Tag: tibet

  • Milena De Martino espone al Padiglione Tibet con l’organizzazione di Salvo Nugnes

    Con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes Direttore di Promoter Arte, Milena De Martino porta un’opera astratta e materica al Padiglione Tibet a Venezia, che mostra la sua evoluzione artistica, recentemente concentrata su una pittura che lei definisce “Astratto materico informale” e che vede come protagonisti oggetti spaziali come galassie, comete e stelle.

    Della sua opera l’artista dice: “Io espongo un quadro materico, che chiamo Astratto Materico informale, che è il frutto del mio percorso, mi sono liberata dal sistema raffigurativo della pittura e adesso faccio rilievi, pitto-scultura e così via. Questo perché secondo me la trasformazione della materia ci porta sullo spazio. In particolare l’opera che espongo rappresenta galassie e pianeti, quello che secondo me è molto lontano da noi.”

    La celebre artista genovese, laureata in Lettere e Filosofia presso l’Università di Genova, ha conseguito un master in filosofia orientale, detto Reiki, iniziando in seguito ad occuparsi sempre più di “Poesia visiva” esponendo in varie gallerie d’Italia.

    Nella foto di repertorio qui riportata possiamo vedere la De Martino in compagnia del celebre attore, registra e produttore cinematografico statunitense Denzel Washington; infatti l’artista nel corso della sua carriera ha avuto la possibilità di conoscere molte celebrità del mondo dello spettacolo, della cultura e dell’arte.

  • Avventuriera sui tacchi a spillo. Su Facebook

    Gli amici la hanno soprannominata “Raffa Jones”: è una viaggiatrice solitaria che parte alla esplorazione di alcuni remoti angoli di mondo, in fuoristrada. Armata di telecamera e macchina fotografica, si reca in riserve e villaggi di pigmei, aborigeni, indiani d’America, boscimani e cerca la verità sulle attuali condizioni di questi popoli, pronta a documentare e denunciare le ingiustizie e le violazioni dei diritti umani .

    Spiega la Milandri “I popoli indigeni spesso si trovano sulla traiettoria delle speculazioni di Governi e multinazionali, che ambiscono alle ultime fette di paradiso terrestre ricche di risorse naturali.” Dedichiamo una breve intervista a questa donna intraprendente.

    -Come è la viaggiatrice solitaria durante i suoi viaggi?”

    “Ad ogni partenza mi spoglio delle mie impalcature mentali ed esteriori da occidentale, e indosso dei panni estremamente comodi e spartani. La dimensione della valigia è inversamente proporzionale al concetto di libertà. Mi affido al mio ‘quinto senso e mezzo’, ovvero al mio istinto, e mi muovo senza programmi, pronta a cambiare rotta in base alle esigenze. “

    -E come è quando è a casa?

    “A casa ? Sono spesso vittima dei tacchi alti e dei tailleur. In lotta continua con il tempo, affaccendata come solo noi occidentali sappiamo fare.”

    -Ha incontrato pericoli nei suoi viaggi?

    Raffaella Milandri lancia uno sguardo al cielo.

    ” Ogni volta può esserci l’imprevisto, come un guasto alla macchina in mezzo al nulla. Ma il pericolo più grande nasce quando tocco gli interessi dei potenti. Spesso mi trovo a raccogliere denunce molto scottanti, e in certe aree remote farmi scomparire sarebbe una soluzione molto facile. Ma la mia arma migliore è tenere un profilo basso: spesso faccio la finta tonta o la turista idiota”

    -E ha mai avuto molestie di tipo sessuale?

    “Riesco quasi sempre a prevenire queste situazioni.Ma certo, può capitare”

    -Raffaella, Lei viaggia con qualche organizzazione o associazione?”.

    “No, io mi muovo da sola e spesso in incognito. Poi, quando torno in Italia, organizzo convegni e conferenze per divulgare il materiale raccolto, grazie ad Associazioni o a Assessorati alla Cultura”

    -E’ vero che i Suoi viaggi si possono seguire in diretta su Facebook?

