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  • IN MANO STRANIERA IL TRIATHLON DI BARDOLINO AURELIEN SU TUTTI, MA VINCE ANCHE ALICE BETTO

    Una gara fantastica con un caldo africano promuove il francese Aurelien

    È dal ’97 che vincono gli stranieri. Bravi Casadei e D’Aquino

    Tra le donne una grande Betto si mette dietro la Vodickova

    889° Fabrizio Vignali, affetto da sclerosi multipla. Successo organizzativo

    Il Triathlon Internazionale di Bardolino (VR) rimane stregato per i triathleti italiani. È del francese Raphael Aurelien infatti il successo della 29.a edizione, ma fortunatamente il tricolore sventola alto sul podio femminile grazie ad una maiuscola prestazione della lombarda Alice Betto.

    Il caldo torrido è stato il primo avversario da battere (temperature oltre i 30°) in questa ennesima gara dei record, con 1300 iscritti di 21 nazioni, ed in palio c’era lo speciale Trofeo Vini Lamberti.

    Colpo d’occhio eccezionale davanti a Villa Carrara nella località gardesana, pubblico delle grande occasioni, 1300 biciclette “parcheggiate” con cura nella zona cambio e 1300 atleti pronti a sfidarsi nell’evento che ha fatto la storia del triathlon in Italia.

    Bella ed affascinante la partenza con la frazione di nuoto. Il via dato da Paola Pezzo ha visto lanciarsi in acqua per prime le donne, con la veneta Peron subito a farsi largo tra le migliori, tra le quali Veronica Signorini, seconda nella prova nelle calme acque del Garda, inserita in un gruppetto che comprendeva anche la ceca Vodickova e la lombarda Alice Betto.

    I maschi, partiti dopo 10’, si sono inserti alle spalle delle prime venti donne e poi tutti in sella nella frazione ciclistica di 40 km, come impone la distanza olimpica (1,5 km di nuovo, 40 km di bici e 10 km di corsa a piedi), distanza “inventata” proprio dal Triathlon di Bardolino nel 1984.

    Il primo a mettere i piedi a terra è stato l’intramontabile Polikarpenko, sei vittorie a Bardolino, subito dietro si è presentato il francese Aurelien e la lunga fila dei 1300.

    Al comando dopo le prime scaramucce si sono portate subito Alice Betto e Radka Vodickova, una coppia ben affiatata, abile nei cambi e capace di allungare subito sulle rivali, che a metà frazione si sono fuse in un secondo e combattivo gruppo, mentre alle loro spalle sopraggiungeva il terzetto dei primi maschi che dopo Affi sono riusciti subito a sbarazzarsi dei rivali. Il poliziotto Alberto Casadei, il carabiniere Andrea D’Aquino ed il francese Raphael Aurelien hanno messo subito in chiaro quali sarebbero state le proprie intenzioni, mentre Facchinetti che era scattato con i primi perdeva man mano terreno.

    I tre hanno allungato e dietro nessuno è più riuscito a vederli neppure in lontananza, un ritmo forsennato, nonostante il caldo bestiale. Nella discesa verso Bardolino i primi tre maschi hanno raggiunto e superato le due ragazze di testa Betto e Vodickova con velocità pazzesche, imitati delle due fuggitive.

    Il primo a balzare giù dalla sella ed andare al cambio per la gara podistica è stato Casadei, tallonato da D’Aquino e da Aurelien. Nella corsa il francese è andato in progressione e nulla ha potuto Casadei, nonostante un grande impegno, ma non si è mai arreso se non sotto l’arco d’arrivo sul lungolago, dove è stato il francese a presentarsi per primo tra una folla strabocchevole e col cronometro bloccato su 1h53’52”, tempo straordinario, considerato il gran caldo. Casadei, comunque soddisfatto, era ancora secondo a 59” con Andrea D’Aquino costretto all’involontario ruolo di terzo incomodo. Solo settimo Polikarpenko davanti a Rendes Csaba.

    Poi toccava alle donne recitare il ruolo di protagoniste. Nell’ultima frazione Alice Betto metteva le ali, ma la Vodickova non si arrendeva e le due davvero erano a tutta. Col tempo di 2h08’56” Alice Betto andava a tagliare il nastro d’arrivo, con appena 40” sulla ceca. La Simic con un gran recupero balzava sul terzo gradino del podio.

    Bello il quadretto finale, con Aurelien che aveva ancora la forza di prendere in braccio la Betto (col permesso della fidanzata…) per la gioia dei fotografi.

    A Bardolino c’era una gara nella gara, quella di Fabrizio Vignali, atleta e grande uomo che affetto della sclerosi multipla ha voluto dimostrare come la malattia si possa vincere con lo sport. Vignali ha chiuso la gara all’889° posto tra gli applausi del pubblico. Durante la competizione ha avuto qualche momento difficile, ma “sono un lottatore – ha detto – e ho pensato solo di concludere la gara, quella era la mia mission”.

