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  • Le ultime novità di Bibigì, 9Venticinque e Uomo

    9VENTICINQUE BY BIBIGI’: IDRA, LA VOGLIA DI UN GIOIELLO SIMBOLICO

    Nasce Idra, la nuova collezione di 9VENTICINQUE by Bibigì che rinnova senza sosta le proprie collezioni creando di volta in volta oggetti del desiderio sempre più raggiungibili.

    Anche qui ritroviamo ispirazioni della mitologia greca, in questo intreccio di argento e zirconi visualizziamo un serpente con più teste che una volta tagliate ricrescevano a simboleggiare una forza di rigenerazione, tentacoli preziosi che ci avvolgono in modo inoffensivo, oppure se vogliamo interpretare il gioiello in modo poetico ispiriamoci a Idra femmina, come siamo tutte noi, costellazione del cielo boreale, un’immagine più romantica adatta a una donna che ha voglia di dolcezza.

    TAORMINA: UNA VOGLIA DI VIAGGIO INFINITA

    Abbiamo percorso con la mente i posti più belli del mondo ma Taormina rimane nel nostro cuore.

    L’unicità e la bellezza di questa terra simboleggiano perfettamente la perfezione di questa collezione, i suoi cerchi concentrici in oro e zirconi racchiudono la bellezza di alcune piccole spiagge, il cerchio come simbolo di movimento senza tempo, come senza tempo sono i gioielli firmati 9VENTICINQUE by Bibigì.

    L’immutata bellezza della perfezione.

    I DESIDERI PROIBITI DI BIBIGI’ HIGH JEWELLERY: SNAKE COLLECTION

    Ad occhi chiusi immaginiamoci per un attimo nella piazza di Marrakech e lasciamoci incantare dai suoi profumi, suoni e dai colori, dove, nelle grosse giare di paglia intrecciata, come sinuosi serpenti, si fanno ammirare i gioielli Snake di Bibigì che elegantemente avvolgono la mano e il polso di chi li indossa.

    Strategica questa collezione che ammalia per la movenza delle sue spire. Un prezioso gioiello “animalier” realizzato in oro rosa, oro bianco, diamanti bianchi e brown e la piacevole presenza di rubini e altre pietre preziose.

    Le nostre mani e le nostre braccia ne saranno sedotte, la collezione Snake di Bibigì è in vendita a partire da 300 euro nelle migliori gioiellerie.

    IL PARADISO E’ QUI, CEDI A TENTATION

    L’unica cosa alla quale non resistere sono le tentazioni (citazione di Oscar Wilde), così nasce il concetto della nuova collezione di alta gioielleria firmata Bibigì.

    L’effetto ottico è quello di guardare un’opera d’arte, un intreccio sottile di ramage in oro ricoperti di diamanti e altre pietre preziose abbinate con artigiana maestria. La tentazione è quella di possedere un gioiello di alta classe e forte personalità capace di rendere unici i momenti in cui lo si indossa…

    “L’unico modo per liberarsi dalla tentazione è cedervi…” (Oscar Wilde).

    Concedetevi Tentation di Bibigì High Jewellery.

    UOMO BIBIGI’: i GEMELLI

    Individuato l’uomo Bibigì, vediamo che rispecchia i gesti di un gentleman legato alla tradizione e in questo percorso ritrova lo stile più idoneo nei gioielli da uomo firmati Bibigì.

    I gemelli, precursori dei bottoni, e addirittura nel passato delle spille da balia, danno un tocco personale inconfondibile e completano un look in modo elegante e unico.

    I gemelli UOMO Bibigì, realizzati in materiali innovativi come il bronzo, il carbonio, l’argento, la ceramica con l’inserimento delle pietre “spinello” nere che ricordano il black diamond, sono ormai un accessorio quasi irrinunciabile per esprimere il proprio stile.

