Tag: vacanze in bici

  • Cicloturismo: vademecum per chi comincia

    Muoversi e viaggiare in bicicletta significa risparmiare denaro, avere un’attenzione in più nei confronti dell’ambiente e soprattutto godersi la bellezza dei paesaggi che si attraversano, senza la fretta di dover raggiungere la meta. In bici, la vacanza inizia subito, dal momento stesso in cui si mettono i piedi sui pedali.
    E allora, perché non dare un taglio radicale alle vecchie abitudini e provare a sperimentare una vacanza in bici? Un viaggio di questo tipo rappresenta un’occasione unica per allontanarsi, fisicamente e mentalmente, dal caos metropolitano di tutti i giorni, dagli incolonnamenti in auto, dal suono stressante dei clacson, ma anche dai luoghi di lavoro e dal ritmo frenetico di tutti i giorni.

    E non è tutto, perché – oltre ad aiutare il relax del corpo e della mente – il cicloturismo consente di trascorrere una vacanza all’aria aperta, spendendo poco, inquinando ancora meno, e di godersi anche il piacere del viaggio, del percorso da attraversare che ci permette di giungere alla meta finale.
    In auto, in treno e in aereo, mezzi che consentono spostamenti veloci, si perde il senso del viaggio e ci si concentra esclusivamente sul “dopo”, sul momento in cui si arriverà a destinazione. Il viaggio in bici invece consente di rivoluzionare tutto questo e di farci riscoprire anche la bellezza delle tappe intermedie che ci separano dalla meta.

    Permette di apprezzare anche i paesaggi che attraversiamo, gli odori e i profumi che ci circondano, di incontrare persone nuove con le quali scambiare impressioni ed esperienze, di vedere nuovi scorci che altrimenti passerebbero inosservati ed entrare così in contatto con l’ambiente in cui siamo immersi.

    Pensate che viaggiare pedalando sia faticoso?
    Solo se partite improvvisandovi! Se opterete per i luoghi e i percorsi adatti alla vostra preparazione e alle vostre abitudini quotidiane, potrete garantirvi una vacanza su misura e cogliere così tutti gli aspetti positivi di un viaggio in bicicletta.
    Se per le prossime vacanze, avete in mente di intraprendere un viaggio in bici ed entrare nel mondo del cicloturismo, è consigliabile affidarsi ad un’organizzazione specializzata o ad un tour operator attivo nel settore dei viaggi in bici: vi permetterà di divertirvi senza correre pericoli. In ogni caso, ecco una semplice guida con alcuni consigli utili per i preparativi del viaggio. I percorsi da scegliere e pianificare Se vi state avvicinando per la prima volta al mondo del cicloturismo e non siete particolarmente allenati allo sforzo fisico, è opportuno optare per un percorso molto semplice, con poche difficoltà, che consenta di tornare rapidamente alla base in caso di inconvenienti o problemi.

    È sconsigliato (e tra l’altro anche inutile) avventurarsi su percorsi lunghissimi e itinerari faticosissimi: rischierete di fallire, deludere le aspettative, stancarvi inutilmente e rinunciare ad ogni eventuale ulteriore viaggio in bici. Iniziate con un itinerario alla vostra portata; ad esempio un sentiero che corre lungo un fiume, un percorso intorno ad un lago, o lungo una via ferroviaria.
    Allenarsi poco va bene, purché sia fatto in modo costante Avete paura di non essere all’altezza, perché non riuscite ad allenarvi molto? Non preoccupatevi!

