Tag: unità d’Italia

  • La storia del Palazzo napoletano Doria d’Angri simbolo dell’Unità d’Italia e capolavoro del Vanvitelli

    Lo storico Palazzo Doria d’Angri è situato nel cuore di Napoli in Piazza Sette Settembre, tra via Toledo e via Sant’Anna dei Lombardi. Questo capolavoro architettonico fu disegnato da Luigi Vanvitelli e realizzato da suo figlio Carlo, su commissione di Marcantonio Doria. L’edificio, completato nel 1787, contiene al suo interno incantevoli e preziosi affreschi. Questi capolavori, creati da importanti artisti già decoratori della Reggia di Caserta, sono racchiusi nel Piano Nobile dell’edificio e raccontano le memorabili vicende della Famiglia Doria. Tra gli artisti che hanno operato nello storico Palazzo si ricordano Fedele e Alessandro Fischetti, Costantino Desiderio, Girolamo Starace e Giacinto Diano, importantissimi artisti che hanno arricchito l’edificio di sublimi affreschi. Altri importanti elementi decorativi sono opera degli artisti Gennaro di Fiore e Francesco Longhetti.

    Magnifica è “L’Allegoria con Mercurio, la Sapienza e la Poesia” di Fedele Fischetti, affresco luminoso che si trova nella volta del primo piano nobile del Palazzo. L’antica Sala degli specchi e il Boudoir si sono preservati negli anni conservando ancora l’originaria decorazione. Fischetti e Desiderio sono gli autori dell’affresco che si trova sulla volta del Boudoir raffigurante “L’Allegoria dell’Aurora”, inserito in ornati in stucco realizzati da Di Fiore. Degni di nota sono i tre dipinti di Francesco Solimena e l’ovato di tela nella cappella attribuito a Giovanni Maria Griffon.

    Palazzo Doria d’Angri divenne noto dopo l’episodio del 7 settembre 1860 nel quale Garibaldi, dal balcone principale, annunciò a tutti i cittadini l’annessione del Regno delle Due Sicilie al nascente Stato Italiano. Il Regno dei Borboni stava così cessando di esistere dopo 126 anni di storia. Garibaldi sbarcò con i suoi Mille a Marsala e fece il suo ingresso a Napoli, ex capitale del regno di Francesco II. Tra le mura vanvitelliane il grande condottiero vi sistemò il suo quartier generale. Il dipinto che riprende la scena del suo ingresso in città, “L’Ingresso di Garibaldi a Napoli” eseguito da Wenzel Franz, è esposto presso il Museo Civico di Castel Nuovo di Napoli. Garibaldi incontrò Vittorio Emanuele II il 26 ottobre 1860, lungo la strada che portava a Teano e gli consegnò la sovranità sul Regno delle Due Sicilie, annesso poi al Regno d’Italia.

    Non solo passato, ma anche presente e futuro. Palazzo Doria d’Angri, infatti, sarebbe sicuramente la sede perfetta per un museo, un’università, un’ambasciata, una biblioteca oppure una meravigliosa cornice per realizzare mostre d’arte, eventi culturali e molto altro. Le sue sale nobiliari sanno rievocare i fasti di un tempo rendendolo una storica dimora regale famosa in tutto il mondo.

  • Festa di Garibaldi a Cesenatico: corteo di garibaldini, cuccagna e spettacolo pirotecnico!

    Era il 2 agosto del lontano 1849 quando Giuseppe Garibaldi salpò dal porto di Cesenatico alla volta di Venezia. Da quel momento la storia dell’Italia cambiò effettivamente registro ed è per questo che a Cesenatico, nella giornata del 2 Agosto, dal 1885, viene realizzata la rievocazione di questo importante avvenimento storico.

    L’ormai famosa Festa di Garibaldi a Cesenatico è sicuramente un evento di rilevanza storica che dovrebbe rimanere indelebile nella mente di ogni italiano. Tra il Palio della Cuccagna e la sfilata storica dei Garibaldini, le strade della splendida cittadina si ritrovano ad essere invase da turisti e tanti curiosi, stregati dal fascino di una festa storica coinvolgente. Le date che interesseranno la manifestazione di quest’anno sono quelle del 3 e 4 Agosto, giorni in cui ci sarà il vero boom di presenze lungo la rinomata Riviera Romagnola.

