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  • Oncologia e letteratura: a Trani si presenta “Il male dentro”

    Arriva a Trani “Il male dentro”, romanzo edito da Cairo della scrittrice, comunicatore scientifico e senologa IEO MariaGiovanna Luini: alla sua terza edizione in meno di un anno, il romanzo racconta storie di medici e pazienti, di vita e speranza in un contesto complicato e inusuale come un istituto oncologico di eccellenza.

    La presentazione si terrà alla Biblioteca Comunale “Giovanni Bovio” in piazza San Francesco 1 alle 18 di giovedì 6 febbraio, a moderare l’evento la giornalista e performer Grazia Abeille.

    MariaGiovanna Luini è anche co-autrice di “Siate liberi”, Salani, scritto a quattro mani con Umberto Veronesi di cui è assistente medico allo IEO, e curatrice de “La dieta del digiuno”, Mondadori, di Umberto Veronesi stesso. Nel 2013 ha pubblicato “Il male dentro” e “Le ricette della dieta del digiuno”, Mondadori, scritto insieme a Marco Bianchi.

    Per informazioni e contatti: [email protected].

  • ”A cosa serve un cuore?” di Davide Uria

    “A cosa serve un cuore?” è una Raccolta di Poesie generate da un disagio inconscio, dall’urgenza di rintracciare un senso e una propria dimensione, in uno spazio sia fisico che spirituale. Un poeta “scomodo” che vive il presente in continua lotta con gli aneddoti del passato e perennemente tormentato da un avvenire enigmatico e sconosciuto. Una voce di protesta, ruvida, tagliente e soffocata dal timore, ci racconta la sua esperienza, decantando sia le meraviglie che il degrado della vita. Una voce speranzosa si alterna a note di sconforto, ricordando a tutti che la vita non è altro che una grande opera che fluttua nella menzogna. Un occhio critico che traccia il percorso di un individuo, che si ritrova costantemente dinanzi all’ ottusismo e alla malvagità della società-madre di cui è figlio.Una poesia che comunica verso per verso quello che è lo stato esistenziale e tormentato di un artista a 360 gradi. Le sue parole creano immagini surrealiste nella mente di chi legge, si posano impalpabili e come bolle di sapone, quando esplodono, lasciano l’essenza di cui sono fatte. Una raffinata e crepuscolare melanconia che è la cifra di Davide. Ha cominciato a scrivere da giovane, anche se inizialmente non concepiva i suoi scritti come delle poesie ma li considerava dei rapidi appunti da tenere a mente, fatti considerevoli della mia vita che in qualche modo doveva fissare indelebilmente. Circa 10 anni fa ha abbozzato quella che sarebbe diventata la sua prima composizione in versi, la spinta indispensabile che gli ha spianato la strada per varcare la porta di questa esperienza.

    www.davideuria.it