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  • TABARELLI TORNA A BRILLARE AL BELLUNESE

    La gara test che anticipa il secondo round dell’International Rally Cup 2015 si chiude con la vittoria di classe, il terzo posto di gruppo ed il quarto assoluto.

    Santa Giustina (Bl), 26 Maggio 2015 – Seppure il quarto posto conquistato nella classifica assoluta sia comunque da incorniciare, visto il parco partenti di primo livello in campo, il risultato raggiunto da Daniele Tabarelli al Rally del Bellunese non esprime il reale potenziale che il portacolori di Pintarally Motorsport ha dimostrato nell’arco della giornata.
    Per lunghi tratti sul terzo gradino del podio, con la possibilità di tentare l’assalto alla seconda piazza della generale, Tabarelli ha lamentato qualche piccola noia che ne ha frenato il passo precludendogli un risultato di maggior prestigio.
    Nonostante questo i riscontri giunti dalla trasferta a Santa Giustina risultano essere decisamente confortanti in vista del prossimo, imminente, impegno nell’International Rally Cup 2015: il Rally Internazionale del Taro.

    “Siamo molto contenti del lavoro svolto al Bellunese” – racconta Tabarelli – “perché pur essendo vero che quando si è in gara si cerca di dare il massimo in ogni condizione il nostro reale intento era quello di percorrere quanti più chilometri possibili, con il Taro oramai alle porte, e di testare le nuove soluzioni di assetto che abbiamo portato in gara per capire se stiamo seguendo la direzione giusta. Direi che il risultato che ne è conseguito possa essere la conferma di tutto ciò pertanto siamo pronti per ripartire alla caccia del titolo nell’IRC Cup”.

    Affiancato per la prima volta da Daniel Taufer, alla guida della Mitsubishi Lancer Evo IX R4 rivitalizzata, Tabarelli parte molto concentrato ma, a due chilometri circa dal termine del primo crono, l’anteriore destra si stallona rallentandone la marcia.
    A Cesio il trentino lamenta problemi di stabilità, per via di gomme usate, con la trazione integrale nipponica che non vuole lasciarsi governare agilmente su di un fondo reso particolarmente insidioso dal fango.
    Nonostante questo Tabarelli risale già, dopo due speciali, al terzo posto assoluto con un distacco di 1”1 da chi lo precede lasciando intravvedere ampi margini di miglioramento.
    La seconda tornata di prove vede il pilota di Pintarally Motorsport staccare ottimi parziali, che gli permettono di seguire da molto vicino le più evolute vetture di classe R5, sino al sesto impegno di giornata dove un leggero calo di potenza cerca di allontanarlo dalla vetta.
    Arginato il problema nella successiva service area, grazie all’impeccabile lavoro del team G. Car Sport coadiuvato per l’occasione da Bl Tecno, Tabarelli si lancia all’attacco del podio.
    Inizia così il tour de force del trentino: quarto assoluto a Lentiai con 1”5 dal miglior parziale, secondo a cinque decimi sulla successiva Cesio e ancora quarto sulla conclusiva Valmorel non consentono l’aggancio al podio, sfumato per soli 3”6.

    “Il risultato va oltre le nostre aspettative” – sottolinea Tabarelli – “in quanto la vittoria in classe, il terzo in gruppo ed il podio assoluto mancato per un soffio confermano la bontà delle nostre scelte. Grazie di cuore a Daniel Taufer, determinante grazie alla sua esperienza, e all’accoppiata G. Car e Bl Tecno che hanno lavorato in perfetta sinergia. Ora tutti al Taro”.

    (immagine a cura di Fotosport)

  • BELLUNESE: UN TEST DI ASSOLUTA IMPORTANZA

    In vista del secondo round dell’International Rally Cup 2015 Tabarelli cerca conferme su quelle strade che lo videro trionfare nella passata stagione.

    Santa Giustina (Bl), 21 Maggio 2015 – Rally del Bellunese, un anno fa: Daniele Tabarelli sale sul gradino più alto del podio, a distanza di quindici giorni dalla prima affermazione assoluta in carriera, nell’apice dello stato di forma di una stagione a dir poco indimenticabile.
    L’edizione 2015 del classico appuntamento del Challenge di Zona torna a bussare alla porta del pilota trentino che risponde presente alla chiamata scendendo in campo con la rinnovata Mitsubishi Lancer Evo IX, in configurazione R4, con l’intento di verificare se i problemi che lo hanno costretto allo stop forzato all’Elba sono stati risolti.