    Applausi anche per gli organizzatori guidati da Dante Armanini, a capo di una nugolo di volontari e con il grande supporto del Comune di Bardolino e del sindaco Ivan De Beni. Ora all’orizzonte c’è la 30.a edizione che, promette Armanini, sarà davvero speciale!

    Una sintesi della gara andrà in onda domani mattina dalle 9.30 alle 10.30 su Rai Sport 2, con replica lunedì alle ore 24.

    Info: www.triathlonbardolino.it

    Classifiche:

    Maschile

    1 AURELIEN RAPHAEL Peperoncino Team 01:53:52; 2 CASADEI ALBERTO G.S. FF.OO. 01:54:51; 3 D’AQUINO ANDREA C.S.Carabinieri 01:55:07; 4 SECCHIERO ANDREA G.S. FF.OO. 01:56:18; 5 NOGUERAS RODRIGO AUGUSTIN Dds 01:56:23; 6 FECSKOVICS ATTILA Peperoncino Team 01:56:36; 7 POLIKARPENKO VLADIMIR Cus Torino Triathlon 01:57:32; 8 CSABA RENDES Triathlon Cremona St 01:57:47; 9 RUZSAS DAVID Peperoncino Team 01:58:08; 10 BRUSTOLON DANILO G.S. FF.OO. 01:58:16

    Femminile

    1 BETTO ALICE Dds 02:08:56; 2 VODICKOVA RADKA Cze Czech Republik 02:09:36; 3 SIMIC MATEJA Triathlon Cremona St 02:11:57; 4 KOVACS ZSOFIA Forhans Team 02:12:17; 5 DUDAS ESZTER Peperoncino Team 02:13:08; 6 CHMET DANIELA G.S. FF.OO. 02:13:31; 7 PRIARONE GIORGIA T.D. Rimini 02:14:38; 8 CSOMOR ERIKA Forhans Team 02:16:11; 9 SIGNORINI VERONICA Triathlon Cremona St 02:18:53; 10 FORSTNER RENATE Tsv Rosenheim 02:20:00

    DOWNLOAD IMMAGINI TV:

    www.broadcaster.it

  • DOMANI IL TRIATHLON INTERNAZIONALE N. 29, ITALIA VS. RESTO DEL MONDO A BARDOLINO (VR)

    Domani scocca l’ora del grande triathlon a Bardolino (VR)

    Alle 12.30 la 29.a edizione del Triathlon Internazionale sulla distanza olimpica

    21 Paesi al via, Italia ben rappresentata

    Alberto Casadei tenta la “scalata” al gradino più alto del podio

    Ormai ci siamo, domani la competizione che ha fatto la storia del triathlon italiano chiamerà a raccolta 1300 adepti per la sua 29.a edizione. Il Triathlon Internazionale di Bardolino (VR) scatterà alle 12.30 di domani ed è garantito lo spettacolo tra nuoto, ciclismo e corsa, con percorsi collaudati tra la città gardesana, il lungolago e le colline dell’entroterra veronese.

    Tra i tanti iscritti ce n’è uno che guarda con particolare interesse alla gara di sabato, il veneto delle Fiamme Oro Alberto Casadei arriverà a Bardolino carico di buone intenzioni, soprattutto dopo il primo posto centrato al “Tristar 111 Salzkammergut” di inizio giugno, sulle sponde del lago Attersee in Austria, suo sesto sigillo stagionale.

    Al Triathlon Internazionale di Bardolino Casadei ha chiuso 3° nel 2010, 2° lo scorso anno, il passo successivo da compiere sarebbe salire, finalmente, sul gradino più alto del podio proprio come successo due domeniche fa in terra austriaca. “So bene che non sarà facile”, premette, “ma voglio tentare la scalata, del resto a Bardolino sono andato in crescendo e sarebbe bello proseguire la serie”.

    L’obiettivo andrà centrato gestendo bene i passaggi tra le varie frazioni, come spiega lo stesso Casadei “è una gara selettiva e complessa, a cominciare dalla frazione di nuoto (1.500 metri, ndr). A differenza di quanto accade in altre competizioni simili, a Bardolino il gruppo inizia a scremarsi già dopo la prima frazione e, usciti dal Lago, potrebbero già esserci distacchi interessanti, il Garda spesso è increspato e questo potrebbe incidere sulle prestazioni. Senza dubbio giocherò al meglio le mie carte, nel nuoto mi sento ferrato perché è la disciplina con cui ho iniziato, spero di uscire dall’acqua per primo per partire avvantaggiato nelle frazioni successive”.

    Dopo il nuoto Dante Armanini e il suo staff organizzatore hanno preparato un bel tracciato di 40 km di ciclismo, anche in questo caso Bardolino si differenza dalle altre competizioni perché non si pedala su un circuito ma su un vero e proprio percorso “fondo” tra i saliscendi delle colline veronesi. “Il percorso in bici non lascia respiro”, spiega Casadei, “è molto tecnico, ondulato, senza dubbio contribuisce a fare del Triathlon di Bardolino una gara più muscolare che veloce, dunque più nelle mie corde. So che la seconda frazione sarà fondamentale per me, nella corsa mi difendo bene ma non sono fortissimo, arrivare con un buon vantaggio dopo i 40 km in bicicletta sarebbe l’ideale”.