    Scopri tutte le collezioni sul sito www.bibigi.com

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  • UOMO BIBIGI’: UNA COLLEZIONE “HIGH TECH” FIRMA LO STILE

    Una collezione coerente che rispecchia il gusto personale di un uomo carismatico che non rinuncia al dettaglio nello stile indossando con disinvoltura braccialetti realizzati in bronzo, ceramica, inserimenti di la forma del diamante, il nero un colore basic da sempre, inconfondibile compagno dell’eleganza senza tempo e senza età.

    Il concept UOMO Bibigì arricchisce la propria collezione con gemelli da polso e collane dallo stile sobrio da indossare con spontaneità e classe.

    Scopri tutte le collezioni sul sito www.bibigi.com

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  • Mocassino uomo Fabi, quale scegliere?

    Il mocassino da uomo Fabi, è il protagonista della collezione della prossima stagione. Un modello classico che si declina in colori e materiali, adatti ad ogni stile, che completano l’immagine di un uomo che vuole un look sempre curato e impeccabile.

    Le calzature di questo brand, hanno la caratteristica di essere il frutto di decenni di esperienza nella creazione di scarpe artigianali. La scelta dei materiali, le linee dei modelli e la cura dei dettagli sono elementi che contribuiscono a ottenere un prodotto di altissima qualità, unico, inimitabile, raffinato e originale.

    Il mocassino da uomo Fabi, è perfetto sia per un abbigliamento classico che per uno casual. Per le occasioni più importanti è possibile scegliere tra il modello con la suola in cuoio, e tomaia traforata bicolore, oppure quello in pelle intrecciata monocromo. Per chi preferisce un’immagine casual: quelli con la suola in gomma sono perfetti. A rendere originali questi accessori i colori e i materiali: è possibile infatti scegliere il modello boat in vitello abrasivato mimetico oppure quelli scamosciati bicolore.

    I mocassini da uomo Fabi sono un accessorio che non può mancare nel guardaroba di un uomo che vuole un’immagine elegante, raffinata e insieme originale, per scegliere il modello più adatto alle vostre esigenze è possibile consultare il sito.

  • Scarpe artigianali da uomo, le proposte PE 2013

    Le scarpe artigianali da uomo completano l’immagine di un uomo impeccabile e curato in ogni situazione. Lo stile, i dettagli e le rifiniture di questo tipo di calzature, infatti, costituiscono un elemento essenziale nel look di chi desidera apparire insieme elegante e originale.

    Le scarpe artigianali da uomo hanno la caratteristica di essere realizzate, nella maggior parte dei casi, in Italia, e sono frutto dell’esperienza e della passione di artigiani che da generazioni lavorano per migliorare la qualità del prodotto. Ogni pezzo possiede una bellezza unica che è data dall’unicità del processo con il quale viene prodotto.

    La collezione primavera estate 2013, delle scarpe artigianali da uomo propone modelli originali di pregio perfetti per chi desidera un look impeccabile nelle occasioni casual e anche in quelle più formali. Mocassini, sneaker,college e scarpe inglesi: i dettagli, le rifiniture e i colori ne fanno l’accessorio perfetto per completare un look unico e raffinato.

    Nella scelta di uno stile vintage o dandy, preferire le scarpe artigianali da uomo costituisce quel particolare di gusto che renderà l’immagine sempre raffinata e originale, lontana dagli stereotipi della moda che è banale e massificata.

  • Abbigliamento uomo made in italy: stile inimitabile

    L’abbigliamento da uomo made in Italy è da sempre sinonimo di eleganza accurata e di qualità nella scelta dei dettagli. Questo marchio garantisce un prodotto interamente realizzato nel nostro Paese. Questo significa, la migliore esperienza degli artigiani che contribuiscono alla creazione di linee uniche e originali, e anche uno stile inconfondibile costituito da rifiniture impeccabili e di materiali di pregio scelti con la massima attenzione.

    L’abbigliamento uomo made in Italy per la prossima stagione primavera estate, propone uno stile ricercato che si esprime sia nelle linee casual che in quelle per le occasioni formali. È possibile scegliere tra i colori classici, come il blu e il nero, e quelli pastello più originali. Per chi ama i dettagli: scarpe e accessori in colori accesi possono essere quel particolare che rende l’insieme unico.