    “Abbiamo lavorato duro in questo periodo per risolvere il problema patito all’Elba” – racconta Tabarelli – “e per essere certi che questo non si ripresenti al Taro abbiamo deciso di prendere parte al Rally del Bellunese per verificare lo stato di forma della nostra Lancer. Abbiamo apportato ulteriori evoluzioni all’assetto e le speciali attorno a Santa Giustina si prestano molto bene per darci un riscontro sulla direzione che abbiamo preso sul setup. È innegabile che il ritiro dell’Elba, unito ai soli tre eventi mancanti nell’IRC Cup 2015, ci costringono ad un risultato pesante al Taro se vogliamo nutrire ambizioni di titolo e per puntare a questo dobbiamo essere pronti al massimo livello di competitività”.

    La fine anticipata del Rally di Roma, per la tragica scomparsa del compianto Garosci, dello scorso anno assieme ai pochi chilometri percorsi sull’Isola d’Elba non hanno reso di certo la vita facile al portacolori di Pintarally Motorsport che dovrà sfruttare il Bellunese anche per riprendere la giusta confidenza con il mezzo, quella che si consolida esclusivamente macinando chilometri e chilometri in prova speciale.
    Innegabile parlare solamente di gara test visto l’epilogo della passata edizione dove il pilota trentino portò la trazione integrale nipponica, come sempre curata dalla G. Car Sport, al secondo alloro assoluto nella propria carriera dominando in lungo e in largo nonostante l’agguerrita concorrenza che, in questa edizione, cercherà di scalzarlo dal trono.
    Pilota trentino, scuderia trentina e, in questa occasione, anche navigatore trentino con Daniel Taufer che affiancherà per la prima volta Tabarelli in uno degli eventi più tecnici ed insidiosi di tutto il Triveneto.

    “Non possiamo di certo nasconderci” – sottolinea Tabarelli – “perchè avendo vinto lo scorso anno qui al Bellunese è naturale che proveremo a ripeterci pur restando concentrati sul lavoro di sviluppo che dobbiamo portare avanti in vista dell’imminente Taro. Nel 2014 fu un sogno riuscire a centrare le prime due vittorie assolute in quindici giorni, prima al Benacus e poi al Bellunese, e chissà che anche quest’anno questa gara possa diventare un importante crocevia per la nostra stagione. L’aver al fianco un navigatore esperto come Taufer sarà pedina fondamentale per cercare di trarre il massimo da questa trasferta anche se la concorrenza farà di tutto permetterci i bastoni tra le ruote visto che saremo, sulla carta, gli avversari da battere. Pintarally Motorsport sarà presente con quattro equipaggi quindi punteremo a dare il 101%”.

    (immagine a cura di Fotosport)

  • CIAO EMANUELE

    Un malore ha portato via con sé il driver piemontese Garosci durante le prime fasi del Rally di Roma che è stato quindi sospeso in segno di lutto.

    Roma, 13 Novembre 2014 – “Sono passati alcuni giorni ma ancora non riesco a credere a quanto sia successo” – racconta Tabarelli – “e trovare le giuste parole per descrivere quei momenti è praticamente impossibile. L’incredulità regna ancora sovrana in me. Qualche ora prima si faceva colazione nello stesso albergo e, qualche ora dopo, è accaduto quello che non vorresti mai accadesse. Voglio solo esprimere alla famiglia Garosci il più profondo cordoglio per l’improvvisa scomparsa di Emanuele”.

    La seconda edizione del Rally di Roma capitale, finale unica della Coppa Italia 2014, è stata quindi sospesa, di comune accordo con tutti i piloti, in segno di lutto per la scomparsa di Emanuele Garosci.
    Per onore di cronaca la trasferta del trentino Daniele Tabarelli sulle speciali romane si chiude con il terzo posto assoluto nonché primo di classe R4 e di gruppo R.

    (immagine a cura di Leonardo D’Angelo)

  • TABARELLI CON HANKOOK SFIDA LA CAPITALE

    Roma, 05 Novembre 2014 – Con un plateau di livello assoluto comandato dal neo campione italiano Paolo Andreucci, si apre la seconda edizione del Rally di Roma capitale che vedrà quest’anno sfidarsi i migliori protagonisti delle varie zone del Trofeo Rally Nazionale.
    Grazie alle quattro vittorie assolute ottenute (Benacus, Bellunese, San Marino e Due Valli) Daniele Tabarelli si presenta ai nastri di partenza dell’appuntamento che vale una stagione con tanta voglia di confrontarsi con i migliori specialisti dello stivale.
    L’imperativo per il trentino, che sarà affiancato da Simone Gaio sulla consueta Mitsubishi Lancer Evo IX, è quello di consolidare il primato nel raggruppamento che accorpa Super 2000, R5 e R4 nonché, al tempo stesso, di ritagliarsi uno spazio nella top ten.