    I 10 km (2 giri da 5 km) di corsa sul lungolago di Bardolino, quest’anno cronometrati con microchip a controllo satellitare, si caratterizzano per la gran linearità, ad inasprirli interviene la stanchezza accumulata dopo due frazioni toste. Lo scorso anno la gara si era decisa proprio in quest’ultima frazione, Casadei e l’ungherese Balazs Pocsai erano al comando da soli ed appaiati ma, ad un paio di km dalla fine, lo scatto incontenibile di Pocsai ha costretto il veneziano ad accontentarsi della 2.a piazza.

    Anche quest’anno la concorrenza straniera sarà numerosa e ben preparata, tra l’altro in questa edizione si è raggiunto il record di delegazioni nazionali rappresentate, 21 contro le 15 dello scorso anno. Tra gli iscritti c’è l’ucraino Vladimir Polikarpenko, che tornerà sul luogo del successo, anzi dei successi infilati tra il 2001 e il 2006, tra i migliori in griglia anche i forti francesi Aurelien Raphael e Vincent Yohann, il vincitore del 2007 Csaba Kuttor e i vari Toth, Sendra, Ruzsas, Volpe, Kovacs e Fecskovics, con l’Italia rappresentata, oltre che da Casadei, anche da Andrea D’Aquino, Danilo Brustolon, Luca Facchinetti, Giulio Molinari, Ivan Risti e Andrea Secchiero, e al femminile da Daniela Chmet, Gaia Peron, Giorgia Priarone ed Alice Betto.

    A proposito di gara rosa, tra le iscritte dell’ultimo minuto ci sono la bionda sudafricana Kate Roberts, vincitrice tre anni fa, la citata Simic, l’ungherese Zsofia Kovacs e la colombiana Fiorella D’Croz, a sfidare fuoriclasse del calibro della ceca Vodickova e delle ungheresi Dudas e Csomor, e i pronostici sono tutt’altro che scontati.

    Sarà al via anche il campione mondiale ed europeo di duathlon paralimpico Fabrizio Vignali, classe 1965, che combatte da circa sei anni contro la sclerosi multipla, una malattia che non ha frenato la sua passione per lo sport. Lo scorso anno la partecipazione al Triathlon di Bardolino ha segnato il suo esordio nella triplice disciplina e sabato tenterà di migliorare il risultato del 2011, seguito dallo staff Fitri del Paratriathlon con un medico specializzato e due atleti accompagnatori.

    Il programma di questo fine settimana legge questa sera il classico appuntamento a Villa Carrara Bottacisio, con il Carbo Load dalle 19.30 per fare il pieno di energia prima della gara, in tabella di marcia alle 12.30 di domani.

    L’edizione pre-trentennio del Triathlon Internazionale di Bardolino è oramai alle porte, chi non potrà essere presente sulle sponde del Garda potrà comunque gustare la gara sintonizzandosi su Rai Sport2 dalle 10.00 alle 11.00 di domenica 17 giugno.

    Info: www.triathlonbardolino.it

  • POLIKARPENKO “RE” DI BARDOLINO, ANCHE LUI AL VIA SABATO CON 21 NAZIONI

    Non finisce mai di stupire il Triathlon di Bardolino (VR), in 1300 al via e 21 nazioni

    Torna Polikarpenko, 6 vittorie, ma ci sono tanti protagonisti da podio

    In extremis anche due vincitrici delle passate edizioni, Simic e Roberts

    Il via sabato alle ore 12.30. Domenica 60’ su Rai Sport2

    A volte…ritornano! E sabato a Bardolino (VR) torna il re incontrastato del Triathlon Internazionale, un evento cardine nella storia del triathlon non solo italiana, ma mondiale. L’ucraino Vladimir Polikarpenko, primo sul podio ininterrottamente dal 2001 al 2006, non torna certo nella località sul Garda per fare il comprimario, non è più giovanissimo ma sa graffiare ancora, soprattutto nella frazione di nuoto e in quella di ciclismo. A prenotare un posto al sole, sul gradino più alto del podio e in una giornata che si annuncia baciata dal bel tempo, sono davvero in molti.

    Il Triathlon Internazionale di Bardolino, si sa, ha radici che affondano nel 1984 ed è stato l’evento che per primo ha proposto la distanza olimpica, la stessa in programma sabato, con 1,5 km di nuoto, 40 km di ciclismo e 10 km di corsa.

    Non fa più storia parlare di record, ora se n’è aggiunto uno nuovo, quello per numero di nazioni. Sono ben 21 quelle rappresentate, con l’aggiunta all’ultimo momento di quattro atleti di primissimo piano, vale a dire la sudafricana Kate Roberts, vincitrice nel 2009, la slovena Mateja Simic, che ha trionfato lo scorso anno, la colombiana Fiorella D’Cruz e, appunto, l’ucraino Polikarpenko.

