Tag: tasso

  • Da domani Rendimax aumenta la remunerazione

    Da domani Rendimax aumenta la remunerazione:

    • + 0,25% a tutti i clienti vecchi e nuovi

    • il vincolo sulla scadenza a 12 mesi renderà il 2,75%

    Rendimax conferma così la sua offerta come la migliore nell’ambito della categoria

    Mestre, 31 agosto 2010

    Da domani 1 settembre Banca IFIS[1] aumenterà il tasso relativo al conto di deposito Rendimax di 25 punti base a tutti i suoi clienti (vecchi e nuovi).[2]

    Il tasso di interesse di Rendimax, applicato sulle giacenze libere, sarà del 2,09% (tasso nominale annuo lordo, corrispondente al 2,10% annuo effettivo lordo per effetto della capitalizzazione trimestrale).

    Tutti i clienti, inoltre, avranno l’opportunità di ottenere rendimenti ancora più elevati vincolando tutto o parte del capitale su Rendimax all’interno di una ampia proposta di scadenze.

    Aumentano anche i tassi per Rendimax Vincolato a partire dal 1 settembre 2010 saranno applicati i seguenti tassi:

    Durata

    30 gg

    60 gg

    90 gg

    180 gg

    270 gg

    365 gg

    Tasso Interesse Annuo Lordo

    2,25%

    2,30%

    2,40%

    2,50%

    2,60%

    2,75%

    Gli interessi maturati sul capitale vincolato continueranno ad essere accreditati anticipatamente e direttamente sul conto Rendimax libero. Rendimax conferma così, ancora una volta la sua proposizione iniziale: nato nel 2008, ha costantemente offerto ai risparmiatori la più alta remunerazione nell’ambito della sua categoria, senza offerte promozionali periodiche e/o limitate nel tempo.

    Si ricorda, infine, che tutte le operazioni di vincolo effettuate prima del 1 settembre manterranno fino alla scadenza i tassi in vigore al momento del vincolo.

    Nota bene:

    Rendimax è un conto deposito e come tale beneficia della garanzia del Fondo Interbancario per la Tutela dei Depositi. Anche le somme vincolate rientrano in tale previsione.

    Banca IFIS ricorda che per aprire il conto Rendimax è sufficiente collegarsi a www.rendimax.it, compilare il modulo on-line e seguire le facili istruzioni riportate sul sito, oppure chiamare il numero verde 800.522.122.


    Banca IFIS (ISIN IT0003188064, Codice Bloomberg IF IM, Codice Reuters IF MI), attiva dal 1983 nel supporto finanziario alle imprese, è oggi l’unica banca italiana indipendente specializzata nel finanziamento alle piccole e imprese attraverso lo strumento del factoring. Quotata al segmento STAR di Borsa Italiana dal 2004, Banca IFIS opera in un segmento di mercato ad alta crescita in particolare in contesti economici come quello attuale, con un modello business unico focalizzato su finanziamenti “asset based” che permettono maggiore facilità di accesso al credito. Banca IFIS, costantemente impegnata nello sviluppo di nuovi servizi per il supporto finanziario e per la gestione del capitale circolante consente, a migliaia di imprese ogni anno, di trovare risposta alle proprie esigenze finanziarie.

    In continua espansione sia in Italia che all’estero, il Gruppo Banca IFIS conta oggi 25 filiali in Italia, una filiale a Parigi, una società controllata in Polonia (Varsavia), uffici di rappresentanza in Romania (Bucarest) e Ungheria (Budapest) e accordi con oltre 200 banche nel mondo. Dispone della più completa rete commerciale specializzata esistente sul territorio nazionale, con più di 100 risorse dedicate e formate internamente, che garantisce un presidio locale a vantaggio di una relazione diretta e personalizzata con le oltre 2.500 imprese clienti. Al 31/12/2009, il Turnover (valore dei crediti gestiti) è stato pari a 3,5 miliardi di euro, registrando una crescita media ponderata negli ultimi 10 anni del 25,8% annuo; il margine di intermediazione a 80,8 milioni di euro; l’utile netto a 17,2 milioni di euro; il rapporto sofferenze/impieghi all’1,6%.

