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  • LUGANA doc: la storia di un vino

    Pur essendo un vino giovane, la cui nascita effettiva è da datarsi a circa un secolo fa, il Lugana è il prestigioso epilogo di un lungo concatenarsi di eventi storico-agricoli grazie ai quali oggi è possibile trovare sulle nostre tavole questo vino dalla fama ormai indiscutibile. Un successo non improvvisato quindi, ma carico di storia e cultura.

    Nella lontana età del bronzo apparvero, nell’attuale zona gardesana, alcuni elementi che fecero pensare al consumo di una qualche rudimentale bevanda a base di uva (tesi avallata dal ritrovamento di alcuni utensili che potrebbero essere serviti per la produzione di un qualche fermento, avo dell’attuale vino). Gli studiosi erano comunque discordi sull’argomento visto che non si avevano prove certe di tale consumo.

    Certa è invece la fama del vino retico, un vino di epoca romana famoso nel II secolo a.C. nella zona del basso Garda denominata appunto Retia. E’ tale la fama di questo vino che già M. Portio Cato, come riporta Plinio il Vecchio, si accinse a descrivere il popolo dei Reti proprio attraverso la loro produzione enologica. Svetonio poi, ne tessé le lodi definendolo come il vino preferito dall’imperatore Augusto («Et maxime delectatus est Raetico, neque temere interdiu bibit»). Anche poeti dello spessore di Marziale, Virgilio e Catullo citano nelle proprie opere questa eccellente bevanda.

    Evidentemente c’erano già le premesse per un grande successo, ma si era ancora ben lontani dalla creazione del disciplinare emanato nel 1967 che definisce e regola le caratteristiche del vino Lugana.

    L’alto medioevo è un periodo importante per la coltura vitivinicola della regione del basso Garda: in quest’epoca ha inizio un’importante opera di catalogazione grazie al meticoloso lavoro di ordini religiosi e notarili. In questo modo si dà una tassonomia e un blasone ai vini e vigneti di maggiore importanza. In quest’epoca sono dunque gli ordini monastici ed ecclesiastici a essere i protagonisti del lavoro di viticoltura e produzione del vino nella zona del basso Garda. Furono apportate migliorie sotto il profilo tecnico e organizzativo per il lavoro nelle vigne, mentre la sempre più diffusa adesione alla religione cattolica rafforzava la presenza di chiese e abbazie nella zona. La presenza di vigneti diviene sempre più estesa e l’aumento delle funzioni religiose porta a una maggiore richiesta di vino per le celebrazioni eucaristiche. Assume quindi sempre più importanza il monastero di Santa Giulia, il quale, è accertato, disponeva di vasti possedimenti di vigneti e di produzione di vino. Un altro elemento a sostegno della diffusione di queste colture è rappresentato dalla notevole diffusione iconografica dell’elemento della vite nell’arte figurativa ecclesiastica.

    Oltre che per motivi religiosi, la coltivazione della vite fu incentivata negli anni successivi da scopi militari. Fu infatti il duca milanese Giangaleazzo Visconti che, sempre in lotta con la vicina Mantova, iniziò una grande opera di disboscamento dell’area Lugana. La grande quantità di legname sarebbe servita per costruire uno sbarramento in zona Valeggio per deviare il corso del Mincio e arrivare ad allagare Mantova. Il disboscamento agevolò quindi la diffusione della vite.

    Fu la Repubblica di Venezia, nel Quattrocento, ad apportare un decisivo passo avanti alla diffusione della viticoltura nella zona Lugana. Fino a questo periodo tutta la zona era per lo più paludosa, ostile, ricoperta da boschi dove, di rado, apparivano colture di vitigni il cui terreno era stato strappato alla vegetazione selvaggia. Nonostante il lavoro operato dai Visconti, infatti, durante la dominazione della Serenissima iniziano importanti opere di bonifica che resero fertili e particolarmente ambiti i territori. Il terreno della Lugana acquistò sempre più valore anche in letteratura dove si descrivevano molti prodotti tipici, vino compreso.