    “Sì, metto online foto e filmati, ho molte persone che mi seguono e mi sostengono nei momenti bui”

    -Quali angolo di mondo Le sono rimasti nel cuore?

    “Tutti, luoghi e persone. Il Giappone, l’Orissa, il Camerun, il Botswana, l’Australia , il Tibet….Forse l’Alaska ha un posto speciale: l’ultima frontiera”

    -La mèta del prossimo viaggio?

    “Ancora da confermare. Per ora sono impegnata con la presentazione del mio libro in prossima uscita ‘Io e i Pigmei.Cronache di una donna nella foresta’ della casa editrice Polaris. E’ un racconto di viaggio ma anche una denuncia del rischio di estinzione dei Pigmei. “

    Link a filmato http://www.youtube.com/watch?v=HXApuzVaVok

  • VIAGGIA CON VOYAGESILLUMINATION

    Un Viaggio col corpo e con la mente

    Voyagesillumination è un marchio che nasce nel 2003 da un’idea di Selene Calloni.

    Voyagesillumination organizza viaggi spirituali, per portare le persone al di fuori della moderna frenesia di vivere e fuori dall’ingranaggio della fretta per trasportale in un tempo dilatato che lascia spazio per l’interiorità.

    L’agenzia di viaggi risponde alle moderne esigenze, proponendo un nuovo modo di viaggiare, con l’obiettivo di condurre l’individuo a fare esperienza dei luoghi, a farglieli interiorizzare nella sua interezza con gli occhi, con il corpo e con la mente.

    Voyagesillumination organizza viaggi di gruppo e viaggi con diverse destinazioni: India, Argentina, Bretagna, Birmania, Cina, Egitto, Iran, Tibet, Mongolia, Nepal, Yemen sono solo alcune delle mete che puoi trovare tra le offerte elencate nel sito. Voyagesillumination abbina alle proposte di viaggio una vasta ricerca antropologica e l’esplorazione di modelli filosofici e psicologici di frontiera.

    Parti con noi, ulteriori informazioni sono nel nostro sito voyagesillumination

    Ulteriori informazioni sono presenti al sito

    http://www.voyagesillumination.com/

    Fonte

    Ufficio stampa web agency

    www.netmar.it

  • Una conversazione con Bob Thurman

    Robert Thurman detiene la cattedra di studi buddhisti alla Columbia University, è un traduttore di testi antichi e ambasciatore della causa del Tibet negli Stati Uniti. Non solo, è stato anche il primo americano a vestire l’abito arancione dei monaci e il primo durante il periodo della Beat generation a diventare amico del quattordicesimo Dalai Lama Tenzin Gyatso, con cui ha condiviso numerosi ritiri spirituali e altrettante discus¬sioni filosofiche. Proprio in virtù di questo suo profondo legame con il Tibet e la filosofia/religione buddhista domenica 22 Novembre 2009 sarà protagonista di un incontro che si terrà a Milano, al Teatro Franco Parenti, Via Pier Lombardo, 14. Questo incontro, dal titolo “Una nuova dimensione spirituale dopo la crisi: il messaggio del buddismo tibetano“, Robert Thurman terrà un intervista con la partecipazione del giornalista Marcello Foa, co-fondatore dell’ Osservatorio europeo di giornalismo. L’incontro, a cui seguirà un rinfresco e che comincerà alle 11.30, è a prenotazione obbligatoria. Per info sul costo del biglietto chiamare il numero +41 765 71 72 73 oppure inviare un e-mail a [email protected].
    Per arrivare al teatro: Tram 16, 29, 30; Autobus 62, 77; MM3 (Fermata Porta Romana)
    Fermata RadioTaxiATM – Via Pier Lombardo 14
    Parking garages “convenzionati”:
    -Megliola – Via Pier Lombardo, 26 – Telefono 02 5461734
    -Parking Car Service – Via Pier Lombardo, 29 – Telefono 02 54108062
    -Garage Bottauto – Via Carlo Botta, 37 – Telefono 02 5510410.
    I gratta e sosta in vendita alla biglietteria.

