Tag: Tartufo bianco d’Alba

  • Il Tartufo Bianco d’Alba: che prelibatezza!

    Sono numerosi gli appassionati che, ogni anno, si recano in Piemonte a raccoglierli; ma sono anche tanti coloro che amano gustare questa prelibatezza senza faticare e partecipano alle varie sagre che si tengono principalmente nella città di Alba o si recano nei ristoranti tipici della regione.

    Il tartufo bianco è sicuramente uno dei più soggetti a contraffazione ma, a differenza di altri, cresce in modo totalmente naturale e spontaneo e non possiede le stesse caratteristiche di quello coltivato, di qualità molto inferiore.

    Il successo del tartufo bianco è dovuto sicuramente alle sue dimensioni notevoli, alla superficie esterna liscia e leggermente vellutata e al suo colore che va dall’ocra chiaro al crema scuro fino al verdastro, ma anche la sua polpa bianca e giallo-grigiastra con piccole venature bianche, è molto gustosa e lo rende una brelibatezza eccezionale.

    Durante la stagione della raccolta dei tartufi è molto difficile trovare un hotel libero se non si prenota per tempo ed anche i prezzi tendono ad essere molto alti, vi conviene quindi trovare per tempo una sistemazione, magari un hotel a Torino, punto strategico per le escursioni nei boschi, per partecipare alle sagre sul tartufo e per visitare il capoluogo piemontese.

    Inoltre se scegliete il Quality Hotel Atlantic di Torino, avrete anche la possibilità di gustare all’interno del loro ristorante Rubino, deliziosi pranzi e cene a base di prodotti tipici piemontesi, che vi faranno apprezzare maggiormente la regione.

  • Luigi Sforzellini elegante mattatore culinario degli eventi dedicati all’oro bianco piemontese “Il tartufo bianco d’Alba”.

    Nelle prime giornate di apertura della stagione dedicata al tartufo bianco d’Alba lo chef internazionale Luigi Sforzellini è stato mattatore e protagonista di un elegante viaggio culinario tra degustazioni d’autore e assaggi popolari dedicati al prezioso oro bianco piemontese “Il Tartufo Bianco D’Alba”. Sforzellini ha visitato le zone dove il prezioso tubero è raccolto ed abbinato a pregiati vini e svariate leccornie. Mettendo in atto notevoli espressioni gastronomiche in un insolito itinerario tra vigneti e colline; in ogni storico borgo sono stati proposti particolari e sfiziosi abbinamenti. Eleganti degustazioni a base di tartufo bianco d’Alba arricchite da eccezionali valori aggiunti. Quali la professionalità e l’amore per il territorio e le sue antiche e potenziali tradizioni, tramandate da padre in figlio. Una zona quella delle Langhe Roero ricca di una propensione alla conservazione di una vera tipicità storica, ancorata alle radici in antichi processi di trasformazione, che hanno mantenuto intatte le produzioni dei tipici prodotti come quelli caseari e vinicoli. Posti in una espressione di storiche etichette e antiche preparazioni gastronomiche. Ancora oggi proposte nelle varie situazioni di ristorazione delle zone con una misurata modalità di rivisitazione calibrata e modulata alla tradizione popolare. Riconoscibile per la sua inconfondibile abilità e firma culinaria, lo chef Luigi Sforzellini ha quindi anche in tale frangente, dato vita ad un percorso di situazioni gastronomiche, coniugando le varie proposte produttive piemontesi al magico tartufo bianco d’Alba. Proponendo nei vari eventi culinari susseguitesi nelle tre giornate, la sua riconosciuta e magistrale regia operativa, riuscendo in tale modo a plasmare in modo originale e ottimale il Tartufo Bianco D’Alba. Si è trattato quindi di una prima parentesi culinaria all’insegna della pregevolezza gustativa del prezioso oro bianco piemontese. Da sempre incontrastato principe gastronomico nelle Langhe Roero con la sua regale portanza di profumo e gusto.