Tag: teatrodanza

  • Balletto Civile all’Angelo Mai Altrove con Paradise

    Abbiamo deciso di centrifugare in modo irriverente le cronache della guerra di Troia e di portarle a Roma, in un luogo di battaglie culturali. Rimescoliamo le carte. Un Mahabharata Bollywoodiano dove tutto è già avvenuto. Nel camping di battaglia gli eroi greci imbolsiti tentano il tutto per tutto con una guerra bricolage. Donne bambine di una bellezza amara danzano come falene, e mordono come lupe, ostaggio di un esercito di uomini ingrassati nei loro pantaloni. Le donne partono per il viaggio verso loro stesse, detentrici di forza, il loro midollo tenuto prigioniero esige liberazione. Resta un popolo che ha una sola possibilità di ricominciare: stare lì, rimanere dove nessuno vorrebbe essere, in uno spazio tra la guerra e un nuovo equilibrio. Potrà esserci bellezza in una terra distrutta? Da dove comincia la ricostruzione?

    I corpi che rimangono sono il futuro. E i nostri corpi maldestri ci fanno morire dal ridere anche nella tragedia. L’archetipo maschile e femminile si confrontano in quest’opera, e i loro corpi diventano mitici tanto da confondersi con il cielo, come se tutto tornasse immenso spazio e natura. Vogliamo cogliere il mistero simbolico che si cela dietro questo lamento, e per noi è qualcosa di estremamente umano e fragile e ridicolo, come le piccole vite che stanno dietro la storia. Il nostro paradiso è il vuoto dove si tenta di ricominciare. L’ultimo accampamento, dove i pensieri e le convinzioni si confondono.

    Michela Lucenti

    Trailer breve dello spettacolo: http://youtu.be/Z1c1Pt3lXDo

    La guerra è finita. Tutto è già avvenuto. Resta un popolo che ha una sola possibilità di ricominciare: stare lì, rimanere dove nessuno vorrebbe essere, in uno spazio tra la guerra e un nuovo equilibrio. Potrà esserci bellezza in una terra distrutta? Che luogo e’ quello che e’ stato un grande regno e che ora non e’ più un campo di battaglia? Da dove comincia la ricostruzione?
    Da noi. I corpi che rimangono sono il futuro. L’archetipo maschile e femminile si confrontano in quest’opera come non mai, l’uomo si afferma conquistando la terra-donna, su questo concetto si fonda la ricerca antropologica. Noi vogliamo cogliere il mistero simbolico che si cela dietro questo lamento, e vogliamo trovarlo nella bellezza. Il paradiso non e’ nell’accettazione ma nella bellezza di ricominciare. Una spiaggia di terra rossa l’ultimo accampamento, dove i pensieri le convinzioni si confondono. Raccontiamo il tempo dopo che abbiamo urlato e le nostre parole si perdono ai lati della bocca come delle farfalle. Un semplice fazzoletto di terra, antico come la storia del mondo, che ritorna primitivo dopo le macerie. Donne forti di una bellezza amara danzano come falene, ostaggio di un esercito di uomini-orso più piccoli dei loro cappotti. Dov’è la verità?
    Le donne partono per il viaggio verso loro stesse, detentrici di forza, il loro midollo tenuto prigioniero esige liberazione. Le leonesse e le loro corse sfrenate, il tempo nella dolcezza del gesto. Raccontiamo il tempo dove occorre tentare di fare la terra come il cielo, per ritrovare l’equilibrio dobbiamo metterci in ascolto della tradizione, piangeremo le parole che arriveranno come un sussurro e cercheremo di capire quello che ci lasciano intendere, solo dopo cominceremo a fremere come a nuova nascita. Il dolore come conoscenza sia per chi lo subisce sia per chi lo provoca, in questa conoscenza ci sarà la chiave per costituire oggi la nostra identità di uomini e di donne. Una poesia che tende al lamento, la transizione dalla parola al canto, al fiato, che si scioglie in azione nel corpo degli attori.

