Tag: Touch Screen

  • HANNSPREE PROMUOVE UNA CACCIA TECNOLOGICA TRA I MUSEI MILANESI, UN GIOCO INTERATTIVO E DIVERTENTE CHE PREMIA LE CAPACITÀ DEL SAPERE

    Hannspree® produttore globale di elettronica di consumo, specializzata in tecnologie audiovisive,in occasione di Expo 2015 e in collaborazione con la Leonardo da Vinci Film Society, sarà partner dell’iniziativa ‘EXPLORE-MI’, una caccia al tesoro tecnologica tra musei milanesi che si terrà tra il 1° Maggio e il 31 Ottobre 2015.

    Inserita tra gli appuntamenti di Expoincittà.com e con il patrocinio di Regione Lombardia e Comune di Milano, l’iniziativa Explore-MI rende interattiva la visita ai Musei e attraverso il gioco e la tecnologia, consentirà ai visitatori di conoscere, esplorare, approfondire i diversi campi dell’arte e di vivere un’esperienza dinamica e coinvolgente. La tecnologia touch entra in gioco per promuovere una cultura museale, informare e per premiare chi vorrà mettersi alla prova scoprendo e risolvendo i diversi enigmi celati all’interno dei dieci musei milanesi coinvolti: Acquario Civico di Milano, Galleria d’Arte Moderna, Musei del Castello Sforzesco (Museo d’Arte Antica, Museo della Preistoria, Museo Egizio), Museo Civico di Storia Naturale, Sacrestia del Bramante, Museo del Novecento, Pinacoteca Ambrosiana con Biblioteca Ambrosiana e Pinacoteca di Brera.

    Grazie alla sua semplicità d’uso, la tecnologia touch porta una forte innovazione e rappresenta la soluzione ideale per creare relazione con il pubblico e rendere un servizio al cittadino. I tablet PC e i monitor touch Hannspree trovano applicazione in diversi contesti come ad esempio nei musei, esposizioni, hotel, aeroporti e stazioni, banche e sportelli pubblici, nelle scuole, nei punti d’informazione turistica e nel retail, a conferma dell’impegno costante che l’azienda pone nello sviluppo di soluzioni che rispondono a caratteristiche funzionali, qualitative ed economicamente vantaggiose. Con il semplice accesso a risorse multimediali, i tablet e i monitor touch sono un ausilio importante al metodo tradizionale didattico e informativo.

    Una comunicazione che viene permessa da applicazioni e sistemi gestionali con cui le diverse tecnologie touch interagiscono. L’accordo con Explore-MI prevede l’adozione di Monitor Touch Screen come punti di informazione presso la Pinacoteca Ambrosiana e dei Tablet PC come strumenti di interazione per partecipare alla caccia tecnologica nell’arte. Inoltre per i finalisti sono previsti in premio Tablet PC Hannspad, Touch Monitor Serie HT, Smartphone, Micro PC e Sportwatch.

    Stefano Beschi, Country Manager Italia, Grecia e Paesi Balcani di Hannspree ha dichiarato “Sono molto felice di poter promuovere e contribuire ad un apprendimento del patrimonio artistico, culturale e scientifico della città di Milano, attraverso nuove tecnologie con una fruizione non tradizionale e coinvolgente, come quella del gioco interattivo.”

    L’iniziativa sarà promossa attraverso i canali social e verranno periodicamente rilasciate news, foto e aggiornamenti sui vincitori dei premi mensili e finali.

    Per maggiori informazioni, regolamento e premi: http://bit.ly/exploremi

    Hannspree: http://bit.ly/findyourselfinhannspree

  • La diffusione capillare del touch screen

    Se dovessimo fare un elenco degli anglicismi che, negli ultimi tempi, hanno conosciuto una maggiore diffusione nella lingua parlata di tutti i giorni, il termine touch screen figurerebbe di sicuro nella top ten. Complice soprattutto il boom degli smartphone e dei tablet, la tecnologia dello “schermo tattile” è penetrata nelle nostre vite e si è fatta largo tra le nostre abitudini. Chiedete a un bambino di 8 anni che cos’è una macchina da scrivere e forse non vi saprà rispondere, ma chiedetegli se sa cos’è un touch screen e con tutta probabilità vi guarderà come se gli aveste chiesto che lavoro fa Babbo Natale.

