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  • Vacanze Romanes: il disco d’esordio degli ‘o Rom!





    Terre in Moto Recording

    è lieta di presentare:


    VACANZE ROMANES

    …il debutto degli ‘o Rom…

    Terre in Moto 2012
    11 brani, 38 minuti

    Tre musicisti napoletani. Tre musicisti rumeni di etnia rom. Un incontro all’insegna dello scambio musicale e umano, della reciproca conoscenza di melodie, armonie e ritmi diversi. Questa la filosofia dell’ensemble ‘o Rom, il primo e più longevo esperimento di fusione e sintesi tra musiche tradizionali dell’Italia Meridionale e musiche balcaniche di area rom e sinti. Un progetto nato a Napoli tra vicoli e piazze, tra concerti improvvisati in strada e battaglie civili, con l’obiettivo di divulgare con passione e vivacità l’incontro tra culture diverse, apparentemente inconciliabili. Nati nel 2008, subito apprezzati dal vivo per le trascinanti performance, gli ‘o Rom mostrano il loro “sincretismo” a partire dal nome: “o rom” in lingua romanes (o romanì) significa l’uomo “zingaro”, in napoletano la “o” con l’aggiunta di un apostrofo diventa un articolo, per cui ‘o rom si traduce “lo zingaro”.

    Dopo quattro anni di incessante attività live, gli ‘o Rom pubblicano con Terre in Moto Vacanze Romanes, prodotto da Carmine D’Aniello e Carlo Licenziato. “Abbiamo parafrasato il titolo del film Vacanze romane – dichiara D’Aniello – dove romanes indica la lingua parlata da rom e sinti, e abbiamo affrontato in modo sarcastico il tema degli stereotipi e dei luoghi comuni legati ai rom… Alcuni di essi vivono nei campi da oltre 20 anni non per scelta o perché amanti della vita da campeggio ma nella speranza di avere un’abitazione e una vita dignitose“. Il cd è dedicato a Adnan Hozic, considerato “il promotore della musica Balcanica in Italia ancor prima di Bregovic negli anni ’90, da lui il gruppo trae ispirazione e raccoglie la sua esperienza. Quello che la parte napoletana del gruppo sa della musica balcanica e zingara lo deve a lui”.

    Carmine D’Aniello (voce, bouzuki, tamburi a cornice), Carmine Guarracino (chitarre), Ilie Pipica (violino), Ion Tiţa e Doru Zamfir (fisarmonica), Ilie Zbanghiu (contrabbasso) e Amedeo Della Rocca (percussioni) sono un concreto esempio di convivenza, simbolo della fusione di diverse esperienze personali e professionali tra Romania e Italia, tra strada e studi. Vacanze Romanes è concepito come un vero e proprio live in studio, senza soluzioni di continuità tra un brano e l’altro, per restituire all’ascoltatore la freschezza e la visceralità delle inconfondibili performance dei sei. Un’avventura tra Campania, Est europeo e Mediterraneo: 11 pezzi vorticosi e raffinati, con reminiscenze swing, gipsy e manouche.

    Venerdì 8 giugno gli ‘o Rom presenteranno in anteprima nazionale Vacanze Romanes alla FNAC di Napoli: un appuntamento imperdibile con numerose sorprese, patrocinato dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Napoli. Il disco è in vendita anche nei principali stores digitali.

    Ufficio Stampa Synpress44:
    http://www.synpress44.com

  • Working Class: approda in rete il terzo capitolo di Claudio Sottocornola


    CLD-Claude Productions

    Presenta

    WORKING CLASS



    Giovedì 31 maggio:
    “Anni ’60”


    Giovedì 31 maggio, sul sito www.claudiosottocornola-claude.com, sarà disponibile in video la terza parte dell’ambizioso progetto web Working Class, ideato dal ‘filosofo del pop’ Claudio Sottocornola. Dopo il grande interesse suscitato, sbarca su Youtube il percorso fra le canzoni e i decenni della Storia recente italiana che, a partire dall’ultimo giorno di ogni mese da marzo a luglio, propone un nuovo live, mix delle sue famose lezioni-concerto sul territorio. ‘Anni ‘60‘ – dopo Teen-agers di ieri e di oggi e Decenni già in rete – costituisce l’occasione per entrare nel vivo del repertorio più amato da Sottocornola, che non ha mai nascosto di considerare quel mitico decennio, anagraficamente associato per lui agli anni dell’infanzia, un periodo aureo e irripetibile della Storia del secondo Novecento, quando “si affacciavano alla ribalta… personaggi come Bob Dylan e Allen Ginsberg, Andy Warhol e Lou Reed e dove cinema, letteratura, rock e arte varia si fondevano nell’elaborazione di un modello culturale che sarebbe diventato ‘planetario’”. Anche se la musica che arrivava in Italia risultava edulcorata rispetto ai contenuti più caustici e corrosivi del rock anglosassone, dallo jé-jé al beat, dal flower power alla contestazione studentesca, il nostro Paese non mancò di elaborare in quegli anni unacolonna sonora pop-rock e d’autore che venne poi esportata in tutto il mondo.


