Tag: Terna Investimenti Record

  • Flavio Cattaneo, Terna, investimenti record per 7,9 Mln nei prossimi dieci anni

    Ancora investimenti record per Terna. “Il nostro compito è puntare a ridurre i costi dovuti alla mancanza di infrastrutture. Per questo motivo investiremo altri 7,9 miliardi nei prossimi 10 anni” – ha dichiarato Flavio Cattaneo, AD della società, durante la cerimonia di avvio dei lavori per la nuova interconnessione elettrica Italia-Francia. La nuova linea, un’infrastruttura considerata strategica a livello europeo, rappresenterà il più grande elettrodotto interrato al mondo. Cattaneo: “Questo per Terna rappresenta il maggiore investimento dei prossimi 5 anni”.

    Terna investirà 7,9 miliardi nei prossimi dieci anni. “Con il 2013, a partire dal 2005, completiamo 6,5 miliardi di investimenti non promessi ma realizzati. In Italia mantenere investimenti così alti credo sia importante e rimarchevole”, ha sottolineato l’ad del gruppo, Flavio Cattaneo, aggiungendo che negli ultimi 8-9 anni Terna ha realizzato importanti opere infrastrutturali.

    Investimenti concordati dal 2007 che hanno prodotto benefici per 5 miliardi di euro sulle bollette italiane, ha sottolineato il top manager: “il nostro compito è puntare a ridurre i costi dovuti alla mancanza di infrastrutture. Per questo motivo”, ha aggiunto “investiremo altri 7,9 miliardi nei prossimi 10 anni”. L’ad ha parlato durante la cerimonia di avvio dei lavori per la costituzione della nuova interconnessione elettrica Italia-Francia promossa da terna a Rte. Intanto a Piazza Affari il titolo scende dell’1,31% a 3,168 euro.

    La società italiana e l’omologa transalpina hanno avviato i lavori sul lato italiano della nuova linea Piemonte-Savoia, un’infrastruttura considerata strategica a livello europeo che rappresenterà a lavori ultimati, nel 2019, il più grande elettrodotto interrato al mondo. Verrà infatti steso un cavo sotterraneo di corrente continua ad alta tensione lungo una dorsale di 190 chilometri fino alla stazione francese di Grand’Ile.

    L’investimento complessivo ammonta a 1,4 miliardi di euro, di cui quasi 800 milioni per il tratto italiano, somma che verrà equamente ripartita tra Terna e TransEnergia, una società di scopo partecipata pariteticamente da Sitaf e Cie (Compagnia italiana energia). Terna si è sobbarcata, inoltre, una spesa di 60 milioni per la ristrutturazione e l’ampliamento della stazione piemontese di Piossasco, da cui parte l’elettrodotto.

    Il tratto francese prevede, invece, costi attorno ai 600 milioni. Per la costruzione della linea saranno impiegati oltre 500 lavoratori tra professionisti, tecnici e operai. L’indotto per la sola parte italiana impegnerà oltre 70 imprese operative in campo civile, elettromeccanico ed elettrico-energetico. Dal punto di vista economico, Terna ha stimato risparmi annui per il sistema elettrico italiano pari a 150 milioni, oltre a una maggiore sicurezza della rete con un contestuale incremento superiore al 60% sulla capacità di scambio tra i due Paesi.

    “Grazie a questa opera, fortemente innovativa per soluzioni ingegneristiche, tecnologiche e ambientali, sarà possibile aggiungere un nuovo importante tassello al progetto di creazione del mercato unico dell’energia”, ha commentato il ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato. “Questo per Terna rappresenta il maggiore investimento dei prossimi 5 anni”, ha aggiunto l’ad di Terna, Flavio Cattaneo. “L’opera che verrà realizzata giocherà un ruolo strategico in Europa, non solo perché ci consentirà di importare energia elettrica a minor costo, ma anche perché in prospettiva, potremo esportare quella prodotta in Italia in modo continuativo”.

