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  • La famosa astrofisica Simonetta di Pippo a Torino per una lectio magistralis.

    RARE EARTH
    Quali condizioni determinano la vita in un pianeta?
    Possono verificarsi altrove nell’universo?

    LECTIO MAGISTRALIS
    DELL’ASTROFISICA SIMONETTA DI PIPPO
    Evento inserito nella World Space Week

    MERCOLEDI’ 9 OTTOBRE ALLE 18
    Campus SJIU – Castello Della Rovere, Vinovo (To)
    Fresco Room

    L’astrofisica Simonetta Di Pippo, responsabile dell’Osservatorio per la Politica Spaziale Europea dell’ASI a Bruxelles, terrà una lectio magistralis dal titolo “Rare Earth” mercoledì 9 ottobre alle 18 presso l’università americana, la SJIU – St John International University che ha sede nel Castello Della Rovere a Vinovo, Torino.

    La lectio magistralis è stata inserita nella WSW-World Space Week, la settimana internazionale dello spazio ed è molto attesa alla SJIU che ha legato la propria mission al concetto di sostenibilità. Un concetto, questo, mai perso di vista dalla ricerca aerospaziale per le possibilità che potranno giungere dallo spazio per la salvaguardia del nostro pianeta.

    Per questa ragione lo scorso 10 maggio la SJIU aveva conferito la laurea honoris causa all’astrofisica italiana, co-fondatrice di Women in Aerospace Europe (WIA-E) e alla quale la International Astronomical Union nel 2008 ha dedicato l’asteroide 21887 ribattezzandolo “Dipippo” come riconoscimento al suo impegno. La SJIU ha voluto così valorizzare, con questo titolo accademico, la dedizione di una grande scienziata alla ricerca aerospaziale e il suo sguardo lungimirante volto ad individuare soluzioni per il futuro del nostro pianeta.
    La lady italiana dello spazio, come viene ormai riconosciuta nel mondo, è l’unica donna al mondo ad avere ricoperto il ruolo di Direttore del Volo Umano in ESA Agenzia Spaziale Europea dal maggio 2008 al marzo 2011. Nel settembre 2012 è stata insignita a Washington D.C. del “WIA Leadership Award 2012”. Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi l’ha insignita nel 2006 motu proprio del titolo di Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.

    La definizione “Rare Earth”,che dà il titolo alla lectio magistralis, si riferisce a ciò che in planetologia e astrobiologia individua le condizioni che possono dare origine alla nascita e al mantenimento di forme di vita complessa sui pianeti. Lo studio del nostro Sistema Solare e un’analisi comparata tra Venere, la Terra e Marte, cosi’ come lo studio di esopianeti, potrebbero inoltre fornirci nuovi strumenti per comprendere l’evolversi del nostro pianeta.

    L’intervento di Simonetta Di Pippo si terrà in lingua inglese.

  • Seduzione, magia e Storia nei capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda


    La forza simbolica delle pietre
    Le pietre preziose sono per loro essenza sinonimo di forza e di purezza, possiedono virtù benefiche e, secondo alcune tradizioni, possiederebbero addirittura proprietà magiche.
    In numerosi avvenimenti storici e secondo alcune correnti culturali, infatti, le pietre preziose e i gioielli sono stati protagonisti: secondo i sostenitori della Cristalloterapia, ad esempio, ogni cristallo e pietra preziosa sarebbe dotato di un campo energetico proprio e sarebbe in grado di portare equilibrio e armonia nel corpo umano. Anche la tradizione alchemica è ricca di racconti che narrano della trasmutazione della materia volgare in pietra preziosa (fantastica e avvolta nel mistero, a questo riguardo, è la figura del Conte di San Germain), a conferma del fatto che le pietre preziose e di conseguenza i gioielli hanno sempre esercitato un’influenza magica nella storia dell’uomo.
    In Oriente le proprietà delle pietre sono sempre state studiate: la tradizione indiana conferisce loro poteri eccezionali e attribuisce ad alcune di esse il riferimento ai sette centri energetici più importanti del corpo umano, denominati chakra.
    La tradizione astrologica elabora anch’essa un gemellaggio tra segni e pietre preziose e nella poesia trobadorica gli Gnostici, pietre preziose e specchi, vengono considerati vie verso la conoscenza del mistero femminile.