    Si sente che Sottocornola si muove a casa propria nella scelta meditata ma anche originalissima del repertorio come nella interpretazione di brani carichi di risonanze emotive. Si va dalla associazione di Volare con Stand by me (l’una apre e l’altra chiude il percorso), all’insistenza sul repertorio delle grandi dive anni ‘’60 (troviamo della Pavone Cuore, Fortissimo e un medley con La partita di pallone e Il ballo del mattone; di Mina Se telefonando ma anche E se domani, di Patty Pravo Se perdo te) fino all’analisi della grande canzone d’autore (Sapore di sale di Paoli, La musica è finita di Bindi, Geordie di Fabrizio de André). Nella seconda parte invece prevale l’attenzione alle nuove istanze critiche e alla fine del decennio con brani quali Che colpa abbiamo noi dei Rokes o la beatlesiana e struggente Let it be, quasi epitaffio dell’intera decade. La parte critica della lezione-concerto indugia poi sull’inestricabile intreccio fra canzone e società, storia e costume, quotidiano ed epocale, tracciando ritratti dei grandi personaggi della canzone riletti come icone di un’intera generazione. Il live restituisce pagine di intensa emozione tutte giocate sulla stretta attualità in cui il filosofo-performer rilegge, ricolloca e reinterpreta i suoi brani prediletti, che affronta con piglio malinconico e risentito quanto basta per fa passare il messaggio che quelli erano davvero – per lui ma forse anche per noi – giorni migliori.


    Il noto intellettuale lombardo si sta cimentando in una nuova iniziativa che sta riscuotendo notevole interesse per il passaggio dal territorio al web: con una scansione mensile che durerà fino a martedì 31 luglio, Claudio Sottocornola ha inauguratoWorking Class, rendendo disponibili in rete cinque percorsi scelti fra le famose lezioni-concerto tenute sul territorio fra Scuole, Terza Università, Centri Culturali e svariati luoghi del quotidiano. Working Class è nato con lo spirito di “laboratorio” che sfrutta le potenzialità della rete, confermando un itinerario di animazione culturale del territorio girato in presa diretta, “on the road”, da amici e spettatori che hanno assistito alle performance artistico-musicali, ma anche storico-filosofiche di Sottocornola. L’iniziativa è supportata da Synpress 44, Terza Università, Scuole in Rete, CDpM, Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (Sezione Bergamo), la rivista Ecole-Idee per l’Educazione e Moltimedia Fattoria Digitale. I prossimi appuntamenti di Working Class si concentreranno su fortunate lezioni-concerto aventi come tema i cantautori, la figura femminile nella canzone.


    Working Class: prossimi inserimenti web

    Sabato 30 giugno 2012: Cantautori

    Martedì 31 luglio 2012: Immagine della donna e canzone

    Ufficio stampa Synpress44:
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  • Fasano Jazz 2012: sabato 2 giugno la seconda serata

    FASANO JAZZ ’12 – XV EDIZIONE


    Seconda serata

    Sabato 2 giugno 2012
    Portici delle Teresiane – Ingresso libero
    (in caso di pioggia il concerto si terrà al Teatro Sociale)

    h. 21.00:
    Opening Act:
    POLARIS DUO PLAYS MUSIC OF GENESIS

    Second Act:
    CORRADO SGURA GROUP


    Sabato 2 giugno 2012 seconda serata del Fasano Jazz 2012, la popolare rassegna jazz giunta alla XV edizione. Dopo il debutto con il blues della Complanare Blues Band e il rock sinfonico della Alex Carpani Band, altre due facce della variegata proposta della rassegna salgono sul palco: gli evergreen dei Genesis nell’interpretazione del Polaris Duo, il jazz-rock potente del Corrado Sgura Group.



