Tag: sviluppo sostenibile

  • Energie Sensibili: il magazine che ti rende consapevole

    Secondo Gfk Eurisko, l’eco-sostenibilità è attualmente uno dei temi più seguiti e discussi sul web e sui social network. Oltre un terzo degli italiani si ritiene molto attento all’ambiente, e predilige sempre più frequentemente comportamenti quotidiani responsabili.

    Essere “eco-pragmatici” infatti, significa: vivere informati, pensare e agire con maggiore consapevolezza, nonché essere parte attiva del processo di cambiamento dal quale dipende non solo il benessere personale di ciascun individuo, bensì la qualità della vita dell’intera collettività.

    Energie Sensibili, il magazine per le energie di domani è la realtà editoriale che si distingue per l’attendibilità dell’informazione, la qualità e la varietà dei contenuti offerti. Il web magazine in grado di trattare temi connessi all’energia, con creatività, attraverso descrizioni accurate, corredate di video e foto di approfondimento. Su Energie Sensibili Magazine argomenti come risparmio energetico, sviluppo sostenibile, usi e costumi, vengono trattati in modo accattivante, accessibile ed esauriente. Tantissime le notizie e le curiosità dalle quali farsi ispirare per uno stile di vita più responsabile: dai percorsi turistici ecosostenibili alle ecotecnologie, dall’ecodesign ai consigli pratici per le ecomamme. Senza tralasciare le normative vigenti in materia, riguardanti la vita quotidiana di ogni singolo cittadino.

    L’informazione di qualità è dunque la prima risorsa dalla quale attingere consigli e risposte concrete. Grazie ad essa, potrebbe risultare più semplice abbandonare le consuete abitudini dannose e sviluppare, nel contempo, maggiore sensibilità e rispetto. A tal proposito, su www.energiesensibili.it, c’è un’intera sezione dedicata alle “storie sensibili” di gente che ogni giorno si scommette, dando il suo contributo a rendere più sostenibile e vivibile l’intero ecosistema.

  • Le attività di Enel Green Power per l’efficienza energetica

    L’attenzione per l’ambiente e il miglioramento dell’efficienza energetica rappresentano ad oggi un tema di forte interesse per la società e allo stesso tempo uno strumento fondamentale per salvaguardare ecosistemi e popolazioni dagli impatti dei cambiamenti climatici e per ridurre la dipendenza energetica di un paese dall’altro.

    In questa prospettiva è di particolare importanza il ruolo del cittadino/consumatore nei suoi comportamenti e nelle sue scelte quotidiane: l’energia non consumata e quindi risparmiata – la cosiddetta “energia bianca” – è infatti la prima fonte di energia pulita.

    Nell’ambito delle strategie di Enel Green Power, Enel Green Power Retail opera da anni nello sviluppo sostenibile e nella salvaguardia dell’ambiente, offrendo ai propri clienti molteplici soluzioni tecnologiche ad alta efficienza energetica.

    Ad esempio, per quanto riguarda i sistemi di illuminazione efficiente, l’offerta di Enel Green Power comprende sensori di presenza/prossimità, che permettono l’accensione automatica in presenza di oggetti in movimento nel campo di copertura, e i sensori di luminosità, che permettono di adattare il flusso luminoso della lampada in funzione delle condizioni d’illuminazione dell’ambiente circostante. L’offerta comprende inoltre le più innovative tecnologie a LED, queste ultime, permettono di ottenere valori di efficienza luminosa che, alla sorgente e in condizioni ottimali, si collocano su standard molto più elevati delle tecnologie a fluorescenza. Ciò garantisce un risparmio fino al 70% rispetto ai sistemi d’illuminazione tradizionale.

    Altre soluzioni di Enel Green Power per l’efficienza energetica in ambito domestico sono i sistemi per la climatizzazione e per il riscaldamento, un’apparecchiatura Stand-by killer che permette di interrompere tutti i consumi elettrici al momento dello spegnimento del televisore,un kit per la generazione autonoma di energia elettrica e sistemi per la produzione di acqua calda sanitaria.

