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  • PIN UP DEL 2000: CENTRO DI TRASFORMAZIONE E CORSI DA PIN UP PER DONNE, CROSSDRESSER, TRAVESTITI, DRAG QUEEN E TRANS

    La prima scuola di Pin Up d’Italia si apre anche ai crossdresser, travestiti, trans, drag queen che vogliono diventare sexy Pin Up.
    Pin Up si nasce o si diventa? Si diventa…ovviamente! Ed a dare una mano a tutte le donne e donne “speciali” a diventarlo ci pensa Simona Sessa, regina delle Pin Up italiane e la sua Pin Up del 2000, la 1a scuola di Pin Up e Seduzione d’Italia.

    Ormai è nota in tutta Italia grazie ai suoi corsi di seduzione iniziati anni fa via cam e poi proseguiti nell’Atelier Vintage che ha aperto ad Ancona e che attira ragazze e donne da tutta Italia. Tutte intenzionate di ritrovare la propria femminilità e carica erotica sopite a causa del lavoro, gravidanza, depressione o mancanza di tempo. Tutte unite per rispolverare lingerie old stile ed armarsi di rossetto rorro e tacchi a spillo. Tutte desiderose di diventare seduttrici per i loro compagni, mariti e fidanzati.
    La scuola Pin Up del 2000 è unica in Italia: una vera e propria innovazione per il lifestyle dedicato alla bellezza. Infatti una volta varcata la soglia dell’atelier io ed il mio staff aiutiamo la donna a cambiare look, a sentirsi più bella e sicura grazie a lezioni di autostima e di burlesque.

    Ma la novità delle novità è l’apertura dei corsi di Pin Up anche alle Drag Queen, ai crossdresser, travestiti ed ai transgender.. L’atelier si è così trasformato in un centro di trasformazione e trasformismo glamour in chiave Pin Up al pari di tanti centri esteri dove i maschietti possono diventare sexy femminucce in varie vesti.

    Basta frequentare il corso “Pin Up Queen” e anche gli uomini possono imparare a sedurre come vere PIn Up: dal trucco per uomo coprente, camouflage, a quello da sera e da spettacolo, dal portamento alla camminata con i tacchi e con “sculettamento”.
    E poi: dalla storia degli indumenti vintage e come si levano alla danza sulla sedia ed a quella Burlesque, dalla mimica del volto e del corpo a quella fotografica. Per poi approdare al set fotografico.

    Un corso per femminilizzare gli uomini che lo desiderano (che si ispira alla Petticoat Discipline) e che li trasformerà in splendide Sissy Pin Up.

    E’ nato da poco anche il sito dedicato alla femminilizzazione www.sissystore.eu con tantissimi prodotti per la trasformazione e varie iniziative come il Salotto di Sissy che consente alle partecipanti, una volta truccate, pettinate e vestite “en femme” di calarsi in diverse atmosfere come la cameriera, la marinaretta Pin Up, dalla maitresse della casa chiusa anni ’40, la segretaria o dalla parrucchiera per messa in piega sotto uno splendido casco anni ’50.

    Inoltre è possibile farsi truccare e parruccare per un look completamente en femme. Tanti i prodotti professionali e specifici impiegati per creare un volto femminile e cancellare quello maschile. E poi lo studio dell’immagine: dalla lingerie al vestito, dalla scarpa agli accessori.

    Insomma si entra uomini e si esce splendide donne sexy e Pin Up. Tutto grazie al tocco ed all’arte di Simona Sessa.

    Tutte attività per imparare i meccanismi della seduzione del corpo. E poi con il nuovo look si è pronti per i vestiti personalizzati studiati dallo staff e creati su misura per esaltare i pregi e minimizzare i difetti di tutte le donne.
    Là dove è necessario un intervento medico ed estetico o diete personalizzate per dimagrire nei punti giusti la Scuola Pin Up del 2000 si avvale della collaborazione dello studio medico della Dott.ssa Dedova, in grado di consigliare le strategie alimentari e mediche per una bellezza che parta da dentro e si riflette fuori.
    Una volta più sicura di sè, rimodellata e più attraente la Sissy passa alla fase fotografica grazie ad uno shooting che immortala la bellezza in ogni età curve e forme.
    Solo allora il cerchio si chiude e dal bozzolo inizia ad uscire una splendida farfalla trasformata in toto. Una metamorfosi dell’animo e del corpo per una vera donna.
    Tutto questo è la scuola Pin Up del 2000: una struttura polivalente che lavora per l’amore delle donne.

    Altra innovativa idea è Miss Sissy Pin Up, il primo concorso in stile Pin Up d’Italia per crossdresser, travestiti e Drag Queen. Da una idea di Simona Sessa, regina delle Pin Up italiane, ideatrice del Sissy Store e tra le tante cose del concorso Miss Pin Up, l’unico concorso 100% originale italiano arrivato alla 6a edizione (www.misspinup.org).

    Corso, concorso e sito Sissy Store sono iniziative uniche in Italia pensate da Simona Sessa, titolare della Pin Up School e regina delle Pin Up italiane: “Ho deciso di avviare il corso per drag queen, trans gender, travestiti e crossdresser – spiega – perchè credo che l’arte delle Pin Up possa essere interpretata al meglio anche da loro. Molte mi chiedono di trasformarle in me, nella mia immagine da Pin Up perchè mi vedono la più alta espressione di seduzione e femminilità in chiave PIn Up Style. Ne sono molto felice e divertita ed è per questo che ho deciso di intraprendere questa nuova avventura”.