    Al rock progressivo, da qualche anno così presente a Fasano, sabato 2 giugno si aggiunge una componente altrettanto importante: la fusion. È quella del Corrado Sgura Group. Sgura è un valido chitarrista brindisino i cui lavori sono stati assai apprezzati dalla stampa anche per la presenza di ospiti imponenti come Frank Gambale e Mike Stern. È proprio a queste due colonne della chitarra rock-jazz internazionale che Sgura si ispira: sul palco di Fasano si presenta con un quartetto, pronto per una fusion ad alto tasso adrenalinico. Acustico e raccolto sarà invece il concerto di apertura: dopo il successo raccolto da Steve Hackett nella precedente edizione, a Fasano torna la splendida musica dei Genesis. I classici della formazione di Hackett, Gabriel e soci vengono rielaborati dall’eccellente duo Polaris, composto dai pianisti Miro Abbaticchio e Giuseppe Massarelli. Attivo dal 1992, il duo esegue trascrizioni per pianoforte del patrimonio genesisiano: una serata affascinante e poetica da parte di due musicisti di notevole esperienza e sensibilità.



    Dall’1 al 9 giugno 2012 lo storico appuntamento di Fasano Jazz propone il meglio del jazz italiano e internazionale con un’attenzione speciale a contaminazioni varie. Per festeggiare 15 anni di attività la direzione artistica guidata da Domenico De Mola (con la preziosa collaborazione tecnica e amministrativa dell’Associazione Le Nove Muse) punta a una durata più lunga: Fasano Jazz 2012 presenta ben sei appuntamenti, fortemente voluti dall’Amministrazione Comunale – Assessorato alle Attività Culturali. Per la terza serata, lunedì 4 giugno, arriverà a Fasano un gigante del jazz internazionale: Paolo Fresu!


    Appuntamento ancora all’aperto, con ingresso libero, ai Portici delle Teresiane, ore 21.00.

    In caso di pioggia il concerto si terrà all’interno, nel Teatro Sociale.






    Gli altri appuntamenti:



    Lunedì 4 giugno 2012
    Teatro Kennedy
    ore 21.00
    10 Euro

    PAOLO FRESU
    DANIELE DI BONAVENTURA
    feat. BORIS SAVOLDELLI


    Paolo Fresu: tromba, flicorno, elettronica
    Daniele Di Bonaventura: bandoneon
    Boris Savoldelli: voce & electronics

    —————————————————–

    Mercoledì 6 giugno 2012
    Teatro Kennedy
    ore 21.00
    5 Euro

    FLUIDO ROSA: ‘A HOMAGE TO PINK FLOYD’

    Gabriele Marciano: voce & chitarra acustica
    Maurizio Perfetto: chitarre
    Danilo Cherni: tastiere, programmazione, cori
    Adriano Lo Giudice: basso
    Derek Wilson: batteria
    Roberta Lombardini: voce
    Cristiana Polegri: sassofono & voce

    ——————————————————-

    Giovedì 7 giugno 2012
    Nuovo Teatro Sociale
    ore 21.00
    5 Euro

    MICHIEL BORSTLAP solo

    feat. ROBERTO GATTO
    – esclusiva per Fasano Jazz 2012: unica data internazionale –

    first set
    Michiel Borstlap: pianoforte

    second set
    Michiel Borstlap: pianoforte
    Roberto Gatto: batteria

    ———————————————————-

    Sabato 9 giugno 2012
    Teatro Kennedy
    ore 21.00
    10 Euro

    AREA INTERNATIONAL POPULAR GROUP
    feat. MARIA PIA DE VITO


    Patrizio Fariselli: tastiere
    Paolo Tofani: chitarra
    Ares Tavolazzi: contrabbasso & basso elettrico
    Walter Paoli: batteria
    Maria Pia De Vito: voce



    Synpress44 Ufficio Stampa:
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  • Fasano Jazz 2012: venerdì 1 giugno la prima serata


