Tag: “trattamenti estetici”

  • Nasce Promobellezza, il primo network dell’eccellenza nell’estetica

    Studio Zabrini, azienda di consulenza specializzata nel settore estetico professionale, presenta oggi Promobellezza.it il portale dell’eccellenza nell’estetica che raccoglie i migliori centri estetici italiani. Promobellezza nasce da un’idea di Tiziano Zabrini, manager di importanti multinazionali del settore estetico professionale, con l’obiettivo di riunire in un unico network i centri estetici che sul territorio nazionale si distinguono per professionalità, igiene e trasparenza.

    Sul portale Promobellezza.it sono presentati tutti i centri appartenenti al network e sono a disposizione degli utenti servizi innovativi nel settore dell’estetica professionale.

    Grazie a relazioni dirette consolidate con centri estetici, centri spa, produttori e dealer autorizzati, professionisti e consulenti del settore estetico professionale, il network Promobellezza offre una selezione accurata di servizi, tra cui

    • ricerca geografica centri estetici del network Promobellezza;
    • acquisto e prenotazione trattamenti estetici;
    • acquisto prodotti per l’estetica professionale a prezzi vantaggiosi;
    • possibilità di regalare a distanza qualsiasi trattamento o prodotto presente sul sito promobellezza.it;
    • informazioni e novità sul settore estetico professionale;
    • offerte speciali e promozioni riservate agli utenti registrati;
    • area cerco/offro lavoro.

    StudioZabrini

    Studio Zabrini è uno studio di consulenze e progetti, specializzato nel marketing e nella comunicazione per l’estetica professionale. Fondato da Tiziano Zabrini, già dirigente aziendale nel settore estetico-professionale, specializzato in gestione aziendale e marketing, Studio Zabrini offre consulenze personalizzate a tutti i professionisti del settore estetico professionale su Gestione aziendale; Marketing; Assistenza fiscale e amministrativa; Assistenza legale; Architettura e progettazione; Grafica e comunicazione; Creazione e gestione di siti web; Formazione permanente (preparazione corsi di specializzazione). Per maggiori informazioni visitate il sito www.studiozabrini.it

  • L’A-B-C per aprire un centro estetico

    L’apertura di un centro estetico è un’operazione di business che oggi più che mai richiede una pianificazione scrupolosa ed un lavoro preliminare di ricerca dei competitors presenti nella zona.

    Una volta che si è terminata la fase di studio preliminare sulla competitività del centro benessere attraverso una ricerca di mercato, lo step successivo consiste nel tradurre la strategia in piani operativi, per verificare in primo luogo che tutte le operazioni di marketing studiate per il centro, siano economicamente sostenibili dall’imprenditore. Ideare un piano operativo per un centro benessere serve innanzitutto per verificare che il processo di pianificazione del business plan sia sostenibile e per individuare un piano di marketing secondo cui procedere per i primi mesi di vita del centro.

    I piani operativi che devono seguire sia i centri benessere che i centri dimagranti sono sostanzialmente sei; la prima operazione da fare è quella di stilare un piano commerciale del centro benessere, che deve esaminare dal punto di vista razionale le risorse che sono a disposizione del progetto e che condizioneranno l’intera programmazione, dato che in questa fase verranno scelti gli obiettivi di vendita per i diversi trattamenti, la politica dei prezzi e verranno quantificati i costi commerciali. Definire per tempo la politica dei prezzi consiste nel calcolare a monte il giusto costo da attribuire ai trattamenti estetici che si effettuano nel centro, in base alla qualità dei prodotti impiegati ma soprattutto in base alla formazione del personale impiegato, che spesso agisce come ago della bilancia nelle scelte dei clienti.

    Il secondo step è solitamente il piano di comunicazione dell’attività, che definisce le diverse categorie di destinatari dei servizi ed i mezzi di comunicazione più appropriati per ogni target di clienti; il passo successivo e molto importante è il piano tecnico che riassume in modo dettagliato le risorse da destinare all’acquisto dei macchinari del centro, il calcolo del costo di ogni trattamento del centro, nonché dei costi tecnici comuni, non riconducibili direttamente ad i servizi in sé.

    Segue poi il piano degli investimenti del centro benessere, vale a dire il piano sulle attrezzature che il centro pensa di acquistare per poter essere in grado di erogare adeguatamente i suoi servizi; ovviamente molti dei macchinari che il centro estetico sceglie, devono essere ponderati non solo in base al prezzo, ma anche al grado di interazione delle risorse umane del centro negli specifici trattamenti estetici: da tenere presente è anche la scelta del make or buy, cioè della valutazione circa la convenienza di acquistare un servizio all’esterno piuttosto che svolgerlo internamente con macchinari propri o a noleggio.