    Eh sì, perché se le generazioni precedenti erano nate, e cresciute, con degli strumenti caratterizzati da tasti da pigiare (dalle macchine da scrivere ai pc, passando per i cellulari di prima generazione), i cosiddetto nativi digitali, che con le ultimissime tecnologie ci sono nati, trovano del tutto naturale effettuare una chiamata, o scrivere, o scorrere una schermata, semplicemente toccando uno schermo. E questo perché oramai la tecnologia touch screen è davvero presente in moltissimi oggetti di uso quotidiano. I telefonini ne sono probabilmente l’esempio più lampante, e anche se in questo settore persistono e non desistono i nostalgici dei tasti da premere, è innegabile che le vecchie tastiere stanno lasciando sempre più inesorabilmente il posto alle più moderne piattaforme tattili.

    Oltre ai nuovi telefonini, a portare avanti la “causa” dello schermo touch sono i tablet, iPad in primis. Quando il primo iPad fece la sua comparsa, presentato da Steve Jobs, sicuramente una delle cose che maggiormente balzarono all’occhio fu la mancanza di una tastiera, una delle caratteristiche che lo differenziava dai laptop e che costituiscono una delle peculiarità essenziali di questo oggetto.

    Ma gli schermi tattili non si trovano solo negli apparecchi telefonici o nei tablet, ma anche in moltissimi altri contesti: pensiamo per esempio agli e-book, che ci permettono di sfogliare un libro – virtualmente – semplicemente sfiorando uno schermo, ma anche ai moltissimi elettrodomestici di ultima generazione che sfruttano questa tecnologia. Dalle lavatrici ai forni, gli elettrodomestici più innovativi possono essere regolati mediante degli schermi tattili, rendendo anche l’ambiente tradizionale per eccellenza, ossia la cucina, una specie di isola futuristica.

    E che dire, poi, dell’impiego dei touch screen nel campo turistico? A comprare i biglietti del treno dalle macchinette che sfruttano queste tecnologie siamo abituati già da un po’, ma sempre più spesso il principio dello schermo tattile viene impiegato nei musei e in generale nei siti di interesse culturale per dare la possibilità ai visitatori di approfondire in modo veloce e dinamico. È notizia di pochi giorni fa il progetto si diffondere, nel centro storico di Firenze, dei terminali touch screen, che verranno posizionati in alcuni punti strategici della città per fornire delle indicazioni ai turisti in merito ai luoghi da visitare, ai numeri utili, al meteo, ai trasporti, agli eventi in programma e così via.

    Insomma, dal lavoro al divertimento, passando per il contesto domestico, il multi touch sta diventando sempre più parte integrante della nostra vita quotidiana.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – piano di web marketing

  • La fase di Flash off migliora il ciclo produttivo di una cabina di verniciatura

    Il ciclo di verniciatura che si svolge all’interno di una cabina di verniciatura è composto da più fasi, ciascuna ha il suo specifico ruolo che contribuisce all’ottenimento di risultati impeccabili in termini di finitura. L’appassimento, o flash off, consente di migliorare le funzionalità degli impianti di verniciatura più moderni e tecnologicamente avanzati, come quelli prodotti da Nova Verta International.

    Con la parola flash off viene indicata una fase molto importante nel ciclo di verniciatura che viene messo in atto in una cabina professionale: il cosiddetto appassimento. Ottimizzare questo momento contribuisce al raggiungimento di una migliore finitura, di superfici uniformi e perfette senza bolle di solvente, colature, insaccamenti o macchiature nelle vernici metallizzate. Flash off è una fase che viene messa in atto tra due applicazioni di vernice consecutive, o tra l’ultima applicazione e il ciclo di cottura (bake cycle).

    Nelle cabine di verniciatura Nova Verta la sua gestione è ottimizzata dall’uso del Touch Screen, infatti sfiorando semplici ed intuitive icone poste sul quadro di comando sarà possibile reimpostare il passaggio automatico da una fase di verniciatura a quella di flash off, per poi tornare di nuovo alla verniciatura oppure procedere con la cottura. Inoltre l’operatore potrà variare singolarmente il susseguirsi delle fasi sulle basi delle necessità dei singoli interventi da realizzare.

    Questo sistema di controllo consente di variare le impostazioni della fase di Flash Off come ad esempio tempi, temperature, velocità di mandata (solo con gli inverter) e attivare/disattivare i WIND se presenti. Il tasto Jump invece permette di saltare il processo di appassimento passando direttamente alla fase successiva.

    Anche il Sistema Wind velocizza il tempo di Flash Off, aiutando a diminuire l’inquinamento atmosferico dovuto alle emissioni degli effluì gassosi e facendo risparmiare tempo produttivo ed energia. Inoltre ne migliora i risultati in quanto la cabina, in questa fase, deve operare con aria fresca al 100% in modo da ovviare un accumulo di solventi che possono infiammarsi o causare esplosioni al suo interno.