    FASANO JAZZ ’12 – XV EDIZIONE


    Prima serata

    Venerdì 1 giugno 2012
    Portici delle Teresiane – Ingresso libero
    (in caso di pioggia il concerto si terrà al Teatro Sociale)

    h. 21.00:
    Opening Act:
    COMPLANARE BLUES BAND

    Second Act:
    ALEX CARPANI BAND


    Venerdì 1 giugno 2012 taglio del nastro per Fasano Jazz 2012, la popolare rassegna jazz giunta alla XV edizione. Anche quest’anno, per il consueto appuntamento di Fasano (BR), il festival conferma le diverse anime della manifestazione e offre una proposta “bifronte” .
    Si comincia dunque con una doppia proposta: il viscerale rock-blues della Complanare Blues Band, storica formazione guidata dall’inarrestabile divulgatore del blues in Italia Martino Palmisano, e il maestoso progressive rock della Alex Carpani Band, compagine di fama internazionale tra le più apprezzate al mondo nel campo del rock sinfonico.

    Il fondatore della Complanare Blues Band Martino Palmisano è uno dei più strenui divulgatori della cultura blues in Italia: radio e giornali sono stati il suo terreno di battaglia e dal 1993, con la nascita della Complanare, ha portato un vigoroso blues elettrico su tanti palchi, con personalità quali Rudy Rotta, Roberto Ciotti, Brian Auger e Tolo Marton. Completamente diversa la vicenda di Alex Carpani, eclettico tastierista emiliano che negli ultimi anni ha stregato la critica di tutto il mondo con un progressive-rock dinamico e sognante, devoto agli anni ’70 ma mai privo di novità. La sua band, nata nel 2006 e divenuta una delle formazioni di rock sinfonico più attive a livello internazionale, si è avvalsa della collaborazione di Aldo Tagliapietra e delle copertine di Paul Whitehead, celebre per i lavori con Genesis e Van Der Graaf Generator. Il progressive di Carpani si caratterizza per l’eccellente combinazione tra le melodie all’italiana e i grandi scenari rock cari a Emerson Lake & Palmer e Genesis.



    Dall’1 al 9 giugno 2012 lo storico appuntamento di Fasano Jazz propone il meglio del jazz italiano e internazionale con un’attenzione speciale a contaminazioni varie. Per festeggiare 15 anni di attività la direzione artistica guidata da Domenico De Mola (con la preziosa collaborazione tecnica e amministrativa dell’Associazione Le Nove Muse) punta a una durata più lunga: Fasano Jazz 2012 presenta ben sei appuntamenti, fortemente voluti dall’Amministrazione Comunale – Assessorato alle Attività Culturali. La seconda serata, sabato 2 giugno, propone un’accoppiata altrettanto variegata: il Polaris Duo che eseguirà al pianoforte gli intramontabili evergreen dei Genesis, il Corrado Sgura Group, jazz-rock nello stile di Frank Gambale e Mike Stern.


    Appuntamento all’aperto, con ingresso libero, ai Portici delle Teresiane, ore 21.00.

    In caso di pioggia il doppio concerto si terrà all’interno, nel Teatro Sociale.







    Gli altri appuntamenti:

    Sabato 2 giugno 2012
    Portici delle Teresiane
    Ingresso libero
    (in caso di pioggia il concerto si terrà al Teatro Sociale)

    Opening Act:
    POLARIS DUO PLAYS MUSIC OF GENESIS

    Miro Abbaticchio: pianoforte
    Giuseppe Massarelli: pianoforte

    Second set:
    CORRADO SGURA GROUP

    Corrado Sgura: chitarra
    Sergio Langella: tastiere
    Davide Penta: basso
    Guido Vincenti: batteria

    ——————————————————-


    Lunedì 4 giugno 2012
    Teatro Kennedy
    ore 21.00
    10 Euro

    PAOLO FRESU
    DANIELE DI BONAVENTURA
    feat. BORIS SAVOLDELLI


    Paolo Fresu: tromba, flicorno, elettronica
    Daniele Di Bonaventura: bandoneon
    Boris Savoldelli: voce & electronics

    —————————————————–

    Mercoledì 6 giugno 2012
    Teatro Kennedy
    ore 21.00
    5 Euro

    FLUIDO ROSA: ‘A HOMAGE TO PINK FLOYD’

    Gabriele Marciano: voce & chitarra acustica
    Maurizio Perfetto: chitarre
    Danilo Cherni: tastiere, programmazione, cori
    Adriano Lo Giudice: basso
    Derek Wilson: batteria
    Roberta Lombardini: voce
    Cristiana Polegri: sassofono & voce

