Tag: traffico

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  • XIX Rapporto Aci – Censis 2011 – La crisi della mobilità a quattro ruote

    È uscito oggi il XIX Rapporto Aci – Censis 2011, presentato oggi in data 13 dicembre 2011 dal presidente dell’Aci, Enrico Gelpi, e dal presidente della Fondazione Censis, Giuseppe De Rita.

    Il documento, dal titolo “IL TRIENNIO CHE STA CAMBIANDO IL MODO DI MUOVERSI. Auto sempre più cara: la usi meno, la paghi di più” risulta emblematico di una situazione legata ad una difficoltà di mobilità che tocca da vicino una quota sempre maggiore di italiani.

    C’è già chi afferma che l’auto non è più un mito, e neanche tanto lentamente, la cara automobile sta tornando ad essere un oggetto di lusso, che poche persone possono permettersi nonostante questaa costituisca un mezzo di trasporto indispensabile per gli spostamenti quotidiani, anche per via dei frequenti disservizi della mobilità pubblica.

    Un’inadeguatezza di fondo della rete di treni, autobus e mezzi urbani che attraversa la Penisola è rispecchiata anche dalla cronaca recente, che sempre più spesso riporta episodi come tagli di linee ferroviarie fondamentali per una efficiente connessione territoriale Nord-Sud, o parla del sovraffollamento nell’ora di punta sui mezzi pubblici nelle città, come Milano, interessate da blocchi del traffico nell’ambito di misure anti-inquinamento.

    Senza contare la recentissima accisa sui carburanti, che ha comportato un aumento medio di 10 centesimi sul prezzo della benzina e di ben 13,6 centesimi su quello del diesel, provvedimento che comporterà un incremento decisamente considerevole nelle spese di viaggio per tutti coloro che sono costretti ad utilizzare l’automobile per lavoro.

    Insomma, il quadro presenta una situazione quasi al collasso. Sempre secondo il Rapporto Censis, infatti, sono in costante crescita i costi relativi all’automobile, 3.278 euro nel 2011 contro i 3.191 del 2010 (+2,7%). Pur rimanendo il mezzo di trasporto preferito dagli italiani (83,9% degli spostamenti), ben 1 italiano su 5 ha ridotto l’uso del proprio veicolo.

    Il XIX Rapporto Aci – Censis 2011 enfatizza tre parole chiave rappresentative della nostra società dei trasporti:
    Insostenibilità del comportamento degli automobilisti correlato ai costi di esercizio;
    Innovazione dei comportamenti volti a raggiungere una piena mobilità al minor costo possibile;
    Condivisione, nuovo concetto in forte diffusione attraverso car pooling e car sharing;
    A questo proposito, riscontriamo delle incoraggianti iniziative a livello regionale e comunale, poiché molte amministrazioni stanno investendo risorse nella promozione di questi innovativi concetti di “spostamenti condivisi”, che riscuotono da anni un discreto successo in molti altri paesi europei, ma ancora faticano a diffondersi in Italia.

    Se il car sharing consiste nell’utilizzo collettivo di un veicolo messo a disposizione da una apposita società, e per questo implica anche dei costi gestionali ed amministrativi notevoli, il car pooling costituisce invece un sistema di mobilità lasciato all’iniziativa dei singoli cittadini, per questo attuabile in ogni momento e contesto, senza bisogno di interventi e finanziamenti istituzionali.

    Il car pooling consiste infatti nell’utilizzo di una auto privata da parte di più passeggeri che effettuano un tragitto comune, condividendo le spese di viaggio e contribuendo così a ridurre il numero dei veicoli in circolazione.

    Molte piattaforme su internet forniscono gratuitamente un servizio di mediazione tra chi offre un posto nella propria vettura e chi cerca un passaggio, come ad esempio www.carpooling.it, che offre ai propri utenti anche un servizio di autenticazione guidatori, per viaggiare in sicurezza, oppure la possibilità di fare car pooling solo al femminile. La comunità dell’automobile di gruppo cresce in particolare tra i giovani anche su facebook, organizzandosi tramite gruppi ed applicazioni che permettono di comunicare agli amici online i propri spostamenti, e cercare così compagni di viaggio. Per i più tecnologici, è possibile scaricare gratuitamente anche delle applicazioni mobili per cercare un passaggio tramite iPhone ed Android: si può certo dire che i mezzi non mancano.

    E sempre più spesso, le istituzioni collaborano a far conoscere e diffondere tra i cittadini queste iniziative per condividere le vetture, adatte sia per i viaggi più lunghi, sia per recarsi al lavoro o circolare comodamente all’interno delle grandi città.

