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  • Caffo a Milano per Tutto Food 2015 “Una vetrina globale per affermare il nostro gusto”

    Alla Fiera di Milano Rho dopo appena due giorni dall’apertura di EXPO inizia il 3 maggio e si protrae fino al 6 TUTTO FOOD l’evento business to business dedicato all’alimentazione e Caffo ha un suo spazio espositivo ricco di prodotti ma anche di contenuti e novità. Di prodotto, non solo commerciali.

    La Distilleria Caffo presenta il “Capo’s Drink” un prodotto testato e apprezzato sul piano locale, che ha tutti i numeri per puntare al successo globale forte di un gusto unico e piacevole che incontra i favori dei giovani alla ricerca di un’esperienza di qualità, di freschezza, leggermente alcolica. La sua esclusiva formulazione deriva dall’antica ricetta del famoso liquore d’erbe di Calabria Vecchio Amaro del Capo. Capo’s Drink è una bevanda innovativa ottenuta dall’infusione di tante benefiche erbe aromatiche ed agrumi di Calabria, sapientemente dosati per ottenere un gusto unico ed inimitabile. La bassa gradazione alcolica, ed il sapore aromatico e rinfrescante, rendono Capo’s il drink giusto per dissetarsi in modo naturale da soli…o in buona compagnia! Suggerisce lo stesso sito www.caffo.com.

    Con Capo’s Drink si conferma l’attenzione del gruppo Caffo per i target giovani e internazionali, proponendo una originalissima bevanda che più di qualche chef propone anche come alternativa alla classica “birretta” da accompagnare alla tradizionale pizza. Tuttofood sarà dunque il luogo dell’originale confronto sui temi della tradizione e innovazione alimentare con protagonisti cuochi e operatori professionali della ristorazione e appassionati clienti della Distilleria Caffo che compie 100 anni quest’anno. Il mondo degli amari e dei distillati, da tradizione è un mondo antico fatto di passioni e di sapori che nell’ultimo decennio ha fortemente risentito della crisi, ma non per il gruppo Caffo che si è invece proposto in modo vincente tanto da avere un aumento di fatturato e di volumi che non solo non conosce la crisi, ma cresce. Ad oggi a quota quasi 4 milioni di bottiglie prodotte che rappresentano in volume una quota di mercato 2014 del 15,9% con un trend di crescita del +26,1% rispetto al 2013.

    Segno manifesto delle capacità manageriali della proprietà, affiancata dai dirigenti, di stare sui mercati italiani e stranieri, di nicchia come quelli del passato, pensiamo alla caccia, ma nel contempo attenti a cogliere ogni prospettiva dei mercati futuri: incontrando il gusto dei giovani e sollecitando nuove abitudini di consumo. A tale riguardo, è ricco il programma all’interno dello stand targato Caffo con la presentazione del libro “Storie di caccia e cucina” di Michele Milani, e le degustazioni della nuovissima bevanda Capo’s Drink.

  • LASCIARSI TRASPORTARE DALLA PROPRIA ANIMA

    Quante volte nella vita prendiamo decisioni dettate dal contesto in cui viviamo e non dalla nostra volontà.

    Inganniamo noi stessi quando troviamo sempre una scusa alle nostre azioni , una scusa che possa in qualche modo dare una spiegazione ad una decisione presa, la quale sappiamo bene essere lontana dal nostro essere, ma la quale e giusta prendere.

    Perche? Perche l’ ideologia immaginaria ci dice che e giusto fare cosi.

    Ma cosa è giusto fare e soprattutto per chi? Per noi ? O per non cadere nel vortice del giudizio globale che ci obbliga sempre a seguire determinati esempi e ci tieni prigionieri dei canoni che non ci appartengono?

    Bè io credo che la vita sia una cosa troppo bella ed unica per essere sprecata nel rincorrere il modello perfetto.

    Non esiste la perfezione non esiste il giusto e sbagliato esiste solo il bene ed il male.

    Tutti sbagliamo sopratutto quelli che ci dicono ogni giorno questo si può fare, quest’ altro no, questo si può dire , questo e meglio che evitiamo di dirlo.