    Questo evento è l’occasione ideale, nella scelta delle date per le proprie vacanze in famiglia, dato l’enorme interesse che lo spettacolo suscita da anni.

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  • La signora Borzacchi dona all’Archivio Storico l’attestato di benemerenza al valore militare conferito al nonno dal re Vittorio Emanuele III.

    La signora Giuliana Borzacchi dona all’Archivio Storico Comunale di Tarquinia l’attestato di benemerenza al valore militare, con medaglia d’argento, concesso da re Vittorio Emanuele III al nonno Giovanni Borzacchi, nell’ottobre del 1919. L’anziana donna ha consegnato il prezioso documento al sindaco Mauro Mazzola nel corso dell’iniziativa “L’Italia ha centocinquanta anni”, alla presenza dell’ex primo ministro Giuliano Amato. «È stata la signora Borzacchi a volere fortemente che l’attestato fosse conservato nell’Archivio Storico Comunale, affinché non vada perso. – afferma il primo cittadino – Un richiesta che l’Amministrazione ha immediatamente accolto, anche per la valenza storica posseduta dal documento. Per sottolineare la gratitudine nei confronti della nostra concittadina, si è deciso di svolgere la breve cerimonia di conferimento durante l’evento a cui ha preso parte Amato».

  • “L’Italia ha centocinquanta anni”

    Tarquinia ospiterà l’ex primo ministro Giuliano Amato. Nell’ambito dei festeggiamenti dell’unità d’Italia, l’Amministrazione Comunale, l’Università Agraria e la fondazione Etruria Mater presentano l’iniziativa “L’Italia ha centocinquanta anni”, che si svolgerà il 16 aprile alle ore 10.30 nella sede del municipio. All’evento parteciperanno tra gli altri il sindaco Mauro Mazzola, il consigliere comunale Alberto Blasi, i presidenti dell’Università Agraria e della fondazione Etruria Mater Alessandro Antonelli e Marcello Sacchetti. Amato, presidente del Comitato dei Garanti per le celebrazioni dei 150 anni dell’unità d’Italia, affronterà i principali temi riguardanti la storia della Penisola in una prospettiva che vuole cogliere i lati positivi, i problemi ancora aperti e l’importanza dello stesso sentimento d’identità nazionale. «Invito la cittadinanza a partecipare numerosa a un appuntamento di altissimo profilo culturale. – afferma il consigliere Blasi – L’incontro sarà un’opportunità per approfondire la conoscenza dei fatti storici italiani più significativi e per comprendere da dove nasce l’Italia contemporanea».

  • De Pierro condanna comportamento Lega per 150° anniversario Unità d’Italia


    Il presidente dell’Italia dei Diritti:“La vocazione separatista e xenofoba da sempre propugnata dal Carroccio, in paesi normali sarebbe perseguita”

    Roma – “Il comportamento tenuto dagli esponenti leghisti in occasione della ricorrenza dei 150 anni dell’unità d’Italia vede un solo aggettivo che possa descriverlo al meglio, vergognoso”. Queste le parole del presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, sul deplorevole atteggiamento del partito del Senatùr, “la vocazione separatista e xenofoba da sempre propugnata dal Carroccio, – spiega De Pierro – facendo riferimento all’articolo 1 dello statuto del partito, nel quale si dice che il movimento è finalizzato a definire l’indipendenza della Padania, territorio per altro non chiaramente definito, in paesi normali sarebbe perseguita”. In paesi normali, molto e molti di quest’Italietta andrebbero perseguiti, anzi, riprendendo le parole del Presidente “In Italia con requisiti simili, si diventa deputato o addirittura ministro”.

