Tag: stufe a pellet

  • CUTE la stufa a pellet di MCZ: la soluzione ideale per recuperare un focolare esistente!

    CUTE di MCZ (novità 2013) è la stufa dall’altezza ridotta (80 cm), con lo scarico fumi superiore per un recupero del focolare esistente e con la fiamma a pellet larga e piacevole come quella del fuoco di legna

    Dati tecnici di Cute: ha una potenza di 8 KW – 6880 Kcal/h, un rendimento del 90,5% ed è disponibile in Black

    Caratteristiche di Cute: a ventilazione forzata (Air), possibilità di escludere la ventilazione per un funzionamento silenzioso, è comandabile anche da remoto con Smartphone o Tablet (tecnologia Active+ novità 2013), dispone di regolazione automatica della combustione con ogni tipo di pellet e in ogni condizione (tecnologia Active).

    Descrizione delle tecnologie presenti in Cute:

    Air: Questo tipo di stufe scaldano la stanza velocemente e in maniera uniforme grazie a una ventola che spinge il calore dall’interno verso l’ambiente circostante. Il ventilatore dei modelli MCZ è potente, ma particolarmente silenzioso rispetto alla media dei prodotti presenti sul mercato. In Cute esiste inoltre la funzione “No-Air”, ossia la possibilità di spegnere la ventilazione quando si è raggiunta la temperatura voluta. In questo modo la stufa continua a scaldare per convezione naturale.

    Tecnologia Active@ e Active+: Il sistema Active® è posizionato all’interno della stufa ed è in grado di adeguare l’aria comburente alla quantità di pellet presente nel braciere e di bruciarlo in modo efficace ed efficiente, indipendentemente dal tipo di collegamento alla canna fumaria. E’ la stufa a definire in modo del tutto sicuro, autonomo ed automatico la quantità d’aria ideale per ottenere la migliore combustione possibile. Questo accade con ogni tipo di pellet, in ogni condizione di installazione e con ogni tipologia di collegamento alla canna fumaria. Active+ è la novità 2013 che permette di mantenere tutti i vantaggi di Active con in più la possibilità di comandare la propria stufa via smartphone e tablet, attraverso una App intuitiva e pratica. E’ attiva per tutti i prodotti a pellet introdotti nel 2013.

    Tra le prime aziende in Europa ad investire nel pellet, MCZ (http://www.mcz.it) offre un’ampia gamma di stufe alimentate con questo combustibile ecologico e pratico nello stesso tempo. Sono prodotti studiati per garantire la massima silenziosità in ambiente e una fiamma che, oltre a riscaldare, possa essere anche bella da ammirare.

    Per ulteriori informazioni:

    MCZ GROUP

    http://www.mczgroup.com

    Digital pr a cura di

    Blu Wom Milano

    http://www.bluwom-milano.com

    tel 02 87384640

    [email protected]


  • E’ online la “Guida alla scelta della stufa a pellet” curata da MCZ Group.

    Uno strumento semplice e chiaro per aiutare il consumatore finale nella scelta del prodotto più adatto alle sue esigenze.

    Schermata 11-2456608 alle 10.35.29Le stufe a pellet sono sempre più richieste sul mercato, ma spesso non è facile orientarsi nella giungla delle informazioni disponibili. MCZ Group ha appena realizzato una nuova “Guida alla scelta”, pensata appositamente per il consumatore finale. E’ uno strumento semplice e veloce da leggere, organizzato in quattro step operativi. Si può scaricare direttamente dal nuovo web-magazine yourFire o sfogliare qui: http://issuu.com/mczgroup/docs/yourfire-mcz_guida_stufa_pellet_it

    E’ un momento d’oro per le stufe a pellet. Perché sono facili da usare, ecologiche e fanno risparmiare sui costi del riscaldamento. Ma l’offerta è ampia e scegliere il prodotto che fa al caso proprio non è sempre così facile.

    Per questo MCZ Group ha deciso di offrire un’utile “Guida alla scelta”, con un semplice percorso in 4 punti per orientare e informare il consumatore finale.

    Schermata 11-2456608 alle 10.44.38STEP 1 – Farsi un’idea generale

    Il primo passo è capire cosa si vuole riscaldare: quante stanze vanno riscaldate, qual è il volume complessivo, quanto isolata è l’abitazione, se è già presente una canna fumaria e dove è meglio posizionare la stufa stessa.

