Tag: tolkien

  • E se Lo Specchio di Laverna esistesse davvero?

    E se Lo Specchio di Laverna esistesse davvero?

    Da qualche giorno la casa editrice La Mela Avvelenata ha pubblicato “Lo Specchio di Laverna”. Un ebook fantasy nel senso classico del termine. Un’avventura, una cavalcata originale ambientata su Athom, un modo cupo e sanguinario, in cui regna la violenza e la falsità.

    Una lettura veloce, intensa e innovativa. Ruberie, falsità ed errori si susseguono in un crescendo che non annoia il lettore, ma lo immerge in un mondo magico e misterioso.

    Il condannato, con le mani legate dietro la schiena, si guardò attorno stupito. Cominciò a piagnucolare balbettando qualcosa, nei suoi occhi lo stesso sguardo del bovino che va al macello. Due guardie lo afferrarono per le spalle e lo costrinsero a inginocchiarsi davanti al ceppo. La vista di quel tronco, ricoperto di sangue rappreso, lo scosse.

    «Non ho fatto niente! Lo giuro! Non voglio morire! Non sono chi credete voi! Vi prego, aiutatemi!»

    Così inizia l’ebook, scritto da Claudio Foti, vincitore di vari premi letterari tra cui: Elsa Morante(sez. romanzo di genere), ex premio J.R.R. Tolkien, Giovane Holden, l’Autore e altri catapulta il lettore nel mondo fantasy senza mezzi termini, senza riguardi. Lo scrittore romano non è nuovo a queste mancanze di rispetto per i canoni classici e oltre alla narrativa ha pubblicato anche saggi come “Il Codice Voynich”, “Defixiones: le tavolette magiche nell’antica Roma” e un testo sul mito del Windigo.

    Foti ha al suo attivo numerosi romanzi tra cui “Ombre su Campo Marzio”, “Windigo”, “Flamen Furrinalis” e “Gli Occhi di Adanedhel”, le cui vicende si dipanano nello stesso mondo fantastico e sanguinario in cui si svolge “Lo Specchio di Laverna”.

    Disponibile in tutte le maggiori librerie online.

    http://www.lamelavvelenata.com/pubblicazioni/ebook-lo-specchio-di-laverna-claudio-foti/

    www.claudiofoti.com

    http://www.facebook.com/#!/melavvelenatabookpress

    http://www.facebook.com/#!/pages/Claudio-Foti/289705647812325

  • ‘Lay Of Leithian’: il terzo imponente album degli Ainur

    Un’ampia formazione di 19 elementi e un’orchestra sinfonica per il nuovo lavoro del gruppo torinese, pubblicato dalla Electromantic. Ispirato al ‘Silmarillion’ di Tolkien, spazia con maestosità tra progressive, metal e musica classica. Attesa la presentazione al Fabrik di Torino il 6 maggio


    Electromantic Music, 2010

    Distr. Ma.Ra.Cash

    2 cd, 25 tracce

    130 minuti

    Lay Of Leithian , seconda parte di Lays Of Beleriand, è il nuovo album degli Ainur. La giovane formazione torinese arriva al terzo lavoro dopo il successo internazionale degli ottimi From Ancient Times (2006) e Children Of Hurin (2007), apprezzati da critica e pubblico: a tre anni di distanza dalla seconda opera e dopo un lungo periodo di lavoro, esce Lay Of Leithian, ancora una volta ispirato a J.R.R. Tolkien. Gli Ainur sono infatti una ambiziosa “concept-band”, che ha scelto di esprimere la propria creatività in un lungo ciclo di ben 9 album dedicato al celebre Il Silmarillion, l’opera fantasy scritta dal professore di Oxford durante la Prima Guerra Mondiale e pubblicata postuma nel 1977.

    In questo nuovo album ottiene conferma l’ispirazione dei fratelli Luca e Marco Catalano, coadiuvati da strumentisti preparati e versatili come Alessandro Armuschio e Simone Del Savio, e dai testi della professoressa Wilma Collo. Nel disco – ambientato ancora una volta nelle regioni del Beleriand – trova descrizione la struggente storia d’amore tra l’umano Beren e l’elfa Luthien. La vicenda tolkieniana riceve con gli Ainur uno sbocco musicale imponente e maestoso: una dinamica formazione rock come base, sulla quale si innesta l’intervento di numerosi musicisti di estrazione classica e non, valorizzata dal connubio con l’Orchestra Sinfonica Musici di San Grato.

    Il risultato è un ampio progressive-rock che abbraccia il metal più arioso, il folk e la musica sinfonica. Come scrive Daniele Cutali su MovimentiProg, Lay Of Leithian è un compendio di “grandi brani drammatici, epici e trionfali, perle di composizione dei vulcanici fratelli Catalano, di Armuschio e dei pochi altri che hanno partecipato alla scrittura attiva, fanno di questo terzo disco degli Ainur un riferimento per il genere e per tutti i gruppi la cui musica è devota a Tolkien”. Subito dopo la sua uscita, Lay Of Leithian è stato inserito nelle nominations del ProgAwards 2009 nelle categorie Best Italian Record, Best Recording e Best Artwork, a testimoniare la grande professionalità profusa nell’opera. Attesissima la prossima performance degli Ainur: il gruppo sarà headliner nel prog/power festival che si svolgerà il 6 maggio 2010 al Faster Fabrik di Moncalieri (TO) con Euthymia e Vurtula.

    Info:

    http://www.ainur.it

    http://www.electromantic.com

    Promozione a cura di

    Synpress44 Ufficio stampa:

    http://www.synpress44.com