    Le linee di abbigliamento da uomo made in Italy, sono caratterizzate da fatture originali e tessuti autentici realizzati usando le migliori materie prime e i più moderni processi produttivi. Per questo il prodotto finale è espressione di eleganza inimitabile, apprezzata in tutto il mondo. Elementi che rendono questo stile perfetto per un look impeccabile.

  • ALESSANDRO MELUZZI E SALVO NUGNES OSPITI IN CONFERENZA A SAN VITTORE

    Il professor Alessandro Meluzzi e il manager Salvo Nugnes sono stati ospiti nel carcere di San Vittore, a Milano, per tenere una conferenza davanti ai detenuti, Mercoledi’ 17 aprile 2013.

    l’evento è inserito nel calendario di iniziative culturali organizzate da Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, nel contesto penitenziario.

    Sul concetto famiglia Meluzzi dichiara “nella vecchia famiglia il senso della vita era qualcosa che si costruiva nella donazione e nella proiezione fuori di sé, nell’accoglienza. La famiglia consegna un uomo e una donna, disarmati da qualche riferimento trascendente e oggettivante, alla tempesta della loro soggettività momentanea. C’è qualcosa che va al di là di noi persino al di là della nostra legittima ricerca della felicità, perché c’è un orizzonte di senso che va oltre i confini del nostro sé. Questa è la grande scommessa della famiglia. È una scommessa in cui è coinvolto il vero amore“.

    Meluzzi ritiene che in passato la famiglia era ancorata a un’oggettività garantita da due fattori, la tradizione cioè l’appartenenza a una dimensione identitaria basata sulla memoria e dai bisogni oggettivi di sopravvivenza. In tutte le culture pretecnologiche la famiglia era un’unità di sopravvivenza. Lo psichiatra spiega “non possiamo parlare razionalmente di famiglia se non accettiamo il fatto che, essa è un’unità di sopravvivenza personale e interpersonale, destinata per sua stessa natura a riverberarsi sul mondo sociale che lo circonda.”

    E aggiunge “anticamente, spesso la famiglia rimaneva insieme, perché era molto difficile scioglierla. C’era una rete di protezione sociale fatta di convenzioni e di scomuniche ambientali. Perciò due persone che si erano scelte erano obbligate a finire il cammino insieme. Non tutto era assolutamente il risultato di un’imposizione, certamente il matrimonio si basava anche sul sacrificio“.

    Meluzzi afferma “il fatto che un amore possa avere in sé un seme o una scintilla di eternità non è una scommessa ideologica, non è un tema che riguarda solo il mistero della fede e della divina umanità, ma riguarda un bisogno che nel cuore dell’uomo si esprime sempre liberamente“. E citando Prevert dice “La vita è una ciliegia, la morte il suo nocciolo, l’amore il ciliegio“.

  • Il cioccolato è noioso, questo San Valentino, TENGA offre un regalo originale per lui: un orgasmo.

    09 Febbraio 2012, Spagna

    TENGA, il marchio giapponese di sextoy per gli uomini più venduto al mondo, che ha già rivoluzionato il piacere maschile grazie ai suoi disegni discreti e attraenti, ora offre un regalo diverso e originale per San Valentino: un sex toy elegante a forma di uovo, con un rilievo interno di cuori.

    Già nel 2005 con il lancio in Giappone, questo marchio ha cambiato il concetto di sextoy per gli uomini. Con disegni attraenti e non offensivi, TENGA offre prodotti per l’uomo moderno e contemporaneo, che vive la sua sessualità senza complessi. Questo cambio nel modo di pensare ha permesso che negozi di profumi, accessori, di biancheria intima, così come alberghi, offrino per prima volta questi prodotti ai loro clienti.

