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  • Trascorrere un intero Anno Accademico in Italia

    Studiare una lingua straniera è un’esperienza totale, in particolar modo se l’obiettivo dello studente è quello di giungere a padroneggiarla e a conoscerne anche sfumature e varianti.

    Tutti sanno che, per arrivare a tanto, l’elemento puramente linguistico non è sufficiente, mentre è imprescindibile un parallelo approfondimento culturale, che arricchisca i contenuti di una simile esperienza. E ciò è tanto più vero per una lingua come l’italiano, tuttora sospesa tra passato e presente, e dove il divario tra linguaggio standard (quello del telegiornale, per capirsi) e dialetti locali non è scomparso quasi a nessun livello, neanche negli ambienti universitari e nell’alta politica.

    Il corso pensato dalla Scuola Leonardo da Vinci per accompagnare lo studente verso un obiettivo così ambizioso è l’Anno Accademico in Italia, dove l’approfondimento delle conoscenze linguistiche è parallelo allo sviluppo di una serie di tematiche culturali, relative ai temi nodali della nostra cultura, come Storia dell’Arte, Cinema, Teatro, Moda, Cucina, Letteratura, Politica e Società.

    Questo corso di un anno di italiano è suddiviso in tre trimestri in modo da consentire un approccio graduale all’obiettivo. Il primo trimestre (12 settimane) è centrato in via esclusiva sulla lingua, proprio per dotare lo studente, qualunque sia il suo livello iniziale, degli strumenti linguistici necessari ad affrontare la parte culturale, che comincerà appunto dal secondo trimestre. La verifica del possesso di tali strumenti è affidata all’esame AIL (di livello intermedio B1 o B2), programmato alla fine del trimestre.

    Il secondo trimestre (12 settimane) è invece quello dove il nesso apprendimento linguistico e sviluppo delle conoscenze culturali è più forte. Temi culturali come Arte, Cinema, Moda e Cucina, afferrabili anche da uno studente che ancora non abbia maturato un livello linguistico avanzato, vengono sviluppati insieme al perfezionamento delle conoscenze linguistiche. A coronamento del percorso vi è il secondo esame AIL (di livello avanzato C1 e C2).

    Il terzo trimestre (8 settimane) è infine quello dedicato in via esclusiva agli aspetti culturali. È soltanto a questo punto, infatti, che vengono proposti i temi linguisticamente più ostici come Letteratura, Teatro, Politica e Società.

    Il nostro percorso linguistico-culturale ha come logica conclusione la redazione di un saggio in lingua italiana su un tema attinente una delle materie affrontate. Ciò consentirà allo studente di esprimere, sviluppare e fissare in italiano idee e concetti suggeriti da questa ricca esperienza culturale-educativa.

    In questo lavoro, impegnativo ma di grande soddisfazione, e che si concentra in particolare nelle ultime tre settimane, lo studente è coadiuvato da un docente tutor. Degna conclusione di tale percorso è la presentazione e discussione in aula del saggio in questione.

    È facile dedurre da quanto sopra delineato che un corso di un anno in italia sarà un’esperienza di alto profilo, che potrà arricchire il Curriculum Vitae anche dello studente più sofisticato e che si adatta in particolar modo a chi voglia intraprendere una carriera o un percorso accademico nel nostro paese.

    Date del corso:

    • Dal 07.01.2013 al 16.08.2013;
    • Dal 06.05.2013 al 13.12.2013;
    • Dal 16.09.2013 al 09.05.2014 (incluse 2 settimane di vacanze natalizie).

    Durata: 32 settimane.

    Totale lezioni lingua: 480.

    Totale lezioni per preparazione esami: 80.

    Totale lezioni corsi culturali: 80.

    Livello iniziale suggerito: da principiante (A1) a intermedio (B1).

    Diplomi: Firenze AIL intermedio, Firenze AIL avanzato, Diploma Anno Accademico.

    Per ulteriori informazioni sul corso di un anno in Italia, visitate il sito ufficiale della Scuola Leonardo da Vinci, scuola di italiano in Italia.

  • Studiare in Italia

    Arrivare in Italia da un Paese straniero non significa necessariamente essere in cerca solo di lavoro: è in costante crescita il numero di stranieri, adolescenti e giovani, che preferiscono il nostro sistema scolastico e i nostri metodi educativi a quelli del paese di origine, in considerazione soprattutto del livello di approfondimento caratteristico dell’insegnamento italiano. Già del 2006 oltre 5000 erano gli studenti stranieri laureatisi in Italia, mentre nel 2008 gli alunni stranieri nelle scuole italiane hanno superato le 574mila unità, con una particolare concentrazione nella scuola dell’obbligo. Fenomeno a parte restano gli studenti di cosiddetta “seconda generazione”, ovvero quelli nati in Italia da famiglie non italiane ed iscritti di diritto ad una scuola italiana, che sono oltre 200mila. Il fenomeno degli alunni stranieri in classe è particolarmente sentito soprattutto nelle periferie delle grandi città, dove la concentrazione di famiglie di immigrati è particolarmente cresciuta negli ultimi mesi, scatenando le recenti polemiche in merito al tetto del 30% stabilito all’interno del pacchetto sicurezza per il numero di bambini stranieri ammissibile all’interno delle aule per il prossimo anno. Nessun limite per quanto riguarda le ammissioni all’universià, fatta eccezione per quei corsi a numero chiuso, per i quali gli atenei sono in grado di deidere il numero massimo di posti a disposizione per gli stranieri in piena autonomia e nel rispetto delle normative vigenti, nonchè del principio di non discriminazione. Restano in testa, fra le facoltà preferite nel nostro Paese, Medicina e Chirurgia, Giurisprudenza ed Architettura. Discorso a parte meritano i Corsi di italiano organizzati per gli stranieri e che tanta parte stanno assumendo nella formazione di immigrati e stranieri in attesa di misurarsi con le prime prove perla conquista del permesso di soggiorno a punti. Per chi vivesse a Napoli, è possibile visitare il sito http://www.immigratiestranieri.it/ita/index.php, all’interno del quale è possibile visitare un’apposita sezione “Studiare” per avere informazioni per i Corsi di italiano e contati per studiare in Italia (Scuola dell’obbligo, Università ecc…).

  • Milano e i suo corsi part time d’italiano per stranieri


    Per gli studenti stranieri nel nostro paese, imparare l’italiano non sempre è impresa facile, perché l’italiano è una lingua molto complessa e con un vocabolario immenso. Inoltre non tutti sono disposti a sacrificare intere giornate allo studio, perché molti studenti in visita in Italia vorrebbero godersi tutto quello che c’è di più bello nel nostro paese o magari hanno anche altri interessi a cui dedicarsi.

    Ma non tutti sanno che i ragazzi interessati allo studio dell’italiano possono seguire dei corsi part-time. Infatti, le scuole di lingua italiana per stranieri a Milano, hanno attivato dei Corsi Part-Time d’italiano a Milano per venire incontro alle esigenze dei ragazzi che già lavorano o studiano in Italia e quindi non hanno abbastanza tempo per seguire un corso più impegnativo.

    I corsi devono essere generalmente seguiti per un minimo 8 settimane e richiedono una frequenza pomeridiana di soli due giorni alla settimana, si dipanano in 6 livelli mensili di abilità per permetterne l’accesso a studenti con qualsiasi livello di conoscenza della lingua.

    L’inizio dei corsi ha cadenza mensile. Per chiunque fosse interessato ai Corsi part time d’italiano a Milano è possibile visitare la pagina web dedicata sul sito Studiare le lingue all’estero.