Tag: Strutture in legno

  • Legno lamellare: caratteristiche, propriet? e applicazioni

    Il legno lamellare può essere considerato come la massima evoluzione tecnologica del legno, di cui ne mantiene intatte le caratteristiche e i vantaggi, tra cui troviamo la resistenza e la capacità di essere un eccellente isolante termico, elettrico ed acustico.

    Il legno lamellare è un materiale composito ottenuto incollando tra loro delle tavole di legno essiccate, che vanno a formare le travi, cioè elementi strutturali di dimensioni, sezione e caratteristiche geometriche svincolate dalla forma iniziale del tronco da cui sono state ottenute. Grazie all’accurata selezione delle tavole ed all’eliminazione dei difetti non compatibili con l’uso strutturale, nonché all’uso di collanti sintetici molto forti nel tempo, il livello di resistenza meccanica è maggiore a quello del legno massiccio da cui provengono.

    Secondo la normativa DIN per parlare di legno lamellare l’area della sezione trasversale massima delle assi non deve superare i 60 cm² per i legni di conifera e i 50 cm² per i legni di latifoglia. Inoltre, la massima larghezza consentita è di 25 cm per ogni lamella di spessore non maggiore ai 30 mm, anche se negli elementi costruttivi diritti si può aumentare sino ai 40 mm nel caso subiscano variazioni climatiche rilevanti. Nella pratica costruttiva le lamelle hanno uno spessore di 33 mm e una larghezza pari a quella della sezione trasversale dell’elemento strutturale normalmente variabile tra i 10 e i 22 cm, con variazioni modulari di 2 cm e lunghezza delle lamelle di 400-500 cm. Nelle travi curve il raggio di curvatura deve essere pari almeno a 200 volte lo spessore delle singole lamelle. Si possono così ottenere elementi di varie forme e dimensioni, senza limiti derivanti dalla dimensione dell’albero.

    Per ottenere un buon prodotto, il legno deve passare sei fasi di lavorazione, che vanno accuratamente seguite: essiccazione, controllo della qualità delle tavole, creazione delle giunture di testa, piallatura e calibratura delle tavole, incollaggio delle lamelle, pressatura, piallatura delle travi ed infine la finitura e l’impregnazione.

    Le strutture in legno lamellare, anche se sono realizzate con materiale combustibile, hanno una resistenza al fuoco pari o superiore alle strutture in acciaio o in calcestruzzo armato, perché la combustione avviene lentamente grazie ad un elevato livello di isolamento termico, dato dallo strato superficiale carbonizzato. Ad un aumento molto lento della temperatura corrisponde una variazione quasi trascurabile della resistenza meccanica delle fibre di legno della sezione non carbonizzata e la struttura cede o crolla solo quando la parte della sezione non ancora carbonizzata è talmente diminuita da non riuscire più ad assolvere alla sua funzione portante. La resistenza al fuoco di un elemento strutturale in legno lamellare dipende dalla velocità di carbonizzazione che è possibile calcolare sperimentalmente o analiticamente per diverse specie legnose.

    Grazie a queste sue caratteristiche, il legno lamellare, è anche molto utilizzato come materia prima nella costruzione di case passive, cioè abitazioni che assicurano il benessere termico senza alcun impianto di riscaldamento convenzionale. In pratica si tratta delle case eco compatibili a basso impatto ambientale, che sfruttano i materiali naturali e l’energia pulita.

  • Xpanel: il pannello strutturale in legno va a scuola

    Xpanel, il pannello strutturale prefabbricato in legno di grandi dimensioni per solai e coperture, è stato utilizzato nella realizzazione di una palestra scolastica.

    L’obiettivo dell’intervento, la costruzione di una nuova palestra nell’ambito dei lavori di ristrutturazione e ampliamento della Scuola Elementare “Padre Lino Maupas” a Vicofertile (Parma), era quello di offrire la miglior risposta possibile al tema del benessere acustico all’interno dell’edificio scolastico.

    Il progettista, ing. Fulvio Vignola, ha individuato in Xpanel la soluzione ottimale sia per le prestazioni fonoassorbenti sia per l’utilizzo di un materiale naturale come il legno, quale scelta strutturale.