    Il cicloturismo non richiede necessariamente la preparazione atletica di Coppi o Bartali; pertanto se voi e le persone con cui avete in mente di organizzare la vacanza non avete l’abitudine di percorrere ogni giorno decine e decine di chilometri, è sufficiente pianificare delle piccole sessioni di allenamento.
    Non dovete costringevi ad ore e ore di corsa estenuante: è sufficiente ritagliarsi due ore consecutive un paio di volte a settimana, cercando di mantenere una velocità di almeno 10-15 chilometri orari.
    In questo modo sarete in grado di sostenere un viaggio in bicicletta di tutto rispetto, percorrere distanze interessanti e fermarvi anche a guardare la bellezza dei panorami che attraverserete.
    Studiare bene il percorso da seguire Prima di partire è bene documentarsi accuratamente e con un certo anticipo, per non ritrovarvi improvvisamente di fronte a problemi difficili da gestire.
    Per questo è opportuno studiare la zona da visitare, capirne le criticità, raccogliendo informazioni sui possibili pericoli. Se siete alle prime armi, è bene affidarvi ad un’organizzazione di cicloturismo, che – conoscendo bene il territorio e i possibili pericoli – possa indicarvi i percorsi ideali per il vostro livello di preparazione, farvi evitare fastidiosi inconvenienti e insegnarvi moltissimo sul luogo e sulle attività da fare in zona.
    Bicicletta ed equipaggiamento Se non avete ancora acquistato una bicicletta e volete farlo proprio in occasione del vostro prossimo viaggio in bici, è bene che sappiate alcune cose fondamentali. Una bicicletta leggera è naturalmente meglio di una bici pesante, ma evitate di spendere cifre assurde per un mezzo che userete poco durante l’anno, specie se siete alle prime armi. Optate per una bicicletta da turismo: robusta, ma leggera; ha il cambio e permette di tenere una postura comoda.
    Se invece avete la vostra cara vecchia mountain bike e preferite non cambiarla, sostituite i copertoni originali con un modello più liscio e scorrevole. E per i bagagli? Scegliete un portabagagli che non sia troppo leggero (rischia di rompersi) e che sia piuttosto robusto. Ricordate che quelli che si agganciano posteriormente sono solitamente più stabili e sicuri di quelli anteriori.
    Davanti, attaccata al manubrio, agganciate piuttosto una borsetta per gli accessori che utilizzate più frequentemente, come portafogli, cellulare, cartina, macchina fotografica, ecc. Non dimenticate il casco e la borraccia!
    Nelle borse dovrete mettere l’essenziale: magliette a maniche corte per gli spostamenti, quelle a maniche lunghe per quando vi fermerete, pantaloncini corti e lunghi, un paio di giacchetti e – se il vostro viaggio sarà lungo – mettete nella borsa anche un pezzo di sapone solido per panni: lavare ogni tanto qualche maglietta o pantaloncino sarà meglio che riempire la borsa da viaggio di cambi. Portatevi dietro uno zainetto solo le leggero! L’alimentazione di chi viaggia in bici L’alimentazione è un altro aspetto cui prestare particolare attenzione nel momento in cui decidete di intraprendere un viaggio in bicicletta. Per sostenere sia l’allenamento preparatorio alla vacanza, sia i chilometri in bici che percorrerete ogni giorno, è necessario seguire alcune regole alimentari semplici ma fondamentali. La colazione – ad esempio – deve essere ricca di carboidrati, riducendo al minimo le quantità di latte o derivati. Via libera quindi a succhi di frutta, tea e caffè e cereali. Il pranzo invece deve essere ricco di carboidrati, come pasta, riso o cereali, e frutta, in grado di ripristinare i sali minerali perduti e le vitamine necessarie per sostenere gli sforzi. La cena dovrà essere invece ricca di proteine (pesce, carne) e verdure fresche, meglio se crude, che potranno aiutarvi a recuperare maggiormente i sali minerali persi durante la giornata. Non escludete, durante l’arco della giornata, l’assunzione di qualche integratore (senza eccedere), ma soprattutto ricordatevi di bere spesso! Ora non resta che organizzarvi e partire! Per saperne di più: http://www.activesporttours.com/calendario-partenze.html

  • Vacanze in mountain bike in Italia e all’estero

    Sempre di più sono le persone che decidono di organizzare delle vacanze in bicicletta, alla scoperta di paesaggi mozzafiato e di cittadine pittoresche, cercando così di coniugare sport e divertimento, natura e relax. E se pensate che siano solo gli sportivi duri e puri ad amare questo tipo di turismo, vi sbagliate di grosso: le proposte, in questo senso, sono davvero molte e diverse tra di loro, e si adattano sia alle esigenze dei più avventurosi che a quelle di coloro che desiderano semplicemente trascorrere una vacanza rilassante all’insegna della natura, magari con famiglia e bimbi piccoli al seguito.

    In Italia così come in Europa esistono molti tour organizzati e zone dedicate al cicloturismo, e ce n’è davvero per tutti i gusti. Cominciamo dall’Italia: una delle regioni più votate al turismo in bici è la Valle d’Aosta, che propone sia percorsi per esperti di mountain bike, che ripercorrono le strade battute dal Giro d’Italia e dal Tour de France, sia delle valide alternative per i ciclisti non proprio esperti lungo il corso della Dora Baltea, con itinerari caratterizzati da pendii non troppo difficoltosi e da bellissimi panorami. E grazie ai percorsi sulla riva destra della Dora, in cui il terreno si fa quasi pianeggiante, anche le famiglie con bambini al seguito possono godersi una bella vacanza in bici.

    Dal nord al sud, anche in Sicilia si possono trascorrere delle piacevoli giornate in sella ad una bici. I percorsi del Bosco della Ficuzza (55 e di diversa difficoltà), o gli itinerari nell’oasi Wwf del lago di Piana degli Albanesi, conosciuta proprio per i suoi percorsi in mountain bike, sono perfetti anche per i bambini.