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    Giovedì 7 giugno 2012
    Nuovo Teatro Sociale
    ore 21.00
    5 Euro

    MICHIEL BORSTLAP solo

    feat. ROBERTO GATTO
    – esclusiva per Fasano Jazz 2012: unica data internazionale –

    first set
    Michiel Borstlap: pianoforte

    second set
    Michiel Borstlap: pianoforte
    Roberto Gatto: batteria

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    Sabato 9 giugno 2012
    Teatro Kennedy
    ore 21.00
    10 Euro

    AREA INTERNATIONAL POPULAR GROUP
    feat. MARIA PIA DE VITO

    Patrizio Fariselli: tastiere
    Paolo Tofani: chitarra
    Ares Tavolazzi: contrabbasso & basso elettrico
    Walter Paoli: batteria
    Maria Pia De Vito: voce


    Direzione artistica:
    Domenico De Mola



    Informazioni:

    [email protected]
    Tel. 080-4394123

    Fasano Jazz:
    http://www.fasanojazz.it

    Synpress44 Ufficio Stampa:
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  • Il Viaggio: il disco d’esordio degli Arabeski Rock

    Virtual Studio
    è lieto di presentare:

    IL VIAGGIO

    …il debutto degli Arabeski Rock…

    virtual Studio 2012
    9 brani, 46.30 minuti

    Un grande progetto multiculturale, ancor prima che una rock band. Un punto di incontro tra tradizioni musicali occidentali e orientali, africane e italiane, mosso dallo spirito itinerante del viaggio, della crescita e della scoperta. Il viaggio, disco d’esordio degli Arabeski Rock, nasce da pulsioni musicali ma si apre subito al contatto con “l’altro da sè”, comunicando un’esperienza di convivenza pacifica e formativa. La formazione romana guidata dal chitarrista Tiziano Novelli, pur avendo una recente costituzione ha mostrato subito una propensione alla collaborazione con musicisti stranieri, trovando in questo contatto una spinta decisiva per la composizione e il concerto.


    “Il progetto Arabeski Rock – dichiara Novelli – nasce dalle suggestioni offerte dal film Lawrence d’Arabia e dalla meravigliosa musica scritta dal grande Maurice Jarre. Da qui il desiderio di realizzare una musica con sonorità e melodie “arabeggianti” che si conciliasse con la mia innata matrice rock.
    Con l’aiuto del bassista Claudio Gimmi abbiamo ricercato gli elementi giusti per creare un gruppo con spiccate caratterizzazioni etniche da un lato, e dall’altro comprendesse musicisti dal linguaggio efficace e moderno. Arabeski Rock è il risultato di una miscela di estrazioni culturali ed esperienze professionali diversificate”. Con Novelli e Gimmi completano la band il giovane batterista Gabriele Morcavallo e il percussionista egiziano Ashrad Saif, che offrono un elemento ritmico-percussivo ipnotico e vorticoso.



    L’ethno rock degli Arabeski si caratterizza per la vastità del linguaggio e l’ampiezza delle connessioni: i nove brani strumentali sprigionano ricordi di rock progressive e psichedelico, con riferimenti alla grande tradizione anni ’60/’70 (Pink Floyd, Jimi Hendrix, Traffic, Frank Zappa etc.), al jazz-rock ma anche al blues desertico caro a Tinariwen, Terakaft e Tamikrest. Un rock transnazionale e multiculturale di cui gli Arabeski rock vanno fieri: “Collaborare con tutte queste ‘anime’ è uno scambio che arricchisce molto dal punto di vista musicale ma soprattutto umano. Il confronto è a volte anche difficile: non sempre è semplice accettare la ‘diversità’, ma lo sforzo porta a una grande soddisfazione proprio mentre suoniamo assieme, tutti con le proprie differenze ma uniti in unico obiettivo: la musica”.