    Inoltre, il particolare layout del pannello sul lato a vista, ha consentito di imprimere alla copertura un’estetica innovativa ed una soluzione architettonica di pregio.

    La copertura della palestra ha una dimensione di 785 metri quadrati (33,4 x 23,5).

    La struttura principale è costituita da travi lamellari bifalda di 23 metri di luce, ad interasse di 5.5 metri. Su di essa è inserito l’impalcato costituito da pannelli strutturali coibentati Xpanel akustic 250×550 di spessore 28 cm, con funzione portante e di controventatura delle travi principali. Il manto di copertura, invece, è in lamiera con un’intercapedine di aerazione.

    Il risultato è stato soddisfacente sia dal punto di vista prestazionale, per le caratteristiche strutturali e di assorbimento acustico di Xpanel – pannello strutturale in legno – , che dal punto di vista cantieristico, per la facilità di montaggio dei pannelli prefabbricati correttamente dimensionati.

    La palestra scolastica dimostra ancora una vola quanto fondamentali siano le strutture in legno lamellare tanto per realizzare soluzioni estetiche e di design quanto per garantire il massimo rispetto dei carichi e delle resistenze a cui sono sottoposte le strutture.

    Presentato in anteprima al Made nella primavera 2009, Xpanel è un brevetto ad uso esclusivo di Stratex. Il pannello prefabbricato in legno si caratterizza per inglobare in un unico elemento prefabbricato le funzionalità dell’orditura secondaria, delle controventature di falda, dell’isolamento termico e acustico.

    Il pannello è inoltre resistente al fuoco e offre una ottima capacità fonoassorbente del lato a vista. Per questo è particolarmente adatto all’utilizzo in tutti gli ambienti affollati in cui la sicurezza e l’acustica interna rivestono primaria importanza tra cui gli edifici scolastici, dove Xpanel è stato infatti utilizzato per la sua prima applicazione.

  • Case in legno: Stratex realizza Casa Colombo

    Stratex, azienda leader nel settore del legno lamellare e della produzione di abitazioni in legno di design, ha partecipato ad “Abitare il tempo” portando la sua esperienza nel settore delle case in legno con il progetto Casa Colombo, dell’architetto e designer Carlo Colombo.

    Stratex infatti ha realizzato il concept abitativo dell’architetto italiano. uno tra i più quotati a livello nazionale ed internazionale, dando risposta a tutte le esigenze architettoniche di un progetto complesso ed inusuale dal punto di vista strutturale e dimostrando il livello di eccelenza delle proprie competenze tecniche.

    L’abitazione in legno è composta da due corpi separati, una zona giorno ed una zona notte, caratterizzati da spazi interni completamente aperti. L’esigenza architettonica di non mostrare architravi portanti a vista all’intradosso del solaio è stata risolta con grande capacità progettuale ed operativa da parte di Stratex.

    Dal punto di vista tecnico le architravi in legno lamellare sono state inusualmente posizionate sopra il solaio ed i pannelli che lo costituiscono sono stati appesi mediante un sistema a sospensione, non visibile all’osservatore.

    La soluzione offerta da Stratex è stata resa possibile dalla decennale esperienza dell’azienda friulana nella costruzione di case in legno di design e dal knowhow messo a punto negli ultimi anni, sia da parte dello studio tecnico di progettazione, sia da parte del reparto di produzione, arricchito con la recente acquisizione di macchinari di ultima generazione per la lavorazione del legno.

    La produzione dei pannelli utilizzati per il concept è la stessa di quella utilizzata da Stratex per la realizzazioen delle sue case in legno, e si compone di una prima fase in azienda, che riguarda la progettazione e modellazione 3D con programmi cad-cam, cui segue l’invio delle informazioni ai centri di taglio. In questo modo Stratex garantisce il massimo controllo qualitativo, concentrando tutte le fasi di progettazione tecnica e di produzione nella propria sede.