    Dunque podio conteso da molti atleti di primo piano. L’Italia è ben rappresentata, con Alberto Casadei che ha il chiodo fisso di vincere a Bardolino dopo il 2° posto del 2011, Andrea D’Aquino, Danilo Brustolon, Luca Facchinetti, Giulio Molinari, Ivan Risti e Andrea Secchiero, e al femminile con Daniela Chmet, Gaia Peron, Giorgia Priarone e Alice Betto.

    Sarebbe lungo citare anche i favoriti stranieri, fra i tanti vale la pena ricordare Csaba Kuttor, primo a rompere l’egemonia di Polikarpenko nel 2007, Vincent Yohann, David Ruzsas, Gabor Kovacs e Attila Fecskovics.

    Intanto sul lungolago di Bardolino, ancora più bello dopo i lavori di ammodernamento operati dal Comune con il sindaco Ivan De Beni in testa, fervono i preparativi e gli allestimenti per la gara. Sono quattro i ponti che verranno installati per evitare sovrapposizioni di percorso nelle ultime due frazioni e per consentire al pubblico di muoversi liberamente.

    Una gara avvincente quella di Bardolino, da non perdere. Bella e originale la sfida in acqua, decisamente speciale la frazione di ciclismo con una prova in linea e non in circuito, che va a toccare alcune delle zone più suggestive dell’entroterra gardesano, con continui cambi di pendenza e con una discesa finale a fare la differenza, infine la gara di corsa concluderà le fatiche in pieno centro a Bardolino, e quest’anno con il controllo cronometrico satellitare.

    Sono 1300 i concorrenti che hanno avuto la fortuna di entrare in griglia prima del blocco delle iscrizioni, tra essi c’è anche un grande esempio di sport. Seppur vittima della sclerosi multipla, sarà al via il campione del mondo ed europeo di duathlon paralimpico Fabrizio Vignali, che gareggerà seguito a vista da un medico e da due atleti.

    Il Triathlon Internazionale di Bardolino è un appuntamento irrinunciabile per chi si occupa di sport. Confermata anche la sintesi su Rai Sport2 dalle 10.00 alle 11.00 di domenica 17, anche in questo l’appuntamento gardesano è sempre pronto ad eccellere, una grande visibilità mediatica per l’evento, per Bardolino ed il triathlon.

    Info: www.triathlonbardolino.it

  • IL TRIATHLON DI BARDOLINO SI PRESENTA, SABATO IN 1300 NELLA GARA DEI RECORD

    Ieri presentazione alla stampa della 29.a edizione

    Il Comune col sindaco De Beni in testa e la Provincia a fianco di Armanini

    È un evento che coinvolge tutta la comunità e tantissimi volontari

    In gara anche Fabrizio Vignali, atleta colpito da sclerosi multipla

    Un comitato motivato, le istituzioni attente e disponibili, una location invidiabile, una storia importante alle spalle e tutta una comunità coinvolta: ecco la formula magica del successo del Triathlon Internazionale di Bardolino, in programma sabato 16 giugno e presentato alla stampa ieri sera all’hotel Montefelice di Bardolino (VR).

    A fare gli onori di casa Dante Armanini, deus ex machina dell’organizzazione composta per intero da volontari, diverse centinaia e che Armanini ha continuato ad elogiare.

    Il triathlon in Italia è sinonimo di Bardolino, è risaputo. È stato introdotto da un trio di sportivi come Dante Armanini, Francesco Marchiori, presente ieri in sala, e Camillo Cametti, lungimiranti anche ad inventare le distanze di 1,5 km a nuoto nel lago di Garda, 40 km di ciclismo sulle colline dell’entroterra gardesano e 10 km di corsa all’interno della città di Bardolino.

    Quella di quest’anno sarà la 29.a edizione, un’altra edizione da record: sono 1300 gli iscritti accettati, molti sono in lista d’attesa, segno che la gara di Bardolino rimane la più apprezzata in Italia e sabato vedrà sventolare le bandiere di 17 nazioni.

    Il sindaco di Bardolino, Ivan De Beni, ieri sera ha sottolineato l’importante sostegno dell’amministrazione comunale al comitato organizzatore e la sinergia in essere ormai da tempo. “È una manifestazione – ha ribadito De Beni – che promuove Bardolino nel mondo, che ci dà lustro e che coinvolge tutta la comunità come nessun altro evento”. Alle dichiarazioni del sindaco si è aggiunto anche l’assessore comunale allo sport e politiche giovanili Fabio Sala il quale, da sportivo, ha sottolineato la credibilità e l’importanza del Triathlon di Bardolino nell’ambiente. Parole di sostegno anche da parte dell’assessore provinciale allo sport Ruggero Pozzani che ha confermato lo stato di elite tra gli eventi sportivi provinciali della gara gardesana. E che l’evento sia una grande vetrina promozionale per Bardolino lo ha ribadito anche Fernando Morando della Fondazione TOP.