    Ufficio Stampa Synpress44:
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  • Working Class: approda in rete il nuovo progetto di Claudio Sottocornola


    CLD-Claude Productions

    Presenta

    WORKING CLASS
    Lezioni-concerto sul territorio
    (archivio)

    Lunedì 30 aprile:
    Decenni

    Lunedì 30 aprile, sul nuovo sito www.claudiosottocornola-claude.com, sarà disponibile in video la seconda parte dell’ambizioso progetto web Working Class, ideato dal ‘filosofo del pop’ Claudio Sottocornola. La lezione-concerto Decenni propone una singolare ricostruzione della Storia della canzone italiana con flash-back relativi alla sua origine nel ‘900, particolare attenzione agli anni ’50 e ’70 ma riferimenti anche al contemporaneo, con canzoni indimenticabili come Meraviglioso, Il gigante e la bambina e Strada facendo. Il noto intellettuale lombardo si sta cimentando in una nuova iniziativa che sta riscuotendo notevole interesse per il passaggio, non facile e rischioso, dal territorio al web: sabato 31 marzo 2012, con una scansione mensile che durerà fino a martedì 31 luglio, Claudio Sottocornola ha inauguratoWorking Class, rendendo disponibili in rete cinque percorsi scelti fra le famose lezioni-concerto tenute sul territorio fra Scuole, Terza Università, Centri Culturali e svariati luoghi del quotidiano.



    Working Class è nato con lo spirito di “laboratorio” che sfrutta le potenzialità della rete, confermando un itinerario di animazione culturale del territorio girato in presa diretta, “on the road”, da amici e spettatori che hanno assistito alle performance artistico-musicali, ma anche storico-filosofiche di Sottocornola. La prima tranche di video prevede cinque live antologici che spaziano fra canzoni e dissertazione storica: dopo il primo video dedicato all’analisi della condizione giovanile, Decenni si sofferma sulla canzone: il suo potere, il suo simbolismo, la capacità di fotografare e orientare i cambiamenti di costume, linguaggio e gusti. Battisti, Modugno, Cocciante, Renga, gruppi vecchi e nuovi come Orme e Vibrazioni: la chiave di lettura è sempre sorprendente ed eccentrica, d’altronde a differenza di altri “filosofi del pop”, Sottocornola accetta di contaminarsi con i generi e gli ambiti espressivi come la musica leggera, diventandone egli stesso maschera e icona, come testimoniano i live che ora regala al web.

    Il repertorio dell’interprete-filosofo è vasto e riletto con una voce dalle timbriche personalissime, a volte dissonanti e antinaturalistiche, altre più struggenti e intimistiche, ma sempre capaci di toccare le corde delle emozioni. Sottocornola si appropria di canzoni-simbolo del repertorio italiano (e qualche volta anglosassone) fornendone una nuova interpretazione, non alla maniera un po’ intellettualistica degli interpreti decostruttivi ma con una partecipazione emotiva e viscerale, che cerca di scavare a fondo nell’esprimibile, e in genere corrisponde a una forte, intensa interiorizzazione del brano. L’iniziativa è supportata da Synpress 44, Terza Università, Scuole in Rete, CDpM, Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (Sezione Bergamo), la rivista della scuola Ecole e Moltimedia Fattoria Digitale. I prossimi appuntamenti di Working Class si concentreranno su fortunate lezioni-concerto aventi come tema gli anni ’60, i cantautori, la figura femminile nella canzone.


    Working Class: prossimi inserimenti web

    Giovedì 31 maggio 2012: Anni ’60

    Sabato 30 giugno 2012: Cantautori

    Martedì 31 luglio 2012: Immagine della donna e canzone

    Ufficio stampa Synpress44:
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  • La Bella è la Bestia : il nuovo concept-album dei Syndone

    AMS/BTF
    è lieta di presentare:

    LA BELLA E’ LA BESTIA

    …il nuovo album dei Syndone…

    AMS/BTF 2012
    12 brani, 46.30 minuti

    29 aprile 2012: i Syndone presentano il nuovo album La Bella è la Bestia (AMS/BTF). Un ritorno importante per la band torinese guidata dall’inarrestabile Nik Comoglio, compositore e tastierista che ha rimesso in piedi il gruppo nel 2010 dopo anni di silenzio. Dopo il concept Melapesante, il disco della “ripartenza” di due anni fa, arriva La Bella è la Bestia: un nuovo lavoro concettuale ideato da Riccardo Ruggeri, incentrato sul simbolismo della fiaba di Beaumont del 1756 e aperto a varie interpretazioni e suggestioni. Per questo nuovo album – il quarto nella carriera del gruppo – i Syndone tornano alla formazione in trio degli anni ’90, ma con maturità e fantasia in più: Nik Comoglio (tastiere), Riccardo Ruggeri (voci e concept) e Francesco Pinetti (marimba, vibrafono, percussioni) sono l’organico base che ha orchestrato il lavoro creando il migliore scenario per i diversi personaggi interpretati dal vocalist.