    Paradise
    tratto da” Le Troiane” di Euripide e “ l’Ultimo Diario” di Corrado Alvaro
    ideazione, regia e coreografia Michela Lucenti
    in scena Maurizio Camilli, Andrea Capaldi, Ambra Chiarello, Andrea Coppone, Massimiliano Frascà, Francesco Gabrielli, Raffaele Gangale, Filippo Gessi, Michela Lucenti, Francesca Lombardo, Gianluca Pezzino, Livia Porzio, Emanuela Serra, Chiara Taviani, Teresa Timpano
    costumi Emanuela Dall’Aglio
    tecnicismi Francesco Traverso
    produzione Balletto Civile / Scena Nuda
    con la collaborazione di Fondazione Teatro Due

  • WORKSHOP DI COREOGRAFIA D’ARTE


    LABORATORIO DI RICERCA E COMPOSIZIONE COREOGRAFICA, TEATRODANZA E CONTACT
    finalizzato alla seconda edizione del Festival COREOGRAFIA D’ARTE, edizione 2010

    I mesi di luglio e settembre vedranno svolgersi 4 workshop costituenti il laboratorio di ricerca e composizione coreografica finalizzati alla seconda edizione del Festival Coreografia D’Arte.

    Le date, i luoghi:
    12-14 luglio 2010 Luogo: Spazio Tadini
    26-28 luglio 2010: Luogo: Atelier OpificioTrame
    23-25 agosto 2010: Luogo: Atelier OpificioTrame
    23-26 settembre 2010: Luogo: Spazio Tadini

    I workshop:
    L’ambiziosa volontà è di creare un laboratorio per gli artisti d’Italia e d’Europa. Questo progetto non è solo il festival, la cui seconda edizione si svolgerà dal 2 al 5 dicembre 2010, ma un’idea per creare un laboratorio interattivo di incontro, di lavoro e di formazione e di ricerca. Anche per coloro che non prenderanno parte ai giorni di Festival in qualità di interpreti ma in qualità di spettatori, utenti, appassionati. Coreografia D’Arte vuole creare la dimensione dell’officina, della bottega, del laboratorio, della ricerca e della sperimentazione condivise. Anche con gli spettatori, il pubblico. I 4 workshop basati sull’interscambio tra pittori, scultori, danzatori, fotografi, attori e spettatori cercheranno di metterne in discussione i ruoli di ricettività e attività; di mettere in discussione anche alcune convenzioni della danza così come degli altri linguaggi. Ogni workshop parte da uno spettacolo realizzato per Coreografia D’Arte 2009, il primo, 12-14 luglio parte dallo spettacolo AB [Against Bodies] realizzato per la Giornata Internazionale della Danza 2010.
    2 di questi workshop sono finalizzati anche alla selezione ancora di alcuni artisti e opere e di alcuni danzatori e attori.

    Contenuti generali di svolgimento dei workshop:
    Dedicato all’interscambio tra pittori, scultori, fotografi, danzatori, musicisti, attori e spettatori, mettendone in discussione i ruoli di ricettività e attività; mettendo in discussione le convenzioni della danza e degli altri linguaggi. Affrontando il movimento/approccio dell’artista sulla tela o sulla materia e verso l’immagine da fermare, così come il segno, il gesto ed il movimento del coreografo (compositore), del danzatore, attore, musicista (interprete) e dello spettatore (osservatore). Lavoro fisico e teorico per raggiungere una concreta flessibilità del corpo, della voce, della mente. Strumenti pratici e teorici di lavoro sul corpo, studio e approfondimento. Potenziamento e affinamento della coscienza corporea, considerando anche alcuni elementi che definiscono la realtà circostante: spazio, musica/silenzio, la presenza di un gruppo. Energia, ritmo, tempo, movimento, uso dello spazio. Il peso e l’assenza del peso nel corpo, attraverso il movimento e la manipolazione di esso e del suo centro. Affronteremo inoltre l’importanza di alcuni principi della cinetica applicata, il supporto esterno, il rapporto col suolo, il ritardo, l’anticipo, l’attrito, l’ondulazione e l’oscillazione. Alcuni accenni di biomeccanica e di uso e distribuzione del peso e della gestione funzionale dello scheletro in movimento. La contact improvisation come approccio globale al corpo e interrogativo principe sui processi creativi e motori percettivi, Un’ esplorazione. Flusso d’energia che scorre fra corpi, pressione e spostamento del peso. L’altro: un territorio fatto di sorprese e imprevisti, di limiti e di abitudini percettive. Pensiero e azione insieme. Affronteremo anche una ricerca personale sulla composizione coreografica anche basata sull’improvvisazione. Per sviluppare in ciascuno la coscienza della propria specificità e dei propri bisogni, senza dimenticare l’appartenenza ad un gruppo. Tempo, spazio, qualità, dinamica, codici comuni.