    An interview with public participation coordinated by journalist Marcello Foa, co-founder of the European Observatory of Journalism. “A new spiritual dimension after the crisis: the message of tibetan buddhism”. SUNDAY NOVEMBER 22, 11:30AM Teatro Franco Parenti, Via Pier Lombardo, 14, 2013, Milano (Refreshments will be served).
    Tickets: 25/30 Euros for ticket (THSF Tibetan Flag Pin Gift). For reservations, contact +41 765 71 72 73/ [email protected]

    How to reach the theatre: Tram 16, 29, 30; Autobus 62, 77; MM3 (Fermata Porta Romana)
    Fermata RadioTaxiATM – Via Pier Lombardo 14
    Parking garages “convenzionati”:
    -Megliola – Via Pier Lombardo, 26 – Telefono 02 5461734
    -Parking Car Service – Via Pier Lombardo, 29 – Telefono 02 54108062
    -Garage Bottauto – Via Carlo Botta, 37 – Telefono 02 5510410
    The scratch and park tickets are available from the biglietteria.

  • Voyagesillumination in the world wide web

    Voyagesilluminations è il marchio che nasce da nonterapia, in Svizzera da un’idea di Selene Calloni.

    Voyageillumination organizza viaggi spirituali che mirano a portare le persone al di fuori della moderna frenesia di vivere e di viaggiare, vuole trasportarle fuori dall’ingranaggio della fretta e riportarle ad un tempo dilatato che lascia spazio per l’interiorità.

    L’offerta turistica risponde alle moderne esigenze, proponendo un nuovo modo di viaggiare che porta l’individuo a fare esperienza dei luoghi, abbracciandoli non solo con gli occhi ma con il corpo nella sua interezza.

    Voyageillumination organizza viaggi di gruppo e viaggi con diverse destinazioni: India, Argentina, Bretagna, Birmania, Cina, Egitto, Iran, Tibet sono alcune delle mete che puoi trovare tra le offerte elencate nel sito. Voyagesillumination abbinando alle proposte di viaggio una vasta ricerca antropologica

    esplora modelli filosofici e psicologici di frontiera che rende Nonterapia all’avanguardia nel panorama culturale europeo.

    Fonte

    Migliori Chiara

    ufficio stampa

    www.netmar.it

  • La Fotografia Umanitaria : Raffaella Milandri a favore della ILO 169

    La viaggiatrice in solitaria e fotografa Raffaella Milandri al rientro dalla sua spedizione in solitaria in Botswana annuncia: “Il mio progetto immediato è mettere il mio operato e le mie opere al servizio di cause umanitarie. La Fotografia Umanitaria è uno strumento importantissimo per aiutare chi soffre. E’ uno specchio vivido e tangibile sulla realtà, senza trucchi o mistificazioni. E le potenzialità di sensibilizzazione e di aiuto concreto a chi ne ha bisogno sono tantissime, attraverso i media, mostre, proiezioni, aste di beneficenza, e collaborazioni con le ONG ( ndr Organizzazione Non Governativa, è una organizzazione indipendente dai governi e dalle loro politiche. Generalmente si tratta di organizzazioni non aventi fini di lucro che ottengono una parte significativa dei loro introiti da donazioni.)”

    Chiediamo alla fotografa : come è nato per Lei il concetto di Fotografia Umanitaria?

    Dice la Milandri, già autrice di una mostra sul lavoro minorile in India e di una mostra con asta di beneficenza a favore di un centro per anziani senzatetto del Nepal :

    “ E’ stato un percorso personale che ha amalgamato diversi ingredienti. Passione per la fotografia e per il viaggio in solitaria. Attenzione estrema per i Paesi in sofferenza e in via di sviluppo, le culture in pericolo, i diritti umani violati. Curiosità innata, spirito di osservazione e capacità di adattamento alle situazioni estreme. Ho viaggiato scomodamente, ho scattato foto in condizioni difficili, ho mangiato spartanamente , ho dormito in modesti alloggi -ma sempre col sorriso -mischiandomi fra la gente, adeguandomi ad un diverso stile di vita e ad una diversa mentalità, assorbendo come una spugna costumi , atteggiamenti e sentimenti. Essere donna, pur se con molti rischi, mi ha fatto accettare e giudicare inoffensiva”

    Continua la Milandri:

    “Ho raccolto foto discrete, belle, bellissime. Ma sempre e soprattutto testimonianze.