    I tre si avvalgono di numerosi ospiti, comprese sezioni di celli e fiati che rendono La Bella è la Bestia un’affascinante ed enigmatica opera di rock progressivo moderno, in perfetto equilibrio tra energia e raffinatezza, impatto rock e orchestrazione sofisticata. Tra gli ospiti spicca un nome leggendario: Ray Thomas, flautista e vocalist degli indimenticabili Moody Blues, che ha suonato il flauto traverso in Tu non sei qui e Orribile mia forma. La registrazione è avvenuta in Inghilterra con la partecipazione del popolare produttore Greg Walsh (noto in Italia in particolare per i lavori con Lucio Battisti). A Londra è stato effettuato anche il mastering del disco, nei celebri studi di Abbey Road.


    Melapesante ha avuto lusinghiere recensioni dalla stampa italiana ed estera: numerosissime testate come Jam, Progression, Rockerilla, IO Pages, Arlequins e Koid 9 hanno apprezzato l’eclettismo dei Syndone. Questa dote è ancora più marcata in La Bella è la Bestia, attesissimo da critica e pubblico di tutto il mondo. Dichiara orgoglioso Nik Comoglio: “È sicuramente un album più maturo e presenta un sound più rock, ricco ed omogeneo di Melapesante; sono molto soddisfatto del risultato raggiunto perché credo che abbiamo centrato in pieno l’obiettivo che ci eravamo proposti al momento della scrittura, ovvero tentare la via del concept-album senza cadere nell’anacronistico. Questo lavoro rappresenta l’idea di come noi intendiamo la musica prog nel 2012“.


    Info:




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  • A Berlino va bene: i Digit omaggiano Garbo!



    Skpmz Label
    è lieta di presentare:

    A BERLINO VA BENE

    Skpmz Label – distr. Believe Digital

    25 aprile 2012: Skpmz pubblica A Berlino va bene. il nuovo singolo dei Digit. Era il 1981 quando Garbo, uno dei massimi esponenti della new wave italiana, pubblicava il suo primo album A Berlino va bene, che conteneva proprio questo popolare brano. A trentuno anni di distanza la giovane band ferrarese ha voluto omaggiare il musicista sottoponendo il suo classico a un deciso “trattamento Digit”, lo stesso di Digit, ottimo album d’esordio che ha subito convinto pubblico e critica.

    Digit – pubblicato lo scorso febbraio dall’etichetta bolognese Skpmz – presenta sei brani che guardano all’Italia di Subsonica e Planet Funk, all’Inghilterra e agli USA di Killers, Wombats e Late Of the Pier, anche al Belgio dei Soulwax. L’Isola della musica italiana, Onda Rock, Salad Days, Rock impressions e Fatti italiani sono solo alcune delle testate che hanno immediatamente apprezzato i Digit, che di quel synth-pop italiano lanciato anni fa da Garbo fanno sicuramente tesoro.

    Luca Rizzo (voce e synth), Tommaso Stabellini (chitarre), Michelangelo Gandini (basso) e Alessandro Grossi (batteria) si sono dati subito da fare: dopo l’uscita di Digit hanno pubblicato il videoclip e il singolo Il Circo C’est la Vie ma soprattutto hanno suonato tanto dal vivo. Con l’uscita di A Berlino va bene i ragazzi annunciano anche i prossimi live del mese di maggio:

    1 Maggio
    Piazza Castello di Ferrara

    13 Maggio
    Fior di Fiera (con la partecipazione dei Finley) di Baricella (BO)

    17 Maggio
    Festa del Mammuth (Ferrara)

    25 Maggio
    Digit ospiti del “Grano Rosso Sangue Festival”
    presso la fiera di S.Eurosia ( FE)

    Ufficio stampa Synpress44:
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  • Uomo bianco: il satirico j’accuse di Paolo Rigotto



    Controrecords
    è lieta di presentare:


    UOMO BIANCO

    …il ritorno di Paolo Rigotto…

    Controrecords/New Model Label 2012
    12 brani, 40 minuti

    Uomo Bianco è l’uomo della civiltà occidentale, in senso molto allargato. È l’arrogante amministratore del pianeta, o almeno uno dei più esosi. Sono bianco, quindi con imbarazzo riconosco di essere io stesso l’Uomo Bianco“. Non usa mezzi termini Paolo Rigotto per presentare il leitmotiv del suo nuovo disco: Uomo Bianco è infatti un atto d’accusa – demenziale più che vibrante, pungente più che solenne – nei confronti della cività occidentale, dei suoi nuovi simboli, dei suoi disvalori e del suo bianco protagonista. 12 canzoni che usano il sarcasmo e la provocazione come chiave di lettura di un mondo in disgregazione: come sostiene l’autore sono “piccoli esorcismi, un mio personale requiem a lieto fine per una civiltà apparentemente agli sgoccioli”.