    Per quanto riguarda questi ultimi, EGP propone lo scaldacqua a pompa di calore Nuos, l’evoluzione ecologica degli scaldacqua tradizionali. Il suo principio di funzionamento è l’inverso di quello dei frigoriferi: un fluido frigorigeno, mediante cambiamenti di stato, preleva il calore contenuto nell’aria a temperatura inferiore e lo cede all’acqua a temperatura superiore, invertendo il flusso naturale del calore. Con tale meccanismo è possibile ottenere molta più energia termica (acqua calda) rispetto all’energia elettrica necessaria al funzionamento del sistema.

    Queste sono solo alcune delle soluzioni offerte da Enel Green Power per l’efficienza energetica.

    Per conoscere l’intera gamma di servizi offerti visita il sito:

    www.enelgreenpower.com/retail/it-IT/offerta

  • Eni: un nuovo futuro per la Raffineria di Venezia

    Venezia, settembre 2012Eni ha incontrato Istituzioni e Organizzazioni Sindacali, Nazionali e Territoriali, per illustrare il progetto Green Refinery che porterà alla conversione della Raffineria di Venezia in “bio-raffineria” per la produzione di bio-carburanti innovativi e di elevata qualità. Il progetto, che prevede un investimento stimato in circa 100 milioni di euro, rappresenta il primo caso al mondo di riconversione di una raffineria convenzionale in bio-raffineria ed è fondato sulla tecnologia ecofining, sviluppata e brevettata da Eni.

    Green Refinery partirà con una prima fase di conversione degli impianti esistenti che sarà avviata nel secondo trimestre del 2013 e che sarà completata entro la fine dello stesso anno. Fino al momento di avvio della conversione, la raffineria continuerà a produrre secondo le modalità tradizionali. La produzione di biocarburanti sarà avviata dal 1 gennaio 2014 e crescerà progressivamente a fronte dell’entrata in esercizio dei nuovi impianti che saranno realizzati nell’ambito del progetto e che saranno completati nel primo semestre del 2015. Il nuovo impianto green consentirà di mantenere sul sito di Venezia un’attività industriale a sostenibilità economica a lungo termine e a basso impatto ambientale.

    All’attività della Green Refinery sarà associata la realizzazione di un nuovo Polo Logistico. Il progetto consentirà di assicurare l’impiego di una quota congruadel personale impiegato nella attuale raffineria. Il personale sarà gestito con modalità e strumenti che saranno condivisi con le organizzazioni sindacali. Il programma di investimenti previsto ed il mantenimento sul sito di attività produttive a carattere industriale consentiranno anche di mantenere un impiego significativo dell’attuale indotto della Raffineria. Green Refinery è fondato su tecnologie distintive a elevata compatibilità ambientale frutto del costante impegno di Eni nella ricerca e nell’innovazione, renderà il sito di Venezia un modello di eccellenza tecnologica e rappresenterà un solido business nel perimetro delle attività svolte da Eni.

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  • Eni confermata nel Dow Jones Sustainability World Index

    Eni ha inoltre ricevuto il riconoscimento del Carbon Performance Leadership Index 2012 (CPLI) del Carbon Disclosure Project. Eni, unica azienda appartenente al settore Energy selezionata, è stata scelta per l’impegno assunto nella riduzione delle emissioni di gas serra e per la mitigazione dei rischi di cambiamento climatico.

    San Donato Milanese – Eni è stata confermata, per il sesto anno consecutivo, nel Dow Jones Sustainability World Index, tra i più noti indici di sostenibilità a livello internazionale.

    Il Dow Jones Sustainability Index, lanciato nel 1999, include i titoli di società che si distinguono per risultati eccellenti sotto il profilo economico, sociale e ambientale, evidenziando le aziende leader nella sostenibilità di ciascun settore. Eni ha inoltre ricevuto il riconoscimento del Carbon Performance Leadership Index 2012 (CPLI) del Carbon Disclosure Project. Eni, unica azienda appartenente al settore Energy selezionata, è stata scelta per l’impegno assunto nella riduzione delle emissioni di gas serra e per la mitigazione dei rischi di cambiamento climatico.

    Il Carbon Disclosure Project è un’organizzazione internazionale non-profit, che rappresenta 655 investitori istituzionali internazionali e fornisce l’unico sistema globale per aziende e amministrazioni pubbliche locali per misurare, divulgare, gestire e condividere informazioni su dati ambientali di fondamentale importanza. Quest’anno il Carbon Performance Leadership Index è costituito da 33 aziende internazionali selezionate da PwC per aver mostrato strategie ben definite in tema di cambiamenti climatici e riduzione delle emissioni. Le aziende sono state selezionate tra le 500 società a maggiore capitalizzazione al mondo (FTSE Global 500 Equity).