    Dante Armanini è entrato nel vivo illustrando i lavori di preparazione. La cura maniacale anche dei piccoli dettagli nella parte tecnica della gara mette sotto pressione un gran numero di volontari. E per il pubblico anche quest’anno saranno realizzati quattro ponti, così da poter vivere da vicino la competizione, alla quale parteciperà anche il campione del mondo ed europeo paralimpico di duathlon Fabrizio Vignali, atleta affetto da sclerosi multipla. Sarà seguito passo passo da un medico, una bella dimostrazione di come lo sport possa sconfiggere davvero ogni barriera.

    Il via sarà dato da Punta Cornicello sabato alle ore 12.30, i primi sono attesi al traguardo sul lungolago di fronte a Villa Carrara verso le ore 14.20. Tanti, anzi tantissimi i pretendenti al successo, sia al maschile che al femminile, italiani e stranieri. Il Triathlon Internazionale di Bardolino è una gara molto impegnativa e selettiva, soprattutto nel ciclismo con un percorso in linea vallonato.

    Info: www.triathlonbardolino.it

  • TRIATHLON “SOLD OUT” DA RECORD: IL 16 GIUGNO A BARDOLINO IN 1300 DA 16 NAZIONI

    Sabato 16 giugno Bardolino (VR) ospita il 29° Triathlon Internazionale

    Con una settimana d’anticipo le iscrizioni hanno chiuso i battenti

    Tre quintali di pasta alla vigilia per energizzare i triatleti

    Tanti concorrenti anche dall’estero, programma ricco che coinvolge anche il venerdì

    Recessione? Non certo per il Triathlon Internazionale di Bardolino, che oggi ha chiuso le iscrizioni in vista dell’edizione numero 29 di sabato 16 giugno, e per Bardolino (VR) sarà ancora una volta una giornata di grande sport.

    “Sold out” con grande anticipo, dunque, e con grande soddisfazione del “patron” Dante Armanini. È stato raggiunto il tetto massimo di 1.200 partecipanti previsto dal regolamento, ma molte iscrizioni sono in arrivo via fax, via mail e per posta, così Armanini sta facendo i salti mortali per trovare ancora spazio nell’area cambio: “parcheggiare” 1200 bici da corsa in sicurezza e lasciare i varchi per entrare ed uscire ad altrettanti atleti non è cosa da poco. “Metteremo un po’ di bici sugli alberi”, dice scherzando Armanini, “ma forse riusciremo ad accontentarne ancora un po’, comprimendo gli spazi”. È insomma un’altra edizione da record per questo affascinante sport sulla distanza olimpica, di attualità quest’anno con l’appuntamento a cinque cerchi di Londra.

    Particolarmente ricca la partecipazione di triatleti stranieri, i dati parlano di 16 delegazioni internazionali rappresentate, ovvero Ungheria, Croazia, Finlandia, Francia, Argentina, Slovenia, Germania, Slovacchia, Repubblica di San Marino, Stati Uniti, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Austria, Irlanda, Repubblica Ceca cui si aggiungono chiaramente gli atleti italiani.

    A Bardolino il triathlon è spettacolo puro dal 1984, la manifestazione veronese fu la prima in Italia a proporre l’abbinamento delle tre discipline sportive ponendo di fatto le basi per la nascita del triathlon, “inventando” anche le distanze di 1,5 km per il nuoto, 40 km per il ciclismo e 10 km per la corsa, ovvero i chilometraggi utilizzati tutt’oggi ai Giochi Olimpici.

    Un evento storico, che annuncia un fine settimana di grande festa per tutti gli sportivi, il programma è molto ricco e, come da tradizione, coinvolge anche il venerdì sera. Il 15 giugno dalle 19.30, presso Villa Carrara Bottacisio, si potrà festeggiare a suon di musica dal vivo e con il “carbo-load”, la cena a base di pasta (ne verranno cucinati quasi 3 quintali), pensata per consentire agli atleti di fare il pieno di energie in vista della giornata successiva.

    Lo staff organizzatore capeggiato da Dante Armanini è molto attento alla cura dei partecipanti e anche il pasta party della serata di vigilia ne è una chiara dimostrazione. Per i triatleti come per ogni genere di sportivo l’alimentazione è un fatto fondamentale, mangiare correttamente prima, dopo e durante la competizione può incidere molto sulle prestazioni atletiche, e anche per questo Enervit ha elaborato un prontuario di come prepararsi per l’evento. Anche la sera prima della gara bisogna fare molta attenzione a quello che si mangia, gli esperti consigliano di evitare di consumare eccessive quantità di frutta e fibre e di prediligere invece i carboidrati, come la pasta appunto, che difatti sarà il piatto forte servito venerdì 15.