    Un esempio molto significativo è l’attenzione riservata al car pooling da parte dell’amministrazione comunale di Milano – il sindaco Giuliano Pisapia, sostenuto dall’assessore alla Mobilità, Arredo urbano e Verde Pierfrancesco Maran, ha inserito il carpooling tra le deroghe dell’ordinanza comunale che regola il blocco del traffico, permettendo così la circolazione agli autoveicoli con almeno tre passeggeri a bordo (guidatore compreso).

    Il carsharing ed il carpooling riscuotono spesso successo tra i più giovani. Il primo ha conseguito un incremento del 66% in tre anni per un totale di 30 mila utilizzatori mensili nel 2011, mentre i siti per condividere l’auto privata registrano richieste di utilizzo di auto in condivisione in crescita del 600% rispetto all’ottobre dell’anno passato, per un risparmio fino al 67% sulle spese di viaggio.

    Come si può inoltre leggere all’interno del Rapporto Censis, sempre più giovani tra i 18 e i 29 anni abbandonano il mezzo a quattro ruote. “I lavoratori precari prediligono il car pooling ed il trasporto pubblico, gli studenti le due ruote o i mezzi pubblici”. Infatti “chi è nell’orbita del lavoro precario – più degli altri – ha attuato politiche di condivisione (car pooling) con amici e colleghi.” Tra gli over 45, restano molto popolari la bicicletta ed il trasporto pubblico locale, mentre una grande percentuale preferisce spostarsi a piedi.

  • Lavoratori come bestie a parcheggio San Pietro a Roma, l’Italia dei Diritti denuncia


    Il presidente del movimento, Antonello De Pierro: “Un’indecenza che mortifica e calpesta la dignità di chi è stato collocato a lavorare in questo posto”

    Roma – Al parcheggio di scambio della stazione San Pietro a Roma c’è una postazione di lavoro, riservata ai custodi, che travalica i limiti della dignità umana. In seguito alle numerose segnalazioni giunte presso gli uffici dell’Italia dei Diritti, il presidente Antonello De Pierro ha provveduto a fare un sopralluogo sul posto. Ne è scaturito un quadro allarmante, una postazione priva di qualsiasi condizione di vivibilità, apparentemente simile ad un sottoscala, lontana da ogni parametro che lasci presagire una condizione di lavoro dignitosa.

    Non esita a definirsi “indignato” De Pierro, di fronte a un simile scenario: “Un’indecenza che mortifica e calpesta la dignità di chi è stato collocato a lavorare in questo luogo”, sono le sue prime parole. “Mi chiedo – continua – come si possa, nel terzo millennio, agire in simili modi trattando peggio delle bestie gli esseri umani i quali stanno svolgendo il loro diritto dovere al servizio della comunità, adempiendo il compito assegnato dalla figura professionale rivestita”. Sembrerebbe infatti che, tra i custodi, alcuni abbiano manifestato più volte attacchi di panico. Spesso infatti i dipendenti si trovano a coprire turni di lavoro da soli, un fatto, quest’ultimo, che alimenta ancor più l’ira di De Pierro: “Se in quel posto venissero rinchiusi degli animali da affezione ci sarebbe, giustamente, una rivolta delle associazioni animaliste e i responsabili verrebbero denunciati per maltrattamenti ai sensi dell’Art. 727 del Codice Penale”. Una categoria sociale che, in questo preciso caso, non è stata rispettata, bensì scavalcata. Continua De Pierro. “La nostra battaglia è contro chi ha disposto che delle persone svolgessero la propria attività lavorativa in un luogo completamente incompatibile con quanto codificato da tutta la normativa vigente in materia di lavoro, ovvero dalla legge 626/94 e dalle successive modifiche e integrazioni apportate con la 81/08, nonché dai principi sanciti dal l’articolo 2087 del codice di rito civile”.

    L’Italia dei Diritti ha chiesto chiarimenti all’assessore alla Mobilità del Comune di Roma, Antonello Aurigemma, ma non sono arrivate risposte. Un fatto molto grave a detta di De Pierro: “Il silenzio delle istituzioni è inaccettabile, il solo venire a conoscenza di una simile situazione avrebbe dovuto far scattare immediatamente dei provvedimenti severi. Chiediamo con forza la chiusura di questa gabbia lavorativa per ridare dignità a dei lavoratori, una dignità che, in questo caso, è stata completamente annientata. Mi chiedo se i sindacati di categoria esistano oppure abbiano gli occhi foderati con il prosciutto, perché una situazione del genere è incredibile che passi inosservata”.

    Il leader del movimento extraparlamentare promette battaglia: “Monitoreremo tutti i parcheggi di scambio per verificare le condizioni di lavoro di persone che, ricordiamo, non sono numeri o oggetti ma prima di tutto esseri umani. Qualora quanto richiesto non venisse attuato senza indugi, avvieremo clamorose azioni di protesta in quanto – ribadisce De Pierro – l’Italia dei Diritti ha scelto di schierarsi sempre dalla parte dei più deboli, perché tale situazione non può essere tollerata in un paese civile”.