    Essendo ormai pienamente consolidata in Europa, il marchio più venduto nel mondo (più di 19 milioni di unità) presenta per la festa dell’amore una nuova versione del suo popolare giocattolo, il TENGA EGG. Questo prodotto contiene al suo interno un “uovo” di silicone che viene collocato sopra il pene e, grazie ai diversi disegni e rilievi interni, la masturbazione sarà senza dubbio un’esperienza estremamente piacevole. La nuova versione, denominata LOVERS EGG, è stata creata appositamente per l’utilizzo con il partner, per cui ha un design esterno più romantico, con rilievi interni a forma di cuoricini e costituito da un nuovo silicone, che si adatta rapidamente alla temperatura della mano del proprio partner.

    Cioccolatini o cravatte sono noiosi e prevedibili. Questo San Valentino, TENGA LOVERS EGG è il regalo perfetto per sorprendere, divertire e dare piacere al partner o amico in questo giorno speciale.

    Il TENGA LOVERS EGG può essere acquistato da ZouZou a Roma (+39 3394 517 015) o attraverso il sito ufficiale www.tng-store.com.

    Contatto:
    Dpto. Marketing
    [email protected]
    +34 952 22 42 33

  • NATURA E TRADIZIONE FUSE IN UN PROGETTO CHE ESALTA BENESSERE E COMFORT ABITATIVO

    Una gestione conveniente e razionale delle risorse sembra essere ormai l’approccio universalmente valido per le soluzioni di successo: dall’edilizia alla mobilità il futuro parla sostenibile.
    Da sempre Casa Libella è attenta alla ricerca di materiali e soluzioni capaci di garantire un iter costruttivo a basso impatto ambientale in ogni fase del processo costruttivo, dal progetto alla messa in opera. Per questo ogni progetto Casa Libella tiene conto delle esigenze del cliente senza scordare mai quelle dell’ambiente, per arrivare a soluzioni capaci di garantire il massimo comfort abitativo, nel pieno rispetto della natura e delle sue risorse.

    Una Casa Libella è differente già in fase progettuale: spazi ,ambienti, impianti vengono costruiti letteralmente attorno allo stile di vita del committente, per rendere la casa uno spazio da vivere davvero in piena efficienza e serenità.

    Da un’analisi attenta all’ambiente circostante inoltre vengono individuati non solo gli accorgimenti progettuali necessari a garantire il miglior rendimento energetico e la migliore diffusione della luce, ma anche lo stile che meglio si integra al panorama circostante.
    Una corretta integrazione paesaggistica e architettonica sono aspetti che, in un’ottica di edilizia sostenibile, Casa Libella tiene in considerazione tanto quanto la selezione dei materiali e degli impianti.

    Il metodo costruttivo a telaio che Casa Libella propone permette una completa personalizzazione delle pareti esterne. In questo caso, ad esempio, il committente ha scelto per alcune delle pareti e dei pilastri portanti delle finiture in pietra naturale, come rimando alle tradizionali, e ormai rare, casere in pietra della montagna friulana. Dettagli in pietra e legno anche per gli interni. Particolarmente suggestivo il luminoso soppalco con travi a vista che si affaccia sulla zona giorno, arricchita di dettagli preziosi come il tradizionale spolert friulano e, nella zona soggiorno, un caminetto a pellet.

    Totale possibilità di personalizzazione, risparmio energetico, salubrità degli ambienti, comfort, gestione intelligente degli spazi: sono queste le fondamenta su cui poggiano i progetti Casa Libella.

    Spazi creati a misura d’uomo, perché la casa diventi davvero un investimento di cui godere in assoluta serenità.Serenità che Casa Libella vuole garantire affiancandovi in ogni vostra necessità, offrendo consulenze qualificate e competenti, dalla progettazione alla manutenzione.

  • Il mitico Bar Sport rivive sul web con NIVEA FOR MEN

    Milano, 11 ottobre 2010 – A oltre 30 anni dal tributo dedicatogli da Stefano Benni, si riaccendono le luci sul Bar Sport, ritrovo per definizione di quanti vivono il calcio come passione totalizzante, divertimento e argomento di accanite discussioni con amici e rivali.

