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  • Andrea Aiudi prestigioso executive chef internazionale, apre la Locanda Montelippo a Corboldolo nei pressi di Urbino.

    Il prestigioso executive chef internazionale Andrea Aiudi, di origini marchigiane, dopo una intensa e proficua carriera alla conduzione delle cucine nelle più importanti catene alberghiere internazionali. Ha deciso di creare una sua location dove porre la sua firma culinaria, location dedicata anche alla ospitalità. Mettendo in atto una moderna locanda in cui la sua grande professionalità ed esperienza acquisita sul campo gli permetterà di proporre la sua linea gastronomica in una struttura di Azienda Agrituristica di innovativa proposta e offerta legata al territorio, con una diversificata e attenta offerta culinaria. La storia inizia nell’anno 2004, quando venne acquistato un vecchio casolare a Colbordolo (risalente ai primi del ‘900) con terreni di proprietà e in locazione pari a circa 8 ettari.

    L’offerta ricettiva potrà contare su 60 coperti per ogni pasto e 12 posti letto suddivisi in 6 stanze doppie. Ampio spazio è stato inoltre dedicato al laboratorio di trasformazione dei prodotti ortofrutticoli e alla loro commercializzazione in loco, attraverso una apposita struttura dedicata. Il laboratorio di trasformazione sarà inoltre destinato all’organizzazione di corsi didattici dedicati alla lavorazione dei prodotti agricoli. Con autentica passione, prepareremo piatti a base di prodotti locali e cercheremo di recuperare ricette d’altri tempi che restituiscano antichi sapori della tradizione, cucinati senza fretta. I piatti che caratterizzeranno il menù varieranno in sintonia con i ritmi della natura; carni bianche e ovine sono di nostra produzione, utilizzeremo inoltre carni rosse Marchigiane allevate a pochi chilometri dalla nostra Locanda. Le carni rosse verranno cotte sulla nostra imponente griglia a carbone , pezzo forte della nostra Locanda,saranno adottate e rivalutate antiche cotture della mostra antica tradizione. Utilizzeremo principalmente i prodotti del nostro orto, che si trova a poche centinaia di metri dall’azienda, mentre proprio a fianco della Locanda trovano dimora 2000 metri quadrati di piccoli frutti (fragoline, more, ribes, mirtilli, uva spina, ecc.) che coltiviamo con metodi naturali. Grazie ai piccoli frutti prepariamo oggi, come accadeva in tempi lontani, confetture e prodotti freschi da utilizzare direttamente nella Locanda o da vendere direttamente al consumatore. Intorno al casolare sorgono piccole oasi di erbe aromatiche (salvia, rosmarino, alloro, maggiorana, basilico, ecc.) con cui insaporiremo i nostri piatti. Il nostro forno a legna ci permetterà di preparare cibi dal sapore sano e genuino: focacce, torte dolci e salate, arrosti e primi piatti. La pasta, di tipica fattura marchigiana (passatelli, maltagliati, tagliatelle, ecc.) sarà rigorosamente fatta in casa al mattarello dalle nostre meravigliose sfogline. I salumi, i formaggi e le ricotte proverranno da allevamenti al pascolo nel territorio circostante: l’entroterra montuoso e ondulato è ricco di bestiame che si alimenta in modo naturale. Torte, biscotti, crostate, creme, dessert e altre golosità saranno esclusivamente preparati in casa. Nei mesi autunnali e invernali sarà possibile trascorrere liete serate negli accoglienti ambienti interni, caratterizzati da pietre e mattoni recuperati e davanti allo splendido camino si potranno assaporare succulente cene nel grande “Tavolo dello Chef”.

    Un imponente tavolo che potrà essere prenotato in esclusiva per degustare a diretto contatto con lo chef le sue proposte culinarie. Le pietanze saranno accompagnate da vini principalmente marchigiani di buona qualità, selezionati e presentati nella carta della Locanda, che proporrà anche vini da meditazione, da dessert, grappe del Montefeltro ed altre bevande. E particolari selezioni di vini, frutto della ricerca dello chef Andrea Aiudi, adatte per offrirvi particolari ed esclusivi prodotti. In primavera e d’estate, sarà possibile fare colazione e mangiare anche all’aperto, nella terrazza panoramica. La nostra carta prevedrà anche menù vegetariani e per celiaci.

