La crisi economica che, negli ultimi mesi, sta colpendo l’Europa e in particolare il Nostro Paese non sembra mettere un freno alla voglia dei giovani italiani di puntare su una propria attività imprenditoriale. In particolare in questo periodo, per i giovani, avviare una impresa non è cosa semplice: bisogna infatti essere pronti a risolvere molteplici problemi burocratici e a tener duro affinché il nuovo progetto non tracolli dopo poco tempo. Ma vediamo di seguito quali sono i passi principali da seguire per avviare una startup nel 2013.
Formazione
Se si sceglie di fare l’imprenditore bisogna avere una minima formazione giuridica ed economica che consenta di sapersi destreggiare tra adempimenti burocratici e problemi di natura economica. Naturalmente se il proprio percorso universitario non avuto minimamente a che vedere con queste materie il consiglio è di studiare e aggiornarsi seguendo ad esempio alcuni corsi appositamente ideati per gli “startupper” (ad esempio Make your startup offre un programma molto interessante).
Business plan
Le idee non bastano, e, per quanto innovative, vanno verificate tramite ricerche e sondaggi per capire la loro effettiva utilità. Una volta fatto ciò è importante definire un business plan completo che preveda in modo dettagliato fasi, tempi e costi del progetto.
I soci
Portare avanti un progetto in totale autonomia è molto complicato perché quasi sempre non si dispone di tutte le competenze, perciò, quasi sempre, è necessario trovare dei soci (magari con competenze complementari alle vostre) con i quali condividere la nuova avventura.
La struttura societaria
Questo è un punto decisivo. Ricordiamo che recentemente è stata introdotta la srl semplificata (per gli under 35) nonché la srl innovativa. Se non sapete quale forma societaria scegliere potete richiedere una consulenza fiscale (http://www.pcgroupsrl.eu/consulenza-fiscale.html).
Finanziamenti
Naturalmente i finanziamenti sono il fattore decisivo per realizzare un nuovo progetto imprenditoriale. A meno che non si disponga di un capitale sufficiente bisognerà trovare dei finanziatori. Il consiglio è di rivolgersi a una banca, a un incubatore d’impresa oppure ad un venture capitalist. Ovviamente per gestire i finanziamenti e gli aspetti amministrativi della nuova attività non si potrà fare a meno della consulenza di un commercialista (se non sapete a chi affidarvi sarà sufficiente cercare sul web ad esempio “commercialista Roma” ).
Le relazioni.
Mantenere i contatti giusti e le relazioni consente di confrontarsi con i problemi, tenersi aggiornati nonché trovare nuovi soci o partner.