    “Abbiamo deciso di scendere in campo a Roma”
    – racconta Tabarelli – “in primis perchè si tratta di un evento che ha riscosso notevole successo nell’edizione del ritorno e, non da meno, perchè scorrendo l’elenco dei partenti si incontrano nomi di spicco del panorama rallystico nazionale. Siamo molto ansiosi di poterci confrontare con loro per poter capire quanto siamo cresciuti nel corso di questa stagione ma il nostro obiettivo primario resta quello di rafforzare la nostra posizione di leadership nel raggruppamento che unisce S2000, R4 e R5”.

    Con il numero quattro sulle fiancate la trazione integrale nipponica potrà usufruire della rinnovata sinergia con ERTS Hankook e quindi indossare nuovamente le omonime coperture coreane che si sono dimostrate sin qui sinonimo di successo (due su due le vittorie sia su terra al San Marino che su asfalto al Due Valli).
    Confermato anche il pacchetto tecnico con il team ES Rally Service – G. Car Sport che, con il sostegno di Omega e di Pintarally Motorsport, assisterà Tabarelli in questo impegnativo appuntamento puntando a chiudere nel migliore dei modi una stagione memorabile.
    A partire dalla rivitalizzata classe R4 che vede al via nomi quali De Dominicis, Tribuzio e Belli la lista dei concorrenti lascia presagire un evento caratterizzato da lotte molto accese con alcune dal sapore antico come quelle vissute nel produzione dell’IRC di qualche anno fa.
    Oltre al candidato numero uno per il successo finale, ovvero Paolo Andreucci su Peugeot 208 R5, si attendono prestazioni di prim’ordine anche da Perico su vettura gemella, da Perego (Mitsubishi Lancer Evo IX N4), Mezzatesta (Ford Fiesta R5) e Di Benedetto (Peugeot 207 S2000) per citarne alcuni con il tridente WRC composto da Garosci (Citroen C4), Di Cosimo (Ford Focus) e Beltrami (Citroen DS3) pronti a far valere tutta la loro cavalleria.

    “L’elenco iscritti di questo Rally di Roma è davvero notevole” – racconta Tabarelli – “e credo sia decisamente scontato che già riuscire a centrare la top ten sarebbe un grande risultato. Conosciamo bene tutto il pacchetto a nostra disposizione e l’affiatamento in abitacolo è al massimo livello. Daremo certamente tutto quanto potremo per gratificare la rinnovata fiducia che ERTS Hankook ha riposto nuovamente in noi permettendoci di montare le loro coperture che si sono rivelate veramente performanti. Vogliamo chiudere nel migliore modo possibile”.

  • PIANCAVALLO DA DIMENTICARE PER PR GROUP

    Dolo (Ve), 28 Ottobre 2014 – Nè l’ultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally per auto storiche né quello valido per il Trofeo Rally Nazionale ha sorriso a PR Group che conclude la propria trasferta al Rally di Piancavallo numero ventotto con i propri portacolori costretti ad alzare bandiera bianca prematuramente.
    Molto atteso alla vigilia era l’esordio della nuovissima Fiat Ritmo 130 gruppo A condotta da Matteo Luise, in coppia con il compaesano Luca Trovò, che muoveva i primi passi in terra friulana concretizzando un progetto che si protraeva da diversi anni.
    Nonostate fossero stati messi in conto alcuni possibili problemi di gioventù nessuno poteva prevedere il calvario al quale il pilota polesano stava andando incontro.
    Dopo aver rilevato un problema alle pompe benzina a poche ore dalla partenza, e vista l’impossibilità di riparare il danno, Luise prendeva comunque il via vedendosi costretto a parcheggiare la vettura dopo i primi chilometri di trasferimento.
    Grazie alla formula del super rally e al lavoro incessante del proprio team l’adriese si presentava allo start della Campone alla Domenica mattina alla ricerca dei primi riscontri cronometrici per capire il livello di competitività.
    Obiettivo purtroppo non raggiunto in quanto, poco dopo l’inizio della speciale, una taratura troppo rigida dell’autobloccante portava Luise ad un’innocua uscita ma senza nessuna possibilità di rientrare sulla sede stradale.
    Piancavallo da dimenticare anche per Matteo Righini che, dopo essersi messo in mostra nel precedente Rally Day della Carnia, si presentava al via dell’ultimo round valido per il TRN alla ricerca di conferme.
    Che non fosse la sua giornata il pilota della Renault Clio Williams gruppo A, affiancato da Beatrice Amato alle note, lo aveva già intuito al Sabato con problemi durante le ricognizioni e con il tempo imposto attribuito sulla speciale di apertura che di fatto rimandava tutti al giorno seguente.
    Nonostante un ritardo nello start della Campone, che quindi vedeva Righini partire con gomme fredde, il cronometro sanciva un ottimo nono tempo assoluto e quarto di classe A7 seppur con una leggera toccata.
    Sarà il successivo Monte Rest a porre la parola fine alle speranze del talentuoso ventenne alla sua terza apparizione assoluta in un rally.
    Sul finale dello storico tratto cronometrato Righini incappa in una buca, probabilmente non rilevata durante le ricognizioni, che scompone la trazione anteriore transalpina e la fa impattare contro un muro chiudendo così la partita.
    A nulla è valso l’ammirabile tentativo di arrivare sino al riordino in quanto si è purtroppo dovuto constatare che i danni accusati in seguito all’uscita di strada non permettevano a Righini di continuare il proprio Piancavallo.
    Resta comunque quel nono tempo assoluto, unitamente a quanto mostrato in Carnia, che lascia presagire un futuro roseo per l’alfiere PR Group.