    Sono di quest’epoca i primi scritti che esaltano le bellezze della Lugana, con particolari accenti sul paesaggio, sui vigneti ormai diffusi che ornano il panorama e sulle prelibatezze enogastronomiche. Da Antonio Bendidio, a Torello Sarayna, ad Onofrio Panvinio a Francesco Tinto, tutti descrivono la Lugana come impreziosita dai suoi meravigliosi vigneti e come terra generosa di ottimo vino.

    Importante testimonianza della produzione di vino della Lugana è l’opera del Bacci, una colossale descrizione e analisi di tutti i vini noti all’epoca, completa di tecniche di viticoltura e lavorazione. Tra i corposi capitoli del Bacci troviamo una descrizione del vitigno “trebulano” presente nell’area del basso Garda e quasi sicuramente discendente dell’attuale Lugana.

    Si arriva al XVII secolo, quando anche nelle regioni meridionali del Garda impazza la peste. Il territorio e la popolazione ne sono martoriati e, seppur nelle enormi difficoltà economiche, il vino della zona trova addirittura un impiego come sollievo alla malattia. Alcuni medici, tra cui il veronese Francesco Poma, utilizza il vino della Lugana per scopi terapeutici. Ovviamente non è un rimedio al male nero come crede il Poma, ma si rivela comunque di conforto per i colpiti dalla malattia.

    Passato il turbolento Seicento, continuiamo a trovare lusinghiere testimonianze del Lugana tra le pagine di Scipione Maffei il quale, nel suo “Verona Illustrata”, decanta le lodi delle specialità veronesi, compresi i vini rossi e bianchi della zona.

    La domanda di vino fu sempre più crescente e il secolo successivo vide un incremento della produzione che coinvolse anche la zona gardesana. La produzione in quest’epoca però andò a discapito della qualità, un concetto quest’ultimo ancora molto acerbo nel modo di pensare dei produttori. Oltre alla crescita della domanda, altri due fattori importanti contribuirono pesantemente a dare scarso peso alla qualità rispetto alla produzione: da una parte le guerre risorgimentali, dall’altra il flagello dei parassiti che attaccarono le vigne.

    Lo scoppio delle guerre risorgimentali vide l’area della Lugana teatro di aspre battaglie e, molto spesso, i vigneti furono saccheggiati e depredati dagli eserciti di passaggio. Anche l’arrivo dell’oidio e della peronospora daranno un duro colpo alla produzione di uva. Ma è proprio l’avvento di questi parassiti, tremendi per le viti, a stimolare la ricerca enologica e a sviluppare le conoscenze nel settore che porteranno migliorie anche per la qualità dei vini locali.

    All’inizio del XX secolo il Lugana continua a riscontrare successo sia tra il pubblico sia tra gli esperti del settore, anche e soprattutto all’estero. Ogni illustre viaggiatore straniero che si trovava a passare dalle rive meridionali del Garda sarebbe stato immancabilmente affascinato da questo vino, oltre che dal dolce paesaggio carico di viti e grappoli. Così anche Hans Barth, noto enologo tedesco e viaggiatore nella sua opera “Osteria” riporta la sua «illuminante scoperta» del vino Lugana.

    Bisognerà comunque attendere la fine delle guerre mondiali per veder sorgere aziende agricole deputate alla produzione del Lugana in maniera sempre più organizzata e professionale, stimolate dalla crescente domanda e dall’affermazione del vino come prodotto preponderante nell’economia nazionale. Nascono le prime importanti manifestazioni fieristiche, primo tra tutti il Vinitaly, ancora oggi il massimo catalizzatore di professionisti del settore che richiama ogni anno migliaia di visitatori. Nasce ufficialmente la denominazione Lugana, con disciplinare datato 21 luglio 1967 che ne regola i criteri di produzione. Negli anni seguenti (rispettivamente 1975 e 1998) sempre con modifiche al disciplinare si affiancano il Lugana Superiore e il Lugana Spumante mentre è del 1990 la nascita del Consorzio di Tutela.

    www.consorziolugana.it

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  • “CONSORZIO TUTELA DEL LUGANA DOC”: un anno di successi e un 2013 all’insegna dell’ottimismo.