    Secondo De Pierro “non è ammissibile che in questo momento un’intera Nazione sia piegata al ricatto di un partito locale che detiene la maggioranza relativa in una sola Regione. Un’anomalia tutta italiana che sta deviando l’iniziativa legislativa per riformare la giustizia a beneficio di una persona che crede di essere al di sopra della legge, in cambio dell’avvio, ardentemente desiderato dai rappresentanti del partito di Bossi, di un processo di secessione. Noi dell’Italia dei Diritti crediamo che il Federalismo sia sostenuto dai leghisti in maniera meramente demagogica e strumentale in quanto giuridicamente si parla di una forma di Stato non dissimile al regionalismo, presente in Italia da decenni. E’ bene che gli italiani non si facciano ingannare – raccomanda de Pierro – dalle vere intenzioni di questi Signori, i quali mirano, secondo quanto tramandato dall’ideologo Gianfranco Miglio, alla trasformazione del paese in una confederazione de stati. Questa fattispecie separatista non ha niente da spartire con l’unità d’Italia che ieri abbiamo festeggiato con il grande orgoglio di essere italiani ed eredi di valori patriottici tracciati nella Storia da valorosi uomini del Risorgimento.”

    Sul comportamento inaccettabile dei leghisti nella giornata di ieri, il commento del Presidente del movimento extra-parlamentare è duro “In virtù del fatto che Bossi sminuisca l’Unità d’Italia, definendola una mera retorica risorgimentale, chiederei all’Onorevole di studiare un po’ di Storia prima di sparare inesattezze in libertà, in quanto l’unificazione del popolo italiano risale ai tempi dell’impero romano”.

    Tanto per rispolverare la memoria, De Pierro ricorda un grave episodio “Mentre a Roma si svolgevano i funerali di Nicola Calipari, funzionario del Sisde ucciso in Iraq nel 2005 ed il tricolore avvolgeva la bara del defunto, cinque ministri leghisti in riunione a Lugano, applauditi da cinquecento scalmanati con materia celebrale in vacanza, improvvisarono una canzone che facev pressappoco così ‘Abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il tricolore’. Ebbene questa gente non è degna di occupare i posti riservati ai rappresentanti del popolo italiano.


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  • Claudio Sottocornola: ‘Una notte in Italia’ dedicata alla donna!

    L’immagine della donna nella canzone italiana è il tema dell’ultima lezione-concerto del ‘filosofo del pop’. L’8 marzo si conclude il ciclo di eventi dedicati ai 150 anni dall’Unità d’Italia e all’identità culturale nazionale, con il coinvolgimento degli studenti



    Terza Università
    &
    Liceo Mascheroni
    sono lieti di presentare:

    Claudio Sottocornola
    in

    Una notte in Italia

    “L’immagine della donna nella canzone italiana…”

    Martedì 8 marzo 2011
    ore 15.00 – 17.15

    Auditorium Liceo Mascheroni
    Via Alberico da Rosciate 21/A
    Bergamo



    Martedì 8 marzo 2011 alle ore 15.00 nell’Auditorium del Liceo Mascheroni (Bergamo) Claudio Sottocornola presenterà il suo ultimo incontro dedicato al tema dell‘identità nazionale. Il progetto Una notte in Italia è nato con l’obiettivo di celebrare – in modo nuovo e originale – i 150 anni dell’Unità d’Italia, evitando ogni deriva retorica. Il prof. Sottocornola, ordinario di Filosofia e Storia a Bergamo, proporrà un approfondimento a partire dalle origini di una parte rilevante della nostra identità linguistica, culturale e sociale di oggi, utilizzando – come sempre accade nei suoi studi performativi sul pop – i migliori episodi della canzone popolare italiana degli ultimi cinquant’anni, che ha – come la vituperata televisione – unificato (omologato?) il modo di parlare e di pensare.

    Nella sua ultima lezione-concerto il ‘filosofo del pop’ si concentrerà su L’evoluzione dell’immagine femminile: l’incontro cade non a caso l’8 marzo, in corrispondenza della Giornata della Donna. L’evoluzione dell’immagine femminile in Italia passa anche attraverso la storia della canzone popolare: testi, melodie ma anche interpreti che sono diventate, dagli anni ’50 e ’60 ad oggi, vere icone dell’immaginario collettivo e femminile in particolare, cui si sono ispirate donne di diverse generazioni nel ripensare la propria immagine, il proprio vissuto, il proprio modo di “raccontarlo”. Sottocornola repercorrerà dal vivo il miglior repertorio della canzone italiana al femminile, avvalendosi della collaborazione degli studenti del Liceo Scientifico “L. Mascheroni”, che proporranno le loro performance di musica, danza, recitazione e poesia nell’ambito del concerto. Da Grazie dei fior a Meravigliosa creatura, da Fortissimo a La cometa di Halley il professore presenterà i migliori episodi della canzone popolare al femminile, che ha spesso intrigato poeti, scrittori e intellettuali per la sua bellezza e suggestione.