    Paolo Rigotto è una personalità estremamente interessante, che ha fatto dell’eclettismo la sua personale direzione musicale. Batterista della Banda Elastica Pellizza, dei Syndone e di altre formazioni e artisti ai quali presta la sua professionalità di drummer, Rigotto torna a un anno di distanza dal suo felice debutto Corpi celesti, un esordio che ha colpito favorevolmente la critica grazie a una cifra stilistica che prosegue nel nuovo album, nato in collaborazione con Controrecords e New Model Label e prodotto da Francois Veramon, ricchissimo, poliglotta e imbarazzante alter ego dell’autore…

    Ancora una volta la canzone di Rigotto si presenta originale: a volte martellante, a volte corrosiva, spazia tra elettronica e rock, funk e rap, in una miscela fantasiosa e trascinante. Lo sfacelo economico, politico e soprattutto morale del nostro Paese, il lavoro, la povertà, la decadenza dell’arte e della musica sono i temi salienti, ben simboleggiati in copertina dal globo terrestre che affonda in un water. L’ormai inconfondibile elasticità di Rigotto gli consente di esibirsi dal vivo sia modalità “one man band” che in gruppo: Paolo suonerà “stand alone mode” sabato 14 aprile al Circolo Arci Sud (Torino) e sabato 21 al Caffè Basaglia (Torino), sarà invece con la sua band martedì 24 al Cafè Liber (Torino).


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  • Stones Of Revolution: il nuovo album dei Thee Jones Bones




    Il Verso del Cinghiale Records
    è lieta di presentare:


    STONES OF REVOLUTION

    …il quarto album dei Thee Jones Bones…

    Il Verso del Cinghiale Records 2012

    Distr. Goodfellas
    11 brani, 58 minuti

    Stones of Revolution è nato dall’intenzione di mollare l’acceleratore e tornare, come spesso capita, alla musica da cui tutti siamo venuti: il blues, il soul e il rock!“. Screaming Luke Duke (vocalist e chitarrista) è decisamente orgoglioso del ritorno dei suoi Thee Jones Bones alle origini: il quarto album della rock band bresciana segna il passaggio a sonorità più classiche e vintage, senza disperdere la grinta lo-fi e l’asperità punk che il gruppo ha sempre avuto, soprattutto nei numerosi live.

    Nati nel 2006 e autori di tre album accolti molto favorevolmente dalla critica e dal pubblico, i Thee Jones Bones hanno una storia ricca di concerti e di cambiamenti di formazione: per il quarto album Luke i suoi si sono stabilizzati nell’inconfondibile quartetto rock, aperto tuttavia a numerosi ospiti, tra i quali spicca lo spericolato performer vocale Boris Savoldelli. Stones Of Revolution conferma la devozione dei TJB al linguaggio rock più radicale – in particolare quello anni ’60/’70 – ma con una marcia in più: la combinazione di suoni acustici, riff blueseggianti, richiami boogie, soul e rhythm & blues.

    Screaming Luke Duke (chitarre, voce), Brian Mec Lee (batteria), Frederick Micheli (chitarre, voci) e Paul Gheeza (basso, voci) dedicano Stones Of Revolution alla rivoluzione del rock ‘n’ roll e a tutti i rockers: “Suonare rock significa essere onesti con se stessi e con gli altri e portare rispetto per chi ci circonda e per tutto ciò che c’è stato. È anche il nostro modo di vedere la musica: senza rispettarla non ha senso nemmeno pensarci!”. La dedica a Ron Wood dei Rolling Stones in Woody’s walk non è che uno dei numerosi richiami ai maggiori esponenti della cultura rock di ieri e di oggi: Led Zeppelin e Black Keys, Allman Brothers e Jon Spencer Blues Explosion sono tra i maggiori riferimenti della band, che non deluderà gli amanti del genere.

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