    Moltissime sono le alternative anche per quanti desiderano andare al di là dei confini nazionali: meta prediletta, per i ciclisti, è sicuramente l’Olanda, che con i suoi paesaggi pianeggianti e la sua celeberrima tradizione in campo ciclistico è il non plus ultra quando si parla di biciclette. Molti sono i tour organizzati nei Paesi Bassi, che prevedono sia delle lunghe pedalate che le visite alle più belle e famose città della zona, da Amsterdam a Bruges, e ai tesori artistici e paesaggistici che conservano. In alternativa, molto famosa è anche la pista ciclabile lungo il Danubio, che non presenta delle pendenze troppo difficoltose e attraversa dei paesaggi davvero incantevoli, caratterizzati da boschi, castelli e vigne. La partenza è da Lienz. A poca distanza dal confine italiano, in Croazia, più precisamente lungo la costa occidentale della penisola istriana, particolarmente suggestivo è il percorso lungo la riviera del tesoro smarrito, con i suoi porti antichi e le caverne in cui un tempo, si narra, si nascondevano i pirati. Scegliere un tour in queste zone significa prepararsi ad affrontare un percorso non troppo difficoltoso e caratterizzato da piacevoli pause eno-gastronomiche e culturali. In tutto il territorio istriano, inoltre, non è difficile trovare dei punti adibiti al noleggio di bici, per chi preferisce non portarsi la bicicletta al seguito.

    Le possibilità sono davvero molte, basta scegliere tra le varie alternative in Italia o all’estero!

    Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – web marketing agency

  • Vacanze in bici lungo gli itinerari dell’Austria

    L´Austria è il paese amico dei cicloturisti e una destinazione ideale per le vacanze in bici e mountain bike. Migliaia di chilometri di piste ciclabili attraversano il Paese e troverete percorsi per tutti i gusti e tutte le difficoltà, dai facili sentieri lungo fiumi e laghi a percorsi impegnativi per gli amanti delle mountain-bike.

    Se desiderate trascorrere le vostre prossime vacanze in bici, L’Austria per l’Italia propone numerosi pacchetti vacanza con itinerari in mountain bike per tutte le esigenze.

    L’Austria è pronta ad accogliervi con una grande offerta di sentieri, tutti da scoprire a bordo della vostra bici:

    Il Salisburghese ha infiniti itinerari e reti di piste ciclabili e percorsi in mountain bike estesa per oltre 6000 chilometri. Dalle gite della domenica pomeriggio ai trekking di più giorni per il cicloturista più agguerrito. I circuiti più conosciuti sono: la tratta di gara dei Mondiali di ciclismo, degli Tauri (Tauernradweg), di Mozart lungo il fiume Enns, (Ennsradweg) del Mur (Murradweg ) e del Salzkammergut. Da non dimenticare la tratta dell’undicesima edizione dei World Games of Mountainbiking e la manifestazione di “Eddy Merckx Classic

    Nel Tirolo conquisterete le vette in sella del vostro rampichino raggiungendo i punti panoramici più belli con la vostra mountain bike o con l’aiuto di treni o funicolari. Mentre le gite meno faticose, ideali per famiglie o per escursioni tranquille vi portano dalle città, lungo i fiumi e su ampi campi verdi incantandovi con i loro stupendi paesaggi. Le tre piste più conosciute sono la via Claudia Augusta, la ciclopista dell’Inn e del Drava. Mentre i diversi circuiti per MTB tra cui quello del Karwendel, dei tre Kaiser o del gruppo di Mieming e della Zugspitze sono suddivisi in più categorie di difficoltà.

    La Carinzia si può esplorare senza faticose salite lungo ripidi pendii o discese strepitose. I ciclisti più tranquilli possono divertirsi pedalando lungo la classica pista ciclabile della Drava, lungo il giro dei cinque laghi e nella “città più a misura di bicicletta” d’Austria. Più impegnativi sono i 26 itinerari e 755 chilometri di percorsi del Parco Nazionale Alti Tauri oppure i 220 chilometri di piste nelle bizzarre montagne della catena delle Caravanche

    Nel Vorarlberg, a Lech e Zürs incontrate piste ciclabili selezionate sia per famiglie che per appassionati biker in un paesaggio montano mozzafiato. Qualche consiglio? Il giro dello Spullersee ed il giro del Formirinsee , facili da fare anche con la bicicletta, oppure il giro del Kriegersattel 12 km per i ciclisti più esperti.

    Avete scelto la regione che vi piacerebbe scoprire a bordo della vostra bici? Allora cercate sul sito di L’Austria per l’Italia l’alloggio ideale e preparatevi a pedalare!