    La localizzazione favorevole, oltre che dalla posizione di assoluta tranquillità e dalla preminente presenza di verde, è data anche dalla contestuale comodità nel raggiungere il centro abitato e l’equidistanza dai co-capoluoghi della Provincia (Pesaro 21 Km, Urbino 17 Km). Locanda Montelippo, via Canarecchia 29-31, 61022 Colbordolo (Pu) tel.fax 0721416735 www.montelippo.it [email protected]

  • OPENBOXWARE : Corso e contest per la nuova piattaforma aperta per lo sviluppo di decoder e box multimediali su rete IP.

    Urbino 16-17 settembre 2010 – Piazza della Repubblica, 13 – laboratorio didattico del Corso di Laurea di Informatica Applicata

    Svelato in anteprima ai corsisti il codice della nuova piattaforma multimediale
    Il 16 e il 17 settembre 30 giovani programmatori avranno l’opportunità di essere i primi a mettere le mani sul codice di openBOXware, la nuova piattaforma aperta per lo sviluppo di decoder e box multimediali su rete IP. I due giorni di corso organizzato ad Urbino precederanno la presentazione della piattaforma al pubblico e alla stampa (prevista per l’8 ottobre) e la pubblicazione dei sorgenti del codice (prevista per il 10 ottobre).

    OpenBOXware è un progetto open source promosso da un’associazione culturale (NeuNet), da un dipartimento universitario (il Dipartimento di Matematica Fisica e informatica dell’Università di Urbino, Sezione di Scienze e Tecnologie dell’Informazione) e da un Corso di Laurea (il CdL in Informatica Applicata dell’Università di Urbino).

    Il corso, organizzato da Alessandro Bogliolo, professore di Architettura degli Elaboratori presso il corso di laurea in Informatica Applicata , è tenuto dagli sviluppatori della piattaforma ed è suddiviso in due giornate. Il 16 settembre è dedicato alla presentazione del concept, dell’architettura software e dell’interfaccia per la programmazione di plugin, il 17 settembre è dedicato ad attività di laboratorio finalizzate a guidare i corsisti verso lo sviluppo di plugin esemplificativi delle potenzialità e delle modalità di estensione della piattaforma.

    Al termine delle due giornate ogni corsista riceverà una copia dell’ambiente di sviluppo da utilizzare nel corso delle successive due settimane per concepire e implementare un nuovo plugin per openBOXware. Durante le due settimane i corsisti potranno usufruire del supporto online del team di sviluppo di openBOXware per perfezionare la propria idea e portare a termine il proprio progetto. I corsisti che entro il 29 settembre avranno consegnato plugin funzionanti o specifiche dettagliate di plugin compatibili con openBOXware saranno invitati a presentarli al pubblico e alla stampa durante la giornata di lancio della piattaforma, che si svolgerà a Urbino l’8 ottobre, e saranno iscritti di diritto alla comunità di sviluppo di openBOXware che verrà aperta ufficialmente il 10 ottobre 2010 (10/10/10) alle ore 10. I plugin e le idee presentati parteciperanno ad una gara per plugin e idee i cui vincitori saranno decretati dai voti del pubblico presente a Urbino l’8 ottobre.

    Il corso è rivolto a chiunque abbia passione per l’informatica e interesse per le applicazioni multimediali: studenti universitari, studenti degli ultimi anni delle scuole superiori, sviluppatori professionisti, aziende del settore, appassionati in genere. La parte pratica richiede una precedente esperienza di programmazione ad oggetti.

    La partecipazione è gratuita, ma per ragioni organizzative è richiesta una iscrizione che potrà essere effettuata via e-mail, seguendo le istruzioni riportate sul sito http://blog.neutralaccess.net/openboxware/registrazione.html. La disponibilità di postazioni in laboratorio per la seconda giornata di corso sarà garantita solo ai primi 30 iscritti che dichiareranno nel modulo di adesione di avere esperienza di programmazione ad oggetti. I corsisti in sovrannumero o senza esperienza di programmazione potranno comunque assistere all’esercitazione.