    Bambini al lavoro; donne in condizioni di sfruttamento e disagio; popolazioni indigene umiliate ed in pericolo; violenze ed ingiustizie. E’ così che approdo alla fotografia umanitaria. Ho raccolto in giro per il mondo un mare di sofferenza, ora il mio animo è greve di tanto dolore e ansioso di agire”

    Come pensa di mettere in pratica i suoi programmi, e a chi darà la priorità negli aiuti?

    “Prima di tutto sono disponibile per ONG e associazioni non profit, come dicevo, con il mio operato e le mie opere; poi ho focalizzato i primi due obiettivi precisi , per i quali agirò attraverso i media e una mostra fotografica. Il primo obiettivo è sostenere e promuovere la ratifica dell’Italia alla ILO 169, una convenzione internazionale a favore dei diritti dei popoli indigeni e tribali. Allo scopo ho anche già formato un gruppo su Facebook, stiamo inviando lettere di sollecito al Ministro Frattini.Siamo già in diverse centinaia. Il link è http://apps.facebook.com/causes/355059?m=cc366e79

    LA ILO E LA ILO 169.

    La ILO , Organizzazione Internazionale del Lavoro(International Labour Organization) è l’ agenzia delle Nazioni Unite, con sede a Ginevra, che si occupa di promuovere il lavoro, in condizioni di pace, libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità; gli Stati membri sono 179 , promuove i diritti dei lavoratori ed è responsabile dell’attuazione delle norme internazionali del lavoro, promuovendo pace, prosperità e progresso. L’Italia è stato membro e dal 1919 ha ratificato 111 Convenzioni internazionali. Ma non ancora la ILO 169. La ILO 169 mette per iscritto i diritti fondamentali dei popoli indigeni e “tribali” e si occupa di questioni d’importanza vitale :

    garanzia dei diritti umani e delle libertà fondamentali; il diritto all’identità culturale e alle tradizioni comunitarie ;

    il diritto alla partecipazione dei popoli interessati alle decisioni che li riguardano;

    l’uguaglianza di fronte all’amministrazione ed alla giustizia;

    il diritto alla terra ed alle risorse , all’occupazione ed a condizioni di lavoro adeguate .

    I popoli che tuttoggi aspirano ad uguaglianza e a diritti sono : gli aborigeni australiani, i maori neozelandesi, i boscimani del Kalahari, gli Innu canadesi e tanti tanti altri(per non parlare della scottante situazione tibetana).

    L’Italia nel 2000 ha rifiutato di aderire alla ILO 169 come la Germania, dicendo che non ha popoli indigeni che vivono nel Paese .

    Riprende la Milandri: “Ma è molto importante che anche l’Italia, pur se non direttamente coinvolta, ratifichi la ILO 169 in quanto trattato universale a garanzia dei diritti delle popolazioni indigene. E’ una adesione doverosa e rispettosa dei diritti umani. Queste popolazioni hanno subito già stermini, abusi, privazioni, esili. Ora sono spesso tragicamente minati da alcol, AIDS, suicidi. Stanno perdendo la loro identità e hanno pieno diritto, dopo che le loro terre sono state usurpate per petrolio, oro, diamanti, uranio, legname, a recuperare la loro dignità e a mantenere le loro tradizioni, fortemente legate alla terra

    ancestrale.”

    Aggiunge la Milandri: “Non voglio che questi popoli e le loro tradizioni rimangano solo nei documentari o nei film. E’ sacrosanto fermare e combattere l’estinzione di popoli, culture, tradizioni.”

    Sensibilizzare il Governo per la ratifica alla ILO 169, dunque, è il primo obiettivo.

    E il secondo?

    “ Ho avuto modo di appurare di persona il problema dei boscimani del Kalahari. E’ una questione ampia e complessa, ma l’urgenza ora è far aprire i pozzi d’acqua per quei villaggi isolati all’interno del Central Game Reserve. I boscimani (Bushmen) hanno vissuto per più di 22.000 anni in quei territori e molti di loro sono stati recentemente allontanati sulla base di programmi governativi di reinsediamento.