    I gioielli ci parlano anche della nostra Storia
    Per conoscere da vicino splendidi diademi e gioielli nostrani – in particolare i Gioielli Reali della Corte Sabauda – occorre visitare entro il 10 gennaio 2010 l’esposizione alla Reggia di Venaria. La mostra “Diademi e Gioielli Reali – Capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda”, uno straordinario repertorio di arte e bellezza, è allestita presso la Reggia di Venaria Reale, a pochi chilometri da Torino e qui si possono ammirare I gioielli della Corte Sabauda realizzati a partire dall’Ottocento dai migliori orafi italiani. Accanto a questi ultimi sono esposti i gioielli “civili” che la devozione del popolo, dell’aristocrazia e della famiglia reale, donarono nei secoli alla Madonna d’Oropa, il grande santuario sulle montagne di Biella che dominava, fisicamente e spiritualmente, tutto l’alto Piemonte. I più antichi risalgono al Seicento, i più moderni al Novecento. Gli orafi piemontesi, partendo da modelli a loro contemporanei, crearono questi monili per ornare la statua della Madonna, incastonando fede e devozione in giochi delicati di metalli e pietre preziose. Un’occasione per considerare il “gioiello” come testimonial della cultura e del tempo: un “sign of the time” che parla di storia e devozione religiosa, spingendo l’attenzione del fruitore nelle profondità del passato e della tradizione culturale Sabauda, ancora così determinante nel modo di pensare della piemontesità.

    http://www.lavenaria.it/La forza simbolica delle pietre
    Le pietre preziose sono per loro essenza sinonimo di forza e di purezza, possiedono virtù benefiche e, secondo alcune tradizioni, possiederebbero addirittura proprietà magiche.
    In numerosi avvenimenti storici e secondo alcune correnti culturali, infatti, le pietre preziose e i gioielli sono stati protagonisti: secondo i sostenitori della Cristalloterapia, ad esempio, ogni cristallo e pietra preziosa sarebbe dotato di un campo energetico proprio e sarebbe in grado di portare equilibrio e armonia nel corpo umano. Anche la tradizione alchemica è ricca di racconti che narrano della trasmutazione della materia volgare in pietra preziosa (fantastica e avvolta nel mistero, a questo riguardo, è la figura del Conte di San Germain), a conferma del fatto che le pietre preziose e di conseguenza i gioielli hanno sempre esercitato un’influenza magica nella storia dell’uomo.
    In Oriente le proprietà delle pietre sono sempre state studiate: la tradizione indiana conferisce loro poteri eccezionali e attribuisce ad alcune di esse il riferimento ai sette centri energetici più importanti del corpo umano, denominati chakra.
    La tradizione astrologica elabora anch’essa un gemellaggio tra segni e pietre preziose e nella poesia trobadorica gli Gnostici, pietre preziose e specchi, vengono considerati vie verso la conoscenza del mistero femminile.

    I gioielli ci parlano anche della nostra Storia
    Per conoscere da vicino splendidi diademi e gioielli nostrani – in particolare i Gioielli Reali della Corte Sabauda – occorre visitare entro il 10 gennaio 2010 l’esposizione alla Reggia di Venaria. La mostra “Diademi e Gioielli Reali – Capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda”, uno straordinario repertorio di arte e bellezza, è allestita presso la Reggia di Venaria Reale, a pochi chilometri da Torino e qui si possono ammirare I gioielli della Corte Sabauda realizzati a partire dall’Ottocento dai migliori orafi italiani. Accanto a questi ultimi sono esposti i gioielli “civili” che la devozione del popolo, dell’aristocrazia e della famiglia reale, donarono nei secoli alla Madonna d’Oropa, il grande santuario sulle montagne di Biella che dominava, fisicamente e spiritualmente, tutto l’alto Piemonte. I più antichi risalgono al Seicento, i più moderni al Novecento. Gli orafi piemontesi, partendo da modelli a loro contemporanei, crearono questi monili per ornare la statua della Madonna, incastonando fede e devozione in giochi delicati di metalli e pietre preziose. Un’occasione per considerare il “gioiello” come testimonial della cultura e del tempo: un “sign of the time” che parla di storia e devozione religiosa, spingendo l’attenzione del fruitore nelle profondità del passato e della tradizione culturale Sabauda, ancora così determinante nel modo di pensare della piemontesità.

    http://www.lavenaria.it/