    Poichè il corso rientra nell’attività seminariale del Corso di Laurea di Informatica Applicata, saranno rilasciati attestati di partecipazione che varranno il riconoscimento di 2 crediti formativi universitari (2 CFU) agli studenti già scritti al corso di laurea o a coloro che formalizzeranno l’iscrizione entro il 31 dicembre 2010.

    Per informazioni
    http://blog.neutralaccess.net/openboxware/

    [email protected]

  • PUBBLICATO IL PROGRAMMA DI OPENBOXWARE: CORSO TEORICO PRATICO E GARA DI PROGRAMMAZIONE PER LA NUOVA PIATTAFORMA MULTIMEDIALE.

    Il corso si svolgerà ad Urbino, il 16 e 17 settembre 2010 presso il laboratorio didattico del Corso di Laurea di Informatica Applicata, in Piazza della Repubblica, 13, II piano.

    30 giovani programmatori avranno l’opportunità di essere i primi a mettere le mani sul codice di openBOXware, la nuova piattaforma aperta per lo sviluppo di decoder e box multimediali su rete IP.

    Organizzato da Alessandro Bogliolo, professore di Architettura degli Elaboratori presso il corso di laurea in Informatica Applicata, è tenuto dagli sviluppatori della piattaforma ed è suddiviso in due giornate. Il 16 settembre è dedicato alla presentazione del concept, dell’architettura software e dell’interfaccia per la programmazione di plugin, il 17 settembre è dedicato ad attività di laboratorio finalizzate a guidare i corsisti verso lo sviluppo di plugin esemplificativi delle potenzialità e delle modalità di estensione della piattaforma.

    I corsisti che entro il 29 settembre avranno consegnato plugin funzionanti o specifiche dettagliate di plugin compatibili con openBOXware saranno invitati a presentarli al pubblico e alla stampa durante la giornata di lancio della piattaforma, che si svolgerà a Urbino l’8 ottobre, e saranno iscritti di diritto alla comunità di sviluppo di openBOXware che verrà aperta ufficialmente il 10 ottobre 2010 (10/10/10) alle ore 10.

    Il corso è rivolto a chiunque abbia passione per l’informatica e interesse per le applicazioni multimediali: studenti universitari, studenti degli ultimi anni delle scuole superiori, sviluppatori professionisti, aziende del settore, appassionati in genere. La parte pratica richiede una precedente esperienza di programmazione ad oggetti.

    La partecipazione è gratuita, ma per ragioni organizzative è richiesta una iscrizione che potrà essere effettuata via e-mail, seguendo le istruzioni riportate sul sito http://blog.neutralaccess.net/openboxware/registrazione.html.

    Per informazioni
    PROGRAMMA:

    16/09/10 IN AULA

    09:30: Registrazione

    10:00: Introduzione e basi

    Internet e la TV

    Decoder, media center e box multimediali

    Il progetto openBOXware

    Open source e comunit&aqgrave; di sviluppo

    14:00: La piattaforma

    L’architettura software

    I componenti

    L’application store

    16:00: Il codice

    L’ambiente di sviluppo

    L’interfaccia per lo sviluppo di plugin

    I flussi multimediali

    La grafica

    17/09/2010: IN LABORATORIO

    09:00: Installazione e configurazione dell’ambiente di sviluppo

    10:00: Esempio 1: “Hello world!” su openBOXware

    11:00: Esempio 2: Media source e media target

    14:00: Esempio 3: Web 2.0

    15:30: Esempio 4: Domotica

    17:00: Assegnazione progetti e consegna attestati

    30/09/10: CONSEGNA

    24:00: Termine per la consegna dei plugin sviluppati dai corsisti

    08/10/10: LANCIO

    11:00Presentazione di openBOXware al pubblico e alla stampa

    10/10/10: RELEASE

    10:00: Pubblicazione della piattaforma e apertura dell’application store

    Per informazioni
    http://blog.neutralaccess.net/openboxware/

    [email protected]

  • ENZO ROSSI ROISS, CHI È COSTUI? SMASCHERIAMOLO!