    Del resto l’impegno da affrontare il sabato è notevole, si parte con 1.500 metri di nuoto per poi pedalare nell’entroterra gardesano con continui saliscendi per 40 km, chiudendo con due giri di corsa da 5 km l’uno. Di massima importanza sarà soprattutto la colazione prima della gara, la partenza della competizione è fissata alle 12.30 e, per assicurarsi una buona prestazione, è consigliabile consumare l’ultimo pasto tra le 8.30 e le 9.30 (tre-quattro ore prima del via), ricordandosi di bere bene prima, dopo e durante lo sforzo approfittando dei ristori posti lungo il percorso.

    I migliori triatleti impiegano circa un paio d’ore per portare a termine le fatiche del Triathlon Internazionale di Bardolino, mentre il tempo massimo è fissato a 3 ore, si tratta dunque di uno sforzo prolungato al termine del quale i partecipanti hanno bisogno di recuperare l’idratazione e di rigenerare le proprie forze con carboidrati, meglio ancora se ad alto indice glicemico (zuccheri). Detto fatto, a fine corsa il Triathlon Internazionale di Bardolino propone il ricco pasta party e, come da tradizione, il taglio della gigantesca torta guarnita con… il tracciato di gara a base di crema, un must per l’appuntamento veronese che consentirà di chiudere in bellezza la giornata sportiva di sabato 16 giugno.

    In attesa che scatti il Triathlon Internazionale di Bardolino, tra pochi giorni scenderà in campo la sua neo acquisita “sorella”, ovvero il Triathlon di Ingolstadt, gara gemellata a quella veneta che si disputerà domenica 10 giugno nell’omonima località tedesca.

    Info: www.triathlonbardolino.it

  • BARDOLINO INTERNAZIONALE CON IL TRIATHLON. APPUNTAMENTO DA “IRONMAN” IL 16 GIUGNO

    A Bardolino (VR) va in scena il 29° Triathlon Internazionale

    Appuntamento il 16 giugno sulle distanze “olimpiche”

    Interessato alla gara veronese anche il vincitore dell’Ironman Hawaii, Faris al-Sultan

    Il 1° giugno cambia la quota di iscrizione, da 50 Euro si sale a 60

    Si avvicina a grandi passi l’appuntamento con il pilastro del triathlon italiano, sabato 16 giugno è in calendario il Triathlon Internazionale di Bardolino (VR), la più antica manifestazione del settore in Italia che celebra quest’anno le 29 edizioni.

    Vuoi per la longeva tradizione e per l’organizzazione sempre curata e puntuale, vuoi per la location sulle rive del Lago di Garda, ogni anno l’appuntamento veronese è un’autentica calamita per gli appassionati di triathlon di tutto il mondo, desiderosi di sfidarsi nella triplice prova di nuoto, bici su strada e corsa.

    Il fascino del Triathlon Internazionale di Bardolino è volato alto anche al di fuori dei confini nazionali, in particolare in Germania dove ha contagiato anche un campione del triathlon in versione estrema come Faris al-Sultan, fuoriclasse nato a Monaco e iracheno di origine, che della fatica ha fatto il proprio stile di vita.

    Faris al-Sultan è famoso soprattutto per aver vinto il noto Ironman delle Hawaii nel 2005, gara dura ed estrema che impone 3800 metri a nuoto, 180 km in bici ed oltre 42 km di corsa, ma nel suo palmares figurano molti altri risultati di pregio come il 6° posto al Campionato Europeo Ironman, l’argento al Kaiser’s Triathlon di Bonn e quattro titoli Deutscher Meister di triathlon, il campionato nazionale tedesco della disciplina.

    Nella lunga trafila di successi manca ancora all’appello quello sulle sponde del Garda, dopo la vittoria alla prima gara di triathlon al mondo, l’Ironman delle Hawaii appunto, sarebbe ideale la partecipazione al Triathlon Internazionale di Bardolino, prima manifestazione di questo tipo nata in Italia, e Faris al-Sultan ha già mostrato grande interesse per l’evento veronese.

    Al-Sultan parteciperà inoltre al triathlon di Ingolstadt (Germania) del 10 giugno, gara di casa da lui vinta più volte, compresa l’ultima edizione del 2011, una competizione che quest’anno è gemellata proprio con il Triathlon Internazionale di Bardolino del prossimo giugno.

    In attesa della conferma di Faris al-Sultan, più di 800 triatleti si sono già prenotati alla rassegna veronese, un numero importante che supera di gran lunga le proiezioni del medesimo periodo 2011, un altro sintomo di espansione crescente è l’iscrizione di 250 “nuovi arrivi” per il Triathlon Internazionale, cioè atleti alla loro prima volta a Bardolino. Tra i partecipanti figurano anche alcuni nomi di spicco della disciplina, come i giovani Giulio Molinari e Rodolphe von Berg, il dato che colpisce parecchio è poi la forte adesione dall’estero con 11 Paesi rappresentati.