    Da definire è anche il piano delle fonti finanziarie che concorreranno alla copertura dei costi necessari all’avvio dell’attività e che interverranno nei primi anni per coprire le eventuali spese che i ricavi dell’attività non riusciranno a coprire; solitamente le attività prediligono un piano finanziario che prevede un investimento iniziale da parte degli imprenditori (attraverso mezzi propri), ed una successiva partecipazione di liquidi provenienti da leasing o prestiti bancari. I centri per la cura della persona situati in determinate aree geografiche possono ottenere anche agevolazioni e finanziamenti pubblici -a fondo perduto oppure contributi in conto interessi- quindi è sempre consigliabile informarsi sulla possibilità di usufruirne.

    Ultima caratteristica da prendere in considerazione è il piano organizzativo da scegliere per il centro, quindi la forma giuridica e l’eventuale affiliazione ad una catena di centri benessere.

    Articolo a cura di Serena Rigato

    Prima Posizione Srl- marketing operativo

  • Dispositivi medicali e sicurezza

    Il recente scandalo che ha investito la Gran Bretagna sembra proprio essere una questione che non si ferma all’interno dei confini nazionali: in seguito al caso delle protesi PIP sembra che anche i filler siano stati messi sotto inchiesta in UK e nel resto d’Europa.

    Nel Regno Unito sembra ormai che il passo successivo all’uso dei prodotti viso, concentrati anti età e sieri in gocce, sia comunemente il filler o il botox. Dopo l’allarme lanciato in UK per le protesi mammarie PIP (Poly Implant Prothese), realizzate con materiali tossici per l’organismo e sostanze potenzialmente cancerogene è quindi in arrivo un altro caso, che farà tremare le migliaia di donne che abitualmente si sottopongono a questi micro- interventi estetici, spesso fai da te.

    Il caso delle protesi dell’azienda francese è stato un vero colpo per mezza Europa ed in Gran Bretagna, come in Venezuela, Brasile, Germania, Francia e Repubblica Ceca da pochi giorni i medici hanno cominciato a consigliare alle pazienti che hanno inserito questo tipo di protesi, la rimozione delle stesse. In Italia i medici che hanno effettuato la rimozione delle protesi, non hanno riscontrato nessun danneggiamento o nessuna rottura: le protesi sono risultate essere intatte in tutte le pazienti, anche se il governo francese si è impegnato a rimborsare circa 3.000 cittadine che si erano sottoposte all’operazione tramite il servizio sanitario pubblico e sta valutando di fare lo stesso per le clienti delle cliniche private.

    Tornando all’ultimo capitolo della saga sugli scandali dell’industria chirurgica, pare che la sostanziale deregolamentazione in materia di filler e sostanze simili in Europa abbia creato non solo una giungla inestricabile di prodotti di questo genere, ma anche alla diffusione di questi trattamenti estetici presso centri non autorizzati, ad opera di personale poco o non qualificato e di semplici estetiste. Questo business, alla stregua della vendita profumi online o dell’acquisto di cosmetici, vive infatti grazie all’atmosfera di lassismo e di disinformazione che lo circonda.

    Ben diversa è la regolamentazione di questi prodotti negli Stati Uniti, dove la FDA (Food And Drug) li considera alla stregua dei farmaci e li sottopone quindi alle quattro fasi di studi scientifici, compresa l’ultima che prevede test clinici controllati e di sicurezza( nonché di efficacia) su una parte di pazienti che volontariamente si sottopongono al test. Un dato molto semplice, che può aiutare a comprendere la gravità di questo fenomeno,riguarda proprio il numero di filler in commercio negli Stati Uniti: 6 in totale, contro i 160 attualmente utilizzati nei Paesi dell’Unione Europea.

    In Europa infatti i filler nonché l’acido ialuronico, sono considerati “dispositivi medicali” ovvero identici (sotto il punto di vista della regolamentazione) ad alcuni prodotti acquistabili dall’industria del make up on line, creme anticellulite e simili; su questi prodotti è sufficiente infatti che il produttore apponga il marchio CE, che garantisce che i prodotti siano stati realizzati secondo determinati criteri di qualità e sicurezza, ma non fornendo alcuna prova di riguardo a test di verifica sulle sostanze e soprattutto non fornendo alcune informazioni su eventuali effetti collaterali a breve e lungo termine sull’organismo.

    Serena Rigato

    Prima Posizione srl- comunicazione media

  • Chirurgia estetica: cosa da donne? Non proprio!