    Il Progetto:
    Coreografia D’Arte per 4 giorni mette in scena spettacoli, performance e improvvisazioni ispirati ad opere d’arte. É ideato e organizzato da OpificioTrame e Spazio Tadini, curato da Federicapaola Capecchi, Francesco Tadini e Melina Scalise. Nato dall’incontro e confronto sulla scena di una coreografa ed un’opera d’arte, Federicapaola Capecchi con la coreografia Raft of Medusa e l’opera di Gabriele Poli, La Medusa delle Periferie. Adesso, Coreografia d’Arte prosegue nella stessa direzione. L’obiettivo è offrire al pubblico un modo nuovo di godere dell’arte e delle possibilità emozionali che offre, un’ occasione anche per offrire opportunità di comunicazione tra linguaggi artistici diversi ampliandone le prospettive, le visioni e le possibilità.
    Per informazioni, iscrizioni e candidature ai workshop:
    ARTISTI (pittori, scultori, fotografi) Melina Scalise, SpazioTadini, +39 02 26 19 684 [email protected]
    DANZATORI ATTORI Federicapaola Capecchi, OpificioTrame +39 02 24 84 027; +39 02 26 19 684; [email protected]

    www.spaziotadini.it
    www.opificiotrame.org

  • COREOGRAFIA D’ARTE fabricatanze

    Quattro giorni a passo di danza ispirati alle opere di Emilio Tadini, Lucio Fontana, Maria Mulas, Paolo Valle, Giovanni Cerri, Mario De Leo, Gabriele Poli, Claudio Onorato, Sanja Milenkovic con coreografi italiani ed esteri come: Federicapaola Capecchi, Elena Molon, Roberto Lun, Lalla Aicha Traoré.

    Da giovedì 26 a domenica 29 novembre 2009 OpificioTrame e Spazio Tadini presentano Coreografia D’Arte presso Spazio Tadini, via Jommelli 24, Milano. Ingresso € 10.

    Coreografia D’Arte per 4 giorni mette in scena spettacoli, performance e improvvisazioni ispirati ad opere d’arte. É ideato e organizzato da OpificioTrame e Spazio Tadini, curato da Federicapaola Capecchi, Francesco Tadini e Melina Scalise. Nasce dalla rielaborazione della rassegna fabricatanze (di cui ci sono svolte 3 edizioni negli anni passati) alla luce del del successo ottenuto con l’evento Raft of Medusa svoltosi a SpazioTadini nel marzo 2009.

    Questo evento ha visto incontrarsi e confrontarsi sulla scena una coreografa ed un’opera d’arte come Federicapaola Capecchi con la coreografia Raft of Medusa e l’opera di Gabriele Poli, La Medusa delle Periferie. Adesso, Coreografia d’Arte prosegue nella stessa direzione. L’obiettivo è offrire al pubblico un modo nuovo di godere dell’arte e delle possibilità emozionali che offre, un’ occasione anche per offrire opportunità di comunicazione tra linguaggi artistici diversi ampliandone le prospettive, le visioni e le possibilità.