    Un sondaggio sul personaggio discusso, controverso e infaticabile. Uomo – Araba Fenice.

    Enzo Rossi Roiss, all’anagrafe Vincenzo Antonio Rossi, nasce il 14 settembre 1937 a Novoli in provincia di Lecce in una famiglia numerosa. All’età di diciannove anni emigra al nord in cerca di fortuna e di una vita migliore.

    Frequenta il corso di giornalismo ad Urbino. Nel 1959 comincia a firmarsi con il nome di Enzo Rossi Roiss collaborando con dedizione ad alcuni giornali, anche se minori o di servizio.
    Nell’albo dei giornalisti, però, non abbiamo trovato di lui alcuna traccia.

    Dopo alcuni anni si trasferisce a Bologna e tenta l’attività editoriale con alcune pubblicazioni sull’arte, anche di un certo interesse, poiché riesce a coinvolgere personaggi di rilievo.
    Tale esperienza ha però una vita breve e sincopata, sia per le difficoltà di gestione economica, sia per le particolarità caratteriali del sig. Roiss, che costringono dopo un po’ le persone a prenderne le distanze.

    Enzo Rossi Roiss, che si è sempre distinto per i suoi comportamenti asociali e per l’animo rissoso e vendicativo, è solito attaccare nelle sue invettive letterarie le persone che non lo tengono nella dovuta considerazione; egli ha infatti una decisa propensione narcisistica. E’ stato più volte denunciato e processato per diffamazione (la sua vittima più illustre è il professor Concetto Pozzati, l’artista ed ex Assessore alla Cultura del comune di Bologna) e per vilipendio alla religione, fatto del quale va molto fiero e che esibisce con orgoglio nelle sue pubblicazioni.

    Per alcuni anni ha svolto l’attività di gallerista, riuscendo ad ottenere una certa qual credibilità nell’ambiente d’arte. Ha pure organizzato alcune mostre di artisti di valore, ma la sua carriera è stata compromessa da un grave inconveniente: è stato arrestato e ha scontato la pena di alcuni mesi in carcere. Lo stesso Roiss fornisce versioni alquanto improbabili e sempre diverse del motivo del suo arresto, ma a Bologna, negli ambienti legali, si vocifera che la vera causa sia stata il commercio di opere d’arte false.

    Dopo aver assaporato tutti “i piaceri dalla galera” il nostro eroe non si abbatte, ma viceversa si impegna nella stesura della “Guida pratica per chi va in galera” che esce nel 1971 autoedito. Alcune pagine di questo prezioso libro sono dedicate alla “tecnica di evasione, alle norme per costituire un’associazione a delinquere, al sistema per viaggiare gratis sulle ferrovie dello stato”, come si può leggere nella prefazione.

    La sua carriera di gallerista si è conclusa con un altro triste episodio: il sequestro della sua galleria, in via Portanova 12 a Bologna, con pignoramento di tutto ciò che conteneva.
    Correvano gli anni novanta…

    Perché mai una galleria d’arte può essere sequestrata? Forse per tasse mai pagate? O perché reclamata da un misterioso comproprietario? O forse ancora per debiti? Non lo sappiamo di certo, ma nei soliti ambienti legali bolognesi si vocifera che potrebbe essere a causa di tutti e tre questi fattori.

    Enzo Rossi Roiss ha un’ottima considerazione di se e si dipinge colto. Noi vogliamo usare un termine diverso, definendolo molto informato e soprattutto assai scaltro: uomo dal comportamento camaleontico che sa rinascere come l’Araba Fenice.
    Spesso si serve di altre persone per architettare le sue rappresaglie che pianifica con maniacale cura. Ama infatti definirsi come “il burattinaio”.

    Spesso manipola fotografie, testi ed immagini. È impareggiabile nell’esaltare le proprie opere più insignificanti come nello sminuire il lavoro altrui.

    Enzo Rossi Roiss è iperattivo ed è una delle poche persone anziane arrivata ad impadronirsi magistralmente dell’uso di Internet. Da alcuni anni infatti opera nella grande rete, cercando di costruirsi un’identità molto diversa da quella ben nota a Bologna.