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  • Eni a Rio+20 rinnova il proprio impegno

    Al summit Rio+20, Eni conferma il suo impegno per lo sviluppo sostenibile e per gli accordi presi 20 anni fa all’Earth Summit, che la vide unica azienda italiana, tra le poche realtà private, che presero parte alla conferenza.

    Eni sarà presente a Rio in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio+20) che si terrà a Rio de Janeiro, in Brasile, dal 20 al 22 giugno 2012. A vent’anni dall’Earth Summit che si tenne proprio nella metropoli brasiliana nel 1992, Rio+20 ha l’obiettivo di definire la nuova agenda globale per lo sviluppo sostenibile e rinnovare l’impegno della comunità internazionale. Rappresentanti di numerosi Governi, con l’apporto della società civile e delle aziende, discuteranno di misure innovative per ridurre la povertà, promuovendo lavoro dignitoso, utilizzo più equo delle risorse e tutela dell’ambiente.

    Al summit Rio+20, Eni conferma il suo impegno per lo sviluppo sostenibile e per gli accordi presi 20 anni fa all’Earth Summit, che la vide unica azienda italiana, tra le poche realtà private, che presero parte alla conferenza. Nel corso degli anni, Eni ha proseguito il percorso tracciato durante l’Earth Summit e ne ha sempre più integrato i relativi principi nella propria strategia di business, maturando un sistema unico di capacità, soluzioni e tecnologie per lo sviluppo sostenibile in termini di produzione e supporto ai processi politici internazionali e adozione di soluzioni innovative. La storia e il modo di operare di Eni costituiscono leve competitive che hanno permesso di conseguire nel tempo una dimensione internazionale, fondata sui principi di responsabilità, cooperazione, integrazione, inclusione, innovazione e eccellenza. E’ la combinazione di questi elementi distintivi del modello di business che orienta le scelte di investimento, contribuisce alla prevenzione e mitigazione dei rischi e consente di conseguire obiettivi strategici di crescita sostenibile nel breve, medio e lungo periodo.

    Partecipare a Rio+20 rappresenta la possibilità di parlare di sviluppo che vuol dire parlare di energia. Se la crescita economica è il motore di un Paese, l’energia è la chiave di accensione. Risposte alle sfide dello sviluppo sostenibile possono venire da un lato da efficienza, ricerca e innovazione tecnologica e dall’altro da un mix migliore con preminenza del gas naturale, candidato naturale per coniugare sviluppo e salvaguardia dell’ambiente. E’ un tema che Eni conosce bene perché da sempre nella sua storia e nel suo modello di business. Nel giugno del 1952, esattamente 60 anni fa, Enrico Mattei e il Presidente del Consiglio italiano Alcide De Gasperi, inauguravano la prima centrale elettrica a metano in Italia e il primo grande metanodotto che collegava Cortemaggiore a Torino, fornendo le basi per il boom economico del dopoguerra. Un modello che Eni poi ha portato nei paesi in cui opera e di cui oggi la Repubblica del Congo è un esempio significativo.

    Tra gli obiettivi della presenza di Eni c’è quello di mostrare la capacità dell’azienda nel fornire risposte innovative che coniughino salvaguardia ambientale e sviluppo locale, ad esempio trasformando una pratica non sostenibile dal punto di vista ambientale (il gas flaring, la combustione in torcia del gas associato al petrolio, a causa della mancanza di mercati locali e infrastrutture) in una opportunità di business (valorizzazione del gas associato, e del gas in generale, per favorire l’accesso ai servizi energetici moderni). In questo campo è l’innovativo modello di business sviluppato da Eni nella Repubblica del Congo, dove l’azienda dal 2007 è impegnata in investimenti su larga scala in materia di accesso all’energia. Nella Repubblica del Congo tre quarti della popolazione vive senza avere accesso a fonti di energia moderne. Il Paese è caratterizzato da una forte concentrazione della popolazione nelle principali città di Pointe-Noire e Brazzaville e la maggior parte delle attività industriali è concentrata a Pointe-Noire.

