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  • ORO Caffè apre al pubblico la scuola per tutti i cultori del caffè

    A grande richiesta, per la prima volta, apre al pubblico “La Scuola ORO Caffè”: percorso formativo istituito dalla torrefazione friulana per promuovere cultura e segreti della famosa bevanda. Sabato 17 maggio 2014, dalle 9.00 alle 12.00, il coffee trainer Giovanni Roitero guiderà tutti gli appassionati ed i cultori del caffè in un viaggio alla scoperta del chicco più conosciuto al mondo. Durante la mattinata sarà possibile visitare lo stabilimento produttivo, improvvisarsi barman e trasformarsi in assaggiatori di caffè, grazie alle diverse degustazioni proposte. Ai partecipanti sarà inoltre offerta la possibilità di gustare in anteprima la nuova miscela ORO Caffè realizzata con l’Arabica thailandese ed equosolidale Doi Chaang, una varietà tra le migliori al mondo.

    ORO Caffè, azienda specializzata nella selezione, tostatura e miscelatura dei migliori caffè del mondo, apre per la prima volta al pubblico “La Scuola ORO Caffè”, il percorso formativo ideato, organizzato e promosso dalla torrefazione friulana, per diffondere cultura e segreti del caffè, dal chicco fino all’espresso in tazzina.
    Sabato 17 maggio, dalle 9.00 alle 12.00 circa, porte aperte a tutti gli appassionati e cultori che saranno accompagnati in un viaggio alla scoperta del chicco più conosciuto al mondo.
    Il corso, intitolato “Storia, cultura e degustazione di caffè”, si terrà presso la sede di ORO Caffè in via Perugia 6 a Tavagnacco e sarà guidato dal rinomato coffee trainer Giovanni Roitero, specialista nel settore, barman professionista, “Maestro dell’Espresso” ed “Assaggiatore di Caffè”, che proporrà una formazione completa suddivisa in tre step, partendo dalla storia delle origini del caffè, procedendo con una visita guidata dello stabilimento produttivo per finire con la prova pratica, in cui cimentarsi in assaggi ed improvvisarsi barman per un giorno. Ai partecipanti, inoltre, sarà offerta la possibilità di gustare in anteprima la nuovissima miscela ORO Caffè realizzata con il caffè thailandese ed equosolidale Doi Chaang, una varietà di Arabica tra le migliori conosciute al mondo.
    “La Scuola ORO Caffè”, riconosciuta e segnalata dall’IIAC (Istituto Internazionale Assaggiatori di Caffè), è una tra le più importanti realtà del territorio che offre una formazione completa ed adeguata riguardo la cultura del caffè. Inoltre, grazie ai corsi tenuti da barman di professione, la teoria è applicata alla pratica trasformando la lezione in aula in un’autentica esperienza per tutti i sensi.
    Per partecipare è possibile chiedere informazioni inviando una mail al seguente indirizzo [email protected] o telefonando al numero 0432 573535.
    Per maggiori informazioni, visitare il sito www.orocaffe.it oppure accedere alla pagina Facebook “ORO Caffè”.

    ORO Caffè – www.orocaffe.com

    ORO Caffè, che fonda le sue radici come marchio nel 1972, grazie allo spirito imprenditoriale di Chiara e Stefano Toppano diventa nel 1987 un’azienda specializzata nella selezione, tostatura e miscelatura dei migliori caffè del mondo. Nella sede di 2.400 metri quadri situata a Tavagnacco (UD), ORO Caffè utilizza caffè di famiglia Arabica, provenienti da America Centrale, Sudamerica e Africa, e caffè di varietà Robusta, provenienti da India e Vietnam, per produrre giornalmente 6 mila chilogrammi di caffè, in grani o macinato. Tra i precursori in Europa a sposare il progetto “Beyond Fair Trade”, ORO Caffè inizia dal 2014 ad integrare nelle sue pregiate miscele il caffè thailandese Doi Chaang, un esclusivo 100% arabica, biologico ed equosolidale. Oggi ORO Caffè è gustato in oltre mille locali in Italia ed è già presente in 30 Paesi all’estero, tra cui Canada, Germania, Arabia Saudita, Malesia e Ucraina

