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  • IMECO COVERING: SOLUZIONE AD HOC PER COPERTURA PIANA A TEGOLI DOPPIO T DELLA CANTINA DI CUSTOZA

    Ideata su misura da Imeco Covering la struttura di supporto per alloggiare 2500mq di impianto FV

    Competenze tecniche e flessibilità progettuale sono state alla base di questo intervento, realizzato da Imeco Covering sui tetti della nota Cantina di Custoza nei pressi del Lago di Garda. Il committente era alla ricerca di una struttura di supporto che gli consentisse di sfruttare al massimo i tetti della propria azienda per la produzione di energia da destinare all’attività produttiva interna, in particolar modo nel periodo della vendemmia.

    La difficoltà tecnica: conciliare le aspettative di posa con la capacità di carico e ancoraggio sopportabile dalla copertura piana realizzata con tegoli a doppio T.

    Imeco Covering è riuscita a ideare e realizzare una struttura portante capace di garantire la posa del numero richiesto di moduli fotovoltaici in maniera tollerabile per la copertura, garantendone l’integrità sia strutturale che tecnica.

    L’operazione è stata resa possibile grazie all’utilizzo di uno shed leggero a supporto moduli fotovoltaici. La copertura infatti, per capacità di carico, non consentiva l’utilizzo di supporti zavorrati con ghiaia o cls e, al tempo stesso, l’ancoraggio del telaio richiedeva la foratura della guaina isolate di protezione. Il problema è stato quindi risolto creando una struttura carenata in lamiera a protezione del perimetro di posa del telaio su cui sono state fissate le lamiere grecate ISI Fit per la posa dei moduli, che è stata poi completamente impermeabilizzata attraverso guaina anti infiltrazione. In questo modo è stato possibile utilizzare una struttura leggera, ancorata sui punti di giuntura del doppio T, sviluppata in maniera modulare rispondente alle esigenze del committente.

    Lo shed così concepito ha garantito una superficie di posa capace di sfruttare al massimo il rendimento dell’impianto FV e di non trascurare gli aspetti di impatto architettonico dell’intervento: la superficie si sviluppa, infatti, con una pendenza di 3° che le consente di restare al di sotto della linea dei parapetti di protezione, riducendo quindi l’impatto visivo, e di essere più performante di una semplice struttura piana.

    DATI DELL’IMPIANTO

    Tipologia di impianto: telaio + struttura carenata per alloggio moduli FV

    Committente: Cantina di Custoza

    Ubicazione: Custoza, loc. Staffo

    Superficie: 2.500 mq

    Potenza impianto: 192 kwp
    Nome commerciale della struttura utilizzata: ISI Fit

    Materiale struttura: acciaio con soluzione isolante per risparmio energetico

    DETTAGLIO: UN OCCHIO PARTICOLARE ALLA SICUREZZA

    Grazie all’intervento congiunto della divisione Imeco Safety tutti gli interventi si sono svolti nel pieno rispetto della normativa vigente e, grazia alle strutture di sicurezza scelte, l’accesso alla copertura garantito in sicurezza anche per future manutenzioni.

    Cantina di Custoza ha infatti scelto delle soluzioni di sicurezza permanenti: Imeco Safety ha infatti applicato su tutto il perimetro degli edifici due tipologie di sistemi di protezione collettiva:

    1- Parapetti a zavorra ( così come visibile dall’immagine XYZ)

    2- Parapetti fissati sui pannelli di tamponamento perimetrale (così come da foto xyz2)

    In entrambe i casi, là dove necessario all’ancoraggio, le superfici sono state trattate con materiali speciali per garantire le prestazioni delle guaine isolanti anche dopo la foratura.

    I materiali e le procedure utilizzate per la posa dei sistemi di sicurezza rispondono alla norma UNI EN 14122-3: 2001 s.m.i.

  • NEW LIGHT_ IMPIANTO FV SU TETTO PIANO, CALCOLO AERODINAMICO PER SOSTITUIRE PESI DI ZAVORRA

    NEW LIGHT PRESENTA UNA SOLUZIONE DI IMPIANTO FV SU TETTO PIANO: STABILE E NON ANCORATA

    Calcoli aerodinamici e struttura carenata per sopperire all’assenza di zavorre tradizionali

    Un’ampia superficie piana di copertura di uno stabilimento, una guaina protettiva da non forare e limiti di carico strutturale da rispettare; obiettivo: realizzare un impianto fotovoltaico da cui ottenere il massimo rendimento possibile.

    Sono queste le premesse da cui New Light, EPC contractor bellunese per le green energy, ha mosso le prime ipotesi per realizzare lo studio di fattibilità dell’intervento commissionato da Sida Costruzioni.

    La soluzione attraverso cui convertire questi 1600 mq di coperture in una centrale fotovoltaica non poteva passare attraverso i soliti sistemi di fissaggio al solaio o ricorrere a strutture autoportanti zavorrate tramite ghiaia o piastre in cls: il solaio non doveva essere forato per non danneggiare la guaina isolante di copertura e, data l’ampia superficie, i normali carichi di zavorra sarebbero stati oltre la portata consentita.

    È stato necessario quindi individuare una struttura di sostegno dei moduli capace di non appesantire troppo i tetto e di risultare stabile senza essere ancorata meccanicamente.

    Date le premesse New Light ha deciso di ragionare e intervenire in termini di aerodinamicità della struttura, in modo da sfruttare la potenza del vento a favore della stabilità e non come forza contraria.

    La soluzione è stata quindi una struttura autoportante con un’inclinazione inferiore ai classici 30° (ma maggiore delle altre soluzioni autoportanti ai fini di un maggior rendimento per mq), in cui la mancanza di peso è stata sopperita dai calcoli aerodinamici, per cui la forza del vento (fino a 190 km/h) porta la struttura ad essere “schiacciata” al solaio piuttosto che a sollevarsi. Ogni fila di moduli è inoltre fissata alle altre, in questo modo la struttura diventa un corpo unico, aumentando il peso che oppone resistenza al vento.

    Inoltre la struttura è stata carenata, in modo che il vento invece di insinuarsi sotto la struttura “rimbalzi “ di lato, diminuendo la possibilità di far alzare l’impianto, consentendo al tempo stesso di alloggiare all’interno ganci per fissare le piccole zavorre secondo le capacità di carico emerse dai calcoli strutturali.

    L’impianto, entrato in funzione nella primavera 2011, ha una potenza di 99kWp circa

    DATI IMPIANTO:

    Committente: Sida, Impresa Edile

    Potenza: 98,775 kWp

    Mq impianto: 1600 mq circa
    Moduli FV: 439 moduli S-ENERGY 225wp

    Inverter: 8 AURORA POWER ONE PVI 12.5
    Ubicazione: provincia di Belluno
    Data entrata in esercizio: 25 marzo 2011-09-28

    Produzione registrata al 27 settembre 2011: 87.645 kWp

    per maggiori info mail to [email protected]