    Innanzitutto..è proprio vero che sono le donne le uniche attente all’estetica, a volte in maniera quasi maniacale e che vogliono piacersi a tutti i costi, anche se questo comporta un notevole investimento economico ma soprattutto un intervento indelebile nel proprio corpo? Beh, statistiche alla mano questo stereotipo è assai infondato visto che sono proprio i dati relativi agli inerenti di chirurgia estetica udine, più o meno invasiva, a dimostrare come siano sempre più gli uomini a sottoporsi a questi trattamenti, con un particolare riguardo a quelli meno visibili da occhi inesperto. Se da un lato quindi le donne continuano a fare uso di particolari cosmetici e trattamenti estetici in maniera pressoché totale (sono infatti rari i casi di donne che non utilizzino nessun tipo di crema o di altro cosmetico ad uso quotidiano) dall’altro bisogna registrare la spasmodica ricerca dell’eterna giovinezza anche degli uomini sempre più attenti a dieta e alimentazione quanto a cura della pelle e sedute dall’estetista.

    Sono proprio i centri estetici infatti a dimostrare come la cura del corpo maschile sia quotidianità ma avvenga in maniera più discreta e meno appariscente di quella delle donne, sia per indole prettamente machista sia per una sorta di inibizione che ancora confina questi trattamenti al tabù dell’ambiguità sessuale. I più svariati sono poi i trattamenti che vengono richiesti dagli uomini che spaziano dalla pulizia del viso alla sistemazione dell’arcata sopraccigliare, dalla ceretta totale alla manicure o pedicure…insomma richieste che ricoprono tutte le varianti di trattamento proposte dai migliori centri estetici ai quali vanno aggiunti cosmetici di uso quotidiano e massaggi di vario genere. E se tutto questo non dovesse bastare a mantenere un’aria tonica e giovane e un’estetica del viso veneto accettabile ecco arrivare in soccorso anche la chirurgia estetica con trattamenti che in pochi minuti possono far guadagnare anni e combattere anche i segni più evidenti del tempo.

    Di certo, nonostante l’esponenziale aumento degli uomini che si sottopone ad interventi estetici, la percentuale rispetto alle donne risulta essere ancora molto bassa, circa il 10% ma se si considera che tale percentuale era quasi inesistente fino a pochi anni fa questo aumento non può che lasciare perplessi o perlomeno incuriositi. Allora vediamo quali sono i dati relativi a tale percentuale. Gli uomini che si sottopongono a interventi chirurgici di vario tipo rientrano in una fasce d’età molto ampia, dai 20 ai 60 anni, e richiedono interventi che si concentrano in due zone del corpo: l’addome e il viso/capelli. Molto richiesti sono anche trattamenti come rinoplastica e otoplastica e negli ultimi tempi si è sempre più diffuso anche il lifting, che attualmente grazie ai traguardi tecnologici, ma anche grazie ad un semplice trattamento botulino, raggiunti è molto meno visibile di quello che veniva praticato anni fa’.

    Come molti chirurghi di questo tipo possono confermare però il motivo che spinge gli uomini all’intervenire sul proprio corpo a fine estetico raramente (anche se sempre più spesso) è prettamente narcisistico come nelle donne ma è solitamente fine ad una maggiore sicurezza su sé stessi che porta ad una maggiore realizzazione nel campo lavorativo.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    SEO Specialist

  • L’ESTATE SI AVVICINA: ECCO UN VADEMECUM SUI TRATTAMENTI ANTI-CELLULITE

    La cellulite è un inestetismo dovuto ad una cattiva circolazione del sangue e ad un accumulo di liquidi nei tessuti adiposi. Per combatterla serve una vita sana e tanto movimento, un grande aiuto viene anche dai trattamenti anti-celluliti. Ecco i migliori da provare!

    Con l’arrivo del caldo, arriva anche la voglia di scoprirsi, per lasciare respirare la pelle. Se durante l’inverno, molte parti del corpo rimangono sotto i vestiti, con la primavera arriva anche il momento di mostrare le gambe, con le loro piccole imperfezioni.

    Molte donne si sentono insicure e tendono a rimanere coperte per non svelare inestetismi e cellulite, ma questo non è l’atteggiamento giusto. La cellulite si può combattere o almeno ridurre, per riuscire ad affrontare i primi caldi con lo spirito giusto e l’adeguata leggerezza.

    La cellulite deriva da un cattivo flusso sanguigno e un accumulo di liquidi nei tessuti adiposi ed infatti la strategia per combattere la cellulite mira a ridurre il ristagno dei liquidi in eccesso e non a perdere peso. Un corretto stile di vita è fondamentale per la risoluzione della cellulite: camminare a lungo, mangiare frutta e verdura, non usare spesso tacchi alti, bere abbondante acqua e non fumare sono comportamenti salutari alla base di una vita sana che riducono l’incidenza della cellulite!

    Ci sono però dei trattamenti anti-cellulite che possono aiutare a combatterla. Sul Meditua.it, sito di vendita on-line di prodotti parafarmaceutici, se ne trovano molti di alta qualità che consigliamo per l’efficacia e il significativo apporto che danno nel combattere questo inestetismo. La crema anti-cellulite Sculptura di Rephase, ad esempio, con la formula concentrato bi-attivo promuove un’intensa azione biodrenante, migliorando significativamente la permeabilità dei vasi capillari.

