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  • Significativa presenza di Antonello De Pierro a casa di Di Pietro in Molise


    Il presidente dell’Italia dei Diritti ha partecipato alla tradizionale festa del raccolto organizzata dal leader dell’Italia dei Valori presso la sua masseria di Montenero di Bisaccia

    Roma – Com’è ormai tradizione consolidata e di successo anche quest’anno, presso la masseria Di Pietro, di proprietà del leader del partito Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, a Montenero di Bisaccia in Molise, si è svolta la festa del raccolto. E come da copione ha richiamato migliaia di iscritti e sostenitori da ogni parte d’Italia, per un bagno di folla che ha riempito al limite della capienza il vasto prato che abbraccia la casa ed è andato oltre ogni previsione della vigilia, superando di gran lunga il numero di presenti registrato negli anni scorsi.

    Un record di affluenza a cui ha contribuito indubbiamente il movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, presente all’evento con un nutrito gruppo di sostenitori, capeggiati dal presidente Antonello De Pierro, che ha sposato quasi del tutto la linea tracciata da Di Pietro negli ultimi mesi, annunciando il sostegno al partito del gabbiano e la volontà di candidare i propri esponenti nelle sue liste alle prossime competizioni elettorali.

    Oltre a De Pierro sono intervenuti alla serata molti dirigenti del movimento a sostegno dei diritti dei cittadini, tra cui il deputato Francesco Barbato, responsabile per le Mafie e la Criminalità Organizzata, Luana Cinti, vice responsabile per l’Emilia Romagna e per la Scuola e l’Istruzione, Anna Aurisano, responsabile per il Molise e vice responsabile per la Pubblica Amministrazione, Manuela Bellantuoni, responsabile per la Puglia e vice responsabile per la Giustizia.

    E’ stato proprio De Pierro a esplicare il significato della sua presenza a Montenero, non rinunciando a una frecciata polemica verso una piccola componente del partito: “La mia partecipazione vuole testimoniare la vicinanza e la condivisione del movimento Italia dei Diritti in afferenza al percorso ideale segnato da Di Pietro nel panorama politico-istituzionale del nostro paese, proprio quel percorso, pregno di valori sociali a beneficio della popolazione, che ha fatto vibrare le corde emozionali di tanti cittadini onesti e che ha prodotto l’enorme flusso di massa che abbiamo avuto il grande e suggestivo piacere di registrare questa sera. Ed è in virtù di questa condivisione che auspichiamo la presenza nelle liste dell’Idv di esponenti del nostro movimento alle prossime consultazioni elettorali, cosa che sporadicamente è già avvenuta in passato, ma che ora aneliamo realizzare con una formula decisionale e organizzativa dai contorni ben definiti. Questo anche alla luce della nostra esponenziale crescita di consensi, che ci ha fatto acquisire e consolidare la presa di coscienza di non poter disperdere questo patrimonio, nell’interesse dei corpi collettivi e sotto l’impulso di un alto senso di responsabilità che ci impone di dover contribuire ad evitare la riduzione dei già ristretti varchi dell’esercizio della democrazia nel paese. E’ probabilmente quel patrimonio che da qualche tempo ha fatto avanzare da più parti proposte di intese che abbiamo puntualmente rispedito senza indugi ai mittenti, in quanto, pur se in qualche caso le convergenze di pensiero potevano suggerire qualche apertura, avevamo già individuato altrove un’affinità di espressione concettuale indubbiamente più compiuta. Questa scelta politica, e questo per essere chiari con i nostri sostenitori, non ci fa ignorare che è esistita ed esiste nell’Italia dei Valori una marginale componente, che definirei fisiologica in un partito cresciuto così in fretta, formata da politicanti che non sempre hanno onorato od onorano la nobile ragione sociale propugnata dal partito, o che probabilmente hanno scambiato quest’ultimo come un treno per raggiungere scranni istituzionali, con manifestazioni comportamentali votate a un affarismo e a un clientelismo da Prima Repubblica. Ma non ignoriamo neanche che la stragrande maggioranza di questo partito affonda le radici in un terreno ideologico disseminato di valori e ideali sani e granitici, ed è questa la parte che ambiamo a corroborare con il nostro contributo di impeccabile onestà intellettuale e profonda sensibilità sociale, quella parte che rappresenta degnamente la folla intervenuta a Montenero, armata di uno spirito ideale ancorato a una moralità autentica, limpida e genuina, che sentiamo di interpretare con marcato coinvolgimento emotivo, e che non possiamo permettere, che venga tradito da quella, pur se esigua, percentuale deviata”.

  • Nasce CentroDestra.net per creare gratis un blog politico

    Nasce il primo network per la creazione gratuita di blog completamente orientato all’area politica del centrodestra: www.centrodestra.net.

    Il centrodestra italiano – senza distinzione di correnti o partiti – necessita di fare sempre più rete, perchè solo così può scardinare definitivamente l’egemonia culturale di una sinistra che continua ancora oggi, seppur perdendo terreno, ad avere un sostanziale predominio in tutti i media.

    CentroDestra.net nasce in quest’ottica e con la speranza di diventare un approdo sicuro per quanti ancora non sono presenti in rete con il proprio blog personale, della sezione di partito, del comitato elettorale, del giornale d’area ecc.

    Lo scopo di questo progetto è contribuire alla creazione di un network di tutte le realtà del centrodestra italiano, ma a differenza di altri siti già presenti sul web CentroDestra.net non è principalmente un aggregatore.