    Ancora una volta Sottocornola utilizza la chiave di lettura del ‘pop’, nel caso specifico la canzone italiana, per studiare e divulgare tematiche cruciali per la nostra storia. L’identità italiana, il problema della lingua, che dagli anni ’50 in poi il mondo della canzone popolare insieme alla programmazione televisiva, ha unificato e in parte omologato non solo la lingua, ma anche l’immaginario collettivo, influendo profondamente sui mutamenti sociali e del costume, dalla rivoluzione giovanile all’identità delle donne. Attraverso immagini di repertorio, ascolto ed esecuzione di brani-live, analisi di testi e contestualizzazione storica, Sottocornola intende ripercorrere questo splendido itinerario.

    INGRESSO LIBERO

    Omaggi musicali a sorteggio fra gli intervenuti

    Info:
    http://www.cld-claudeproductions.com

    http://www.claudiosottocornola-claude.com

  • “150 anni e ancora in vena di scherzi…”

    Esposizione satirica web di Raffaele Palma

    Per festeggiare l’ingresso ai 150 anni dell’Unità d’Italia, il sito del CAUS Centro Arti Umoristiche e Satiriche di Torino, ospita dall’inizio del 2011 le vignette satiriche di Raffaele Palma.

    Torino, 5 febbraio 2011 * * * Un appuntamento con l’arte umoristica e satirica da non perdere! La rassegna web proposta da Raffaele Palma comprende molte tavole realizzate sia con copia/incolla, link, video e quanto altro di pertinenza internet, sia con il classico disegno scansionato.

    Per accedere e godere della satira a 360°, basta raggiungere la home page di www.caus.it ed entrare nella sezione “rassegna stampa/news”.

    L’ironia spazia dalla politica al costume, dai rapporti interpersonali al malcostume. Le migliori tavole saranno periodicamente inserite anche nella sezione PDF “Raffaele Palma “ del Caus; in tal modo anche chi non intenda accedere a Facebook potrà apprezzarle direttamente.

    La raccolta del mese di gennaio 2011 è visibile alla pagina internet :

    http://caus-ufficiostampa.it.gg/Pagina-iniziale.htm

    Il Caus prosegue poi i “festeggiamenti tricolore” con i tour in Torino, di sabato e domenica mattina.

    I percorsi proposti ci portano alla conoscenza di decori e fregi singolari e divertenti che sono apposti in esterno a numerosi edifici cittadini, tra cui quelli storici che hanno segnato l’Unità d’Italia. Maggiori informazioni su www.caus.it .

    Ringraziando per l’attenzione, vi saremo grati per la cortese divulgazione di questo comunicato.

    Per eventuali informazioni:

    CAUS – [email protected]

    Tel. 339 60 57 369

  • Claudio Sottocornola presenta: Una notte in Italia!


    A 150 anni dall’Unità d’Italia il ‘filosofo del pop’ propone tre nuove lezioni-concerto dedicate all’identità culturale nazionale, con il coinvolgimento degli studenti: inaugurazione al Liceo Mascheroni martedì 11 gennaio


    Terza Università
    &
    Liceo Mascheroni
    sono lieti di presentare:

    Claudio Sottocornola
    in

    Una notte in Italia

    Primo appuntamento della trilogia dedicata all’identità italiana

    Martedì 11 gennaio 2011
    ore 15.00 – 17.15

    Auditorium Liceo Mascheroni
    Via Alberico da Rosciate 21/A
    Bergamo




    Martedì 11 gennaio 2011 alle ore 15.00 nell’Auditorium del Liceo Mascheroni (Via Alberico da Rosciate) Claudio Sottocornola presenta il primo incontro delle nuove lezioni-concerto dedicate al tema dell‘identità nazionale: Una notte in Italia è il nuovo ciclo nato con l’obiettivo di celebrare – in modo nuovo e originale – i 150 anni dell’Unità d’Italia, evitando ogni deriva retorica. Il prof. Sottocornola, ordinario di Filosofia e Storia a Bergamo, proporrà un approfondimento a partire dalle origini di una parte rilevante della nostra identità linguistica, culturale e sociale di oggi, utilizzando – come spesso accade nei suoi studi performativi sul pop – i migliori episodi della canzone popolare italiana degli ultimi cinquant’anni, che ha – come la vituperata televisione – unificato (omologato?) il modo di parlare e di pensare.