    È l’ideatore dell’Associazione Italobaltica, nel cui sito si legge: “Chi siano e quanti siano i soci dell’Italo-Baltica non lo riveliamo per rispettare la privacy”.

    Ma la realtà è molto diversa: soci semplicemente non ce ne sono. Il nostro simpatico Enzo Rossi Roiss è l’unico associato. Tiene vivo il sito dell’Associazione riportando piccole notizie sui Paesi Baltici tratte da altre pubblicazioni e attaccando qualsiasi iniziativa intrapresa sul territorio italiano da parte di qualsivoglia persona che abbia fatto a meno di lui, ma soprattutto lo usa per decantar se stesso.

    L’Associazione ha la sede in un monolocale in via Senzanome 2, a Bologna, dove in realtà il sig. Rossi risiede da single; ai visitatori, però, esibisce questo spazio presentandolo come un suo studio… e noi ammiriamo la sua inventiva nell’arte di arrangiarsi.

    Enzo Rossi Roiss è reduce da due matrimoni naufragati. Abbiamo deciso di non approfondire questo tema per rispetto dei famigliari, ai quali esprimiamo tutta la nostra solidarietà.

    Con la famiglia d’origine ha mantenuto un rapporto piuttosto distaccato: nelle sue autobiografie non indica quasi mai il luogo di nascita. Ritorna raramente in patria e non ha nemmeno partecipato ai funerali di sua madre; quel giorno infatti è stato visto aggirarsi per Artefiera a Bologna in compagnia di alcune giovani pulzelle vestite di magliette con stampato il titolo del suo ennesimo libro a contenuto erotico, appena pubblicato.

    L’erotismo è stato sempre il suo tema prediletto. Si è cimentato nel comporre poesie, nello scrivere prosa, nel provocare le giovani donne su Facebook. Ma il suo vero capolavoro è la creazione del sito dedicato all’organo sessuale femminile www.vulvario.com, ovviamente sconsigliato ai minori. Di certo dobbiamo riconoscergli il coraggio di non preoccuparsi del senso del ridicolo.

    Per le nostre ricerche su Enzo Rossi Roiss abbiamo provato ad accedere ai siti internet da lui pubblicati, ma li abbiamo spesso trovati oscurati in tutto o in parte a causa delle numerose violazioni denunciate.

    Siamo riusciti, tuttavia, a risalire alla persona che in questo momento rappresenta il bersaglio prediletto del nostro sig. Roiss: la pittrice Lolita Timofeeva.

    L’artista lettone vive in Italia dal 1991 e ha appena vinto causa legale da lei intentata all’editore “QuattroVenti “ per la pubblicazione non autorizzata di alcune sue opere e di una biografia falsa: tutto materiale fornito da Enzo Rossi Roiss.
    Questa, d’altronde, è la seconda causa promossa dalla pittrice lettone per analoghe ragioni; la prima, contro l’editore di “Eurocarni”, si è risolta con una transazione a favore della Timofeeva.

    Lolita, da noi interpellata, ha preferito non commentare l’accaduto, ma ci ha inviato in alternativa l’immagine di un suo dipinto che pubblichiamo con piacere (con dovuta autorizzazione).

    Cari lettori e cari bersagli del sig. Roiss,

    siamo certi, con queste poche righe, di aver reso un prezioso e utile servizio alla collettività tutta. Dulcis in fundo, agli eventuali editori consigliamo di controllare con cura il materiale loro fornito da Enzo Rossi Roiss, onde evitare spiacevoli conseguenze.
    Alle malcapitate vittime del sig. Roiss e delle sue malsane attenzioni, consigliamo invece di non perdersi d’animo e soprattutto di non intraprendere mai eventuali azioni legali direttamente contro la persona dello stesso Enzo Rossi Roiss, in quanto trattasi di “pensionato nullatenente”, fatto che lui stesso esibisce per ostentare la propria impunità.

    Invitiamo piuttosto tutti voi ad inviarci segnalazioni e commenti che possano aiutarci ad approfondire l’argomento ([email protected]).

    E siate vigili: l’arzillo vecchietto può colpire ancora!

  • ENZO ROSSI ROISS, CHI È COSTUI?

