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  • In bus e tram mai più senza biglietto. Il Mobile Ticketing arriva a Padova

    Dopo il successo ottenuto in diverse città italiane, il servizio di Mobile Ticketing è finalmente disponibile anche a Padova. Gli utenti di APS Holding (che già possono comperare il biglietto con addebito su credito bancario attraverso Bemoov) hanno ora la possibilità di acquistare il titolo di viaggio utilizzando semplicemente il proprio cellulare, con addebito diretto sul conto o credito telefonico, e senza bisogno di registrazioni preventive o carte di credito.

    Da ora, prima di salire a bordo, sarà sufficiente inviare un SMS con il testo APS (o APSFAM per il biglietto famiglia) al numero 4893894 per ricevere un SMS di risposta contenente gli estremi del titolo di viaggio digitale. La validità del biglietto elettronico inizia al momento stesso dell’acquisto e non richiede alcun tipo di conferma né obliterazione: in caso di verifica da parte del controllore, sarà sufficiente mostrare il messaggio ricevuto. Il servizio – disponibile per i clienti dei principali operatori mobili – permette di acquistare il biglietto ordinario urbano (€ 1,30) oppure il biglietto famiglia (€ 3,00) senza costi aggiuntivi, ad eccezione eventualmente di quello dell’SMS che varia in base all’operatore di appartenenza ed al proprio piano tariffario.

    APS Holding mette così a disposizione dei suoi utenti un servizio di pubblica utilità semplice, comodo e veloce, che consente di risolvere il problema della reperibilità dei biglietti soprattutto nelle fasce orarie più scomode (orari notturni, giorni festivi…) e semplifica di fatto la vita dei passeggeri, agevolando l’accesso al servizio.

    Il servizio di Mobile Ticketing – che trasforma il cellulare in un distributore self service di biglietti 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 – è stato realizzato da A-Tono in collaborazione con i principali operatori telefonici e sarà presto esteso anche ad altre città del Nord, Centro e Sud Italia, isole comprese.

    Alla memoria di Lorenzo Vita,
    Prof. Ordinario presso la Facoltà di Ingegneria
    Dipartimento di Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni
    dell’Università di Catania.

  • il Corridoio Vasariano di Firenze

    Viene riaperto al pubblico il Corridoio Vasariano di Firenze. Da Martedì 17 Gennaio a Venerdì 27 Aprile sarà nuovamente possibile visitare il celebre corridoio che collega Palazzo Pitti e Palazzo Vecchio, la residenza e il palazzo di governo dei granduca di Toscana.
    L’opera, che fu realizzata dall’architetto Giorgio Vasari per conto del granduca Cosimo I de’ Medici nel 1565. Venne addirittura spostato il mercato delle carni, che all’epoca si svolgeva su Ponte Vecchio, sostituendolo con le botteghe degli orafi, che occupano ancora oggi il ponte.
    Verranno realizzati circa 8 percorsi settimanali e limitati nei posti; questo perchè il Corridoio non nasce come percorso museale, ma come passaggio privato della famiglia Medici sopra Ponte Vecchio, presentando quindi difficoltà tecniche per gruppi numerosi.
    Per fare la prenotazione dei biglietti per la Galleria degli Uffizi, o per non perdervi le meravigliose opere esposte presso la Galleria dell’Accademia, e non perdervi così le mostre organizzate presso i musei fiorentini vi segnalo i seguenti link:
    www.Uffizi-Firenze.com oppure www.MuseumTicket.it