    In sostanza, il network si occupa della creazione di un blog tramite installazione automatica, previa registrazione dell’utente, supportandolo e seguendolo nelle varie fasi di installazione e aggiornamento, attraverso una community di appassionati, con l’ambizione di mettere online la stragrande maggioranza delle realtà del centrodestra italiano.

    Entrare nella Community di CentroDestra.net è semplicissimo, bastano pochi click e in una mangiata di minuti si può essere online con un sito del tipo www.nomescelto.centrodestra.net.

    Il tutto rigorosamente GRATIS naturalmente!

  • MONCELLI (UDC): FINANZIARE GLI AGRICOLTORI

    Gli agricoltori stanno vivendo in questo momento uno dei periodi di maggior crisi, sia per quanto riguarda l’aspetto dei prezzi sia per l’accesso al credito.

    Le Banche, infatti, non sempre riescono a valutare a pieno la capacità reddituale delle imprese agricole, e questo per l’assenza di competenze specifiche che portano a non comprendere la specificità del credito agrario, che ha bisogno di rientri legati ai cicli produttivi

    Le difficoltà in proposito sembrano derivare dall’evoluzione rapida di due mondi che solo per brevi momenti sono riesciti a trovare equilibri soddisfacenti per entrambi.

    L’intesa di Basilea. con il nuovo metodo di valutazione dei fabbisogni patrimoniali in relazione ai rischi, sta comportando una sorta di “selezione naturale” del credito, della quale le prime vittime sono proprio le aziende agricole, ed in particolare i coltivatori diretti.

    Occorre una politica di programmazione in grado di aiutare le banche ad approfondire la conoscenza del settore primario, che per le sue caratteristiche è fondamentalmente diverso dagli altri, e, contestualmente, gli agricoltori, sviluppando forme di garanzia sussidiaria e finanziando strutture di ingegneria finanziaria.

    Nessuna Basilea 2 e nessuna norma potrà eliminare alcuni fatti, che persisteranno a prescindere dall’evoluzione dell’agricoltura, come quelli concernenti la specificità dei cicli produttivi che esigono competenze speciali sia nella valutazione dei fabbisogni finanziari delle aziende del settore, sia nella valutazione del relativo merito creditizio, sia infine nella valutazione e nella gestione delle garanzie collaterali.

    Occorre istituire una Consulta per il credito agrario che includa le banche, la regione, le associazioni degli agricoltori e i consorzi di garanzia, per trovare insieme soluzioni che evitino la chiusura di moltissime aziende.

  • RAMPINELLI: Generazione Cambiamento


    Sono partiti e circoleranno per tutta Brescia e Provincia – fino al silenzio stampa – i primi truck a sostegno di Rampinelli candidato consigliere per l’UDC alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo.

    Generazione Cambiamento è il deciso slogan del giovane candidato che si propone come innovatore e promotore dei cambiamenti politici, economici e sociali per Brescia e Provincia al Centro.

    Per maggiori informazioni:

    Website
    www.scrivirampinelli.it

    Facebook
    http://www.facebook.com/#!/scriviRAMPINELLI?ref=search&sid=1419571914.2650025133..1

  • Monterotondo, il primario chirurgo Antonino Gatto si candida a sindaco


    Un uomo nuovo per una nuova Monterotondo. Antonino Gatto, primario chirurgo dell’ospedale di Monterotondo, annuncia ufficialmente la sua candidatura a sindaco della città presso la quale è nato e cresciuto, dove risiede con la moglie e i due figli e in cui svolge la sua professione.

    Proveniente da una famiglia di estrazione sociale medio-bassa, il professor Gatto, rimasto orfano di padre a dodici anni, riesce a conseguire la laurea a pieni voti in Medicina e Chirurgia grazie al sostegno economico e morale della famiglia, in particolare del fratello Gerardo. All’assiduo lavoro in camera operatoria aggiunge successivamente il prestigioso incarico di docente presso l’Università di Tor Vergata. Tali risultati sono il segno tangibile di come, grazie allo spirito di sacrificio, all’impegno e alla dedizione costante, sia possibile raggiungere gli obiettivi più ambiziosi.
    Tuttavia, la decisione di entrare in politica non rientra affatto in queste ambizioni. Il professor Gatto, più volte in passato reticente a calarsi nell’agone politico, ha maturato l’idea di avanzare la sua candidatura come risposta ai problemi e ai bisogni della cittadinanza eretina. In un momento obiettivamente difficile per l’intera società, le richieste, le aspettative e le necessità provenienti dalla gente comune meritano non solo di essere ascoltate, ma anche di ricevere appoggio e considerazione. In tal senso esistono valori morali, idee, proposte, onestà intellettuale e buon senso che prescindono da qualsiasi collocazione politica. Antonino Gatto si identifica pienamente in questi valori e in queste caratteristiche. Si tratta, infatti, di un professionista serio e onesto, una persona totalmente estranea a qualsiasi logica politica o dogmatismo partitico. Un uomo al di fuori delle parti. Un volto nuovo che rappresenta un’opportunità unica per riorganizzare e modernizzare Monterotondo puntando forte sul rinnovamento politico, sociale e culturale di cui la città ha bisogno. Occorre, infatti, una urgente riqualificazione urbana, un significativo potenziamento della sanità pubblica e dei servizi sociali, un miglioramento della viabilità per agevolare il commercio e lo sviluppo economico, un concreto e rapido intervento per incoraggiare e sostenere l’occupazione, un impegno deciso nelle politiche giovanili, culturali, sportive e nella solidarietà sociale agli anziani.
    Monterotondo necessita di un grande cambiamento. Antonino Gatto lo incarna alla perfezione.