    Grande interesse e grande affluenza di operatori del settore, giornalisti e professionisti alla presentazione dell’ottava edizione di Viniplus 2013: la guida alle eccellenze vinicole lombarde. L’evento, curato dall’Associazione Sommelier Lombardia, si è svolto lo scorso 26 novembre nell’esclusiva cornice dell’Hotel Westin Palace a Milano e ha visto le etichette del Consorzio Tutela del Lugana DOC svolgere un ruolo da protagoniste aggiudicandosi molte delle ambite “rose” (Rosa d’Oro, Rosa d’Argento e Quattro Rose) assegnate con degustazioni “alla cieca” dalle commissioni di Sommelier Degustatori qualificati per i prodotti di spiccata eccellenza.

    Si chiude così la lista delle numerose attività promozionali svolte durante l’anno dal Consorzio Tutela del Lugana DOC, un anno che, per questo splendido prodotto del Basso Garda, è stata la conferma del successo e dell’interesse da parte dei consumatori e degli addetti del settore. “Siamo in una fase positiva di mercato” dice il Presidente del Consorzio Francesco Montresor, “che ha visto crescere il Lugana da qualcosa di piccolo e poco conosciuto nei primi anni, fino a diventare un vino ricercato, che è cresciuto insieme con i produttori della zona. Il messaggio a cui il Lugana è legato riguarda il proprio legame con la storia, il terreno, il vitigno autoctono: questi sono i valori forti su cui puntare e il mercato ci sta dando ragione.”

    Ma se il 2012 ha riservato molte soddisfazioni, ancor più ricco si prospetta il 2013: l’agenda della DOC infatti è già fitta di impegni a eventi di caratura internazionale a testimonianza della personalità e maturità ormai raggiunta dal Lugana per proporsi sui mercati di tutto il mondo. Balkan Wine Expo a febbraio, Prowein Dusseldorf a marzo, l’immancabile Vinitaly ad aprile, il London Wine Fair e Vinexpo di Bordeaux tra maggio e giugno sono solo alcuni degli impegni che vedranno il Consorzio farsi promotore e portavoce di uno dei prodotti enogastronomici più caratteristici, genuini e originali del “Made in Italy”: un vino, il Lugana, frutto di tradizione, cultura e territorio, il cui successo è da sempre espressione del legame inscindibile con la propria terra e la propria gente.

    Il Consorzio Tutela del Lugana DOC saluta quindi il 2012 con un bilancio altamente positivo, guardando all’anno nuovo con grande ottimismo in virtù delle ottima vendemmia e dell’aumento delle commesse, e coglie l’occasione per augurare a tutti buone feste e un 2013 di successi.

    www.consorziolugana.it
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  • “Dal 6 al 6” MELEGATTI è a BARDOLINO

    Melegatti S.p.A., azienda veronese leader nel settore dolciario da ricorrenza, rinnova la sua sponsorizzazione e la sua partecipazione alla manifestazione natalizia che si svolgerà nell’incantevole cornice gardesana che è la città di Bardolino, nel periodo che andrà dal 06 dicembre 2012 fino al 06 gennaio 2013.

    L’azienda, il cui capostipite Domenico Melegatti per primo inventò e brevettò il Pandoro (era l’anno 1894), ha dunque il merito di sostenere questa importante iniziativa che, anno dopo anno, fa riscoprire il Lago di Garda nel suo periodo meno conosciuto ma non per questo meno ricco di fascino per chi decide di visitarlo, passeggiando tra le sue vie.