    SmascheriamoLO!

    Un sondaggio sul personaggio discusso, controverso e infaticabile. Uomo – Araba Fenice.

    Enzo Rossi Roiss, all’anagrafe Vincenzo Antonio Rossi, nasce il 14 settembre 1937 a Novoli in provincia di Lecce in una famiglia numerosa. All’età di diciannove anni emigra al nord in cerca di fortuna e di una vita migliore.

    Frequenta il corso di giornalismo ad Urbino. Nel 1959 comincia a firmarsi con il nome di Enzo Rossi Roiss collaborando con dedizione ad alcuni giornali, anche se minori o di servizio.
    Nell’albo dei giornalisti, però, non abbiamo trovato di lui alcuna traccia.

    Dopo alcuni anni si trasferisce a Bologna e tenta l’attività editoriale con alcune pubblicazioni sull’arte, anche di un certo interesse, poiché riesce a coinvolgere personaggi di rilievo.
    Tale esperienza ha però una vita breve e sincopata, sia per le difficoltà di gestione economica, sia per le particolarità caratteriali del sig. Roiss, che costringono dopo un po’ le persone a prenderne le distanze.

    Enzo Rossi Roiss, che si è sempre distinto per i suoi comportamenti asociali e per l’animo rissoso e vendicativo, è solito attaccare nelle sue invettive letterarie le persone che non lo tengono nella dovuta considerazione; egli ha infatti una decisa propensione narcisistica. E’ stato più volte denunciato e processato per diffamazione (la sua vittima più illustre è il professor Concetto Pozzati, l’artista ed ex Assessore alla Cultura del comune di Bologna) e per vilipendio alla religione, fatto del quale va molto fiero e che esibisce con orgoglio nelle sue pubblicazioni.

    Per alcuni anni ha svolto l’attività di gallerista, riuscendo ad ottenere una certa qual credibilità nell’ambiente d’arte. Ha pure organizzato alcune mostre di artisti di valore, ma la sua carriera è stata compromessa da un grave inconveniente: è stato arrestato e ha scontato la pena di alcuni mesi in carcere. Lo stesso Roiss fornisce versioni alquanto improbabili e sempre diverse del motivo del suo arresto, ma a Bologna, negli ambienti legali, si vocifera che la vera causa sia stata il commercio di opere d’arte false.

    Dopo aver assaporato tutti “i piaceri dalla galera” il nostro eroe non si abbatte, ma viceversa si impegna nella stesura della “Guida pratica per chi va in galera” che esce nel 1971 autoedito. Alcune pagine di questo prezioso libro sono dedicate alla “tecnica di evasione, alle norme per costituire un’associazione a delinquere, al sistema per viaggiare gratis sulle ferrovie dello stato”, come si può leggere nella prefazione.

    La sua carriera di gallerista si è conclusa con un altro triste episodio: il sequestro della sua galleria, in via Portanova 12 a Bologna, con pignoramento di tutto ciò che conteneva.
    Correvano gli anni novanta…

    Perché mai una galleria d’arte può essere sequestrata? Forse per tasse mai pagate? O perché reclamata da un misterioso comproprietario? O forse ancora per debiti? Non lo sappiamo di certo, ma nei soliti ambienti legali bolognesi si vocifera che potrebbe essere a causa di tutti e tre questi fattori.

    Enzo Rossi Roiss ha un’ottima considerazione di se e si dipinge colto. Noi vogliamo usare un termine diverso, definendolo molto informato e soprattutto assai scaltro: uomo dal comportamento camaleontico che sa rinascere come l’Araba Fenice.
    Spesso si serve di altre persone per architettare le sue rappresaglie che pianifica con maniacale cura. Ama infatti definirsi come “il burattinaio”.

    Spesso manipola fotografie, testi ed immagini. È impareggiabile nell’esaltare le proprie opere più insignificanti come nello sminuire il lavoro altrui.

    Enzo Rossi Roiss è iperattivo ed è una delle poche persone anziane arrivata ad impadronirsi magistralmente dell’uso di Internet. Da alcuni anni infatti opera nella grande rete, cercando di costruirsi un’identità molto diversa da quella ben nota a Bologna.