    Chi decide che qualcosa sia giusto farla o no, NOI?

    Per tutta la vita prendiamo decisioni facendoci influenzare dal giudizio globale. Sprechiamo le nostre vite rincorrendo il giusto comportamento.

    Coraggio ….. e quello che realmente ci manca ogni volta che rinunciamo al nostro piacere per non essere giudicati e per vivere una vita sempre nelle righe.

    Ogni giorno che rinunciamo a qualcosa che ci può rendere veramente felici , diventa un giorno sprecato della nostra vita.

    La vita e qualcosa di meraviglioso, se solo ci fermassimo a riflettere di quanto immensa e complessa essa sia e da quanta magnificenza sia fatta, capiremmo che il nostro esistere non è nient’ altro che un battito di ciglia.

    Ogni singolo giorno è un giorno che purtroppo non tornerà mai più, è un giorno andato .… è un giorno passato …. e se è stato un giorno nel quale abbiamo rinunciato al nostro piacere allora diventa un giorno sprecato.

    Insegui sempre i tuoi desideri fregandotene del parare della gente che non ti ama, tanto stai sicuro che loro se ne fregano di te.

    La Luna delle Cartomanti

  • Guerrieri. Le storie raccolte da Enel arrivano in tv

    Sei storie di altrettante persone che, nonostante i tempi difficili e la crisi economica, lottano per continuare a guardare avanti e pensare a un futuro migliore.

    È “Guerrieri. Storie di chi non si arrende”, l’innovativo format televisivo ispirato alla campagna istituzionale di Enel la cui prima puntata va in onda venerdì 22 novembre, alle ore 22.40, su La7.

    Un’iniziativa, che ha raccolto oltre 1500 storie di persone tra i 19 e i 60 anni, molte delle quali alla loro prima esperienza nel mondo digitale, che si sono raccontate con assoluta sincerità e senza alcuna reticenza.

    Condotta da Saturnino, il bassista più famoso d’Italia, la trasmissione si articola in sei puntate da 50 minuti l’una, in onda ogni venerdì, che ripercorrono la determinazione, la speranza e l’energia di quell’Italia che non si arrende e affronta le sfide di ogni giorno per costruire, cambiare e crescere.

    “Abbiamo seguito un percorso logico in tre tappe – ha sottolineato Paolo Iammatteo, responsabile della Comunicazione e Csr di Enel -. Grazie all’hashtag #guerrieri abbiamo aperto il dialogo sulla piattaforma online con la massima trasparenza. Il viaggio è proseguito con la raccolta delle storie di coloro che non la danno vinta alle difficoltà della vita, dando visibilità all’iniziativa su web, tv e stampa. E adesso comincia la terza fase con un nuovo format tv ad hoc”.

    Protagonista della puntata di venerdì 22 novembre è Laura Rampini. Una donna che, a poco più di 20 anni, è vittima di un terribile incidente che l’ha costretta su una sedia a rotelle.
    Ma Laura non si è arresa e ha trovato in se stessa la forza per reagire e ricostruirsi una vita.

    Oggi in tanti la conoscono come la prima paracadutista “in carrozzina” del mondo, capace di lanciarsi da sola da 4000 metri d’altezza. Laura è anche una madre devota e una persona attiva e altruista: con l’associazione “Liberamondo” gira le Unità Spinali di tutta Italia per raccontare ad altri disabili la propria storia e dimostrare che la vita può essere vissuta pienamente anche in “carrozzina”.

  • AGENZIA PROMOTER: GRANDE ATTESA PER LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “FOLLIE. STORIE DI DELITTI E CASTIGHI” DI ALESSANDRO MELUZZI ALL’UNIVERSITÀ PONTIFICIA

    C’è grande attesa per la presentazione del libro di Alessandro Meluzzi “Follie. Storie di delitti e castighi” (Politeia) che si terrà Martedì 28 Maggio 2013 alle ore 18.00 presso l’Università Pontificia Salesiana di Torino, nell’Aula Don Bosco in Piazza Conti di Rebaudengo 22 con ingresso libero.