    FONTE: Milano Finanza

  • Cattaneo Flavio: Terna, approvati 4,1 miliardi di investimenti per la rete

    “La società punta a completare il rinnovo e potenziamento della rete di trasmissione nazionale ed esplorare nuove opportunità di business in attività non tradizionali, in Italia e all’estero, che stanno già dando un loro importante contributo”, ha affermato Flavio Cattaneo, AD della società, aggiungendo che su questo doppio binario strategico Terna continuerà a perseguire efficienza, sicurezza e minor costo del sistema elettrico, a beneficio di tutti, e a creare “valore per i nostri azionisti ai quali, ne siamo convinti, daremo ancora molte soddisfazioni”.

    Un dividendo minimo di 19 centesimi di euro e investimenti per 4,1 miliardi. Questi i punti salienti del nuovo piano industriale 2013-2017 di Terna che non solo, come previsto dagli analisti, ha confermato la sua politica di dividendo con una cedola base derivante dalle attività tradizionali, pari a 19 centesimi di euro per azione, a cui si aggiungerà il contributo delle attività tradizionali (pay out del 60% sui risultati), ma ha anche mantenuto elevati gli investimenti: 4,1 miliardi di euro di cui l’83% sarà destinato allo sviluppo della rete. Gli analisti si aspettavano investimenti minori a 3,6 miliardi.

    Solo lo scorso anno Terna ha realizzato investimenti record per 1,240 miliardi di euro. Ora di questi 4,1 miliardi circa 300 milioni saranno destinati alla realizzazione dei sistemi di accumulo. Mentre sul fronte delle attività non tradizionali, la strategia del gruppo ha permesso di consolidare una pipeline di circa 400 milioni di euro, sviluppando attività nell’ambito dell’ingegneria, dell’operation and maintenance e dell’housing di fibra ottica, a cui si potrebbero aggiungere ulteriori 900 milioni potenziali, attualmente non inclusi nelle previsioni di piano.

    E’ chiaro quindi che il dividendo base di 19 centesimi di euro potrà essere migliorato grazie al contributo delle attività non tradizionali. Piano che in un orizzonte di medio-lungo termine, ovvero 10 anni, prevede investimenti per 7,9 miliardi di euro. Le priorità saranno l’incremento della capacità di interconnessione con l’estero e la riduzione delle congestioni nazionali. Attualmente, infatti, Terna ha oltre 150 cantieri aperti su tutto il territorio nazionale, per un valore di 3 miliardi di euro.

    Tra gli obiettivi dell’utility quello più ambizioso è sicuramente il raggiungimento di un ebitda margin a fine piano a oltre l’80%, dall’attuale 76% grazie all’aumento dei ricavi e al controllo dei costi che si tradurranno in un’ulteriore crescita della profittabilità. Lo stesso ad di Terna, Flavio Cattaneo, ha ammesso che il nuovo piano continua ad avere obiettivi ambiziosi.

    “La società punta a completare il rinnovo e potenziamento della rete di trasmissione nazionale ed esplorare nuove opportunità di business in attività non tradizionali, in Italia e all’estero, che stanno già dando un loro importante contributo”, ha affermato Cattaneo, aggiungendo che su questo doppio binario strategico Terna continuerà a perseguire efficienza, sicurezza e minor costo del sistema elettrico, a beneficio di tutti, e a creare “valore per i nostri azionisti ai quali, ne siamo convinti, daremo ancora molte soddisfazioni”.

    Il piano dovrebbe anche consentire di ridurre di 600 milioni l’incremento dell’indebitamento finanziario rispetto al precedente piano (un miliardo contro 1,6 miliardi). La struttura del capitale rimarrà dunque solida: il rapporto fra indebitamento netto e Rab si manterrà inferiore al 60% in tutti gli anni e si prevede che il rapporto fra indebitamento netto ed ebitda scenda sotto le 4 volte al 2017. Un aspetto, quest’ultimo, apprezzato dagli analisti che invece si aspettavano un aumento del debito dai 5,9 miliardi del 2012 a 7,1 miliardi di euro.

    Il titolo comunque a Piazza Affari resta poco mosso (+0,13% a 3,05 euro). Per Terna il 2013 “sarà un anno positivo nonostante il difficile scenario macroeconomico”, ha previsto Cattaneo, concludendo che la società finora ha “fatto quello che doveva fare e che ha promesso di fare”.

    FONTE: Milano Finanza