    Nelle sue nuove lezioni-concerto il ‘filosofo del pop’ – così la stampa ha ribattezzato il poliedrico uomo di cultura lombardo – interpreterà alcuni dei brani più memorabili degli anni ’60 (martedì 11 gennaio) passando per il miglior repertorio dei cantautori (8 febbraio) sino ad arrivare, con l’ultimo incontro (8 marzo), in corrispondenza della Giornata della Donna, al tema L’evoluzione dell’immagine femminile. Supporter e ospiti d’eccezione gli studenti del Liceo Mascheroni, coinvolti anche in qualità di performer.


    Ancora una volta l’osservazione di Sottocornola utilizza la chiave di lettura del ‘pop’, nel caso specifico la canzone italiana, per studiare e divulgare tematiche cruciali per la nostra storia. L’identità italiana si caratterizza per una priorità della dimensione culturale, rispetto agli ambiti sociale e politico. Il problema della lingua, da Dante a Manzoni, ha coinvolto in modo diverso intellettuali e popolo, innescando una ricerca che ha subito una forte accelerazione nella seconda metà del XX secolo. Dagli anni ’50 in poi il mondo della canzone popolare, per esempio, insieme alla programmazione televisiva, ha unificato e in parte omologato non solo la lingua, ma anche l’immaginario collettivo, influendo profondamente sui mutamenti sociali e del costume, dalla rivoluzione giovanile all’identità delle donne. Attraverso immagini di repertorio, ascolto ed esecuzione di brani-live, analisi di testi e contestualizzazione storica, Sottocornola intende ripercorrere questo splendido itinerario, affrontando insieme agli studenti il repertorio della canzone d’autore italiana, dai migliori episodi degli anni ’60 e ’70 alla musica contemporanea.

    Imperdibile appuntamento per i primi martedì di gennaio, febbraio e marzo: 11 gennaio, 8 febbraio e 8 marzo all’Auditorium del Liceo Mascheroni di Bergamo.


    Info:
    http://www.cld-claudeproductions.com

    http://www.claudiosottocornola-claude.com

  • Concept e progetto grafico Della Nesta per l’Agenda delle Donne della Provincia di Arezzo

    La collaborazione tra il Centro Pari Opportunità della Provincia di Arezzo e lo staff dell’Agenzia Della Nesta si è rinnovato e ha portato alla realizzazione di un’agenda per l’anno 2011 maneggevole, dalla grafica curata e che affronta un tema, scelto dalla commissione provinciale, dal sicuro impatto: le figure femminili nel Risorgimento.

    Questa volta l’Agenzia Della Nesta si è trovata a doversi confrontare con un progetto che doveva riunire la praticità e l’utilità di un’agenda con tematiche storiche e culturali di grande rilievo. Le preparazioni delle celebrazioni per i 150 anni dall’Unità d’Italia hanno ricevuto il via formale da parte del Presidente del Consiglio per cui la scelta della storia da raccontare è apparsa quasi obbligata anche se il taglio, come di consueto per il Centro pari Opportunità, è tutto al femminile.

    L’Agenzia Della Nesta ha realizzato un oggetto dal formato pratico, maneggevole non ingombrante: un’agenda delle donne, sulle donne e per le donne. La grafica è pulita, il colore scelto raffinato, elegante con un richiamo alla femminilità, ma con discrezione: un malva chiaro sfumato di sfondo con lo scritto in lavanda grigia.

    In copertina l’immagine della scultura di Anita Garibaldi, conservata al Gianicolo a Roma, e sotto la quale è seppellita l’eroina è un invito a riflettere, è un modo di dare una forma ad un Risorgimento definito dagli storici “invisibile”, di restituire alla memoria figure femminili che hanno contribuito al processo risorgimentale.