    STEP 2 – Selezionare un insieme di prodotti

    Una volta chiarite le esigenze, è il momento di selezionare le stufe che sembrano più interessanti. Terminologie o dettagli tecnici, come potenza termica, rendimento, emissioni e certificazioni possono rendere ardua la scelta. La Guida viene in aiuto con informazioni utili e chiare per riuscire ad interpretare correttamente il materiale che si ha in possesso.

    Schermata 11-2456608 alle 10.45.34STEP 3 – Visitare un punto vendita

    Una volta selezionato un gruppo di prodotti adatti, arriva il momento di “toccare con mano” le proprie scelte e rendersi conto se davvero rispondono alle proprie esigenze. Dopo aver visto la stufa in funzione e averne valutato la facilità d’uso è importante chiedere un sopralluogo tecnico per verificare tutti i requisiti di installazione.

    STEP 4 – Lunga vita alla stufa

    Una stufa, se utilizzata con pellet certificato e di qualità e se installata da personale qualificato, richiede pochissime attenzioni e può avere un perfetto funzionamento per molti anni. È per questo motivo che è importante riconoscere il pellet migliore, sapere come comportarsi per una corretta manutenzione ordinaria e capire quando è il momento di far intervenire un tecnico.

    La “Guida alla scelta della stufa a pellet” mira a replicare il successo ottenuto l’anno scorso con la “Guida alla progettazione del camino”, uno strumento di taglio più tecnico-operativo, pensato per gli architetti e i progettisti alle prese con l’inserimento di un caminetto nello spazio casa.

    La “Guida alla scelta della stufa a pellet” è scaricabile tramite un form da yourFire, il nuovissimo web-magazine di MCZ Group, in cui si trovano spunti, ispirazioni e consigli pratici riguardo al mondo del fuoco.

    http://yourfire.mcz.it

    www.mczgroup.com

    Per ulteriori informazioni:

    MCZ GROUP

    www.mczgroup.com

    Digital pr a cura di

    Blu Wom Milano

    www.bluwom-milano.com

    02 87384640

    [email protected]

  • Quando riscaldare casa con una stufa a pellet

    Le stufe a pellet hanno un funzionamento molto simile alle stufe a legna e sonosfruttate per il riscaldamento di qualsiasi tipo di locale.

    Il prodotto usato per il funzionamento delle stufe è il pellet, un materiale naturale derivato dagli scarti della lavorazione del legno.

    Per cui non occorre abbetere alberi per la creazione del pellet.

    Le stufe a pellet sono simili alle stufe a legna; il serbatoio dove viene messo il pellet da utilizzare solitamente può contenere dai 15 ai 59 Kg di materiale, dipende dal tipo di stufa scelto. Dentro al serbatoio vi è una vite infinita che trascina il pellet nel braciere dove una resistenza elettrica diventando incandescente durant l’ avviamento innesca la fiamma.

    Il calore generato dalla stufa a pellet in base al tipo di modello viene diffuso nell’ambiente per convenzione o ad aria forzata. Molti tipidi stufe a pellet permettono di canalizzare l’aria attraverso bocchette per riscaldare le stanze attigue a quella nel quale è posizionata la stufa.

    Una delle principali caratteristiche delle stufe a pellet è certamente la possibilità di poter gestire l’accensione e lo spegmineto attraverso un cronotermostato preimpostato, il quale permette perfino di impostare la temperatura minima e massima. Il calore misurato in kWh varia da modello a modello.

    Rispetto ad una comune stufa a legna, la stufa a pellet ha certamente dei vantaggi di cui tenere conto durante la scelta del tipo di riscaldamento da utilizzare.

    Innanzi tutto la pulizia, al contrario delle stufe a legna, le stufe a pellet non necessitano del trasferimento di combustibile dalla legnaia all’interno dell’abitazione;

    Non vi sono fuoriuscite di fumo all’interno della stanza perchè la stufa lavora a depressione;

    Dispone di una canna fumaria di dimensioni ridotte rispetto alla classica delle stufe a legna;

    La stufa a pellet è automatica, grazie al cronotermostato interno è possibile impostare l’accensione e lo spegimento e questo è indubbiamente il vantaggio più grande rispetto alla tradizionale stufa a legna che necessita della presenza di una persona,
    nella tipica situazione nel quale si torna da lavoro si ha la possibilità di trovare la casa calda.