    L’evento rientra nel contesto degli appuntamenti editoriali curati da Meluzzi insieme al professor Ezio Rosatti sui “Dialoghi tra scienza e fede” dei “Martedì culturali dell’Unireba“.

    Di recente il noto psichiatra accompagnato dal manager Salvo Nugnes ha tenuto un interessante conferenza a tema su “Uomo, famiglia e società” davanti ai detenuti del carcere di San Vittore a Milano, evidenziando argomenti di rilevante attualità.

    Nel libro, che sta ottenendo ottimi riscontri di gradimento, Meluzzi compone un quadro dolente della violenza, che ha invaso la cronaca e affonda il bisturi della riflessione e dell’indagine su cause e moventi profondi. Dalle madri assassine, un concetto paradossale, perché la parola madre si associa naturalmente alla parola vita e alla parola amore, al terrorismo. Dallo stalking all’omissione di soccorso, dalla pedofilia agli stupratori seriali, si delinea una sorta di psicologia e antropologia del male. Meluzzi dimostra come “Crimini e delitti un must della cronaca di sempre, oggi sono debordati ben oltre il vecchio gergale giornalistico e sangue, sesso e soldi sono le tre S che alimentano le grandi tirature. Il mercato dell’informazione annoiato dal teatrino della politica, ha trovato nel reality della realtà più cruenta una fonte appetibile, inesauribile come il male e per certi versi a basso costo. Da qui la conseguenza di alzare la soglia della percezione dell’orrore e dell’empatia verso le vittime, quasi un’anestesia collettiva“.

    Meluzzi vuole destare da questo stato di torpore sociale tracciando la diagnosi e fornendo anche spunti e incipit di pensieri e meditazioni alla speranza.

    Meluzzi dice “la crisi non fa che aumentare la confusione, ma io sfaterei un mito: rispetto a cento anni fa gli omicidi sono diminuiti, le società rurali erano ben più sanguinarie. Lo stress, la frustrazione, la crisi della famiglia e di certi valori non aiutano, ma è pur vero che un albero che cade fa più rumore di una foresta che cresce“.

  • Storie di vino

    Il libro è curato dallo scrittore Duilio Chiarle. Fa da premessa un trattato con la storia del vino dalle origini ai nostri giorni.

    L’opera è una raccolta di testi di autori italiani dall’antichità al primo novecento. Una sola cosa hanno in comune tra loro: parlano del vino. Il vino è sempre stata una parte importante della cultura mediterranea ed europea. E, si può ben dire, addirittura fondamentale nell’ebraismo e cristianesimo.
    Si tratta della storia del vino, della vite in generale e delle opere letterarie. Il vino come “cultura” e non soltanto come prodotto di una “coltura”. Si potrà vedere come Galileo fosse costantemente preoccupato del vino prodotto dai suoi poderi, ma anche come la poesia parla del vino o dei suoi effetti, come fosse il vino incontrato da Marco Polo nei suoi viaggi verso la Cina e le impressioni di Pigafetta mentre porta a termine la prima circumnavigazione del globo.
    Un libro… Tutto da bere.

  • “Storie di Luce” Roberto Piaia Incontra i Maestri Fiamminghi del ‘600

    ‘Storie di Luce’: storie dell’Arte.

    Come nel prisma la luce si scompone offrendo all’occhio lo spettro dei colori, così l’Arte -alla luce della ricerca estetica- scompone la realtà offrendone molteplici letture, sempre attuali e sempre ricorrenti. Attraverso un percorso di circa trenta opere, viene mostrato l’arcobaleno dei nessi segreti che legano ogni opera di Roberto Piaia con una corrispettiva opera antica proveniente dalla Galleria Caretto, venendo a comporre, per mezzo di una riflessione sulla luce, un cammino di meditazione tra temi, tecniche e soggetti che mostrano l’arte non già come qualcosa di cristallizzato, ma come un’entità fluida e a tratti indefinibile, come la luce. Da qui il titolo dell’esposizione, in cui Piaia ed i maestri fiamminghi e olandesi si accompagnano a vicenda nesso dopo nesso.

