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  • SE LA TECNOLOGIA E’ DONNA: ECCO WOMEN&TECHNOLOGIES® 2009


    lunedì, 9 novembre 2009 – dalle 9.30 alle 18.00

    Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”

    Via San Vittore 21 – Milano

    COSA

    Nell’Anno Europeo dedicato a creatività e innovazione Milano si anima con la seconda edizione della “Conferenza internazionale Women&Technologies®”, per affermare – contro ogni luogo comune – che la tecnologia è anche “donna”. Insomma, una visione del rapporto tra donne e tecnologia non come problematica di genere, ma come strumento per identificare e valorizzare le eccellenze nella ricerca, nello sviluppo tecnologico e nell’innovazione, nei mesi in cui Milano si prepara all’Expo 2015.

    CHI

    Al centro le persone, con le loro esperienze ed il loro bagaglio professionale e culturale. Tra gli altri: Patrizia Grieco – Ad Olivetti Gruppo Telecom Italia; Maria Grazia Filippini – Vicepresidente Sun Microsystems Italia; Letizia Melina – Responsabile Innovazione digitale MIUR; Alessandra Perrazzelli – CEO Intesa Sanpaolo Eurodesk; Isabella Rauti – Capo dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Serenella Sferza – Co-director MIT Italy Program; Rita Forsi – Direttore Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell’Informazione. L’elenco completo su www.womentech.info.

    Ideatrice e Chairperson della conferenza sarà Gianna Martinengo, che dichiara: “le donne, portatrici di una visione sempre attenta alla persona e alle componenti umanistiche di ogni problema possono dare un contributo originale all’innovazione. Innovazione che va intesa come la capacità di includere punti di vista diversi per far emergere nuove domande e nuove soluzioni ”.

    PERCHE’

    Tre domande guideranno il dibattito:

    • non solo tecnologie ma persone: quali competenze e professionalità sono necessarie per far fronte alla trasformazione dei modelli organizzativi, economici e comunicativi a cui assistiamo?
    • la trasversalità delle tecnologie può renderle l’ideale terreno d’incontro delle diverse discipline, quelle formali e quelle umanistiche?
    • come motivare i giovani, la “generazione 2015”, verso scelte professionali fondate su questa trasversalità?

    DOVE

    Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, partner del progetto, ospiterà la Conferenza. Rappresentare un luogo fondamentale per la comprensione dei fenomenti scientifici e del loro impiego tecnologico e pratico: è questa la missione del Museo milanese dedicato al genio di Leonardo da Vinci.

    LE TECNOVISIONARIE

    Anche quest’anno, nell’ambito della conferenza, sarà assegnato il premio “Le Tecnovisionarie®” 2009, il riconoscimento dedicato a donne capaci di “inventare il futuro” creando tecnologie: l’anno scorso premiate Fiorella Operto (Associazione Scuola di Robotica, Genova), Nik Nailah Binti Abdullah (National Institute of Informatics, Tokyo) e Fiorina Facchinetti Berti (Presidente Faber System S.r.l.). Le tecnovisionarie 2009? Si possono già votare su www.womentech.info.

  • Conferenza Internazionale Women&Technologies®: creatività e innovazione

    lunedì, 9 novembre 2009
    Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”
    Via San Vittore 21 – Milano

    Nell’Europa contemporanea, il rapporto tra donne e tecnologie è diventato sempre più complesso, articolandosi lungo alcune contraddittorie direttrici. Infatti, considerata l’importanza delle tecnoscienze nella vita professionale di oggi, la carenza di donne impiegate stabilmente nelle professioni tecnoscientifiche è un problema irrisolto.

    Certamente, non vi è alcuna differenza nel rendimento scolastico tra ragazze e ragazzi. Anzi, le ragazze vantano ottimi risultati in tutte le materie, nel percorso scolastico e nell’università. Ciononostante, poche scelgono studi tecnoscientifici. Ancor meno sono le donne che si avviano a carriere professionali in questi settori, e solo una minoranza raggiunge posizioni professionali paragonabili a quelle maschili.

    Eppure, le donne hanno dimostrato non solo di essere attente fruitrici di tecnologie, esprimendo saggezza e creatività nell’adattarle al loro sistema di relazioni sociali e all’esigenza della sostenibilità, ma anche di saper dare un contributo sempre maggiore alla creazione di tecnologie e all’introduzione di innovazione.

    L’edizione 2009 della Conferenza internazionale Women&Technologies®, di cui è parte integrante il premio Le Tecnovisionarie®, vuole rendere esplicito il problema e contribuire a trovare una strada per soluzioni a medio termine.

    Già al termine della prima edizione di Women&Technologies, Gianna Martinengo, ideatrice e chairperson della Conferenza, affermava: “[…] nella ricerca sulle tecnologie occorre integrare il contributo di una pluralità di discipline, secondo quello che si definisce un ‘approccio olistico′: non solo logica e matematica, anche psicologia, scienze sociali e cognitive, pedagogia, antropologia, letteratura. La vera innovazione nasce da qui, dalla capacità di includere punti di vista diversi per far emergere nuove domande e nuove soluzioni. Le donne, portatrici di una visione sempre attenta alla persona e alle componenti umanistiche di ogni problema, possono dare un contributo originale in questo senso […]„

    Le tecnologie, proprio per la loro trasversalità, possono dunque rappresentare un ideale terreno di incontro e collaborazione delle diverse discipline, quelle formali e quelle umanistiche.

    Le nuove architetture sempre più centrate sui servizi richiedono infatti la capacità di far dialogare tecnologie e persone e di integrare nelle ICT proprietà tipiche della vita sociale come: interazione, dialogo e conversazione, reputazione, e simili.

    Anche nelle aziende e nelle pubbliche amministrazioni, la trasformazione di modelli organizzativi, economici e comunicativi richiede professionalità che tengano conto delle esigenze della persona, dell’ambiente, delle interazioni sociali, dei valori.

    Occorre quindi motivare le nuove generazioni “generazione 2015“ verso scelte professionali fondate su questa trasversalità e sostenere l’acquisizione di conoscenze e abilità mediante adeguati percorsi di apprendimento, sia formali (scuola e università) sia informali.

    Ecco perché, partendo dai concetti chiave di creatività e innovazione, Women&Technologies® 2009 allarga i campi di discussione e intervento al tema della trasversalità di tecnologie e competenze, all’apprendimento delle tecnoscienze, alle persone e alla loro dimensione sociale e collaborativa.

    In tutto il mondo, le donne stanno “inventando” tecnologie e stanno ridisegnando il profilo di molte scienze. La loro presenza nel mondo tecnoscientifico ha già messo in crisi pregiudizi consolidati e contribuito con risorse di intelligenza e di passione prima relegate in un limitato raggio di azione.

    Possiamo solo immaginare quali mutamenti potrebbero nascere da un aumento importante della partecipazione delle donne alla definizione e applicazione delle politiche su scienza e tecnologia.

    “I love science too much to deprive her of women’s intelligence”
    (Roald Hoffmann, Applied theoretical chemistry, Nobel Prize 1981)

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