    Inquinamento più basso rispetto ad una normale stufa a legna, nell’aria viene immessa una quantità minore di CO2 e anche il pellet è 100% materiale riciclato.

    Benché ha un costo di acquisto maggiore nel tempo fa risparmiare, perchè al contrario dei tradizionaliriscaldamenti a gas il pellet non è influenzato dalle oscillazioni di mercato del petrolio.

    In ultimo, ma comunque importante è il fattore design, esistono tantissimi modelli di stufe a pellet di tutti i colori e forme, che possonodiventare complementi di arredo.

  • Stufe a pellet 2012/2013: digitali, a risparmio energetico, di design

    Quest’anno, a partire dalla prossima stagione fredda 2012/13 le novità nel mondo dei sistemi di riscaldamento non mancheranno. Fra quelle più interessanti nel panorama delle stufe a pellet, per esempio, si distinguono le stufe ad alto rendimento (intorno al 90%) che garantiranno un risparmio del 40% sulle spese di riscaldamento. Sono stufe di ultima generazione, prodotte con materiali e tecnologie innovativi, dei veri e propri gioielli ingegneristici e di design. Spesso realizzate con struttura in acciaio o in maiolica, in colori opachi o verniciati (tortora, nero, bianco, bordeaux), oppure in pietra ollare dall’inconfondibile tinta grigia naturale.

    I modelli più recenti di stufe e quelli che vedremo nelle nostre case da questo autunno saranno particolarmente digitali: stufe a pellet con radiocomando, cronotermostato, display retroilluminato e multifunzione e perfino con la possibilità di accendere o meno il fuoco tramite un semplice SMS. Insomma, l’avanguardia è già qui, anche nel settore del riscaldamento domestico, sia che si tratti di riscaldamento dell’aria che dell’acqua. Alcuni modelli di stufe a pellet possono infatti essere utilizzati tanto per la produzione di aria calda canalizzata quanto per riscaldare l’acqua. Anche in questo caso si tratta di impianti dal rendimento elevatissimo (89%) e con un consumo di combustibile pari a 2,08 Kg/h.

    In genere queste stufe sono di piccole dimensioni: la tendenza oramai consolidata dei progettisti è quella di non superare il metro e dieci in altezza e di sviluppare la struttura in larghezza e in profondità per circa una cinquantina di centimetri. Il risultato è un complemento d’arredo di estrema compattezza, inseribile praticamente ovunque, a vista oppure ad incastro nel cuore di una parete. Inoltre sono di facile manutenzione, in ogni caso ridotta al minimo grazie all’ottimizzazione dei consumi e della gestione tecnologica dell’apparecchio raggiunta negli ultimi anni.

  • Quale pellet scegliere?

    Che caratteristiche deve avere il pellet per essere davvero di ottima qualità? Come prima cosa dobbiamo dire che il pellet è prodotto dalla lavorazione del legno, segature e polveri di vario tipo possono essere riutilizzare per produrre i caratteristici cilindretti del diametro di circa 6 mm. Il materiale di scarto viene pressato ed essiccato diventano un ottimo combustibile per la nostra stufa a pellet.

    Il pellet, per essere di ottima qualità dovrebbe avere una tonalità chiara, oggi lo si può acquistare anche nei gradi supermercati, basta prestare attenzione all’etichetta per verificare la provenienza e le proprietà del prodotto, prima fra tutte il potere calorifero.

    Il pellet viene conservato in sacchi e va riposto in ambienti non troppo umidi per non alterare le sue caratteristiche. Il pellet è formato da un 60% circa di legno duro e da un 40 % di legno tenero, generalmente presenta un bassissimo tasso di umidità, è questo garantisce una resa calorifera di alto livello.

    Può essere utilizzato in stufe e caldaie e costituisce un’ottima riserva rinnovabile, ecologica ed economica per la generazione del riscaldamento domestico. Le stufe a pellet sono anche molto pratiche, il combustibile infatti è facilmente trasportabile, economico, non necessita di un duro lavoro si stoccaggio come per la legna da ardere, e la quantità di cenere dopo la combustione è davvero irrisoria.