    Per ulteriori info:
    BLU WOM
    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638
    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • ORO Caffè chiude il bilancio 2013 in attivo: fatturato di oltre 5 milioni (+11%) e incremento export del 22%

    La torrefazione friulana ORO Caffè, azienda che da oltre 25 anni seleziona, tosta e miscela i migliori caffè del mondo, ha chiuso il 2013 con un fatturato di 5 milioni e 580 mila Euro, registrando una crescita dell’11%. Positivo anche l’export che subisce un incremento del 22% grazie all’apertura verso nuovi mercati come Canada, Emirati Arabi, Russia e Malesia. Per il 2014, ORO Caffè ha in serbo tante novità, a partire dal lancio ufficiale della nuova miscela solidale Doi Chaang fino all’apertura al pubblico de “La Scuola ORO Caffè”.

    ORO Caffè, torrefazione friulana che da oltre 25 anni seleziona, tosta e miscela i migliori caffè del mondo, ha chiuso il bilancio 2013 con un fatturato di 5 milioni e 580 mila Euro, in crescita dell’11% rispetto al 2012. Un ottimo risultato determinato anche dall’apertura verso nuovi mercati esteri, quali Canada, Emirati Arabi, Russia e Malesia che ha portato ad un aumento complessivo dell’export pari al 22%.
    “Il bilancio positivo di quest’anno è frutto della risposta più che favorevole che abbiamo riscontrato sul mercato italiano, dove abbiamo superato i mille clienti tra grossisti ed operatori del settore HO.RE.CA, ma anche sul mercato estero, che determina oggi il 45% del nostro fatturato e che ci ha spinto in questi mesi ad aprire in Canada la prima filiale ORO Caffè.” – commenta così Chiara De Nipoti, Presidente del C.d.A., che continua – “Per l’anno in corso ci siamo prefissati diversi obiettivi nell’ottica di migliorare questi ottimi risultati, puntando sull’altissima qualità che contraddistingue il nostro prodotto e su un servizio accurato e tempestivo di assistenza che tutti i nostri clienti apprezzano e che da 25 anni fanno di noi un partner sicuro ed affidabile.”

    Per il 2014, ORO Caffè, che proprio quest’anno è entrata a far parte del Consorzio Torrefattori Delle Tre Venezie, ha in serbo molte novità. Da maggio, l’azienda friulana ufficializzerà l’introduzione nelle sue miscele del pregiato caffè tailandese Doi Chaang, una varietà di Arabica tra le migliori al mondo frutto dell’avanzato progetto equosolidale Beyond Fair Trade® di cui la torrefazione friulana è prima in Italia nell’importazione. Ma non solo, perché ORO Caffè sarà artefice dell’inaugurazione di molteplici “AdORO Caffè”, la prima catena di locali in franchising a marchio ORO Caffè, e aprirà al pubblico “La Scuola ORO Caffè”, una tra le più importanti realtà del territorio ad offrire una formazione completa, professionale e qualificata riguardo la cultura del caffè.
    “Oltre cinque anni fa, grazie al nostro stimato coffee trainer Giovanni Roitero, abbiamo istituito ‘La Scuola ORO Caffè’ per istruire tutti i nostri partner su cultura e segreti del caffè: dalla raccolta, selezione, tostatura e miscelatura del chicco fino alle modalità e tecniche di estrazione del caffè in tazzina. Procedure spesso poco curate nei dettagli ma di fondamentale importanza per la preparazione di un buon caffè.” – chiosa Chiara De Nipoti – “E da oggi, vista la grande richiesta, abbiamo deciso di aprire le porte della scuola a tutti gli appassionati del caffè, non solo agli addetti del settore”.
    Il primo appuntamento con il pubblico de “La Scuola ORO Caffè” è fissato per sabato 17 maggio dalle ore 9.00. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.orocaffe.it oppure telefonare allo 0432.573535.

