Tag: Valdobbiadene

  • Nuovi eccellenti produttori su www.apiccolisorsi.it

    In assoluta coerenza con la filosofia che quasi un anno fa ha portato alla nascita di www.apiccolisorsi.it continua la nostra ricerca di piccoli produttori d’eccellenza in grado di offrire all’eno-appassionato sorsi di grande soddisfazione e tipicità.

    Espressione di una vocazione territoriale e di un’amore infinito per la vigna, tutti i nostri produttori si distinguono sul mercato enoico italiano per la qualità di ogni loro bottiglia e per un prezzo per il quale è facile cedere alla tentazione di un acquisto.

    Nelle ultime settimane abbiamo ulteriormente arricchito la gamma con l’inserimento dei prodotti della Fattoria dei Barbi (Siena – Toscana) e delle Cantine di Soligo (Valdobbiadene-Conegliano – Veneto).

    Brunello Selezione, Rosso di Montalcino, Morellino di Scansano DOCG e Chianti DOCG dalla prima, sei tipi di Prosecco (Superiore, brut, Extra Dry) uno Spumante Rosè e il grande Gre-man dalla seconda offrono anche ai palati più esigenti un calice nel quale trova, oltre ai profumi e agli aromi più eccellenti, l’espressione dell’unicità territoriale e della qualità di una produzione scrupolosa.

    Nelle prossime settimane aggiungeremo anche una cantina Sarda ed una Siciliana, ma non vogliamo rovinarvi la sorpresa anticipando altri particolari.

    Venite a trovarci su www.apiccolisorsi.it e troverete qualità, competenza, cortesia e pronta consegna.

  • Vini veneti: la regione punta sulla promozione

    Il vino, in Veneto, è una tradizione radicata ma anche un business rilevante. I vini veneti, dal prosecco al marzemino frizzante, sono tra i più apprezzati e diffusi: basti pensare che il Veneto è al primo posto nella produzione di vini di qualità, grazie alle sue 24 zone doc. Ogni provincia veneta ha molto da offrire in campo enologico, e le cantine e aziende vinicole della regione riservano sempre delle piacevoli sorprese a chi decide di visitarle, magari scegliendo di fare dei veri e propri tour mirati. Dalla zona della Valpolicella a quella di Valdobbiadene, solo per citare due delle aree vinicole più famose della regione, il Veneto conserva un bagaglio ricchissimo per quanto riguarda la produzione vinicola.

    Non c’è dunque da meravigliarsi se la giunta regionale veneta ha deciso di promuovere questo suo “tesoro” mettendo a bando per la campagna 2012-2013 oltre 3 milioni di euro (3 milioni e 311 mila euro, per la precisione). In particolare, si tratta dell’ultima parte dei finanziamenti comunitari per questi scopi, finanziamenti che possono essere usati in cofinanziamento al 50% con i privati. Il progetto, nato dalla collaborazione tra Marino Finozzi, assessore regionale al commercio estero, Franco Manzato, assessore regionale all’agricoltura, e i rappresentanti delle organizzazioni agricole, dell’industria agroalimentare, dei consorzi del vino e dei vertici di Veronafiere che si occupano di “Vinitaly in the World”, si pone come obiettivo principale quello di incrementare la presenza della regione veneta nei mercati esteri, un obiettivo da perseguire tramite un rafforzamento anche del rapporto tra il sistema pubblico (Regione e Camere di Commercio) e quello privato. In particolare, i mercati verso cui punta il progetto sono quelli emergenti, Canada, Russia e Cina in primis. Molto importante, per la realizzazione del progetto, è il supporto offerto dalla Fiera di Verona, che insieme alla regione e al sistema veneto del vino si impegnerà a dar vita a un percorso comune di promozione dei vini veneti.

