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  • TANTO PE’…ED è SUBITO BOOM DI VISUALIZZAZIONI

    Rivisitazione in chiave dance house dell’intramontabile successo “Tanto Pe’ Canta’” scritto dal grande Ettore Petrolini e portato al successo da Nino Manfredi, prodotto dai dj della White Puzzle, aka Mr. Dede’All e Carlos Caceres, e cantato dalla bella voce di Ebyrome, TANTO PE’ rischia di diventare il tormentone dell’estate 2013.

    Il brano da subito sul web ha mostrato di avere le caratteristiche ideali per essere considerato un successo. Fresco, coinvolgente e con un giro di sax che è impossibile non assecondare, TANTO PE’ è stato accolto dal pubblico di ascoltatori in modo tutt’altro che indifferente.

    Oltre 174.000 visualizzazioni su YouTube, in poco più di una settimana, per il brano che ha già iniziato a far ballare i locali della capitale. Acclamato sul web come risposta italiana al coreano “Gangnam Style” di PSY, esprime la voglia di Italia e italianità, forse già avvertita dalla reazione dello Stadio Olimpico che il “fenomeno asiatico” ha suscitato in occasione della Finale di Coppa Italia.

    Ascolta il brano: http://www.youtube.com/watch?v=5f_tUVqFhMk

  • Contest fotografico “Vinci il concerto di MADONNA con Avacar.it”

    Avacar.it, il primo Social&Mobility Network per il carpooling italiano dedicato ai giovani, premia i suoi utenti con la possibilità di vincere 2 biglietti per l’evento dell’anno: il concerto di Madonna del 12 giugno allo Stadio Olimpico di Roma!!!

    Vincere è semplice, registrati gratuitamente al sito www.avacar.it ed invia via email all’indirizzo [email protected] una fotografia da te scattata sul tema “Miss Ciccone” (inserendo nel corpo della email, con oggetto *MADONNA*, il tuo nome e cognome, titolo dell’immagine e una breve descrizione).

    Tra le foto che verranno pubblicate nella sezione riservata al contest sul sito che riceverà il maggior numero di “Mi piace” sul sito entro le 23.59 del 7 giugno 2012 riceverà in premio, come incentivo alle sue capacità artistiche per lo scatto fotografico, i 2 biglietti per assistere dal vivo al mito!

    Per maggiori dettagli clicca su http://www.avacar.it/carpooling/Madonna.aspx

    Che aspetti? La partecipazione all’iniziativa è gratuita!

  • Nove anni e quattro mesi in appello a Spaccarotella, De Pierro avanza dubbi


    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Ho delle perplessità sul fatto che l’agente abbia sparato pensando di uccidere Sandri all’interno dell’abitacolo

    Roma – La Corte di Assise d’Appello di Firenze ha inflitto nove anni e quattro mesi di reclusione a Luigi Spaccarotella, l’agente di polizia che l’11 novembre 2009 uccise Gabriele Sandri nell’area di servizio di Badia al Pino lungo l’autostrada A1, stabilendo una pena più severa rispetto ai sei anni previsti dal giudizio di primo grado.

    “È una sentenza che pone inevitabilmente alcuni interrogativi, il primo, su cui interrogarci, riguarda sicuramente l’equità della giustizia nel nostro Paese, sia da un grado di giudizio all’altro che da un tribunale all’altro della penisola. Spesso, infatti, il destino di un imputato e l’ottenimento di giustizia della parte lesa sono affidati anche alla fortuna. Senza dimenticare che anche i magistrati più bravi possono sbagliare, errare humano est”. Questo il primo commento di Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, alla sentenza di secondo grado per l’omicidio Sandri.

    “Non è facile entrare nel merito di questa sentenza non avendo letto le motivazioni – ha proseguito De Pierro -, sono certo che l’organo giudicante avrà valutato attentamente ogni tassello, anche quello più minuscolo della vicenda”. D’altro canto non è facile neppure per la mente più arguta capire cosa sia passato quella mattina, che ha cambiato drammaticamente le vite della famiglia Sandri e dello stesso Spaccarotella, per la testa all’agente di polizia”.

    “Mi sembra evidente, però, che lui non abbia potuto sparare pensando di uccidere il giovane tifoso laziale che si trovava all’interno dell’autovettura”. Spaccarotella ha sbagliato, è stato incosciente ed è giusto che paghi, ma resto della mia convinzione: non può aver sparato pensando di uccidere la persona all’interno dell’abitacolo, non riesco a pensare che sia stato un atto volontario”, ha voluto sottolineare il responsabile nazionale IdD.

    “Si tratta di una condanna esemplare – ha proseguito De Pierro – che fa a cazzotti con quella comminata ai quattro poliziotti che hanno ucciso Federico Aldovrandi a Ferrara. In base ai fatti e alla conoscenza che ne ho in quel caso sono andati veramente con i guanti di velluti nel giudizio. Personalmente considero molto più grave quell’episodio che non questo provocato da Spaccarotella”.

    La famiglia di Gabriele Sandri, presente in aula al momento della lettura della sentenza di condanna, si è detta soddisfatta.

    “Ritenevo tecnicamente più giusta la condanna di primo grado. Se nell’autogrill dove si trovava Sandri ci fosse stata una rapina con un morto e Spaccarotella avesse ucciso il rapinatore in fuga, l’atteggiamento sarebbe stato lo stesso o l’agente sarebbe diventato un eroe?Ora aspetteremo il giudizio in Cassazione augurandoci che si trovi il giusto compromesso tra la sacrosanta esigenza di giustizia della famiglia della giovane vittima e la pena da comminare all’agente che ha avuto in ogni caso un biasimevole comportamento”, ha concluso il presidente dell’Italia dei Diritti.