    ORO Caffè – www.orocaffe.com
    ORO Caffè, che fonda le sue radici come marchio nel 1972, grazie allo spirito imprenditoriale di Chiara e Stefano Toppano diventa nel 1987 un’azienda specializzata nella selezione, tostatura e miscelatura dei migliori caffè del mondo. Nella sede di 2.400 metri quadri situata a Tavagnacco (UD), ORO Caffè utilizza caffè di famiglia Arabica, provenienti da America Centrale, Sudamerica e Africa, e caffè di varietà Robusta, provenienti da India e Vietnam, per una produzione massima giornaliera che può arrivare fino a 6 mila chilogrammi di caffè, in grani o macinato. Tra i precursori in Europa a sposare il progetto “Beyond Fair Trade”, ORO Caffè inizia dal 2014 ad integrare nelle sue pregiate miscele il caffè thailandese Doi Chaang, un esclusivo 100% arabica, biologico ed equosolidale. Oggi ORO Caffè è gustato in oltre mille locali in Italia ed è già presente in 30 Paesi all’estero, tra cui Canada, Germania, Arabia Saudita, Malesia e Ucraina

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  • A Marzo, nuovo appuntamento con “La Scuola ORO Caffè”

    Lunedì 10 e martedì 11 Marzo, nuovo appuntamento firmato “La Scuola ORO Caffè” che apre le porte delle sue aule a tutti gli operatori del settore, clienti, baristi ed appassionati che desiderano conoscere cultura e segreti del caffè, ripercorsi in un excursus che va dalla pianta fino all’espresso in tazzina. I corsi, a numero chiuso, saranno tenuti dal rinomato coffee trainer Giovanni Roitero.

    Anche per il mese di marzo, la torrefazione friulana ORO Caffè, specializzata nella selezione, tostatura e miscelatura dei migliori caffè del mondo, rinnova l’appuntamento con “La Scuola ORO Caffè”, il percorso formativo dedicato a tutti gli operatori del settore, clienti, baristi ed appassionati che desiderano conoscere ed apprendere cultura e segreti del caffè.

    Sotto la guida del coffee trainer Giovanni Roitero, specialista nel settore e barman professionista che nel 1997 ha conseguito il titolo di “Maestro dell’Espresso” e ricevuto la “Patente di Assaggiatore di Caffè”, tutti i partecipanti prenderanno parte a lezioni di teoria e pratica su segreti e cultura del caffè, dalla piantagione fino alla tazzina.

    Lunedì 10 e martedì 11 marzo, dalle 15 alle 18, presso la sede di ORO Caffè in via Perugia 6 a Tavagnacco, si terranno rispettivamente il corso di I e di II livello. Intitolato “La cultura del caffè: dalla piantagione alle tecniche di estrazione dell’espresso”, il corso di I livello servirà agli operatori del settore per imparare a conoscere questa bevanda così diffusa e allo stesso tempo ricca di storia e di gusto. Durante il pomeriggio verrà proposto un excursus storico sul caffè, approfondimenti sulla lavorazione, vari metodi di estrazione fino all’espresso italiano; inoltre, verranno presentate anche le diverse qualità, le miscele e le regole per preparare un buon espresso.

    Il corso di II livello, intitolato “Creazioni a base di caffè, cioccolate e creme al caffè”, sarà invece utile per apprendere la preparazione dei vari tipi di caffè e dei prodotti di caffetteria attraverso la creazione di proposte originali a base di caffè. Nel corso del pomeriggio, tutti i partecipanti avranno la possibilità di fare pratica, imparando nuove tecniche e ricette per offrire sempre un buon caffè, liscio oppure “elaborato”.

    “La Scuola ORO Caffè”, riconosciuta e segnalata dall’IIAC (Istituto Internazionale Assaggiatori di Caffè), è una tra le più importanti realtà del territorio che offre una formazione completa ed adeguata riguardo la cultura del caffè. Inoltre, grazie ai corsi tenuti da barman di professione, la teoria è applicata alla pratica trasformando la lezione in aula in un’autentica esperienza per tutti i sensi.