  • Vantaggi delle stufe a pellet

    Negli ultimi anni le stufe a pellet vengono scelte di più rispetto alle stufe a legna perché, principalmente, il trasporto del combustibile non sporca e sono state le prime stufe a poter essere programmate a distanza.

    Le stufe a pellet sono utilizzate principalmente per riscaldare gli ambienti ad uso abitativo in sostituzione del tradizionale impianto di riscaldamento a gas.

    Il pellet compete dunque all’abbattimento dei costi, perché ha un prezzo inferiore rispetto alla fornitura del gas, ma anche al rispetto dell’ambiente in quando brucia materiali di scarto di altri processi di lavorazione del legno.

    Inoltre, non ha bisogno di particolare manutenzione e la rimozione delle ceneri è rapida.

    Nello scegliere questa tipologia di riscaldamento è bene però considerare che i sacchi con il pellet hanno bisogno di uno posto fresco ed asciutto in cui stoccare il materiale per la combustione; se l’appartamento è piccolo o non si dispone di magazzino/ garage suggeriamo di propendere per un altro tipo di caldaia, eventualmente a condensazione.

    Se siete interessati a raccogliere maggiori informazioni su quali sono i modelli di stufe a pellet più innovative presenti sul mercato ma anche qual è la potenza calorifera sufficiente per gli ambienti che dovete riscaldare, potete rivolgervi ad un negozio specializzato come i negozi Universal srl, oppure raccogliere maggiori informazioni sul sito www.pannelli.eu.

  • Guida alla scelta di una stufa e di un caminetto

    Siano essi moderni e all’avanguardia, o i classici sempre verdi, i camini, congiuntamente alle stufe, costituiscono un’ottima soluzione per usufruire di un calore salutare e del tutto naturale.

    Tuttavia la maggior parte delle persone sono fortemente disorientate di fronte alla scelta: meglio acquistare un camino a legna dal sapore tradizionale ma più complesso da gestire, o una moderna stufa a pellet più pratica da gestire rinunciando al tepore tanto sostanziale quanto indotto dei caminetti a legna?

    Ovviamente non c’è una risposta definitiva e giusta sempre e comunque; la più saggia è: dipende dalle personali predilezioni di chi acquista; la praticità si scontra quasi per natura con l’estetica, il salutare tepore della legna ha più complicanze a livello di gestione rispetto alle moderne stufe elettriche o a pellet. Anche se questo non è sempre necessariamente vero e lo sforzo che le aziende produttrici, e artigiani del settore, stanno profondendo è sempre più volto a garantire massima efficienza, estetica, rendimenti elevati, cercando di preservare quella che è la caratteristica distintiva di questi oggetti, ossia l’idea del tepore domestico cui i camini a legna sono i tradizionali interpreti per eccellenza.

    Oggi i camini e le stufe rappresentano comunque un’eccellente soluzione di riscaldamento per l’intera abitazione, perfettamente in grado di sostituire i tradizionali impianti a GPL o metano, garantendo risparmi e rendimenti sempre più alti.

    Infatti i nuovi biocombustibili, come il bioetanolo o il pellet, unitamente all’avanzata tecnologia che è solita caratterizzare, oramai, la quasi totalità dei modelli in commercio, rappresentano sempre più una soluzione valida in grado di riscaldare non solo gli ambienti in cui stufe e camini sono posti (come avveniva in passato) ma anche la totalità degli ambienti della casa, grazie a speciali diffusori che consentono di minimizzare, grazie alle continue migliorie e agli studi circa materiali e rendimenti, le perdite di calore. In alcuni casi, come ad esempio le splendide stufe in maiolica, si raggiungono rendimenti che sfiorano la perfezione. Nella fattispecie le stufe in maiolica sono manufatti costruiti interamente a mano: i pochi maestri artigiani in grado di costruire tali meraviglie di estetica ed efficienza, sono praticamente ancora i primi del settore nell’assicurare i rendimenti più alti che è possibile ottenere allo stato dell’arte; tale maestria si tramanda da diverse generazioni e la costruzione di una stufa in maiolica è da annoverare come arte allo stato puro.

    Tra le altre tipologie di prodotti decisamente più moderni troviamo i termocamini, alimentati sia a pellet che a legna, ideali per riscaldare tutte le stanze della casa facendo uso di tubazioni che consentono una diffusione di calore omogenea previo l’utilizzo di apposite bocchette.