    Dall’ 11 ottobre, il Bar Sport torna ad animarsi nella nuova e scintillante sede su internet (www.barsport.com) grazie a NIVEA FOR MEN, il primo brand per la cura e la bellezza dell’uomo.

    “Da sempre gli uomini italiani sono appassionati di calcio,” spiega Thomas Ingelfinger, Amministratore Delegato di Beiersdorf Italia. “Considerato che NIVEA FOR MEN è il brand che vive con loro ogni giorno, non poteva che scegliere di condividere questa grande passione”.

    Il marchio del Gruppo Beiersdorf, da sempre vicino alle esigenze e agli stili di vita maschili nonché Top Sponsor dell’A.C. Milan, ha innovato la tradizione del Bar Sport trasferendola nella dimensione digitale e sempre accessibile del web.
    Non di meno è una community maschile autentica, che si incontra, interagisce e si riconosce nel piacere di confrontarsi su quanto ruota intorno al mondo del pallone.

    Gioco e intrattenimento avranno un ruolo centrale nel nuovo Bar Sport powered by NIVEA FOR MEN. Su www.barsport.com, infatti, gli utenti potranno sfidarsi in giochi per tutti i gusti: dai football quiz per misurare le proprie competenze calcistiche ai pronostici sui risultati del turno di campionato, dalla destrezza nel parare i penalty calciati da un attaccante virtuale.

    Da comunità maschile al passo con i tempi, il nuovo Bar Sport riserva spazi e attenzioni al look e alla cura di sé per fornire agli utenti i consigli di stile più appropriati.

    La community di Bar Sport, inoltre, potrà partecipare a tutte le promozioni NIVEA FOR MEN, prima tra tutte il concorso che mette in palio gli otto posti del Palco NIVEA FOR MEN nella tribuna VIP dello stadio di San Siro.

    L’accesso al Bar Sport NIVEA FOR MEN è gratuito. Per avere la possibilità di partecipare a giochi, quiz e promozioni, tuttavia, è richiesta la registrazione con la creazione di un profilo utente personale.

    Bar Sport è stato presentato in anteprima oggi 11 ottobre al Bar Zucca di Milano, dove Massimiliano Allegri, Clarence Seedorf, Franco Baresi e Daniele Massaro si sono confrontati con i presenti in materia di calcio, sport e stile.

  • Le barche l’uomo e il mare

    Il mare e la barca rappresentano da sempre un connubio inscindibile e quasi automatico nel pensiero e nell’immaginario comune.

    Ad un’analisi più approfondita però i due concetti possono assumere significati molto diversi quasi complementari ed opposti; il mare vasto aperto e senza confini per eccellenza se non l’orizzonte è il regno della scoperta della conoscenza dell’esplorazione.

    La barca d’altro canto è per definizione un luogo chiuso e limitato; il sottile strato di fasciame la isola dall’esterno facendola divenire una sorta di microcosmo, un isola in movimento, un mondo autonomo con le sue leggi e le sue peculiarità.

    I rapporti e i legami che uniscono il mare alle barche possono essere diversi e molteplici in funzione dei diversi significati che gli si attribuiscono, delle considerazioni di base e dei periodi storici.

    Se pensiamo ai tempi passati, in particolare all’epoca dei viaggi e delle scoperte, la barca è uno strumento e il mare uno spazio con cui si è costretti a misurarsi e lottare per poter scoprire nuove terre commerciare o combattere.

    La vita in mare è un mestiere spesso triste e duro che spesso non si può scegliere e che rappresenta l’unico mezzo di sostentamento per uomini e donne nati lungo le sue sponde.