    Per partecipare ai corsi, che sono aperti ad un massimo di 12 persone, è possibile chiedere informazioni inviando una mail al seguente indirizzo [email protected] o telefonando al numero 0432 573535.

    Per chi non riuscisse ad iscriversi a questa sessione, le aule saranno aperte anche nelle seguenti date: 14-15 aprile, 19-20 maggio e 23-24 giugno 2014. Inoltre, si organizzano anche corsi su prenotazione, al raggiungimento di almeno 12 persone.

    Per maggiori informazioni, visitare il sito www.orocaffe.it/news oppure accedere alla pagina Facebook https://www.facebook.com/espressoorocaffe

    ORO Caffè – www.orocaffe.com

    ORO Caffè, che fonda le sue radici come marchio nel 1972, grazie allo spirito imprenditoriale di Chiara e Stefano Toppano diventa nel 1987 un’azienda specializzata nella selezione, tostatura e miscelatura dei migliori caffè del mondo. Nella sede di 2.400 metri quadri situata a Tavagnacco (UD), ORO Caffè utilizza caffè di famiglia Arabica, provenienti da America Centrale, Sudamerica e Africa, e caffè di varietà Robusta, provenienti da India e Vietnam, per produrre giornalmente 6 mila chilogrammi di caffè, in grani o macinato. Tra i precursori in Europa a sposare il progetto “Beyond Fair Trade”, ORO Caffè inizia dal 2014 ad integrare nelle sue pregiate miscele il caffè thailandese Doi Chaang, un esclusivo 100% arabica, biologico ed equosolidale. Oggi ORO Caffè è gustato in oltre mille locali in Italia ed è già presente in 30 Paesi all’estero, tra cui Canada, Germania, Arabia Saudita, Malesia e Ucraina

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  • GTN Group inizia una nuova fase della sua vita segnata dall’apertura della nuova sede di Tavagnacco.

    Il compimento del 35° anno di attività rappresenta un traguardo importante per la GTN di Udine ma anche una svolta significativa in quanto l’azienda si trasferisce dalla storica sede di Viale Tricesimo a Tavagnacco, all’interno di una struttura più ampia e moderna.

    L’ampliamento delle strutture è la testimonianza di quanto il gruppo stia crescendo grazie soprattutto all’impeccabilità del servizio e delle soluzioni che riesce ad offrire ad i propri clienti, spaziando dalla scelta e dall’installazione di sistemi di cassa e attrezzature elettromeccaniche per il settore dell’industria alimentare e della ristorazione alla realizzazione di software personalizzati.

    Sono 70, tra collaboratori e tecnici, i dipendenti di GTN che ogni giorno lavorano attorno al cliente, studiando la soluzione migliore e assistendolo attraverso tutte le fasi di progettazione e meccanizzazione del punto vendita. I 6000 clienti soddisfatti che da anni si affidano all’esperienza e alla competenza del gruppo, sono a prova che l’azienda tiene fede al proprio claim di GTN: “Il cliente al centro delle nostre scelte”. Soluzioni personalizzate e studiate ad hoc più assistenza tecnica pre e post-vendita da parte di un team di professionisti dedicati ed istruiti fanno di GTN il partner ideale per chiunque cerchi un servizio puntuale, serio e all’altezza delle aspettative.

  • Oltre 150 RUP presenti al convegno organizzato da architetti e ingegneri della Regione

    Le Federazioni Regionali degli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti nel convegno “Affidamenti degli incarichi professionali nei lavori pubblici”, tenutosi oggi presso l’auditorium della Hypo Alpe-Adria Bank di Tavagnacco, hanno raccolto la partecipazione di oltre 150 responsabili RUP dei 500 stimati in Friuli Venezia Giulia.