    Quest’anno le manifestazioni prenderanno il via giovedì 06 dicembre alle ore 18.00 con l’accensione dell’albero di Natale Melegatti, evento che sarà seguito in diretta da Radio StudioPiù. L’albero si trova in pieno centro storico e con i suoi 7 metri di altezza illuminerà la piazza centrale donandole la tipica atmosfera natalizia. Ogni via poi sarà impreziosita dalle tipiche luminarie natalizie (quest’anno saranno oltre 400) e si potranno ammirare nelle vetrine dei vari negozi e locali del centro ben 16 differenti presepi che costituiscono la Mostra di presepi artigianali.

    Come sempre il punto di ritrovo principale sarà la pista di pattinaggio, allestita sul lungolago, attorno alla quale potranno convergere bardolinesi, visitatori stranieri, famiglie e ragazzi. E proprio sui ragazzi si è voluta porre quest’anno maggior attenzione, dedicando loro più spazi e attività come ad esempio i concerti, i tornei maschili e femminili di WII, la “Pizza con delitto” organizzata dalla biblioteca, e un Laboratorio di Natale in cui si insegnerà ai bambini l’arte del riciclo.

    Molti gli eventi che allieteranno i presenti anche nei principali giorni di festa di Natale e Capodanno, per concludersi poi con il classico rogo della Befana il 06 gennaio.

    Come ogni anno il tipico Motorhome blu Melegatti sarà presente a Bardolino durante tutta la manifestazione, offrendo e vendendo le prelibatezze dell’azienda, e dando inoltre la possibilità di degustare le novità del Natale 2012: Nocciolino, Limoncino e Panettone Due Delizie.

    www.melegatti.it

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  • Una FAVOLA da VIVERE e da GUSTARE: scopritela al SIGEP 2013.

    Non importa che tu sia un leone o una gazzella, diceva un antico proverbio, l’importante è che la mattina, una volta alzato, tu cominci a correre. Ecco allora che le lancette girano troppo velocemente, che il giorno scivola tra le dita senza nemmeno accorgersene, che aggiungeremmo volentieri cinque/sei ore alle canoniche 24. Il tempo non basta mai, gli impegni sono sempre troppi. A volte trafelati, spesso di corsa, sempre di fretta, per far fronte alle piccole o grandi sfide e responsabilità di tutti i giorni.

    Ma c’è anche un momento per fermarsi, per dire stop, e c’è un posto dove le preoccupazioni restano fuori: un luogo un po’ magico, un po’ fantastico, creato per far vivere al visitatore un’esperienza sensoriale unica dove palato, vista, olfatto siano coinvolti in un gioco di sapori, odori e immagini che regalino quel momento di spensieratezza che tutti ci meritiamo. E’ un luogo studiato per coccolare sé stessi, per gustare un attimo di piacere intenso e per dare sfogo alla propria fantasia e creatività. E allora che tu sia studente, professionista, impiegato, dirigente, pensionato, sportivo o turista, questo luogo favoloso è lì per tutti, pensato proprio per ognuno di voi.

    Se vi state domandando «Ma che posto è questo?» e volete scoprirlo in anteprima, non vi resta altro che recarvi al Sigep di Rimini dal 19 al 23 gennaio 2013, al padiglione C1 area 32 presso lo stand Gel-matic e lì troverete la risposta che state cercando.

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  • Exclusion® per un cucciolo che cresca forte e sano

    Con l’arrivo di un cucciolo l’alimentazione fa parte di uno degli oneri più importanti della fase di accoglienza dell’animale e della sua ambientazione. Il cibo dovrà essere specifico per la sua taglia ed età, evitando sia eccessi che carenze e verificando costantemente che la sua crescita proceda in maniera regolare. Va sempre ricordato che i cani non sentono la necessità di variare la dieta, e soprattutto che improvvisi e repentini cambi di alimentazione possono causare anche problemi di tipo digestivo. Una buona dieta deve essere formulata anche in base alla razza e alla taglia dell’animale. Nelle taglie piccole si necessita di alimenti proteici ed energici visto il ritmo di crescita più repentino, mentre nelle taglie medie e grandi dove la crescita è molto più lenta il livello proteico dev’essere dosato gradualmente. Inoltre si deve porre attenzione che, nei primi periodi, il cane, mentre mangia, non venga disturbato da rumori e confusione. E’ importante ricordare che la crescita del cucciolo è una fase fondamentale: se il cane sarà bello e si manterrà sano lo dovrà in gran parte a ciò che troverà nella ciotola fin dai primi giorni.