    Un progetto teso a valorizzare il patrimonio enologico di una regione che, come detto, vanta molte zone di produzione di vini di alta qualità e prodotti famosi anche oltre i confini nazionali. La zona del Valpolicella, per esempio, è particolarmente fruttuosa e celebre, e include i comuni di Negrar, Marano, Fumane, S. Ambrogio e San Pietro in Cariano (nella parte settentrionale della provincia di Verona). Sempre nel veronese troviamo altre zone molto famose per la produzione vinicola: quella del Bardolino, del Soave (qui si produce il Soave Classico, per esempio) e di Gambellara. Nelle zone della Valpolicella, del Soave e di Gambellara, in particolare, viene prodotto il Recioto, un vino che ha da poco ottenuto la denominazione D.O.C.G. per la sottozona del Soave.

    Altra zona di produzione molto celebre, in Veneto, è il trevigiano. Il vino più famoso che viene in mente, parlando di quest’area, è probabilmente il prosecco, il cui vitigno è coltivato tra le zone di Valdobbiadene e Conegliano, ma la provincia di Treviso è conosciuta per la produzione anche di altri vini di qualità, quali il Lison Pramaggiore Sauvignon, il Montello e Colli Asolani Chardonnay e il Piave Pinot Grigio.

    Altra provincia, altra zona di produzione vini: nel vicentino troviamo la zona di Breganze, in cui viene coltivata la Vespaiola, da cui si ottiene il Torcolato. Sempre in queste zone si produce un ottimo Pinot Vero superiore e un eccellente Sauvignon (giusto per citare un paio di celebri vini vicentini).

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – trovare utenti

  • Foss Marai a Vinitaly 2011

    Da dove si origina la storia di Foss Marai?

    Foss Marai è un’azienda con una storia ultracentenaria, specializzata in spumantistica originaria di Valdobbiadene, zona riconosciuta con la DOCG da un anno. La mia famiglia fin dal ‘700 insiste nel settore vinicolo e nel 1986 i miei genitori Carlo e Adriana hanno ufficialmente fondato il marchio Foss Marai portando a compimento il lungo percorso familiare legato all’azienda. Adesso tocca a me e ai miei fratelli continuare l’opera dei nostri genitori, rispettando la mission che da sempre la nostra famiglia persegue, ovvero la tradizione della terra e tutto ciò che essa offre naturalmente a partire dall’acino d’uva che finisce in bottiglia facendo sì che profumi e caratteristiche organolettiche del prosecco, in questo caso, rimangano intatti.

    Cosa ha portato il riconoscimento della DOCG?

    Siamo molto onorati di questo riconoscimento che premia anche la zona originaria di questo vitigno e di questo metodo di vinificazione. La nostra zona è proprio quella dalla quale origina il Prosecco ed è una zona difficile, collinare dove regna una coltivazione ruspante, con un microclima tipico, diverso dalle altre zone, e dove la qualità è necessaria per far nascere un prodotto con determinate caratteristiche.

    Quali novità portate a questa edizione di Vinitaly?

    Sono molto felice di poter presentare il progetto “Strada di Guia 109”. Un progetto che mi sta molto a cuore, legato al Prosecco DOCG, nel quale ho messo letteralmente l’anima e tutta la mia determinazione.

    Con questo progetto, che non è altro che l’indirizzo della via dove tutto ha inizio, abbiamo voluto una volta di più dimostrare il nostro legame con la tradizione di famiglia e il territorio che resta indissolubile e sul quale si forma e si fonda tutto il valore della nostra azienda, da sempre.

    Su cosa si basano i progetti futuri dell’azienda?

    Siamo sempre molto attenti alle esigenze della nostra clientela, noi privilegiamo il canale horeca per la nostra distribuzione quindi il rapporto con i clienti è sempre stretto e puntuale. Ciò che vorremmo sviluppare maggiormente è la diversificazione dei nostri prodotti. Ci stiamo concentrando anche sulla produzione di altre uve rispetto al Prosecco. La nostra masseria pugliese La Sorba produce delle uve che ben si sposano con i nostri metodi di vinificazione spumantistica e la linea “Bollicine del sole” segue questa filosofia sperimentando il nostro modo di fare il vino con uve di solito usate per produrre vini tranquilli. I risultati sembrano premiarci e speriamo di intensificare la produzione raggiungendo un nuovo standard di qualità, anche con altri prodotti, per soddisfare nuove fasce di clienti e di appassionati.