    Coreografia D’Arte è un festival interdisciplinare e indisciplinato sullo spettacolo dal vivo e sulla comunicazione tra l’arte e i linguaggi teatrali. Questa nuova edizione 2009 amplia e sviluppa l’idea nata dalla collaborazione di OpificioTrame e SpazioTadini: unire la Coreografia e le Opere d’Arte. Un’anteprima del progetto, Incroci D’Arte, è stata presentata a giugno e luglio 2009 sempre a Spazio Tadini. Coreografia D’Arte vuole essere un laboratorio per gli artisti. Non vuole essere solo un festival ma un’idea, un progetto per creare un laboratorio interattivo di incontro, di lavoro e di formazione e, soprattutto, di ricerca. L’ambizione, per il prossimo anno, è infatti, la realizzazione di un percorso di formazione e ricerca coreografica di 6 mesi e l’ospitalità di artisti e coreografi di fama internazionale sia per la formazione che per gli eventi spettacolo. La natura periodica ed itinerante che gli ideatori vogliono dare al Festival è per andare a coinvolgere il maggior numero di territori e di persone anche per sfatare la credenza che la danza, il teatro e l’arte siano per i soliti luoghi e il solito pubblico. Per questo stesso motivo gli spettacoli, le performance e le improvvisazioni avverranno nel luogo dove l’idea è nata e cresciuta: Spazio Tadini. Uno spazio innovatore libero dai tradizionali schemi deputati alle varie espressioni del contemporaneo. Spazio Tadini è un laboratorio vitale e propositivo. É il luogo naturale di Coreografia d’Arte. Che non cerca un palcoscenico tradizionale, ma la vicinanza di una serata da trascorrere senza formalità, che disegna i corpi degli interpreti come un pittore la tela, plasma i movimenti nello spazio come uno scultore la materia, che trae forza dall’energia di uno spazio animato da quadri, libri e opere d’arte. Per avvicinare ancora una volta l’arte e la danza, la cultura e il teatro e il grande pubblico alla condivisione di queste emozioni e di questi valori.

  • Atelier di teatrodanza


    ATELIER DI TEATRODANZA WAITING FOR EARTHDANCE
    2 settimane di utenza libera promozionale
    dal 14 al 18 settembre e dal 21 al 25 settembre lezioni giornaliere promozionali, sabato 26 dalle 15 alle 23 lezioni completamente gratuite con performance e rinfresco.
    Scrivi a [email protected] per prenotare le tue lezioni promozionali e gratuite.

    Presso l’Atelier di Teatrodanza Waiting for Earthdance via Bruno Buozzi 106, 20099 a Sesto San Giovanni in queste 2 settimane potrai provare varie discipline – classico, contemporaneo, contact, teatrodanza, laboratorio coreografico, hip hop, recitazione, acrobazia, clownerie – a prezzi promozionali e sabato 26 settembre 2009 dalle 15 alle 23 potrai fare tutta la giornata, con tutti i docenti, gratuitamente.
    Il costo delle lezioni promozionali è di € 5.
    Per tutte le lezioni di queste 2 settimane è necessaria la prenotazione indicando nella email la lezione/le lezioni scelte per la giornata, nome, cognome ed un numero di telefono. Nella stessa giornata puoi fare più di una lezione.
    Ti aspettiamo

    CHI PARTECIPA ALLE GIORNATE PROMOZIONALI E A QUELLA DEL 26 SETTEMBRE AVRA’ DIRITTO AD UNO SCONTO DEL 5% SUI CORSI SINGOLI, DEL 10% SUL COSTO ANNUALE DELL’ATELIER DI TEATRODANZA.

    Per prenotarsi mandare una email a [email protected]

    Atelier di Teatrodanza “Waiting for earthdance” dove scoprire apprendere creare vedere la danza attraverso ogni sua forma, dinamica, contaminazione tra avanguardia, tradizione e sviluppo. Offre percorsi di studio per tutti i livelli: principianti, intermedi, avanzati. Propone, sotto la guida di qualificati insegnanti, percorsi di formazione e creatività legate non solo alla danza ma anche al teatro, alla musica, all’arte e alla multimedialità. Gli alunni avranno l’opportunità di verificare coltivare le proprie potenzialità anche presentando al pubblico, in alcune occasioni durante il percorso, coreografie e performance. La frequenza è bi/tri settimanale in orario serale, dalle 19.30 alle 22. Sono previsti periodicamente week end di approfondimento con stage, ospitalità, workshop.
    Corsi singoli: Le stesse discipline dell’Atelier e con gli stessi docenti ma sono percorsi mono7bi settimanali che consentono di frequentare le lezioni con più elasticità di orari e di frequenza.

    I CORSI
    classico – contemporaneo – contact – laboratorio coreografico – laboratorio di teatrodanza – tecnica e composizione della performance di improvvisazione – improvvisazione – teatro fisico – storia della danza – voce/canto – teatro (il lavoro dell’attore -costruzione del personaggio -la maschera, il ruolo -dizione -respirazione,voce -improvvisazione – affabulazione -teatro di narrazione) e da quest’anno: acrobazia e clownerie.

    Informazioni e iscrizioni: OpificioTrame tel +39 02 2484027; [email protected]