    Accanto ad una politica finalizzata all’innovazione tecnologica, con l’obiettivo di ottenere un prodotto dalle caratteristiche qualitative elevate abbinate a qualsiasi vincolo di complessità e dimensione, Stratex ha da sempre affiancato un’attenzione spiccata per la sostenibilità ambientale, che ha portato alla nascita di Stratex Living, la linea di produzione di strutture in legno eco-sostenibili, destinate all’edilizia civile, collettiva e residenziale, a basso consumo energetico.

    La collaborazione dell’azienda con l’architetto Carlo Colombo va oltre la recente partecipazione ad “Abitare il tempo”; in particolare Colombo ha collaborato con l’azienda di Sutrio alla produzione di “Concept House” una serie di proposte abitative di edilizia prefabbricata eco-sostenibile, caratterizzate da un design moderno che rompe gli schemi tradizionali delle case in legno.

  • Case ecologiche: come si rispetta la sostenibilità ambientale


    Le case ecologiche sono abitazioni progettate e costruite con materiali ecologici, vale a dire materiali che riescono a svolgere la propria funzione, minimizzando l’impatto ambientale.
    Infatti, necessitano di un basso consumo di energia e prevedono una minima produzione di rifiuti nelle diverse fasi della loro vita. Si tratta di sostanze naturali, biodegradabili e facilmente riciclabili: legno, sughero, cotone, lana, vari isolanti in fibre naturali. Le case ecologiche devono anche prevedere un cospicuo risparmio energetico, ottenuto sia con un accurato ed efficiente isolamento delle pareti, del tetto e delle superfici vetrate, sia con l’ottimizzazione dell’esposizione dell’edificio ai raggi solari.
    In questo modo si può parlare di sostenibilità ambientale in campo edilizio. La sostenibilità riguarda i diversi aspetti legati all’ambiente, all’efficienza energetica, al consumo di acqua, alla qualità della vita degli abitanti e infine al rapporto tra i costi e i benefici nel lungo termine. Inoltre, la sostenibilità degli edifici coinvolge le modalità con cui è prodotta la stessa energia e l’efficienza con cui è usata. Un esempio di casa ecologica è la casa passiva, cioè un’abitazione che assicura il benessere termico senza alcun impatto sul riscaldamento di tipo convenzionale, ossia non utilizza caldaie e termosifoni o sistemi simili. La casa passiva è chiamata in questo modo perchè la somma degli apporti passivi di calore dell’irraggiamento solare trasmessi dalle finestre e il calore generato internamente all’edificio da elettrodomestici e dagli occupanti stessi sono sufficienti a compensare le perdite dell’involucro durante la stagione fredda.
    Le case passive possono essere costruite con diversi materiali: cemento armato, mattone e legno strutturale. Il legno lamellare è sicuramente la materia prima più utilizzata grazie ai suoi notevoli vantaggi tra cui la sicurezza statica e di durata, un’elevata resistenza al fuoco, un’alta facilità e regolarità di posa in opera dovuta alle sezioni delle travi perfettamente regolari e una grande planarità dello strato di tegole con conseguente migliore aspetto estetico esterno e migliore funzionalità del displuvio delle acque. Nelle case ecologiche in legno le strutture in lamellare sono abbinate a pannelli parete che inglobano l’impaintistica.

  • Pannelli prefabbricati, con il legno scacciano i rumori e resistono al fuoco.


    I pannelli prefabbricati in legno possiedono buone caratteristiche di fonoassorbenza e i resistenza al fuoco. Quanto alla fonoassorbenza, le caratteristiche acustiche di una parete dipendono dalla legge di massa. Sulle capacità fonoassorbenti di un pannello prefabbricato in legno incide dunque la stratigrafia del pannello stesso, ovvero la sua composizione.
    Oltre alle parti in legno, normalmente costituite da pannelli OSB (oriented strand board, composti da impiallacciature sottili a strati incrociati), possono essere alternati strati di isolanti di natura diversa.
    Quanto alla resistenza al fuoco, essa va distinta innanzitutto dalla reazione al fuoco.