    Ma i camini e le stufe rappresentano dei veri e propri oggetti d’arredo, vere e proprie opere d’arte in alcuni casi, come i già citati modelli in maiolica: splendidi i camini antichi, le maestose cornici in marmo o legno, i rivestimenti classici, antichi e moderni; sul portale www.caminisulweb.it si può ammirare una nutrita selezione di aziende in tutt’Italia che operano sapientemente unendo le moderne tecnologie a tutto il fascino della tradizione che accompagna questi splendidi manufatti capaci di suscitare l’emozione caratteristica creata dalla magica teatralità del fuoco, l’assoluto protagonista della scena.

  • Come scegliere una stufa a pellet

    Le stufe a pellet vengono scelte sia a supporto del tradizionale sistema di riscaldamento via termosifone sia per riscaldare totalmente un ambiente.
    In base agli spazi da riscaldare e all’uso che se ne farà della stufa ecologica, ecco una breve panoramica dei criteri di scelta per acquistare un modello o un altro di stufa a pellet:

    Costi: invitiamo a diffidare dei prezzi troppo bassi rispetto la media dei prezzi offerta dai vari modelli sul mercato. Un prezzo eccessivamente economico potrebbe nascondere uno scarso rendimento della stufa, un maggiore consumo energetico e dunque nel lungo periodo un costo complessivo superiore. Lo stesso discorso vale per il combustibile: se vedete prezzi convenienti, valutare le caratteristiche del pellet e confrontatelo con altri produttori della stesso combustibile. Potreste capitare nel caso fortunato di una offerta ma anche di imbattervi in pellet di scarsa qualità e dunque di resa calorifera inferiore.

    Posizione: l’individuazione di dove verrà posizionata la stufa a pellet è fondamentale per fare il buco per l’eventuale canna fumaria. La canna fumaria stessa deve essere soggetta ad una verifica preventiva: deve essere compatibile con la stufa che si andrà a scegliere e deve inoltre essere verticale.

    Post vendita: come per gli elettrodomestici, suggeriamo di appoggiarsi ad un rivenditore nelle brevi/medie vicinanze affinché vi sia facile contattarlo per assistenza o acquisto di ricambi.

    Questi sono, a nostro avviso, le prime valutazioni da fare nel momento in cui si opta per un sistema di riscaldamento a pellet. Sarà poi il venditore, sulla base della superficie da riscaldare e all’esigenze di riscaldamento (es: riscalderà la prima casa o la casa della vacanze?) ad indirizzarvi verso il gruppo di modelli più adatti.

    Per maggiori informazioni sui nostri modelli di stufe a pellet, contattate Universal srl allo 0461 402106 o scrivete a [email protected].

  • Termoconvettori, stufe a pellet e caminetti a legna : alternative ai termosifoni

    Nella maggior parte delle casa degli italiani sono presenti i termoconvettori, che sono l’alternativa più gettonata al classico riscaldamento dei termosifoni a muro, quelli che funzionano grazie ad una caldaia centrale che genera e produce calore. Questo metodo di riscaldamento alternativo fornisce maggiore calore a parità di energia rispetto ai termosifoni.

    Esistono diverse tipologie di termoconvettori :

    – Termoconvettori ad acqua ;

    – Termoconvettori elettrici ;

    – Termoconvettori a metano.

    Come si nota, i termoconvettori si differenziano tra loro a seconda della materia prima che utilizzano per generare calore, per alimentare il meccanismo di funzionamento.

    Quando una persona si trova davanti alla scelta di un termoconvettore, il fattore scelta che incide riguarda le dimensioni dell’ambiente che si intende riscaldare : un termoconvettore a gas è la giusta scelta per gli ambienti in cui lo spazio da riscaldare è piccolo e quindi non è necessario che l’aria si espanda lontano dalla fonte di calore, mentre termoconvettori ad acqua o a metano sono ideali per ambienti formati da spazi ampi in cui l’aria deve espandersi dalla fonte di calore.

    Questi termoconvettori sono una valida alternativa anche ad altri due elementi di riscaldamento :

    Caminetti alimentati a legna : elementi di riscaldamento classici a parete che funzionano in quanto alimentati a legna. Legna che viene accesa attraverso il supporto della carbonella o diavolina.