    È in questo contesto che il governo della Repubblica del Congo ha deciso di sviluppare, in collaborazione con Eni, attiva nel Paese sin dal 1968, un progetto integrato di costruzione e riabilitazione di centrali e delle reti di trasmissione e distribuzione di energia elettrica. Le centrali rappresentano complessivamente il 60% dell’attuale produzione elettrica del Paese e con il National Electrical Grid project (RIT) si è provveduto alla ristrutturazione della linea ad alta tensione di 220kv tra Pointe-Noire e Brazzaville e di 8 sottostazioni elettriche. L’energia prodotta viene distribuita a Pointe Noire dove, grazie a queste centrali, sono servite oggi circa 310.000 persone. Entro il 2013, attraverso la ristrutturazione ed estensione della rete di distribuzione a bassa tensione di Pointe Noire, altre 140.000 persone potranno beneficiare di una nuova connessione alla rete elettrica. Eni intende esplorare opportunità per ottimizzare questo approccio di business, integrato con interventi mirati rispetto agli altri obiettivi di sviluppo locale, e replicarlo in nuovi contesti e a questo scopo si relaziona a numerosi partner, primo tra tutti l’Earth Institute della Columbia University. Affrontare la mancanza di accesso all’energia sostenibile, affidabile ed economica per miliardi di persone, è una delle sfide più critiche per lo sviluppo. Incrementare l’accesso all’energia è un elemento chiave per il progresso economico e sociale di ogni Paese ed è ritenuto prioritario per rompere il ciclo della povertà e raggiungere i Millennium Development Goals delle Nazioni Unite.

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  • EcoWorldHotel, LifeGate e BestWestern: tanta confusione nel mercato

    Milano – Sollecitati dalle tante segnalazioni pervenute da consumatori e albergatori, EcoWorldHotel fa’ chiarezza sulle dichiarazioni di LifeGate e BestWestern d’essere stati i primi ad aver ideato un nuovo modello di sviluppo sostenibile, dedicato al settore alberghiero, e un rating di sostenibilità ambientale che classifica le strutture in foglie verdi, da una a cinque.

    EcoWorldHotel è stato presentato ufficialmente il 21 novembre 2007, dopo 2 anni di studi su ricettività e impatto ambientale, mentre il progetto Stay for the planet è stato presentato il 21 marzo 2012 a Milano da LifeGate con assoluta analogia, se non identità, di idee, linguaggio e obiettivi rispetto al precedente progetto EcoWorldHotel.

    EcoWorldHotel è il primo Brand alberghiero ecosostenibile e il primo Marchio di Qualità Ambientale per strutture ricettive italiano, nato dagli albergatori, che raggruppa oltre 120 tra hotel, b&b, agriturismi, residence, alberghi diffusi, ecc..

    Nel Nel 2007, EcoWorldHotel ha redatto la “Guida per le Strutture ricettive ecosostenibili”, contenente i requisiti, nel rispetto della normativa italiana ed europea, per ottenere il Marchio: 15 requisiti obbligatori e 75 facoltativi suddivisi in diversi ambiti (Energia, Acqua, Gestione dei rifiuti, Acquisti sostenibili, Comunicazione green, Bioarchitettura, ecc.). A seconda degli interventi realizzati e, quindi, del punteggio complessivamente raggiunto, il diverso impegno ambientale che caratterizza ogni struttura viene indicato con un numero crescente di Eco-foglie da 1 a 5, proprio come nella classificazione alberghiera.

    Tra i diversi riconoscimenti ricevuti in questi anni, il 25 marzo 2011 EcoWorldHotel è stato premiato per l’innovativo sistema di classificazione in Eco-foglie con il “Premio Impresa Ambiente 2011”.

    La certificazione EcoWorldHotel ha validità biennale e all’adesione vengono forniti dei materiali di comunicazione da esporre nelle aree comuni della struttura e nelle camere, per coinvolgere e sensibilizzare clienti e fornitori: targa con il logo, espositori che spiegano la filosofia, cartellette con schede informative tradotte nelle 5 lingue principali da mettere nelle camere ed eco-adesivi che responsabilizzano gli ospiti sul cambio degli asciugamani, delle lenzuola e ad un corretto uso del set linea cortesia ecologico.