    Le varie opere di entrambi sono ricche di dettagli minuziosi e mostrano un’intima attenzione al mondo: dalla cura per i drappi ai bicchieri di cristallo, dai ritratti alle scene di vita quotidiana, il tutto illuminato dalla luce che avvolge con attenzione l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande, unificando così tutte le rappresentazioni. Gli artisti fiamminghi e olandesi, narratori del proprio tempo, rappresentano la realtà quotidiana delle varie classi sociali, dal popolo all’alta borghesia del “Secolo d’Oro” dei Paesi Bassi. Roberto Piaia “racconta” le sfumature della nostra civiltà e l’influenza della storia nel nostro tempo, con protagonista assoluta la donna.

    Un raffronto reso possibile grazie ai dipinti della Galleria Luigi Caretto di Torino, tra le più importanti ed antiche gallerie d’arte operanti in Italia, autentica istituzione nel settore della pittura fiamminga ed olandese. Dal 1911, anno della sua fondazione, quattro generazioni di Caretto si sono alternate nel segno di una vastissima competenza ed un profondo amore per l’Arte. Le tele fiamminghe e olandesi esposte sono una raccolta d’exempla dei numerosi filoni dell’arte nei Paesi Bassi. Si comincia con il soggetto-simbolo: la natura morta, rappresentata da importanti autori quali Jan Jans De Heem e Cornelis Kruys. Aringhe, agrumi sbucciati, molluschi, un trionfo di cibo come esibizione d’opulenza e allusione alle vanità terrene, ma soprattutto come esaltazione delle qualità evidenti della materia tramite la tecnica pittorica. Per l’occasione, verrà presentata anche una monumentale opera di Pieter Claesz, tradizionalmente considerato il più importante naturamortista olandese, che, per formato e qualità, è un “quadro-evento” all’interno della rassegna. Si proseguirà con la presenza di altri artisti, dal caravaggista nordico Adam de Coster per approdare ad una preziosa tavola di Pieter Leermans, raffigurante una giovane donna con una chitarra in mano che tenta di toccare una farfalla, il tutto incastrato in una nicchia, come nella tradizione dei pittori del “genere gentile” della scuola di Leida. Anche quest’opera ricca di dettagli, (dal drappo rosso vellutato e ricamato di fili d’oro, al libro appoggiato sul davanzale, così rifinito che è possibile leggerne il contenuto), ci riporta alla qualità artistica e lenticolare tipica delle opere di Piaia.

    Roberto Piaia, pittore e scultore di Pieve di Soligo (TV), nato il 11/04/61, artista oramai consolidato, ha ricevuto nel 2009 dal Comitato Critico del Catalogo d’Arte Moderna, (edito da Mondadori), la classificazione di AIC, vale a dire, Alto Interesse Critico e quest’anno è stato selezionato dalla Direzione Artistica per partecipare con una scultura di marmo ed un dipinto alla 54° Biennale di Venezia, pad.Italia. Nonostante sia un’inesauribile carica d’eclettismo in continua ricerca, un trasvolatore d’orizzonti che necessita dell’invenzione, dell’impossibilità della ripetizione, Piaia rimane in ogni modo legato alla tecnica degli Antichi Maestri; egli utilizza l’olio come supporto tecnico, colore adatto alla sfumatura che vincola a tempi lunghi perché asciuga molto lentamente ma permette di procedere a numerosi, tenui, fragili e trasparenti strati di velature, che donano un effetto ottico tridimendisionale. Come i vari suoni contengono i toni delle note musicali, Piaia, attraverso un suo “prisma mentale”, in molte delle sue opere avvolge o accarezza i corpi e gli oggetti di luce colorata dello spettro di base. Interessanti sono i simboli esoterici che accompagnano la firma quadricromatica di Piaia: mai eguali, ricordano un linguaggio, indecifrabile, che racconta una storia a noi ignota, caricando le immagini di mistero.