  • La mostra “Dante Illustrato” alla Galleria degli Uffizi

    Le raffigurazioni dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso saranno in esposizioni fino al 26 Febbraio presso la Galleria degli Uffizi di Firenze.
    La mostra “Dante Illustrato” farà di sfoggio di 64 scatti d’epoca realizzati dal fotografo fiorentino Giuseppe Cremoncini, allo scopo di utilizzarli come illustrazioni dell’edizione della Divina Commedia del 1898, curata da Corrado Ricci.
    Nel 1894 Cremoncini visitò quasi tutta la Toscana per cercare soggetti adatti a riprodurre i numerosi «paesi, castelli, fiumi da Talamone in Maremma a Certaldo, da Campi a Chiusi, dalla foce dell’Arno alle fonti del Tevere» .
    Quattro anni dopo vennero pubblicati 34 scatti; la mostra, al contrario, si compone di altri 64 scatti, che furono inizialmente scartati per mancanza di spazio.
    Per fare la prenotazione dei biglietti per la Galleria degli Uffizi di Firenze, e non perdervi così le prossime mostre organizzate presso i musei fiorentini, vi segnalo i seguenti link:
    www.Uffizi-Firenze.com oppure www.MuseumTicket.it

  • Nel Lazio 8 mesi di attesa per ecografia, l’Italia dei Diritti si mobilita


    Carmine Celardo, viceresponsabile regionale del movimento nazionale : “Al fine di tagliare i buchi dovuti a malcostume, attività truffaldine e corruzione, si è staccato uno dei bilanci negativi peggiori per la sanità. Con lo scopo di tappare le falle chiudono interi ospedali e ambulatori”

    Roma – Un cittadino romano che necessita di effettuare una ecografia al gomito in una struttura pubblica deve aspettare 8 mesi. Tra le varie denunce arrivate all’Italia dei Diritti questa ci ha colpiti profondamente, un episodio gravissimo che si disperde tra le varie lungaggini per prestazioni cliniche, così frequenti nella nostra regione da non fare quasi più scandalo.


    Sui fatti è netto l’intervento di Carmine Celardo, viceresponsabile per il Lazio del movimento presieduto da Antonello de Pierro: “I numeri sono allarmanti. Si parla di 340 giorni per un’ecografia addominale, come da denuncia al Tribunale per diritti del malato. Le liste di attesa sono da record, non si può pensare di renderle più corte dal momento che hanno ridotto le strutture anziché aumentarle. Nel Lazio al fine di tagliare i buchi dovuti a malcostume, attività truffaldine e corruzione, si è staccato uno dei bilanci negativi peggiori per la sanità. Per risanare i conti chiudono interi ospedali e ambulatori. Probabile che ci sia, dal nostro punto di vista, una incapacità gestionale complessiva. Nella nostra regione le promesse mai mantenute della cura Storace, non hanno sanato il bilancio, Marrazzo ha poi mantenuto lo stesso trend e da quando è arrivata Renata Polverini siamo addirittura in una curva ascendente. Riscontriamo problemi di attesa non solo nell’area diagnostica ma anche in quella specialistica, nell’attesa per interventi chirurgici. La sanità laziale sicuramente soffre l’invecchiamento della popolazione e l’ enorme spesa pubblica per l’ assistenza di persone non residenti che domiciliano per lavoro nella regione ma non ritengo che i costi siano così superiori ti rispetto al resto d’Italia”.

    Sdegno e sconforto nella testimonianza arrivata all’Italia dei Diritti, ennesimo esempio della condizione in cui versa la sanità locale. Un esame diagnostico necessario andrebbe effettuato in tempi ragionevoli, compatibili con i diritti di chi si rivolge alle strutture pubbliche per essere assistito.

    “Il fatto è che siamo arrivati all’assurdo – prosegue Celardo – , a livelli da terzo mondo. In alcuni casi, da un esame al gomito si può scoprire l’insorgenza di un tumore osseo, basta un’ecografia pelvica per salvare la vita di una donna. Le attese per i controlli in maternità spesso hanno tempi maggiori della gravidanza stessa. Il fatto grave è che l’ assessore regionale si nasconde dietro sterili numeri quando nei fatti stanno operando un’azione di taglio nelle realtà del Lazio considerate rami secchi, in questo modo non fanno che gravare sui centri poli-specialistici di eccellenza dove abbiamo già lunghe attese. Mi domando – chiosa – quale sia la volontà della Polverini, ci viene il sospetto sia il trasferire tutto indiscriminatamente nelle mani del privato. Se tale è la politica della sua Giunta avrebbero dovuto dirlo in campagna elettorale, se questa è la prospettiva non possiamo che chiedere la sfiducia”.