    Tra i maggiori punti di forza di EcoWorldHotel vi è inoltre il Gruppo d’Acquisto nato fin da subito per rispondere alle esigenze del mercato (privo di riferimenti di questo genere), rendere accessibile a tutti l’acquisto di prodotti ecologici con lo slogan “ECOLOGICO = ECONOMICO” e aiutare gli alberghi ad investire sui giusti prodotti per ottenere le varie certificazioni ambientali. È il primo specializzato in forniture alberghiere eco, bio e green, esteso successivamente anche ad aziende e consumatori finali. Il Gruppo d’Acquisto ricerca e seleziona quotidianamente i migliori fornitori green con prodotti e servizi a basso impatto ambientale e certificati, proponendo solo quelli già testati e approvati dagli albergatori affiliati, garantendo qualità e prezzi competitivi.

    EcoWorldHotel 5 anni fa è stato precursore con un’idea che tutt’oggi risulta originale ed innovativa. La diffusione di un progetto molto simile ad EcoWorldHotel è segno che sempre più il mercato punta ad offrire un’ospitalità più green, dettata anche da una maggior richiesta di sostenibilità da parte degli ospiti. Tuttavia LifeGate e BestWestern non possono pubblicizzare il loro progetto come una novità, definendolo “il primo dedicato al settore turistico nel nostro paese”.

    Dott.ssa Selena Pozzi

    Responsabile Ufficio Stampa EcoWorldHotel

    www.ecoworldhotel.com

  • Eni Award: assegnati i riconoscimenti per l’edizione 2012

    San Donato Milanese (Milano), Maggio 2012 – Eni rende noti i nomi dei ricercatori e scienziati premiati nella quinta edizione di Eni Award, il premio istituito nel 2007 e divenuto nel corso degli anni un punto di riferimento a livello internazionale per la ricerca nei campi dell’energia e dell’ambiente. Eni Award ha lo scopo di sviluppare un migliore utilizzo delle fonti energetiche e valorizzare le nuove generazioni di ricercatori, a testimonianza dell’importanza assegnata da Eni alla ricerca scientifica e ai temi della sostenibilità.

    In particolare, il Premio “Nuove frontiere degli idrocarburi” è stato assegnato, per la sezione upstream, a Fabio Rocca, professore emerito di Telecomunicazioni presso il Politecnico di Milano e ad Alessandro Ferretti, Amministratore Delegato di “Tele-Rilevamento Europa” (TRE) – spin-off del Politecnico di Milano – per lo sviluppo di un nuovo algoritmo di elaborazione di dati provenienti da sistemi di rilevamento satellitare, che, combinati con tutte le altre informazioni che si raccolgono normalmente durante la coltivazione dei giacimenti, possono riuscire a migliorarne lo sfruttamento, individuando le aree più promettenti per eventuali operazioni di ottimizzazione, permettendo di ottenere più idrocarburi a parità di interventi, sempre nel più assoluto rispetto della sicurezza e protezione dell’ambiente.

    Per la sezione downstream lo stesso premio è stato assegnato a Enrique Iglesia, Professore di Ingegneria Chimica presso la Università di California a Berkeley, per lo sviluppo di catalizzatori per la sintesi di idrocarburi in grado di migliorare l’efficienza dei processi, riducendo gli scarti e la richiesta energetica. Quindi, migliore sfruttamento delle risorse, con minore consumo di energia e minore impatto ambientale dell’intero processo. Tra i principali interessi di Iglesia vi sono le reazioni di attivazione del metano e di semplici molecole da esso derivate per dare prodotti liquidi utilizzabili come materie prime per la produzione di carburanti, lubrificanti e polimeri a partire non solo dal petrolio, ma anche dal gas naturale, dalle biomasse e dal carbone.

    Il Premio “Energie rinnovabili e non convenzionali” è stato conferito a Harry A. Atwater – professore di Fisica Applicata e Scienza dei Materiali presso il California Institute of Technology – e Albert Polman – Direttore e Scientific Group Leader del FOM Institute AMOLF di Amsterdam – che insieme hanno realizzato celle solari ultrasottili di nuova generazione, di maggiore efficienza e ridotti costi di realizzazione, che aprono nuove prospettive allo sviluppo di tecnologie basate sull’energia solare.