    L’urgenza è far riaprire i pozzi per coloro che tuttora vi abitano, e poi permettere, a tutti coloro che vogliono, di ritornarvi. Vi è un tesoro di tradizioni e cultura in questo popolo, e va preservato: ma senza l’acqua non si vive. ”

  • AL RIENTRO DAL TIBET LA MOSTRA FOTOGRAFICA di Raffaella Milandri

    La viaggiatrice in solitaria e fotografa Raffaella Milandri, di San Benedetto del Tronto, partecipa al Festival della Pace con la mostra “Imagine”, che si tiene dal 29 maggio al 7 giugno presso l’Hotel Calabresi in Piazza Giorgini a San Benedetto del Tronto, ingresso libero. La mostra ci trasporta ai confini tra Nepal e Tibet, tra fratelli tibetani in esilio e soldati che pattugliano i confini. La quotidianità appare sconvolta ma non rassegnata, in una tensione carica di dignità , aspettando che il mondo reagisca in maniera determinante. Il 2 giugno alle ore 19.00 si terrà una asta di beneficenza delle foto , con battitore d’eccezione l’Assessore Paolo Canducci. Il ricavato dell’asta andrà interamente devoluto dal Comune di San Benedetto del Tronto al SOCIAL WELFARE CENTRE BRIDDHASHRAM, che si trova a Pashupati, in Nepal. E’ un centro che accoglie 245 anziani nepalesi, senza famiglia, o abbandonati. Il centro vive con aiuti e donazioni e parziale sostegno statale . Associazioni di volontariato internazionali mandano ragazzi e ragazze ad accudire gli anziani. Le condizioni di questi anziani , documentate da Raffaella Milandri, sono quanto mai precarie e miserevoli. Il centro si trova in un complesso di templi Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco: all’interno di esso gli anziani possono pregare, ma il sostegno della religione va rafforzato con aiuti umanitari sostanziosi. Ad esempio, non hanno una cucina ma solo fuoco di legna e pentoloni. “Mi hanno profondamente toccato il cuore con i loro sorrisi disarmanti e il loro bisogno di contatto umano, oltrechè di beni di prima necessità . Grazie al Comune di San Benedetto, e ai partecipanti all’asta, conto di infondere in loro nuovi sorrisi e conforto.” IL RIENTRO DAL TIBET “Ogni volta che parto, metto in cantiere la possibilità di perdere tutto: bagaglio e salute. I rischi sono sempre molti. Ma il furto del mio portafoglio (con soldi, carta di credito e bancomat) a Lhasa mi ha colto alla sprovvista. Non tutto il male viene per nuocere : ho scoperto tutto il calore della generosità tibetana, e l’immediatezza della generosità degli italiani su Facebook (che seguivano il mio diario dal Tibet in diretta) . La mia guida tibetana mi ha restituito la mancia che gli avevo dato, i gestori tibetani dell’albergo mi hanno offerto vitto e alloggio gratis. Decine di persone su Facebook si sono mobilitate pronte a spedirmi soldi , bonifici, aiuti. Una bella esperienza, grazie ancora a tutti, dal profondo del mio cuore” “Nel frattempo quando sono tornata in Nepal da Lhasa, era caduto il governo nepalese e mi sono trovata tra manifestazioni, scioperi, blocchi dei maoisti. In bocca al lupo ai nepalesi per risolvere i loro problemi davvero gravosi.” L’AUTRICE Raffaella Milandri, viaggiatrice in solitaria e fotografa di San Benedetto del Tronto, indaga tra popoli e culture con estrema curiosità , ritraendo momenti carichi di intenso significato emozionale. «Viaggiare in solitaria crea il necessario distacco dal mio quotidiano che mi permette un temporaneo ma completo abbandono al modo di vivere dei popoli che sto visitando: mi permette di essere immersa incontaminata nella loro cultura e respirarne l’essenza. Io mi assimilo alle genti che studio per catturarne l’immagine autentica, perchè mi vedano come una di loro – non come un forestiero – adatto sempre i miei abiti e i miei gesti alla cultura locale.» “La mia è street photography, pura fotografia di strada. Nessuna posa, né situazione creata o artificiale: ritraggo le persone e le situazioni così come sono, magari appostandomi per ore fino a far parte del paesaggio locale. Quando viaggio ho talvolta dei colpi di fulmine : alcune persone che incontro mi diventano personaggi. E’ un innamoramento vero e proprio, il sorriso, lo sguardo, il modo di fare. Mi apposto e cerco di avvicinarmi con discrezione per poter fare una foto e sapere la loro storia. L’autrice collabora con la Fototeca Storica Nazionale Gilardi (MI) ed ha all’attivo fotoreportage in Giappone, Australia, India, Nepal, Usa, Canada, Egitto e in vari paesi europei. In preparazione un libro sui suoi viaggi. Per comunicazioni e contatti 335 6126630 email [email protected]