    Per info e costi e www.sissystore.eu e www.pinupdel2000.it – info line 333 7499566

  • Prostituzione a Roma, De Pierro spiega il fallimento dell’ordinanza Alemanno


    Roma – Continua la battaglia dell’Italia dei Diritti alla prostituzione nelle strade di Roma. Il movimento, da sempre attento al preoccupante fenomeno, si è recentemente schierato in prima linea, attraverso il blog http://targheclienti.wordpress.com, creato per rendere pubbliche le targhe dei clienti.
    L’iniziativa, volta a dare origine a un deterrente efficace, si sta sviluppando, sotto la spinta del presidente Antonello De Pierro, che a questo proposito dichiara: “Cominciamo a raccogliere i primi risultati. La collaborazione di numerosi volontari ci permette di essere attivi in molte zone di Roma colpite dalla prostituzione, tra le quali Porta Ardeatina, Piramide, Largo Loria, Piazza dei Navigatori e la Pineta di Ostia. Presso la nostra sede – specifica – sono già arrivate molte telefonate da parte di clienti disperati per essere stati sorpresi, e ci aspettiamo che tale effetto si intensificherà nei prossimi mesi, proporzionalmente al nostro impegno sul territorio”.

    Antonello De Pierro prende atto, a seguito del monitoraggio effettuato sulle strade, del fallimento della giunta Alemanno, promotrice nei mesi scorsi di un’ordinanza basata sul sistema delle multe, da far pagare a clienti e prostitute sorprese a esercitare in strada. Specificando che l’Italia dei Diritti si non si muove contro la prostituzione in sé, ma contro sfruttamento e fenomeni criminosi ad essa legati, spiega: “Le conseguenze della legge comunale sono già sotto gli occhi di tutti. Il fenomeno continua a dilagare, anche se oramai sembra circoscritto ai trans. Le ragazze, in realtà, hanno solo cambiato abbigliamento. Si sono allontanate dalla città o sono tornate in centro, distribuendo bigliettini da visita ai propri potenziali clienti”.
    A proposito delle conseguenze indirette dell’ordinanza voluta da Alemanno, De Pierro spiega che il sistema dei biglietti da visita non fa che mettere chi si prostituisce nella condizione di compiere un reato, favorendo l’adescamento. “Il sistema delle multe si è dimostrato fallace. Chi esercita questo mestiere ha già trovato un escamotage”, spiega il presidente dell’Italia dei Diritti. “A chi sostiene, tra l’altro giustamente, che la sinistra non si sia interessata abbastanza del problema – aggiunge – rispondo dicendo che la destra ha solo fatto finta di prendere provvedimenti”.
    De Pierro prosegue proponendo un maggiore coinvolgimento delle forze dell’ordine, in particolare di personale abitualmente delegato a ruoli d’ufficio, per non sottrarre preziosi collaboratori a questioni di maggior rilievo e impegno, come la lotta alla criminalità. Prostitute, trans e clienti dovrebbero essere condotti in commissariato se colti sul fatto, trattenuti in accertamento e rilasciati solo nei termini previsti dalla legge: “Solo così – conclude il presidente dell’Italia dei Diritti – si farebbe realmente uno sforzo per risolvere il problema”.

  • Ragazzi di vita in pineta, per De Pierro nulla di nuovo


    Nella pineta di Castelfusano le comuni prostitute sono ormai merce rara, mentre “la presenza dei ragazzi di vita, non è una novità”. A dirlo è il presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro.
    “La notizia denunciata da un noto quotidiano nazionale, sull’emergenza prostituzione maschile nella pineta di Ostia, a mio dire è una mera invenzione. Infatti non c’e stato nessun cambiamento, perché i ragazzi di vita ci sono sempre stati, e non vedo quale sia l’emergenza in questione. Come movimento dell’Italia dei Diritti – afferma De Pierro – abbiamo notato un generale miglioramento, rispetto alle condizioni di degrado passato. Cosa che aveva già anticipato in un nostro incontro ufficiale, il presidente del XIII municipio, Giacomo Vizzani”.
    Continua poi il leader dell’Italia dei Diritti: “La presenza dei ragazzi di vita, nella riserva naturale di Castelfusano non è certo un fatto nuovo, perciò dichiarare che sia sorta solo ora, dimostra una scarsa conoscenza del fenomeno.
    Tra l’altro anche la prostituzione dei transessuali che negli ultimi anni è stata molto fiorente, è a tutti gli effetti un tipo di prostituzione maschile non certo femminile.
    Quanto detto – continua De Pierro – è supportato da alcuni elementi concreti. Come ad esempio il fatto che i transessuali che hanno cambiato sesso sono molto pochi, e soprattutto che la maggior parte dei clienti, tra cui figurano, come da noi accertato più volte, diversi personaggi in vista della zona, chiede rapporti passivi e purtroppo senza precauzioni”.
    Il presidente De Pierro conclude auspicando: “Lasciamo lavorare con tranquillità il presidente Vizzani, senza spacciare per un fenomeno nuovo qualcosa che c’è sempre stato”.