    Storie di Luce 5 maggio – 10 giugno 2012

    inaugurazione 4 maggio, ore 18,30 Casa Museo G.B.Cima

    Via Cima 24, Conegliano Veneto (tv)

    Info: Carmen De Guarda Mob. +39 339 20 64 275 Tel/fax 0438 966 528

    www.storiediluce.com [email protected] [email protected]

    orari: mar-mer-gio: 15.30/19,30 | ven.- sab – dom: 10,00/12,30 | 15.30/19.30| lunedì chiuso

    Ingresso libero

    Curatori: dott. Massimiliano Caretto, dott. Fabrizio Fantino, prof. Riccardo Millemaggi Pillonetto Palatini.

    Catalogo: in mostra Euro 25,00

    Patrocini: Regione Veneto, Provincia Treviso, Comune Conegliano,

    Comune Pieve di Soligo

    Sponsor: Energyca www.stazionienergyca.it

    Cantina “Il Colle” www.proseccoilcolle.it

    Banca Della Marca www.bancadellamarca.it/

    Inox Piave, San Fior

    Itinerario e informazioni territorio: www.storiediluce.com

    Info opere fiamminghi: Info opere Roberto Piaia Veneto: Piemonte:

    www.galleriacaretto.com www.robertopiaia.com www.galerieunique.com



  • Storie Fantasy, il portale degli appassionati del fantasy

    Se come noi amate volare con le ali dell’immaginazione Storie Fantasy è il sito giusto per voi. Qui parliamo di tutto quello che fa parte del mondo della fantasia: libri, film, videogiochi, fumetti, ecc. Il nostro approccio è emozionale, preferiamo parlare delle sensazioni, di quello che ci ha fatto appassionare, divertire e commuovere, piuttosto che dare pagelle! Qui l’inchiostro, i bytes, le idee prendono vita e descrivono mondi lontani o celati ai più che si rivelano solo a chi è pronto a quest’avventura.
    Se sei un appassionato che vuole collaborare con noi scrivendo recensioni, news, inserire opinioni.
    Se sei un produttore indipendente che vuole far conoscere il suo progetto autoprodotto.
    Se ti servono beta tester per il tuo videogioco.
    Storie Fantasy è il sito che fa per voi.
    Contattateci [email protected]

  • Michael Jackson, favole per tutti i bambini del mondo


    Pubblicato il libroMichael Jackson, favole per tutti i bambini del mondo“, curato da Jasmine Meyers.
    Un omaggio a Michael Jackson che, attraverso un libro di favole e storie vere per i bambini, leggendo assieme alle loro mamme, i bambini potranno riflettere, emozionarsi e sorridere con la figura positiva di un uomo e artista quale è stato Michael Jackson.
    Tutto questo per aiutare i bambini meno fortunati. Parte del ricavato verrà donato in beneficenza. A breve la traduzione in altre lingue.

    Prenota la tua copia ed aiuti i bambini meno fortunati


    Disponibile anche in download, formato pdf, versione economica.

  • SulPalco presenta “Dodici Storie Nere” de Il Club dei Vedovi Neri

    Dodici tracce per raccontare e mettere in musica, in modo incantevole, le storie dalle tinte noir di quello che potremmo definire un vero e proprio concept album. Il disco si apre con “Letizia”, primo singolo e primo videoclip della band, per proseguire con una azzeccata alternanza tra pezzi più ritmati, come “E’ l’ultimo”, “Quando canta il gallo” o “Presto o tardi”, e brani più lenti ed intimi, tipo “Lungo il fiume”, “Il giorno di una rosa” e “Tra le sue mani”, che chiude il disco.

    La voce calda di Francesco dà anima alle passioni e ai tormenti più nascosti dei protagonisti e gli strumenti sanno accompagnare alla perfezione il cantato. Il sound riprende la tradizione della murder ballad, cara al folclore anglosassone, con un personalissimo approccio che fonde sonorità acustiche e coinvolgenti, con una vena più pop.