    Exclusion® offre per i cuccioli la linea monoproteica Mediterraneo che, suddividendo il prodotto in base alla taglia, utilizza ingredienti fondamentali per gli amici a quattro zampe: olio di oliva, pomodoro, melograno, piselli e cicoria oltre alle carni bianche disidratate, altamente digeribili di pollo

    Sono suddivise in:
    – small breed per cani fino a 10 kg
    – medium breed per cani dai 11 ai 30 kg
    – large breed per cani oltre i 30 kg

    Exclusion® offre inoltre la linea Exclusion Diet, una dieta ipoallergenici completa e bilanciata studiata per la riduzione di intolleranze e allergie. Exclusion® Diet sfrutta un’unica fonte proteica animale e un’unica fonte di carboidrati, escludendo alimenti potenzialmente allergenici. Con le linee di exclusion sarà un piacere scoprire, giorno dopo giorno, lo sviluppo di un animale sano e in perfetta forma.

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  • VICENZOVO: il Savoiardo per Eccellenza

    Vicenzovo di “Pasticceria Matilde Vicenzi” è da sempre il savoiardo per eccellenza ed esempio della più alta tradizione pasticcera italiana. Creato seguendo l’antica ricetta originale con materie prime di assoluta qualità, Vicenzovo è oggi simbolo del Made in Italy nel panorama dolciario internazionale e prodotto apprezzato in tutto il mondo. Si conferma ingrediente indispensabile per la creazione di tiramisù e di molti altri dolci.

    Torta al cioccolato con Vicenzovo e salsa mou

    Ingredienti per 8 persone:
    10 Vicenzovo
    600 ml di panna fresca
    350 g di cioccolato fondente

    Per la salsa mou:
    150 ml panna fresca
    100 g di zucchero

    Preparazione: 30 minuti
    Cottura: 15 minuti
    Esecuzione: media

    Per la salsa mou fate sciogliere in un pentolino a fiamma bassa lo zucchero, mescolando frequentemente (attenzione a non farlo bruciare perché diventa amaro). In un altro pentolino scaldate la panna. Quando lo zucchero si è sciolto completamente unite a filo la panna, quasi bollente, lavorando energicamente il composto con una frusta fino a ottenere la salsa mou. Fatela raffreddare per 1 ora.

    Per la mousse al cioccolato fate scaldare sul fuoco 250 ml di panna; appena inizierà a bollire togliete dal fuoco e amalgamate il cioccolato tritato aiutandovi con una frusta. Mentre il composto si raffredda montate il resto della panna. Unite, amalgamandoli delicatamente, la panna e il cioccolato.

    Tagliate i Vicenzovo a metà e rivestite il bordo di una tortiera a sgancio di 24 cm di diametro.

    Versate all’interno la mousse al cioccolato fino a metà del savoiardo, quindi la salsa mou al centro e terminate con la mousse al cioccolato rimasta. Fate riposare in freezer per qualche ora. Servite la torta decorandola, a piacere, con scaglie di cioccolato e qualche lampone.

