Tag: valorizzazione

  • La riqualificazione urbana si realizza attraverso il cotto Imprunetino di Vivaterra

    Uno degli obiettivi primari portati avanti con forza e determinazione dal Gruppo Industriale VIVATERRA è la valorizzazione urbana, da realizzarsi, nei suoi piani, attraverso progetti che vedono il cotto imprunetino svolgere un ruolo da protagonista. Riappropriarsi degli spazi pubblici rendendoli più vivibili, più funzionali ed esteticamente piacevoli, questo l’invito rivolto da VIVATERRA a progettisti e architetti.

    La convinzione e la certezza assoluta che il cotto imprunetino rappresenti “oggettivamente” un materiale edile di pregio e distinzione, ha portato a volgere una particolare attenzione al suo impiego in interventi di riqualificazione urbana e di recupero del patrimonio edilizio pubblico. Azioni fondamentali e significative per quanto riguarda la valorizzazione dei centri urbani, dal momento che la qualità dell’abitare e del vivere incidono fortemente sulle possibilità di crescita e sviluppo.

    Ne sono un esempio fra le tante la riqualificazione di Place d’Arme e Square Gasteau realizzate da Cotto Impruneta nel Principato di Monaco, la pavimentazione di Piazza della Cisterna a San Gimignano oppure del Performing Arts Center di Tel Aviv in Israele che portano la firma esclusiva di Il Ferrone, così come le opere compiute per il Comparto Campari a Sesto San Giovanni da Palagio Engineering, partner di Vivaterra.

    Grazie all’operato del Gruppo il cotto imprunetino si è riappropriato del suo ruolo, affermandosi come un materiale in grado di trasferire le sue indubbie qualità estetiche al profilo urbano, conferendogli eleganza e distinzione, senza dimenticare che la sua resistenza agli agenti atmosferici e al calpestio ne accresce il valore consentendo di realizzare interventi di recupero di lunga durata.

    Ripensare e riprogettare gli spazi pubblici con uno sguardo di complicità all’ecosostenibilità è la filosofia perseguita dal più importante gruppo industriale del distretto imprunetino e il cotto ne diventa lo strumento assoluto. Un materiale in grado di rispettare ed esaltare la tradizione dei centri storici delle città e dei borghi italiani tenendo conto dei vincoli patrimoniali ma al contempo capace di vestirsi di modernità nel rivestimento di opere contemporanee.

  • Didael e l’Italiano: un laboratorio in continua evoluzione per l’integrazione

    Il corso “Dentro l’Italiano” ha raggiunto, grazie a una trentennale esperienza, la versione “4.0 new release”

    Uno dei principali obiettivi di Didael è quello di promuovere la conoscenza della lingua italiana, creando strumenti e progetti tanto utili quanto necessari all’inserimento dei cittadini stranieri nel tessuto sociale e produttivo del nostro Paese. Un simile approccio risulta infatti fondamentale per una reale integrazione e valorizzazione delle persone.

    In tale ottica negli ultimi 30 anni Didael ha realizzato numerose esperienze rivolte ai cittadini immigrati e ancora oggi dedica in particolare un impegno costante nello sviluppare la sua offerta dedicata all’apprendimento della lingua italiana, che comprende soluzioni modulari e flessibili continuamente arricchite con nuovi servizi, nuovi contenuti, nuovi modelli formativi, per poter rispondere a esigenze diversificate. Sono oltre 10.000 i cittadini stranieri in Italia che hanno utilizzato le nostre soluzioni.

    La competenza che Didael mette in campo è quella di saper ideare e realizzare progetti capaci di rispondere alle specifiche esigenze del territorio favorendo e perfezionando rapporti e accordi di tipo misto tra Comuni, Province, Regioni, Prefetture, Ministeri, Scuole, Università, Associazioni, Imprese. Questo grazie a un’esperienza di oltre 700 realizzazioni e-Learning, che permette a Didael di progettare modelli di erogazione completi in grado di tenere conto di tutte le variabili che caratterizzano un particolare contesto (risorse e vincoli organizzativi, risorse tecnologiche, modelli formativi, contenuti, popolazione target), mettendo sempre al centro l’utente.

    Per saperne di più: http://www.didael.it/catalogo/schede/Dentro_it4/

    Ufficio stampa Didael
    02-54.18.09.24
    [email protected]

  • La bellezza della Reggia di Venaria strabilia Giorgio Napolitano e migliaia di turisti


    Venaria Reale, 4 maggio – Con più di trentamila visitatori in due giorni (circa 14 mila il primo maggio, oltre 16 mila il due) la Reggia di Venaria è entrata a pieno diritto nei circuiti delle bellezze italiane da non perdere. Quando i tesori d’arte del nostro Paese vengono valorizzati nel modo giusto e con una strategia di comunicazione appropriata, i risultati non mancano: un concetto che lo stesso Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aveva sottolineato in occasione della sua visita alla Reggia il 22 aprile. “In Italia spesso ci lamentiamo per una scarsa valorizzazione del nostro patrimonio artistico e non a torto, ma luoghi come la Reggia di Venaria ci consentono di dire che si può fare bene. Anzi, possono essere un bell’esempio per la valorizzazione dei beni culturali in tutta Italia”, aveva dichiarato il nostro Presidente.

    Il successo di Venaria, come ha dimostrato il weekend del primo maggio, non si è fatto attendere. La Reggia è riuscita ad inserirsi nell’itinerario culturale delle bellezze d’Italia e ad essere riconosciuta a livello mondiale come una meta irrinunciabile del patrimonio artistico del nostro Paese.

    INFORMAZIONI
    Sito istituzionale: http://www.lavenaria.it/
    Gruppo in Facebook: http://www.facebook.com/group.php?gid=71774008851&ref=nf
    Social Network su Ning: http://lavenariareale.ning.com/
    La Venaria Reale WebTV: www.youtube.com/user/LaVenariaRealeWebTv

    PRENOTAZIONI INGRESSI E VISITE GUIDATE
    Tel.: +39 011 4992333
    [email protected]

    COME ARRIVARE
    Venaria dista circa 10 chilometri dal centro di Torino e si raggiunge con:
    – Linea dedicata GTT ‘Venaria Express’
    – Autobus: linee 72, 11
    – Treno: linea Torino-Ceres – numero verde GTT: 800 019152 – www.comune.torino.it/gtt
    – Auto: tangenziale di Torino Nord, uscita Venaria o Savonera/Venaria