  • NUOVO VIAGGIO IN SOLITARIA DI RAFFAELLA MILANDRI: DA NEPAL E TIBET COLLEGAMENTI SU FACEBOOKE MOSTRA FOTOGRAFICA

    La viaggiatrice in solitaria e fotografa Raffaella Milandri, di San Benedetto del Tronto, che sta preparando la mostra fotografica “Imagine” per fine maggio 2009, parte martedì 28 aprile per un viaggio tra Nepal e Tibet. LA MOSTRA “Imagine” di Raffaella Milandri, ci trasporta ai confini tra Nepal e Tibet, tra fratelli tibetani in esilio e soldati che pattugliano i confini. La quotidianità appare sconvolta ma non rassegnata, in una tensione carica di dignità, aspettando che il mondo reagisca in maniera determinante. La mostra farà parte delle molteplici e interessanti manifestazioni del 1° Festival della Pace organizzato dal Comune di San Benedetto, e sarà allestita all’interno dell’Hotel Calabresi, in Piazza della Rotonda (Piazza Giorgini) dal 29 maggio al 7 giugno 2009. Durante la mostra sarà allestita una asta di beneficenza, il ricavato della vendita delle foto sarà devoluto. IL VIAGGIO Rigorosamente in solitaria, senza alcuna prenotazione tranne l’aereo, questo viaggio di Raffaella Milandri la vedrà indagare nella realtà del Nepal e del Tibet, alla ricerca di immagini e di emozioni.”Mi spoglio degli agi quotidiani, solo una valigia e niente cellulare. Il mio cammino sarà costruito giorno per giorno. Unico bagaglio sostanzioso: macchina fotografica, videocamera per mettere su Youtube alcuni filmati , e una webcam con la quale mi collegherò su Facebook per raccontare le mie giornate .” “Prima di partire ho prestato servizio con il Gruppo di Protezione Civile Comunale e con il FIR SER di Ascoli per aiutare la popolazione aquilana, auguro un buon lavoro a tutti e invio un saluto speciale alle persone attendate al campo di Tempera(AQ) dove ho lasciato il cuore: forza e coraggio” L’AUTRICE Raffaella Milandri, viaggiatrice in solitaria e fotografa di San Benedetto del Tronto, indaga tra popoli e culture con estrema curiosità, ritraendo momenti carichi di intenso significato emozionale. «Viaggiare in solitaria crea il necessario distacco dal mio quotidiano che mi permette un temporaneo ma completo “abbandono” al modo di vivere dei popoli che sto visitando: mi permette di essere immersa “incontaminata” nella loro cultura e respirarne l’essenza. Io mi assimilo alle genti che studio per catturarne l’immagine autentica, perché mi vedano come una di loro – non come un forestiero – adatto sempre i miei abiti e i miei gesti alla cultura locale.» L’autrice collabora con la Fototeca Storica Nazionale Gilardi (MI) ed ha all’attivo fotoreportage in Giappone, Australia, India, Nepal, Usa, Canada, Egitto e in vari paesi europei. In preparazione un libro sui suoi viaggi. Per contatti [email protected].