    Da Lierac, invece, arrivano le fiale anticellulite con trattamento urto per celluliti ribelli e persistenti, contro il fastidioso effetto buccia d’arancio e la cattiva microcircolazione. Vichy propone la crema Cellu Destock, un trattamento intensivo anticellulite con effetto snellente oppure Cellu Metric – Giorno e Notte che è un trattamento anti-cellulite persistente della durata di 14 giorni con azione no-stop, particolarmente indicato per chi vuole ottenere risultati in tempi rapidi.

    Su Meditua.it, si possono acquistare i prodotti Somatoline per la cura del corpo, come la crema snellente intensiva che svolge un’azione snellente, favorendo la mobilitazione del grasso localizzato; favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso, grazie alla sinergia dei sali marini e del massaggio di applicazione e leviga la pelle sin dalla prima applicazione. Meditua.it è il sito di riferimento per la vendita online di prodotti parafarmaceutici, con consegna garantita entro 48 ore lavorative,oltre 15mila visitatori al mese e più di 2mila utenti registrati.

  • On line la ricerca “La cosmesi professionale secondo i Centri Estetici”

    Pubblicato online un abstract della ricerca condotta da Key-Stone per conto di UNIPRO per esaminare la situazione attuale e le tendenze percepite nel mondo dei centri estetici.

    La ricerca è stata realizzata da Key-Stone (www.key-stone.it) società di ricerche e consulenza di marketing con una forte specializzazione in area salute e bellezza, analizzando il mercato e intervistando un campione rappresentativo di più di 600 centri estetici in Italia.

    Ecco alcuni dati chiave.

    Centri Estetici in Italia: circa 18.000

    Metodologia della ricerca: campione 608 pv. Livello di confidenza 95%, errore massimo ±3%

    Numero cabine: due terzi dei centri estetici hanno più di 4 cabine, con una media generale di 5,2 ciascuno

    Numero addetti: 2,3 addetti per istituto

    Ubicazione struttura: oltre il 55% degli esercizi risulta posto “fronte strada”, il 38% in appartamenti “piano condominio” e circa un 6% in altri ambiti (centri commerciali, alberghi, palestre, ecc.)

    Utilizzo della tecnologia informatica: il 29% ha sito internet o usa posta elettronica a scopo professionale o software per la gestione del centro

    Numero clienti: circa 46 clienti alla settimana, di cui il 15% uomini

    Trattamenti effettuati: in media 40 alla settimana, di cui il 12% a uomini. I trattamenti corpo quelli con maggior frequenza (20) seguiti da quelli per il viso (9)

    Dettaglio trattamenti: quasi tutti (>90%) effettuano pulizia del viso, trattamenti specifici viso o corpo, massaggi, depilazioni, cura mani e piedi. Il 78% possiede lampade UVA, il 55% offre ricostruzione delle unghie

    Utilizzo delle apparecchiature: in crescita. Sono utilizzate per un trattamento corpo su tre e per il 22% di quelli viso e il 58% dei centri effettua depilazione con l’ausilio di tecnologia. Le apparecchiature sono la voce con più risposte (10%) alla domanda sugli investimenti previsti per i prossimi 2 anni

    Rivendita di prodotti: incidenza media sui ricavi del 14,6%

    Area umida: presente nel 30% dei centri, di cui 13% sauna e12% bagno turco

    Collaborazione con medici: per il 16% degli intervistati; maggior presenza nel Sud e negli esercizi più grandi

    Andamento del business: viene percepito un calo dell’attività corrente (–12%). Il 15% degli istituti dichiara un aumento, il 57% stazionario e il 28% diminuzione

    Andamento dei trattamenti: in aumento pulizia viso (+3,8%) e ricostruzione unghie (+3,6%); in calo lampade abbronzanti (-19%) e i trattamenti specifici corpo (-6,7%) e viso (-4%)

    Tendenze: è alta la fiducia rispetto allo sviluppo futuro: il 27% prevedono un aumento del business entro l’anno, contro l’11% che dichiara una possibile recessione. Sono i centri più grandi e coloro che dispongono di tecnologie aggiornate per la gestione e la comunicazione a essere più ottimisti

    Per visualizzare l’estratto della ricerca invitiamo ad andare su http://www.key-stone.it/research.php#abstracts .

    La ricerca ha riscosso l’interesse di operatori del settore a molteplici livelli, suscitando richieste di approfondimenti tematici, che verranno sviluppati a breve.

    Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

    KEY-STONE S.r.l.
    Via Severino Doppi, 20 bis – 10095 Grugliasco (TO)
    Tel. 011 311 94 30 – Fax 011 311 86 69
    [email protected]