Tag: speleologia

  • APPUNTAMENTI PER GLI AMANTI DEL TURISMO ATTIVO NELLA MONTAGNA TRAPANESE

    Emozioni in verticale
    Nuovo appuntamento per chi vuole vivere emozioni forti e avvicinarsi all’arrampicata sportiva. Giornata full immersion che prevede l’accompagnamento in falesia, nozioni su movimento e nodi di base, salita in top rope su vie da 8 a 30 mt, guidati dal Cai – Sez. Castellammare del Golfo.
    Prenotazione OBBLIGATORIA entro venerdì 20 alle 18.00, al numero 320.4965310.
    L’attività è inserita nel pacchetto weekend “Emozioni in verticale – Prove di arrampicata” proposta con prezzi a persona, a partire da 50 euro in B&B + card sconto, su www.montagneinsicilia.it.

    Alla scoperta degli abissi
    Originale weekend per vivere la natura dei monti trapanesi sia sopra che “sotto” terra, con la visita ad una delle più profonde e suggestive grotte dell’intera Sicilia, l’Abisso dei Cocci (Ramo dei laghi). Guidati dal Cai – Sez. Castellammare del Golfo, si attraverseranno gallerie e saloni che similmente a organi interni di un immenso arcaico organismo vivente condurranno alla bellissima visione di affascinanti specchi d’acqua.
    Magico lo spettacolo di concrezioni, di particolare bellezza, delicatezza e varietà, stalattiti pendule, stalagmiti dalle forme suggestive, colonne elevate e scenografiche, e per finire colate brillanti di cristalli di calcite.
    Appuntamento alle 08.15 all’ingresso di Castellammare del Golfo, nello spiazzale del bar La Sorgente, mentre il rientro è previsto intorno alle ore 13.00 (prenotazione OBBLIGATORIA entro venerdì 20 alle 18.00, al numero 338.9350338).
    L’escursione è inserita nel pacchetto weekend “Una Giornata da speleologo” proposta con prezzi a persona, a partire da 35 euro in B&B + card sconto, su www.montagneinsicilia.it.

  • Trentino: scialpinismo e speleologia due avventure da vivere

    L’eterno dilemma del turista estremo e sportivo alle prese con la regione “trentina”: fare scialpinismo in Trentino o fare speleologia in Trentino? Inutile girarci intorno: entrambe le attività sono da perdere la testa. Nella prima si ha la possibilità di esplorare le montagne della regione attraverso l’utilizzo di uno strumento “quasi banale” come gli scii, mentre nel secondo caso a vincere su tutto il resto vi è la meraviglia della visione di una grotta, di una cavità che con molta probabilità ha impiegato millenni per giungere allo stato attuale. In ogni caso a farla da padrona, bisogna convenirne, è la natura.

    Quella magia incontaminata che è tipica di quei luoghi incontaminati dove la presenza dell’uomo e del suo paesaggio sono una semplice carezza effettuata con attenzione. In questi casi l’intervento umano è presente solo nella misura in cui sia necessaria sicurezza per un’eventuale esplorazione. I grandi valichi di montagna, le grotte antiche e le cascate sotterranee rappresentano da millenni per l’uomo un’attrattiva irraggiungibile. E per assurdo, è proprio questa voglia di vivere appieno una esperienza speciale a contatto con la natura a far si che l’uomo non infici con mano lo stato naturale delle cose.

    Va ricordato però che entrambe le attività non possono essere condotte da persone inesperte. Non basta infatti solo la prestanza fisica, in questo caso, a tutelare le persone da incidenti. La presenza di una guida che conosca il luogo è irrinunciabile.