    Solo più tardi, durante il Romanticismo e in concomitanza con il nascere dei grandi velieri, la barca inizia ad assumere significati diversi cominciando ad assumere il ruolo di “specchio delle opinioni e delle inquietudini dell’uomo”; la navigazione di venta un arte e il confronto con il mare diventa un duello romantico fra uomo e natura, il luogo ideale per un processo di formazione del carattere e maturazione indivuduale.
    Dal punto di vista letterario il periodo “dei grandi velieri” è ancora oggi il perido storico preferito da libri e romanzi che parlano di mare e di navi.http://mondidelsilenzio.altervista.org/index.html

    Con l’evolversi dei proessi tecnologici e la nascita dei transatlantici e delle navi moderne la connotazione romantica e romanzata di mari e barche sparisce nuovamente e il mare torna ad essere un logo di lavoro, un ambiente in cui viaggiare per diletto o necessità e per emigrare in cerca di fortuna.

    Il sapore della sfida, del confronto fra l’uomo la barca e il mare si sposta allora sulla piccola imbarcazione da diporto e diviene sempre di più un esperienza “introspettiva” riservata a pochi eletti o ribelli che a bordo di piccole imbarcazioni a vela partono per lunghe navigazioni da soli o con equipaggi estremanente ridotti.

    La barca diventa il luogo dove l’uomo si rivela a se stesso cerca la propria identità in un mondo i cui valori gli sono sempre più estranei, un piccolo universo in cui si può essere totalmente liberi, padroni di se stessi e della propria vita in cui poter affermare la propria libertà e realizzare il sogno.

    La barca diventa lo strumento per scoprire, vivere e conoscere veramente il mare. Una sottile ma significativa linea di confine divide fra chi ha visto il mare soltanto dalla terraferma trasfigurato dall’immaginazione da chi lo ha vissuto e incontrato direttamente.

    Alessandro Baricco in Oceano-Mare definisce le barche come gli occhi del mare. Mi piace molto questa definizione e questo accostamento che però, preferisco ribaltare, definedo le barche come gli occhi attraverso cui gli uomini possono vedere veramente, incontrare e conoscere il mare.

    Il rapporto fra uomo barca e mare può diventare complesso e molto profondo tanto che molti velisti arrivano ad attribuire alle loro barche un’anima e a considerarle compagne con cui vivere il rapporto con il mare amico, fratello e rivale.
    Varcare la soglia della terraferma e oltrapassare il confine fra terra e mare può rappresentare per l’uomo una profonda trasformazione mentale e “spirituale”.

    Lasciandosi catturare dal fascino della navigazione alcuni possono arrivare a provare quella “divina intossicazione della prima lega in mare aperto” di cui parla in una delle sue poesie Emily Dickinson.

    Un termine un pò forte ma forse veritiero che descrive molto bene quel senso di esultanza di gioia pure che sperimenta un’anima vissuta in terra ferma quando entra in contatto con la profonda eternità del mare.

    Una sensazione sperimentata personalmente alcuni anni fa e che vedo spesso ricomparire sui volti delle persone che si imbarcano per la prima volta o che a volte traspare dai Diari di Bordo e dai racconti.

    La poesia di Emily Dickinson si chiude però con un interrogativo: il marinaio, lo skipper, colui che ha ormai esperienza e consuetudine con gli imbarchi, è ancora capace di provare quella “divina intossicazione” ?
    Personalmente penso di si e spero sia così per tutti coloro che navigano e vanno per mare per diletto o professione.

    Per quanto si possa aver navigato e si conosca o si pensi di conoscere il mare non è possibile non sperimentare, ogni volta che si salpa, un senso di stupore e di gioia che deriva dal contatto con il mare il suo mistero e le sue profondità.
    Un’esperinza spirituale e profonda che ogni volta spero di riuscire a trasmettere e condividere attraverso i racconti e i diari di bordo.

    Exultation is the going
    Of an inland soul to sea,
    Past the houses-past the headlands-
    Into Deep Eternity

    Bred as we, among the mountains,
    Can the sailor understand
    The Divine intoxication,
    Of the first league out from land ?

    (Emily Dickinson, 1980)
    Per un anima cresciuta in terra ferma / esaltazione è l’andare / di là dalle dimore e i promontori / immergendosi nel’eternità !
    Chi più di noi, che crescemmo fra le montagne,/ può forse il navigatore godere / la divina ebbrezza (intossicazione) del primo miglio lontano da terra ?