    Vicenzi nasce nel 1905 a San Giovanni Lupatoto, alle porte di Verona, come piccolo laboratorio di pane, pasticceria e negozio di alimentari. A più di cent’anni di distanza, Vicenzi Group è una grande realtà, con tre importanti Brand Pasticceria Matilde Vicenzi, Grisbì e Mr.Day, e un’azienda in continua espansione, volta a consolidare la leadership nei mercati di riferimento: amaretti, savoiardi e sfoglie. Oggi i prodotti del Gruppo Vicenzi sono presenti in tutta Italia sia nella grande distribuzione sia nel canale tradizionale. Il Gruppo esporta in più di 100 Paesi del mondo tra cui Europa, USA, America del Sud, Canada, Paesi Arabi, Sud Africa, India, Cina, Australia e Giappone, diffondendo la fine pasticceria italiana nel mondo. Tutte le immagini dei prodotti sono scaricabili dal sito www.vicenzi.it Il catalogo è sfogliabile on-line http://catalogoprodotti.vicenzi.it

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  • MELEGATTI ON AIR DAL 2 AL 24 DICEMBRE

    Per il Natale 2012 Melegatti torna con la campagna pubblicitaria televisiva, dal 2 al 24 dicembre, sulle reti rai, in particolare su Rai 1, verrà proposto lo spot realizzato dall’agenzia Montangero e Montangero: “Thank you Domenico Melegatti”.

    Quest’anno si pone anche particolare attenzione ad un target più giovane e ai connazionali residenti all’estero portando la campagna pubblicitaria anche su Rai Gulp e Rai Italia (ex International).

    Lo spot è un messaggio elaborato sulla scia dei ricordi, dei valori autentici della famiglia, dell’affetto verso il Pandoro Melegatti e del suo legame con la festa più amata dell’anno.

    E così Domenico Melegatti si posiziona sulla “wall of fame” di un bar italo-americano di Little Italy, a New York, mentre nonno e nipote hanno modo di ricordare il Natale in famiglia, insieme a una bella fetta di Pandoro.

    L’investimento sarà pari a 6,5 milioni di euro. www.melegatti.it

    Agenzia: Montangero e Montangero

    Direttore Creativo Esecutivo: Andrea Bonasia

    Art Director: Lysiane Casadei

    Casa di Produzione: Filmmaster

    Regia: Richard D’Alessio

    Fotografia: Maurizio Longhi

    Protagonisti:

    (nonno) Sam Coppola

    (nipote) Gene Gallerano

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  • Enerpan Plus: dal lievito naturale per un pane sempre fresco.

    Le abitudini alimentari sono cambiate, la necessità di cuocere il pane in orari diversi impone spesso l’esigenza, per la professione artigianale del panificatore, di poter gestire al meglio la catena del freddo nella proprie produzioni.

    Nelle preparazioni basate sul processo di fermalievitazione spesso si deve ricorrere all’uso di additivi chimici. Italmill data l’importante esperienza nei lieviti naturali, mette a disposizione degli artigiani la linea di coadiuvanti tecnologici Enerpan che nasce in modo naturale dal lievito madre e si esprime in differenti applicazioni, legate alle caratteristiche del prodotto finito realizzato. Questo permette di produrre pane di alta qualità con un volume finale elevato dove aroma, sapore e friabilità sono tipici del sapore di una volta.

    L’alto valore tecnologico è caratteristica distintiva di questa linea specifica: l’optimum per impasti diretti dove sono richieste velocità di lavorazione, elevata stabilità alla lievitazione, buon volume finale, aroma, gusto e conservabilità. Facilitando la maturazione dell’impasto ne migliora l’elasticità della maglia glutinica aumentando quindi la stabilità di lievitazione anche in presenza di condizioni particolari quali il processo di fermalievitazione.
    Nello specifico Enerpan Plus può essere utilizzato con ogni tipo di farina ed in lavorazioni contenenti grassi. Si può usare al 3% sulla farina impiegata mentre per impasti piccoli (fino a 10 kg) e per farine deboli, la percentuale d’impiego può salire fino al 5%.

    www.gruppomobe.eu

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  • Soddisfazione per ANDREA VIGON e il suo 2012.