    Contatti con la stampa:

    Weber Shandwick | Advisory

    Giorgio Catalano 334 6969275

    [email protected]

    Linda Carcione 335 6111390

    [email protected]

    [1] Società quotata al segmento STAR di Borsa Italiana (IT0003188064) attiva nel finanziamento alle imprese

    [2] L’informazione è già stata preannunciata in data 26-7-2010

  • Mutui casa, il tasso Euribor riprende a salire, il tasso Eurirs scende. Cosa fare?

    http://www.investireinformati.com/mutui/mutui-casa-tassi-euribor-riprendono-salire-cosa-fare/

    L’Euribor, il tasso interbancario utilizzato come base di calcolo dei mutui a tasso variabile, sembra decisamente aver esaurito la discesa e ha ripreso a salire. Al contrario l’Eurirs, il tasso di riferimento dei mutui a tasso fisso, si è ridotto. Come si evince dalla tabella Euribor, notiamo che, per esempio, il tasso a tre mesi è passato dallo 0,70% del 4 gennaio scorso allo 0,91% del 6 agosto (minimo 0,63% del 31 marzo), e così anche i tassi a uno e sei mesi. La tabella Eurirs indica invece una diminuzione generalizzata dei tassi (per esempio il tasso per venti anni è passato dal 4,05% del 4 gennaio al 3,35% del 6 agosto).
    Cosa significa? Che molto probabilmente stiamo assistendo ad una inversione di tendenza dei tassi, col risultato che da qui ad uno o due anni i mutui a tasso fisso potrebbero essere più convenienti di quelli a tasso variabile. Già oggi si trovano sul mercato mutui a tasso fisso intorno al 4,5% (incluso lo spread). Per chi ha un mutuo a tasso variabile le conseguenze per adesso sono limitate, le rate hanno subito rialzi minimi, ma l’aumento sembra destinato a diventare col tempo più consistente.

    E’, paradossalmente, un segnale positivo, perchè tassi troppo bassi sono sintomo di crisi economica e di disoccupazione in aumento. Sembra che lo scenario macroeconomico mondiale sia migliorato, si vedono segnali di ripresa sostenuta da un leggero aumento dell’inflazione. Se continua così, i tassi di interesse gradatamente proseguiranno nel rialzo e non è escluso un aumento, seppur minimo, dei tassi ufficiali entro fine anno. Sono segnali senz’altro positivi, ma tutto dipenderà da fattori come la disoccupazione e il debito pubblico dei singoli Paesi, indispensabili per la crescita economica, sempre che non si ripetano altre crisi come quella della Grecia.
    Per quanto riguarda i mutui, da precisare che il termometro della tendenza viene dalle surroghe. Con i tassi in discesa, il 25-30% degli italiani ha cercato di migliorare le condizioni del proprio mutuo passando dal fisso al variabile o al variabile con cap, cioè con tasso massimo prefissato. Ma si assiste anche ad un ritorno d’interesse verso il tasso fisso. Questo perchè si cominciano a trovare mutui al 4,5%, comunque sotto il 5%, spread compreso.
    Cosa fare? Occorre vagliare bene le varie proposte e concordare con la propria banca termini e condizioni. Però possiamo affermare che tendenzialmente potrebbe essere il momento di considerare conveniente stipulare mutui con cap e quelli a tasso fisso. Conveniente può essere anche la surroga da parte di chi sta pagando un mutuo, per esempio, del 6% a tasso fisso, appunto con un mutuo con cap o con un tasso fisso al di sotto del 5%. Con questi tipi di mutuo il cliente può stare veramente tranquillo.

    Confronta e scegli il miglior mutuo

  • Banca IFIS – Rendimax, dal 3 agosto i tassi di interesse del conto deposito saranno aggiornati


    Mestre, 31 luglio 2009 – Banca IFIS, società attiva nel finanziamento alle imprese quotata al segmento STAR di Borsa Italiana (IT0003188064), aggiorna i tassi relativi al conto di deposito Rendimax.

    La variazione è connessa allo scenario macroeconomico; i tassi offerti continuano comunque a garantire ai clienti una remunerazione estremamente vantaggiosa.

    A partire dal 3 Agosto il tasso di rendimento di Rendimax sarà il 2,48% (tasso nominale annuo lordo, corrispondente al 2,50% annuo effettivo lordo per effetto della capitalizzazione trimestrale).
    Tale tasso sarà applicato sulle giacenze non vincolate.

    Tutti i clienti avranno sempre l’opportunità di mantenere rendimenti altamente competitivi vincolando tutto o parte del capitale su Rendimax all’interno di una ampia proposta di scadenze, a partire da 30 giorni.

    La riduzione di 50 bpt si applica anche al conto di deposito vincolato.

    Gli interessi maturati sul capitale vincolato continueranno ad essere accreditati anticipatamente e direttamente sul conto Rendimax base.
    Rendimax si conferma, così, ancora il conto deposito a più alta remunerazione per la sua categoria in Italia, al netto delle offerte promozionali.

    Tutte le operazioni già effettuate mantengono sino alla scadenza i tassi in vigore al momento del vincolo.

    Rendimax è un conto deposito e come tale beneficia della garanzia del Fondo Interbancario per la Tutela dei Depositi. Anche le somme vincolate rientrano in tale previsione.

    Banca IFIS ricorda che per aprire il conto Rendimax è sufficiente collegarsi a www.rendimax.it e compilare il modulo on line oppure chiamare il numero verde 800.522.122.