anteprima a Cantine Aperte intitolata “Il volto, l’anima, i costumi e sapori della Lessinia”. Alle 19.30 si terrà la visita guidata al Museo del Vino mentre dall 20 in poi Giorgio Pirana condurrà i partecipanti alla scoperta della Lessinia attraverso cortometraggi pluripremiati presso i festival internazionali che riscoprono la cultura della Lessinia e ne valorizzano anche i piccoli particolari. Il tutto accompagnato dalle eccellenze della terra come formaggi, salumi e 5 vini tipici i cui abbinamenti saranno guidati dall’enologo Luigi Andreoli.

    Il Museo del Vino aprirà le sue porte anche nel giorno seguente per proporre un’ulteriore visita guidata resa ancora più interessante dalla cronaca dettagliata delle varie fasi del vino e delle varie problematiche risolte senza l’uso della meccanica agli inizi del ‘900, il tutto ovviamente accompagnati dai vini locali come l’Amarone, il Recioto il Valpolicella e molto altro. Un appuntamento a non perdere!

    A cura di Martina Celegato

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  • Amarone e vini della Valpolicella a prezzi imbattibili

    Partito nel 2010 il sito internet dell’azienda Grasso, offre vini di qualità eccellente a prezzi supercompetitivi.
    AmaroneValpolicella.it è il primo sito di Verona a vendere vino online con paypal o carta di credito.

    Il vino è di ottima qualità perchè legato a 30 anni di esperienza dell’azienda.
    Le vendite online stanno piano piano aumentando e il sito AmaroneValpolicella.it
    ha dato subito ottimi risultati.
    Le richieste sono sopratutto all’estero ma anche in Italia il commercio di vini online si sta muovendo.
    Qualche anno fa era praticamente impossbile vendere online in Italia, ora gli utenti , anche grazie a metodi di pagamento come paypal, si stanno svegliando….complici i buoni affari.

    Le nostre spedizioni avvengono con corriere o consegna a mano nell’area di Verona e dintorni.
    Gli imballi sono sicurissimi in quanto ci avvaliamo di un corriere che da molti anni spedisce, per conto di varie cantine, bottiglie in tutto il mondo con imballi antiurto.
    I prezzi di spedizione sono ottimi, basti pensare che per 18 bottiglie di Amarone Valpolicella,
    si spendono solo 11,50 euro.

    L’Amarone è il nostro vino più richiesto ma anche il Ripasso Valpolicella sta guadagnando terreno.
    Vendiamo vino online solo da 1 anno ma siamo pienamente soddisfatti.
    Il sito infatti sta aumentando di pagine ed è possibile pagare online con carta di credito o paypal.
    La Valpolicella è la nostra sede e la nostra terra e ora Internet diventa il canale in cui desideriamo
    investire di più. Il tempo dirà se avevamo visto giusto.

    Buon vino a tutti.
    www.amaronevalpolicella.it