    Andrea Vigon chiude la stagione 2012 con due vittorie, entrambe sul gradino più alto del podio. Infatti il binomio Vigon/Balhagarty Alpha è stato impegnato il weekend del 16-18 novembre nella Coppa delle Regioni Paralimpica e nel Trofeo Freestyle organizzato dal Circolo Ippico Sporting Club Paradiso di Caselle di Sommacampagna (VR). Partecipavano al Concorso diverse squadre miste provenienti da Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Veneto. Il regolamento prevedeva l’inserimento, all’interno della squadra, di un normodotato iscritto al Trofeo Giovani o Allievi Emergenti.

    Ad aggiudicarsi la Coppa delle Regioni Paralimpica è stata la squadra mista Piemonte/Veneto che ha ultimato la gara per team con un totale di 193,313 punti percentuali; la squadra era composta proprio dal cavaliere Andrea Vigon, insieme con Silvia Ciarrocchi e Margherita Josi.

    Andrea, in sella a Balhagarty Alpha, ha vinto il Championship Test Grado I con il 70,250% (realizzando anche il miglior punteggio tecnico paralimpico). Silvia, in sella a Rollet, si è piazzata al secondo posto nel Championship Test Grado IV con il 56,420%, mentre Margherita, in sella a Devito, si è classificata seconda con il 66.643% nella F200 del Trofeo Allievi Emergenti.
    L’ultima giornata di Concorso scaligero si è conclusa nel migliore dei modi possibili per i due atleti paralimpici Andrea Vigon e Silvia Ciarrocchi. Infatti entrambi hanno conquistato l’oro nel Trofeo Freestyle. L’atleta portacolori dell’ASD Araba Fenice di Biella, sponsorizzato dall’Equiplanet, ha vinto il Trofeo Freestyle Paralimpico Grado I con il 72.5% e lo stesso risultato è stato raggiunto dall’amazzone scaligera Ciarrocchi che, sempre in sella a Rollet, si è aggiudicata il Trofeo Freestyle Paralimpico Grado IV con il 68,417%.
    Questi risultati non possono che dare fiducia e tenere alto il morale di questi due atleti che ora guardano con speranza ai prossimi eventi del 2013 dove l’evento clou sarà il Campionato Europeo che si svolgerà in Danimarca. Alla manifestazione sarà presente il gotha del Dressage Continentale e il nostro atleta Andrea non vuol certo lasciarsi sfuggire l’occasione di entrare a far parte della rosa che rappresenterà i colori azzurri in Danimarca.

    Non ci resta quindi che ringraziare tutti quelli che hanno creduto e sostenuto Andrea nei suoi progetti passati e sono pronti a fare il tifo per lui anche il prossimo anno.

    www.andreavigon.com

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  • Le novità MELEGATTI firmano il NATALE 2012

    Da sempre tradizione e modernità vanno di pari passo in casa Melegatti, ma mai come quest’anno si profilano cambiamenti così radicali e innovativi per l’azienda veronese, leader nel settore dei prodotti dolciari da ricorrenza.

    Il Natale 2012 presenterà ricchissime novità che coinvolgeranno trasversalmente l’offerta Melegatti. Innanzitutto il Panettone, una delle referenze da sempre più apprezzate e conosciute, subirà assieme al Panettondoro un attento restyling del pack, che renderà l’immagine più moderna e elegante, con una grande coerenza di linea che esalterà il giusto valore di un prodotto di alta qualità, troppo spesso svilito dalla guerra selvaggia dei prezzi al ribasso. Accanto a essi si potranno degustare nuovissime specialità frutto di una ricerca e processi produttivi altamente sofisticati: il Nocciolino e Limoncino in confezione da 400g, proposti in periodo prericorrenza, prendono ispirazione dal grande successo avuto dal Nocciolone e Dolce al Limoncello; il Panettone Due Delizie, col suo delizioso impasto al cacao avvolto da soffice impasto classico con uvetta e senza canditi, ricoperto di deliziosa glassa, mandorle e granella di zucchero, sarà la novità, che andrà a arricchire le tavole delle feste.

    Per il 2012 più che mai, Melegatti sarà la firma di un Natale speciale.

    www.melegatti.it

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