    La resistenza al fuoco misura la stabilità al fuoco (R), la tenuta al fuoco (E) e l’isolamento termico (I) del pacchetto prefabbricato. La resistenza al fuoco di un pannello prefabbricato strutturale è valutata in minuti. Ad esempio dire che un pannello ha una resistenza al fuoco REI 120, significa che per 120 minuti sotto l’azione di un incendio il pannello è in grado di garantire una certa portata di carico e garantisce quindi una determinata stabilità dell’edificio.

    La reazione al fuoco verifica invece il comportamento dei materiali al fuoco ed in particolare la sua capacità di contribuire alla propagazione delle fiamme. Ovviamente, dipende dall’intensità e dalla durata dell’azione della sorgente di calore alla quale il materiale  esposto. La reazione al fuoco  classificata secondo le “Euroclassi” A1, A2, B, C, D, E, F determinate in accordo con la norma UNI EN 13501-1 che hanno di fatto sostituito le classi numeriche in uso secondo la normativa italiana. Un pannello prefabbricato, se composto con legno lamellare e pannelli OSB, può garantire ottime prestazioni sia in fatto di fonoassorbenza che in fatto di resistenza al fuoco. Questi pannelli prefabbricati sono adatti ad un utilizzo in ambienti domestici, ma anche nelle costruzione di edifici ad uso collettivo, ad esempio impianti sportivi o centri di ritrovo.

  • Pannelli in legno, il prefabbricato strutturale firmato Stratex


    Tra i
    pannelli in legno, suscita interesse il brevetto 2009 di Stratex, azienda di Sutrio specializzata in progettazione e realizazione di grandi strutture in legno lamellare. xpanel  un pannello strutturale prefabbricato in legno di grandi dimensioni per solai e coperture, con caratteristiche isolanti e fonoassorbenti.
    Ecco le principali annotazioni tecniche sui pannelli in legno xpanel:

    Statica
    La sezione collaborante composta dai travetti in legno lamellare e il pannello OSB rende il pannello Xpanel¨ estremamente performante e poco deformabile sotto carico.
    Le modalità di connessione tra i
    pannelli in legno e tra questi e le travi rendono l’impalcato strutturalmente efficace come diaframma orizzontale per carichi e azioni sismiche nonch sostitutivo della controventatura per le membrature principali. Modalitˆ di calcolo e realizzazione conformi al D.M. 14 .01.2008,D.M. 6.5.2008, EC 5, CNR-DT 206/2007;

    Portata
    Il pannello strutturale pu˜ essere usato sia per solai e tetti piani sia in falde inclinate fino alla verticale.

    Isolamento termico (DL 192/2005 e DL 311/06)
    Molteplici le varianti nella coibentazione, con caratteristiche di isolamento sempre al di sopra dei minimi normativi a partire da una trasmittanza U = 0,26 W/(m2K) e con sfasamento superiore alle 12 ore.

    Assorbimento acustico
    La particolare conformazione e la stratigrafia del lato a vista dei pannelli in legno conferiscono buone caratteristiche di fonoassorbenza per evitare il riverbero allÕinterno della sala.

    Resistenza al fuoco (UNI 9504, D.M. 14 .01.2008)
    LÕutilizzo allÕintradosso di uno strato di materiale certificato nella resistenza al fuoco fino a R=120 minuti garantisce una prestazione affidabile senza lÕutilizzo di vernici o trattamenti superficiali.

    Reazione al fuoco (UNI EN 13501-I)
    LÕutilizzo opzionale di doghe e dello strato continuo inferiore di pannelli di fibre certificati in Classe 1 (ovvero euroclasse B-s1, d0) garantiscono una duratura reazione al fuoco senza richiedere verniciature o trattamento superficiali.

    Dimensioni
    Le dimensioni dei
    pannelli in legno xpanel lo rendono adatto a progetti per grandi strutture in legno lamellare e coperture in legno
    Larghezza 250cm (opzionale 125cm), lunghezze da 400 a 1250cm con passo 50cm; a misura per grandi quantitˆ.
    Elementi terminali fuori standard o trapezoidali a richiesta.
    Spessori: da un minimo di 24,5cm con passo 4cm, secondo luce ed esigenze di portata.