    L’affidamento degli incarichi professionali nel campo dei lavori pubblici rappresenta la fase più importante del processo complessivo di realizzazione dell’opera pubblica. Il monitoraggio, realizzato dal Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri, sui bandi di gara per l’affidamento dei servizi di ingegneria (progettazione, direzione dei lavori, etc.) ha rilevato 3.857 bandi di gara in Italia (di cui 152 in FVG) nel 2010, per un importo a base d’asta complessivo che supera di poco i 17 miliardi di euro. Nel 2009 erano stati banditi 3.387 bandi per un importo complessivo che però superava i 23 miliardi di euro. Per quanto riguarda le aggiudicazioni delle gare in cui era richiesta almeno una delle fasi di progettazione senza esecuzione dei lavori, l’importo medio di aggiudicazione si aggirava intorno ai 200mila euro, con un ribasso medio pari al 43,1% e con un ribasso massimo pari all’89,1%. Con questi dati si è aperto il convegno “Affidamenti degli incarichi professionali nei lavori pubblici”, organizzato dalle Federazioni Regionali degli Ingegneri e degli Architetti, con lo scopo di far luce sull’interpretazione corretta ed univoca dell’affidamento degli incarichi professionali nei lavori pubblici.

    Gli interventi sono stati moderati dall’Ing. Umberto Natalucci, Presidente della Federazione Regionale Ordini Ingegneri. Il programma dell’incontro ha visto la presenza di importanti relatori a livello nazionale, quali l’Ing. Romeo La Pietra – CNI Roma, che ha dichiarato: “si può stimare che i “risparmi” determinati dalla libera ribassabilità dei corrispettivi degli incarichi di progettazione, rispetto alla possibilità di apportate una riduzione massima del 20% (così come sancito dalla previgente normativa), siano dell’ordine dello 0,9% del costo complessivo delle opere. Tale risicato vantaggio in termini di riduzione dei costi non compensa in alcun modo i rischi che una progettazione al massimo ribasso comporta”.

    A seguire l’Ing. Erika Livon, Presidente Inarsind di Udine, Gorizia e Pordenone ha ribadito che l’utilizzo delle tariffe professionali risulta ad oggi l’unico metodo oggettivo e non contestabile per determinare l’importo a base di gara negli affidamenti professionali in quanto sancito da norma di legge oltre al fatto che il suo corretto utilizzo ha già di per sé un effetto calmieratore sui ribassi fuori controllo che si sono registrati negli ultimi anni, ponendo i concorrenti nella condizione di partire da parametri a tutti noti. L’Ing. Livon ha infine illustrato il foglio di calcolo automatico della tariffa, che è stato consegnato a tutti i partecipanti.

    L’intervento dell’Ing. Carlo Cresta – AVPC Roma, dell’Autorità per la vigilanza sui contratti, ha richiamato il percorso con il quale l’Autorità stessa è pervenuta alla determinazione sia per evidenziare le problematiche che hanno indotto quest’ultima a predisporre l’atto in questione sia per illustrare le modalità con cui la stessa si attiva per promuovere, nel campo dei contratti pubblici, procedure amministrative connotate da efficienza, efficacia ed economicità.

    L’Arch. Paolo Pisciotta – CNA Roma, ha illustrato le caratteristiche del nuovo regolamento di esecuzione e attuazione del Codice dei contratti pubblici che entrerà tra poco in vigore e che tra i requisiti principali presenta l’incremento della premialità dei giovani e soprattutto pone un importante argine alla diffusione della gara ala massimo ribasso, in un’ottica di migliore qualità delle opere nonché di benessere generale.


    L’Avv. Francesco Mazzoleni – Foro Venezia ha fatto il punto sugli aspetti legali del nodo, ricordando che la Regione Friuli Venezia Giulia avendo potestà legislativa primaria nella materia dei lavori pubblici di interesse locale e regionale, può legiferare (con la L.R. 14/2002) in modo compiuto in materia di appalti per i servizi di ingegneria ed architettura, osservando solo i limiti fondamentali stabiliti dalla Costituzione, dagli obblighi internazionali, dai principi dell’ordinamento italiano e dalle norme fondamentali delle riforme economico/sociali. Anche le procedure di affidamento dei servizi sono sostanzialmente disciplinate dalla Legge Regionale 14/2002 e dal suo regolamento attuativo (in mancanza trovando applicazione il Codice appalti): essa regola i procedimenti di valore inferiore ad €. 100.000 nonché quelli di importo superiore.


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