  • E’ ON THE ROAD LA NUOVA CAMPAGNA BOSTIK

    La nuova campagna Bostik è “On the road”. Dal primo ottobre il marchio Bostik, uno dei più famosi e longevi brand di adesivi in Italia, personalizzerà una flotta di autoarticolati che percorreranno le principali autostrade italiane.

    Da Nord a Sud, da Est a Ovest, la flotta di truck personalizzerà la rete autostradale italiana percorrendo chilometri e chilometri e raggiungendo un target stimato di circa 100 milioni di contatti.

    Si tratta di una comunicazione nuova per Bostik che intende trasmettere il concetto di un brand dinamico ed in costante movimento, sempre pronto a venire in aiuto dei suoi consumatori. La campagna è stata ideata da Muovo, società pioniera nel truck advertising, e attuale leader di mercato, che ha studiato con Bostik l’immagine ideale per i suoi consumatori.

    Il grande logo Bostik su fondo blu sarà assolutamente inconfondibile, il rimando al sito bostik.it ed il claim “Il professionista di adesivi e sigillanti” si troveranno sulla fiancata dei truck, mentre il fondo sarà personalizzato da una enorme latta di Bostik 99, l’adesivo a contatto professionale, per ricordare le due anime degli adesivi Bostik: soluzioni per il fai da te e per i professionisti.

    Bostik: la comunicazione prende nuove strade!

  • Bicicletta pieghevole: sconfiggere il traffico la pigrizia

    Le città al giorno d’oggi son diventate un enorme serpentone di macchine che più o meno ordinate seguono i flussi della giornata lavorativa.

    Code al mattino per andare al lavoro e code la sera per rientrare. A poco serve prendere il mezzo pubblico, perché questo, a meno che non si tratti della metropolitana, finisce sempre per rimanere imbottigliato nello stesso traffico.
    Un rimedio ci sarebbe: ecologico, economico e salutare: utilizzare dove possibile la bicicletta.

    Magari fermandosi in parcheggi di scambio e da lì ripartire con il nostro mezzo per raggiungere la destinazione finale, guadagnando minuti preziosi da dedicare a noi stessi in altri momenti e guadagnandoci in salute sia praticando del sano moto sia evitando gli stress da traffico.

    Le città pian piano si stanno dotando sempre più di piste ciclabili, perché quindi non approfittarne?

    Anche perché la bicicletta, la possiamo considerare portatile potendo scegliere un modello pieghevole che con una pratico borsone si può tranquillamente portare con sé.

  • LETTERA APERTA ALLA PRESIDENTE DEL II MUNICIPIO – ROMA


    p.c. Al Comandante del II
    Gruppo dellaPolizia
    Municipale

    Ad integrazione dei recenti ordini del giorno votati dal Consiglio del II Municipio in riferimento al degrado in cui versa Piazza Alessandria desideriamo rappresentare il grave disagio che quotidianamente i residenti devono subire anche a causa del parcheggio selvaggio delle moto e motorini. Presso i civici 5 e 6 della Piazza Alessandria, proprio in corrispondenza dell’intersezione con Via Alessandria, di fronte all’entrata del mercato coperto, viene esercitata una attività di riparazione e vendita motocicli. Avviene che, sia il marciapiedi, che le strisce per l’attraversamento pedonale, oltre agli spazi riservati al parcheggio all’interno delle strisce blu, siano invasi da moto parcheggiate l’una a fianco dell’altra, spesso da rottamare ed incatenate tra loro, che non consentono il passaggio dei pedoni e delle auto in transito. Il suolo pubblico viene utilizzato impunemente come parcheggio dei mezzi in deposito o in vendita presso un esercizio commerciale privato. Preme inoltre evidenziare come spesso il marciapiede in corrispondenza dell’entrata dell’officina sia sporco di olio per veicoli con grave pericolo per l’incolumità dei passanti. Si consideri che la segnaletica ivi presente prevede il divieto di sosta fino alle 15.00. Nonostante le reiterate richieste di intervento rivolte alla Polizia Municipale dai residenti, nulla viene fatto per sanzionare tali comportamenti lesivi del diritto di transito dei pedoni e degli autoveicoli e per il ripristino del decoro del zona. Preghiamo Codesto Spett.le Ufficio di volersi attivare, per quanto di Vs. competenza, per alleviare il profondo disagio che da anni i residenti sono costretti a subire. Da qualche tempo poi, anche sull’altro lato della Piazza, a seguito dell’apertura della palestra all’interno degli ex stabilimenti Peroni, il marciapiedi è diventato luogo di parcheggio esclusivo per motocicli.
    Nel ringraziare porgiamo i piu’ cordiali auguri di buon lavoro.
    Per documentazione fotografica: www.comitato2municipio.org