    Barbara Sherwood Lollar, titolare della cattedra di Geologia presso l’University of Toronto si è aggiudicata il Premio “Protezione dell’ambiente” per la messa a punto di tecniche che attraverso il monitoraggio della presenza e quantità di isotopi stabili di carbonio in acque sotterranee, sono in grado di rilevarne il grado di inquinamento e indicare l’efficacia della biodegradazione in-situ ad opera di microorganismi.

    I due Premi “Debutto nella ricerca”, riservati a ricercatori under 30, sono stati assegnati a Silvia Comba e Jijeesh Ravi Nair, entrambi del Politecnico di Torino. Silvia Comba ha sviluppato una tesi di dottorato sulla depurazione delle falde acquifere contaminate per mezzo di una tecnica innovativa basata sull’utilizzo di nano e micro-particelle di ferro. Nella sua tesi Jijeesh Ravi Nair ha sviluppato una metodologia per la preparazione di membrane elettrolitiche per batterie al litio in grado di fornire energia elettrica in modo efficiente e rispettoso dell’ambiente.

    La Commissione scientifica di Eni Award è composta da 24 membri tra cui i due Premi Nobel Harold Kroto e Robert Richardson, rettori di università, ricercatori e scienziati espressione dei più importanti centri di studio e ricerca a livello mondiale. Gli Eni Award saranno consegnati il 15 giugno prossimo al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, contestualmente ai riconoscimenti all’Innovazione Eni conferiti a tre team di ricerca interni che si sono particolarmente distinti per il livello di innovazione e di rilevanza per il business dei risultati ottenuti.

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  • Lefay Resort & SPA Lago di Garda scommette sullo sviluppo sostenibile

    Siglato un importante accordo tra l’eco-resort italiano e il Ministero dell’Ambiente per la promozione di progetti comuni che mirano a definire un sistema di gestione delle emissioni di CO2 specifico per il settore turistico.

    Lefay Resort & SPA Lago di Garda, con sede a Gargnano (Brescia) è la prima struttura recettiva di alta gamma a stipulare con il Ministero dell’Ambiente un accordo volontario per la promozione di progetti comuni finalizzati all’analisi e alla neutralizzazione dell’impatto sul clima delle sue attività.

    Siglato dal Ministro dell’Ambiente Corrado Clini e da Lefay Resorts Srl nell’ambito dell’evento “Impronte d’ambiente – Impronte d’impresa” al Teatro dei Dioscuri di Roma, l’accordo prevede l’avvio di una collaborazione volta a individuare, promuovere e valorizzare iniziative comuni in linea con gli impegni presi dall’Italia nell’ambito del Protocollo di Kyoto (riduzione delle emissioni del 6,5% rispetto ai livelli registrati nel 1990, entro il 2012).

    Tali iniziative sono connesse allo sviluppo di attività per la contabilizzazione delle emissioni di CO2 prodotte da una struttura turistica di alta categoria (calcolo del carbon footprint), all’uso delle tecnologie a minore contenuto ed emissioni di carbonio, nonché alla realizzazione di progetti e/o all’acquisizione di crediti finalizzati a compensare in parte o totalmente le emissioni.

    La collaborazione consentirà all’eco-resort Lefay di dotarsi di strumenti per misurare la propria impronta di carbonio e di perseguire eventuali azioni di mitigazione. Al contempo, permetterà al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare di identificare alcuni standard nelle modalità di calcolo e di neutralizzazione della stessa impronta.

    Gli obiettivi nel dettaglio

    In particolare, i firmatari s’impegnano a:

    a) Mettere a punto la metodologia per il calcolo dell’impronta di carbonio (carbon footprint), secondo protocolli internazionalmente riconosciuti, relativa alla gestione della struttura turistica “Lefay Resort & SPA Lago di Garda” con predisposizione dell’inventario dei gas serra emessi per ogni attività oggetto dell’analisi;

    b) Individuare gli interventi, economicamente efficienti, finalizzati alla riduzione delle emissioni delle diverse attività oggetto del calcolo dell’impronta di carbonio;

    c) Definire un sistema di gestione delle emissioni del settore turistico mirato alla riduzione della carbon footprint dello stesso;

    d) Valutare le restanti emissioni e individuare possibili azioni per la riduzione delle stesse.