    È l’ideatore dell’Associazione Italobaltica, nel cui sito si legge: “Chi siano e quanti siano i soci dell’Italo-Baltica non lo riveliamo per rispettare la privacy”.

    Ma la realtà è molto diversa: soci semplicemente non ce ne sono. Il nostro simpatico Enzo Rossi Roiss è l’unico associato. Tiene vivo il sito dell’Associazione riportando piccole notizie sui Paesi Baltici tratte da altre pubblicazioni e attaccando qualsiasi iniziativa intrapresa sul territorio italiano da parte di qualsivoglia persona che abbia fatto a meno di lui, ma soprattutto lo usa per decantar se stesso.

    L’Associazione ha la sede in un monolocale in via Senzanome 2, a Bologna, dove in realtà il sig. Rossi risiede da single; ai visitatori, però, esibisce questo spazio presentandolo come un suo studio… e noi ammiriamo la sua inventiva nell’arte di arrangiarsi.

    Enzo Rossi Roiss è reduce da due matrimoni naufragati. Abbiamo deciso di non approfondire questo tema per rispetto dei famigliari, ai quali esprimiamo tutta la nostra solidarietà.

    Con la famiglia d’origine ha mantenuto un rapporto piuttosto distaccato: nelle sue autobiografie non indica quasi mai il luogo di nascita. Ritorna raramente in patria e non ha nemmeno partecipato ai funerali di sua madre; quel giorno infatti è stato visto aggirarsi per Artefiera a Bologna in compagnia di alcune giovani pulzelle vestite di magliette con stampato il titolo del suo ennesimo libro a contenuto erotico, appena pubblicato.

    L’erotismo è stato sempre il suo tema prediletto. Si è cimentato nel comporre poesie, nello scrivere prosa, nel provocare le giovani donne su Facebook. Ma il suo vero capolavoro è la creazione del sito dedicato all’organo sessuale femminile www.vulvario.com, ovviamente sconsigliato ai minori. Di certo dobbiamo riconoscergli il coraggio di non preoccuparsi del senso del ridicolo.

    Per le nostre ricerche su Enzo Rossi Roiss abbiamo provato ad accedere ai siti internet da lui pubblicati, ma li abbiamo spesso trovati oscurati in tutto o in parte a causa delle numerose violazioni denunciate.

    Siamo riusciti, tuttavia, a risalire alla persona che in questo momento rappresenta il bersaglio prediletto del nostro sig. Roiss: la pittrice Lolita Timofeeva.

    L’artista lettone vive in Italia dal 1991 e ha appena vinto causa legale da lei intentata all’editore “QuattroVenti “ per la pubblicazione non autorizzata di alcune sue opere e di una biografia falsa: tutto materiale fornito da Enzo Rossi Roiss.
    Questa, d’altronde, è la seconda causa promossa dalla pittrice lettone per analoghe ragioni; la prima, contro l’editore di “Eurocarni”, si è risolta con una transazione a favore della Timofeeva.

    Lolita, da noi interpellata, ha preferito non commentare l’accaduto, ma ci ha inviato in alternativa l’immagine di un suo dipinto che pubblichiamo con piacere (con dovuta autorizzazione).

    Cari lettori e cari bersagli del sig. Roiss,

    siamo certi, con queste poche righe, di aver reso un prezioso e utile servizio alla collettività tutta. Dulcis in fundo, agli eventuali editori consigliamo di controllare con cura il materiale loro fornito da Enzo Rossi Roiss, onde evitare spiacevoli conseguenze.
    Alle malcapitate vittime del sig. Roiss e delle sue malsane attenzioni, consigliamo invece di non perdersi d’animo e soprattutto di non intraprendere mai eventuali azioni legali direttamente contro la persona dello stesso Enzo Rossi Roiss, in quanto trattasi di “pensionato nullatenente”, fatto che lui stesso esibisce per ostentare la propria impunità.

    Invitiamo piuttosto tutti voi ad inviarci segnalazioni e commenti che possano aiutarci ad approfondire l’argomento ([email protected]).

    E siate vigili: l’arzillo vecchietto può colpire ancora!