    Tra i tanti sport di fatica il triathlon è senza dubbio uno dei più selettivi ed impegnativi, oltre alla prestanza del nuotatore sono richiesti scatti da velocista sui pedali ed abilità da corridore, un identikit per autentici fuoriclasse. La personale interpretazione di fatica del Triathlon Internazionale di Bardolino è quella classica della distanza olimpica, il prossimo 16 giugno verranno proposti 1,5 km a nuoto nelle acque del Lago di Garda, 40 km in bici nell’entroterra veronese e infine 10 km di corsa sul lungolago.

    Le iscrizioni per la 29.a edizione sono in corsa fino al 12 giugno e, entro il 31 maggio, sarà possibile approfittare della quota ridotta di 50 Euro, mentre dal 1° giugno verrà aumentata a 60 Euro.

    Il Triathlon di Bardolino è promosso dal Comune di Bardolino, con il supporto della Regione Veneto e della Provincia di Verona, l’organizzazione è affidata a Dante Armanini e al GS Bardolino Triathlon, il tutto sotto l’egida della Federazione Italiana Triathlon.

    Info: www.triathlonbardolino.it

  • BARDOLINO E INGOLSTADT A BRACCETTO. TRIATHLON PROTAGONISTA SUL LAGO DI GARDA

    Il 16 giugno prossimo Bardolino (VR) ospita il classico triathlon internazionale

    29.a edizione per una gara nata nel 1984, prima del settore in Italia

    Quest’anno la gara veneta è gemellata con il triathlon di Ingolstadt in Germania

    Le iscrizioni sono già da record, stop a 1.200 partecipanti

    Questo 2012 un po’ in tutti i settori della vita comune, ma anche sportiva, è l’anno delle “vacche magre”.

    Ancora una volta il Triathlon Internazionale di Bardolino è … controcorrente. Dante Armanini, mente e cuore della gara che Bardolino coccola con particolare attenzione, da navigato triatleta gongola. Il numero di circa 700 iscrizioni, ovvero +300% rispetto alla stessa data dello scorso anno (quando si chiusero in anticipo al raggiungimento delle 1200 unità), è un riferimento significativo.

    Quella del prossimo 16 giugno a Bardolino (VR) sarà la 29.a edizione di un evento internazionale dalla lunga storia, anzi, del più longevo in Italia, dato che è stato il primo del settore nella nostra penisola e che ha dato vita alla disciplina “olimpica”.

    Quest’anno la pluridecennale tradizione del triathlon si arricchisce di un’ulteriore novità sempre all’insegna dell’internazionalità, infatti l’edizione 2012 della gara veronese è gemellata al triathlon di Ingolstadt, in programma il 10 giugno in Germania.

    La scelta di abbinare le due gare è un modo per avvicinare i triatleti della rassegna tedesca e di quella italiana, e fa parte di un progetto sportivo a lungo termine. Il gemellaggio costituirà infatti il primo step per realizzare un nuovo circuito di triathlon, un challenge che a partire dal 2013 coinvolgerà più nazioni europee attraverso alcune delle più apprezzate sfide del settore.

    L’abbinamento con l’appuntamento germanico di Ingolstadt è insomma l’ennesimo passo verso la sempre maggiore affermazione del Triathlon Internazionale di Bardolino, che anche quest’anno sta precorrendo i tempi in quanto ad adesioni.

    Folto anche il parterre internazionale, in particolare al Triathlon Internazionale di Bardolino si sono prenotate al momento 10 delegazioni straniere, oltre ovviamente all’Italia, nello specifico saranno rappresentate Germania, Repubblica di San Marino, Austria, Gran Bretagna, Slovacchia, Finlandia, Slovenia, Stati Uniti, Irlanda e Nuova Zelanda.

    Tra i tanti iscritti c’è già qualche testa di serie, tra i giovani saranno da tenere d’occhio il carabiniere novarese Giulio Molinari e il triatleta italo-statunitense Rodolphe von Berg, più volte in luce ai campionati italiani junior di triathlon.

    Si tratta di conferme importanti, che rendono conto di come, dopo 28 anni dalla sua nascita, l’evento ideato da Dante Armanini, Camillo Cametti e Francesco Marchiori sia ancora tra i più quotati e amati dal pubblico di triatleti. Il segreto della formula vincente è presto detto, la sostanza di gara e il contesto lacustre piacciono molto, così come l’organizzazione ormai rodata, e guidata tutt’oggi dall’infaticabile Armanini.

    Anche nell’anno del suo 29° anniversario il Triathlon Internazionale di Bardolino si presenterà con il classico programma agonistico, le gare verranno disputate sulle distanze olimpiche perché fu proprio il Triathlon di Bardolino, nell’edizione del debutto, ad introdurre la formula che ancora oggi viene utilizzata nei Giochi Olimpici. Nello specifico, sabato 16 giugno prossimo verranno affrontati nell’ordine 1,5 km a nuoto nelle acque di Punta Cornicello del Lago di Garda, 40 km in bici nell’entroterra veronese e 10 km di corsa a Bardolino e sul lungolago.