    (immagine a cura di Fotosport)

  • TABARELLI, HANKOOK ED IL POKER È SERVITO

    Verona, 13 Ottobre 2014 – Semplicemente inarrestabile la corsa al successo targata 2014 di Daniele Tabarelli che fa saltare il banco anche al Rally Due Valli centrando la vittoria assoluta numero quattro della propria carriera agonistica.
    In terra veronese il pacchetto tecnico messo in campo era di prim’ordine con ERTS Hankook che tornava a vestire l’impeccabile Mitsubishi Lancer Evo IX, in configurazione R4, con le omonime coperture coreane con l’indubbio obiettivo di puntare al bersaglio grosso.
    Nonostante una concorrenza particolarmente agguerrita, che comprendeva molti equipaggi locali pronti a ben figurare e dotati di vetture più recenti, Tabarelli è riuscito ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro di quel rally che da sempre gli è stato particolarmente amico.
    Una sinergia tecnica tra Hankook e il team ES Rally Service – G. Car Sport che ha consentito al pilota di Trento, che ritrovava in abitacolo Simone Gaio, di scrivere un altro capitolo di una stagione a dir poco indimenticabile.
    Si aprono le danze nella spettacolare notte della Torricelle con Tabarelli che, nonostante un piccolo fuori programma, si rende consapevole di avere imboccato la giusta via.

    “Durante lo shakedown abbiamo capito che dovevamo rivoluzionare l’assetto” – racconta Tabarelli prima del riordino notturno – “al fine di massimizzare la resa delle coperture Hankook. I ragazzi del team G. Car Sport hanno svolto un lavoro fantastico e, seppur ci siamo girati sulla prima speciale perdendo una buona manciata di secondi, abbiamo trovato la giusta combinazione del setup e partiremo domani carichi per recuperare”.

    Il primo giro sulle prove del Sabato inizia all’insegna dell’asciutto così Tabarelli decide di montare una mescola più dura in virtù di un programma che prevedeva la disputa di quattro insidiose speciali prima di raggiungere la service area.
    La scelta si rivela sbagliata causa numerosi tratti umidi alla quale si aggiunge il ritardo accumulato sulla Porcara dopo aver raggiunto sul finale il concorrente che lo precedeva.
    La classifica provvisoria sorride comunque al trentino che si insedia al secondo posto assoluto, grazie anche allo scratch sulla Marcenigo, con un passivo di soli 11”2 dalla vetta.
    Ci si prepara ad affrontare il secondo e decisivo passaggio con Tabarelli che opta per una copertura più morbida che si rivela azzeccata visto il deterioramento delle condizioni del fondo.
    Sulla ripetizione di Porcara Righetti (Peugeot 208 T16 R5) fora e, con il secondo parziale a 2”5 da Pighi, il pilota della Lancer passa al comando delle operazioni con un margine di 25”4.
    Un distacco che di fatto sancisce la vittoria a Tabarelli in virtù dei successivi annullamenti di Cà del Diaolo e Marcenigo e del passaggio in trasferimento di Badia Calavena.

    “Un altro weekend da incorniciare” – sottolinea Tabarelli – “per il quale devo ringraziare ERTS Hankook, ES Rally Service e G. Car Sport che sono stati fattori fondamentali per raggiungere questo quarto alloro stagionale in condizioni così difficili. Grazie anche al mio compagno di avventura, Simone Gaio, perfetto in un contesto così mutevole”.

    (immagine a cura di Simone Colpo)