    Contatti:

    Lefay Resort & SPA Lago di Garda

    Tel. +39 0365 241800

    [email protected]

    www.lefayresorts.com

  • Team3d è lieta di annunciare il primo Webinar Tecnologico su ECOproduct Strumenti e metodi di progettazione ecosostenibile

    Il webinar, realizzato da Team3D, principale rivenditore autorizzato per tutto il portafoglio di prodotti Siemens Industry Software, sarà focalizzato su come ottimizzare l’energia e l’impiego di materie prime, e su come migliorare l’efficacia dei processi produttivi tutti elementi necessari per rimanere competitivi in un mercato che cambia continuamente e che punta sempre più al miglioramento del rapporto qualità prezzo.

    Grazie al webinar i partecipanti conosceranno nuovi strumenti e metodologie per progettare prodotti più ergonomici, più performanti, più intelligenti, esteticamente più belli credendo profondamente nell’ottimizzazione delle risorse e nello sviluppo ecosostenibile per il nostro pianeta.


    La conferenza si terrà Mercoledì, 29 giugno dalle ore 15.00 alle 15.30 via Web, partecipazione gratuita con registrazione obbligatoria. Il numero di posti è limitato. Per iscriversi compilare il modulo su
    www.team3d.it oppure telefonare allo 0341.700349.

    Chi è Team3d

    Società fondata nel 1994 dall’imprenditore Mauro Barra, nel 2000 riceve la certificazione per tenere corsi di formazione sull’utilizzo di NX (ex Unigraphics). Dal 2006 Team3d diventa rivenditore autorizzato per tutto il portafoglio di prodotti Siemens Industry Software (NX, Solid Edge, Femap, Teamcenter). Oggi è leader sul mercato delle soluzioni software innovative e dei servizi ad alto valore aggiunto.

  • Da Indica l’innovativo sistema di gestione dei progetti di forestazione urbana delle aziende

    Le aziende che intendono avvicinarsi ad un percorso di sostenibilità ambientale e contribuire alla riduzione della CO2 con interventi gestionali ad hoc, dalla dematerializzazione alla compensazione delle emissioni residue con progetti di forestazione urbana, hanno da oggi a disposizione un nuovo strumento per la gestione sia amministrativa che ambientale dell’intero processo, in modo da riuscire a quantificare oggettivamente i risultati di queste azioni e, di conseguenza, l’efficacia finale.

    Quello della piantumazione anche se molto in voga, è un processo difficile da valutare perché ogni albero ha diverse capacità di assorbimento e in relazione all’età e alla area geografica possono essere anche difficili le condizioni di piantumazione e manutenzione

    A mettere a punto quello che, di fatto, può considerarsi il primo sistema sperimentale per la gestione completa dei progetti di piantumazione promossi direttamente dalle imprese, è Indica srl, una società di Ferrara che si occupa da anni di consulenza strategica nel campo della sostenibilità ambientale e specializzata in contabilità ambientale e sistemi di green management.

    Certificato da Bureau Veritas Italia e testato per un grande gruppo assicurativo e bancario che ha sottoscritto oltre 20 protocolli di intesa con enti locali per piantare nuovi alberi per i loro assicurati, questo nuovo sistema è stato applicato ad una polizza completamente “de-materializzata”, in quanto tutta la documentazione viene scambiata via mail e non più inviata in forma cartacea.

    La sua innovazione risiede, infatti, nella trasparenza e nella tracciabilità di tutti le fasi del processo di de-materializzazione e piantumazione. Le aziende si impegnano così a ridurre l’utilizzo di carta all’interno dei proprio processi generando un risparmio in termini di risorse sia ambientali che economiche, queste ultime vengono poi investite per finanziare nuove aree verdi nelle città italiane. In questo modo si ottengono due risultati importantissimi, la riduzione dell’utilizzo di carta con conseguente riduzione della CO2 emessa e l’assorbimento derivante dalle nuove piantumazioni.

    L’innovativa metodologia per il calcolo dell’assorbimento della CO2, sviluppata con la collaborazione di istituti di ricerca nazionali, considera specificamente differenti specie arboree e le loro capacità di assorbimento in contesti urbani e può quindi essere adattato a tutto il territorio nazionale.

    Per info www.indicanet.it