    Il Club dei Vedovi Neri è un progetto originale e degno di nota nel panorama musicale dei gruppi emergenti, a dimostrazione del fatto che è ancora possibile sfuggire all’omologazione e fare musica italiana di buon livello.

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    INFO

    web: www.vedovineri.it || myspace: www.myspace.com/ilclubdeivedovineri || facebook: www.facebook.com/pages/Il-Club-dei-Vedovi-Neri/205450601825 ||

    @ [email protected]

    Per acquistare il disco:

    Feltrinelli

    IBS

    FNAC

    Etichetta: C.P.S.R. Produzioni

    Distribuzione: Venus

    Ufficio stampa: Sulpalco.com – www.supalco.com

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    CONTATTI

    Ufficio stampa:

    [email protected]

    Chiara Alaia: [email protected] – 320/0108144

    Redazione:

    [email protected]

    Flavia Corradetti: [email protected] – 347/0521174

    Per recensioni e interviste:

    Chiara Alaia: [email protected] – 320/0108144

    Claudio Brizi – Francesco Casarini: [email protected]

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    BIO

    Il Club Dei Vedovi Neri nasce nel 2009 dall’incontro tra Claudio Brizi, polistrumentista marchigiano, bolognese d’adozione, e Francesco Casarini, cantautore milanese. Ai due musicisti – autori della stesura e arrangiamento dei brani, nonché della produzione artistica – si aggiunge poco dopo anche il bassista Pietro Zanini. Dopo l’EP autoprodotto, “Lieto fine” il gruppo ha esordito nell’aprile 2010 con l’album “Dodici Storie Nere”, prodotto dall’etichetta C.P.S.R. Produzioni e realizzato in collaborazione con Davide Barbatosta dei Nobraino (tromba), Renato Raineri dei Bononia Sound Machine (batteria), Paolo Carloni (piano) e Giulia Matteucci (cori). In attesa della realizzazione del prossimo album, il gruppo sta presentando il proprio progetto in diversi eventi live e radiofonici.

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    LIVE

    Tour Radio:

    28 giugno 2010 – Intervista su Radio Fujiko (BO) con unplugged

    10 giugno 2010 – Intervista sulla web radio Unis@und (SA)

    6 maggio 2010 – Intervista su Ciao Radio (BO)

    Tour Promozionale:

    20 novembre 2010 – Sala mostre Giorgi, Sasso Marconi (BO)

    6 novembre 2010 – Osteria della Posta, Fermignano (PU)

    5 novembre 2010 – Teatro della Rocca di Sassocorvaro (PU)

    4 settembre 2010 – Pioppe di Salvaro (BO)

    8 maggio 2010 – Casanova (BO)

    1 maggio 2010 – Festa del Primo Maggio ad Abbiategrasso (MI)

  • “Le fredde stagioni del cuore” riscalderà il prossimo inverno

    “La vita può essere cattiva, può lasciarti credere cose che non ti darà mai, farti assaggiare frutti golosi che non ti farà mai mangiare, e tu, ingenuo, asseconderai le sue lusinghe. Giochi le carte, che ti mette in mano, con la certezza di vincere, ma quando le butti sul tavolo ti accorgi che hai perso la mano. Ti rimane solo sperare di non avere puntato troppo su quel giro, perché se lo avessi fatto la tua delusione sarebbe terribile, tale da non permetterti più di giocare….”

    “Le fredde stagioni del cuore”, scritto da Anna M. Scuderi, racconta con delicata sensibilità, storie di umani sentimenti (amore, solitudine, gelosia, nostalgia) che si intrecciano nella vita quotidiana dei protagonisti, generando passioni e delusioni, che porteranno però alla rinascita.

    Ne viene fuori una “morale”, seppure a volte borghese, sentita e vissuta dai protagonisti con autentica sincerità.

    I racconti, editi on line, che è possibile trovare seguendo il seguente link http://www.lulu.com/content/libro-a-copertina-morbida/le-fredde-stagioni-del-cuore/9252651 , si leggono volentieri, tutti d’un fiato, facendo rivivere al lettore sentimenti sopiti nei propri ricordi.