    Le iscrizioni per la 29.a edizione sono in corsa fino al 12 giugno e, fino alla fine del mese, sarà possibile approfittare della quota ridotta di 50 Euro sempre che, visto l’andamento spedito, non venga raggiunto prima del previsto il limite massimo di 1.200 partecipanti.

    Info: www.triathlonbardolino.it

  • APPUNTAMENTO “OLIMPICO” A BARDOLINO (VR). IL TRIATHLON INTERNAZIONALE SCATTA IL 16 GIUGNO

    Il 16 giugno il Triathlon Internazionale di Bardolino festeggia la 29.a edizione

    Appuntamento con il triathlon olimpico tra il Lago di Garda e le colline venete

    Iscrizioni aperte, con quota ridotta fino al 31 maggio

    Un evento che ha fatto la storia del triathlon, con la prima edizione del 1984

    La storia del triathlon internazionale passa inevitabilmente per l’Italia, precisamente dalla località veneta di Bardolino (VR). Era il lontano 2 settembre 1984 quando il Triathlon Internazionale di Bardolino debuttò sulla scena sportiva, e quella fu la prima gara di questa disciplina ad essere organizzata sul territorio italiano.

    Il 16 giugno prossimo il Triathlon Internazionale di Bardolino tornerà ai nastri di partenza, con un’edizione che farà idealmente da ponte verso il trentennale del 2013, sempre sulla distanza olimpica.

    Per festeggiare in grande stile il 29° compleanno il Triathlon Internazionale di Bardolino riproporrà i collaudati percorsi delle passate edizioni, composti nell’ordine da 1 km e mezzo da affrontare a nuoto nelle acque del Lago di Garda, uniti a 40 km in bici e a 10 km di corsa tra Bardolino e dintorni.

    Per quanto riguarda il menu specifico delle tre prove, quella di nuoto prevede partenza ed arrivo a Punta Cornicello, nei pressi della quale saranno fissati anche lo start ed il traguardo dell’ultima frazione di corsa, mentre la prova “centrale”, quella di ciclismo su strada, avrà sempre quartier generale a Bardolino ed interesserà in particolare le colline e i paesi limitrofi.

    Il prossimo giugno si annuncia ancora una volta un’edizione dei grandi numeri, disputata sulle distanze olimpiche perché fu proprio il Triathlon Internazionale di Bardolino, nell’edizione del debutto del 1984, ad introdurre questa formula, concretizzando lo standard utilizzato ancora oggi nei Giochi Olimpici.

    Dimostrazione lampante dell’alta caratura del Triathlon Internazionale di Bardolino è anche il grande afflusso di atleti, ad oggi le iscrizioni hanno già superato le 500 unità, un dato ragguardevole se si considera che alla manifestazione mancano quasi due mesi.

    Lo scorso giugno erano 1.250 i partecipanti radunati allo start, nella gara vinta al maschile da Balazs Pocsai con ottimo secondo il poliziotto Alberto Casadei, che nei giorni scorsi ha vestito la maglia azzurra ai Campionati Europei di triathlon in Israele. Al femminile la gara 2011 era stata vinta dalla slovena, ma italiana d’adozione, Mateja Simic. Tra le presenze note in “rosa” c’era quella della cantante lirica Katia Ricciarelli, ospite d’onore della passata edizione e starter d’eccezione.

    In tema di big, il Triathlon di Bardolino ha molto da raccontare, nell’albo d’oro si legge un’interminabile serie di nomi aurei di questo sport, a cominciare del ceco Jan Rehula (bronzo a Sydney 2000), dell’ucraino Vladimir Polikarpenko (mattatore dell’appuntamento gardesano per ben 6 volte di fila) e dell’azzurro Danilo Palmucci, oltre all’australiana Joanne King (campionessa del mondo 1998 e vincitrice a Bardolino nel 1999), alla svizzera Magalì Messmer (bronzo a Sydney 2000) e all’azzurra Nadia Cortassa, argento europeo nel 2008.

    Pilastro del Triathlon Internazionale di Bardolino è Dante Armanini, uno dei tre inventori dell’evento (insieme a Francesco Marchiori e a Camillo Cametti), triathleta, appassionato di sport dalla grande forza di volontà e dinamicità e da anni alla guida del comitato organizzatore.

    Le iscrizioni, come accennato, sono in corsa e fino al 31 maggio la quota di partecipazione da versare sarà di 50 Euro, con un aumento di 10 Euro previsto tra il 1° e il 12 giugno, per ragioni organizzative è stato fissato anche un limite massimo di 1.200 partecipanti.

    Il Triathlon Internazionale di Bardolino strizza un occhio alle nuove generazioni di atleti, infatti per le categorie Junior l’iscrizione costerà sempre 15 Euro indipendentemente dalla data in cui ci si registra; le iscrizioni sono da effettuarsi preferibilmente sul sito www.triathlontime.com.

    Info: www.triathlonbardolino.it