    Stufe a pellets : elementi di riscaldamento che sono una riproduzione dei caminetti chiusi. Anche questi si trovano a parete e funzionano in quanto alimentati da residui della legna allo stato solido come la segatura a tronchetti.

    Scegliere l’elemento d’arredo e di riscaldamento che fa al caso proprio è una questione di calcolo di vantaggi e svantaggi sia sulla produzione del calore sia a livello economico.

  • Soluzioni per il condizionamento e il riscaldamento della vostra casa

    L’estate è finita, il mare è lontano, e del caldo e del solleone ormai ci siamo dimenticati. Eppure se in quest’estate eccezionalmente calda avete sofferto, meglio attrezzarvi subito per la prossima.

    Ormai è una tendenza accertata, la temperatura media mondiale si sta innalzando, le estati sono sempre più calde, soprattutto in città. Il traffico, lo smog, l’afa tutto contribuisce a intensificare questo calore insopportabile. Per difendersi dal caldo esistono le strategie già note, come bere molto, non esporsi al sole nelle ore più calde, mangiare leggero ecc. Ma spesso anche quando si sta in casa il caldo può essere soffocante e allora l’unica soluzione è l’utilizzo di condizionatori aria. In questi anni il prezzo dei condizionatori è sceso moltissimo, e molte case nuove sono state costruite con già l’attacco per lo scarico del condizionatore. Soprattutto se in casa si è in tanti, se si vive in città, in mono e bilocali che non permettono di creare corrente d’aria, il condizionatore non è una possibilità ma un obbligo.

    Se pensate di non potervelo permettere, tenete presente che al di fuori della stagione estiva i prezzi calano moltissimo, e vengono proposte anche numerose offerte per svendere i condizionatori rimasti dall’estate. Questo potrebbe essere quindi il momento migliore per approfittare degli sconti e correre a premunirsi per la prossima estate. I modelli di condizionatori sono diversi, da quelli mobili ai condizionatori fissi da appendere alla parete, a seconda del modello e della marca i prezzi variano moltissimo. Per installare il condizionatore però è meglio avvalersi di un esperto, o potreste rischiare di bucare muri per poi scoprire che lo scarico dà direttamente sul terrazzino della vicina che non sarà per niente contenta.

    Se invece il vostro problema è che soffrite troppo il freddo d’inverno ma non volete indebitarvi per pagare la bolletta del gas, una soluzione economica e naturale sono le stufe a pellet. Il legno in pellet è un combustibile ricavato dalla segatura essiccata e poi compressa in forma di piccoli cilindri con un diametro di alcuni millimetri, circa 6-8 mm.
    La capacità legante della lignina, contenuta nella legna, permette di ottenere un prodotto compatto senza aggiungere additivi e sostanze chimiche estranee al legno. Si ottiene, quindi, un combustibile naturale ad alta resa. Grazie alla pressatura, il potere calorifico del pellet, a parità di volume, ma non di peso, è circa doppio rispetto al legno, sul rendimento calorico influisce anche la percentuale di legni duri di origine. La Stufa a pellet è una prodotto simile alla stufa legna. Anch’essa utilizza un combustibile solido ed è destinata al riscaldamento di ogni tipo di ambiente. Esistono stufe a pellet ricoperte di ceramica o rivestite in acciaio. La ceramica non scotta e mantiene a lungo il calore, mentre l’acciaio può raggiungere temperature elevate ma si raffredda molto più in fretta.

    Le differenze principali rispetto alla stufa a legna sono le seguenti: la stufa a pellet necessita di un collegamento alla rete elettrica come un comune elettrodomestico.
    È un prodotto molto più pulito poiché elimina la necessità di trasferire il combustibile dalla legnaia all’abitazione e perché non possono esserci fuoriuscite di fumo all’interno dell’ambiente di utilizzo funzionando con una porta a chiusura stagna (la quale è da aprire solo periodicamente per la pulizia da effettuare a stufa spenta e fredda). Ha una canna fumaria di misure più ridotte. Funziona a tiraggio forzato cioè una ventola situata all’interno della stufa provvede ad evacuare all’esterno i fumi prodotti dalla combustione.

    A cura di Martina Meneghetti
    Prima Posizione Srl – System Usability