Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi! Prendete armi e bagagli e partite. Se siete stanchi però di sentirvi proporre una delle solite mete esotiche, orientali od occidentali che siano, a voi ci pensa l’Osservatorio sul turismo di QuitePeople. Provate ad andare alla ricerca delle tradizioni più singolari di questa festa cristiana, che spesso assume connotati quasi pagani e a volte ancestrali. Cinque le mete in questo senso che QuitePeople ha selezionato per la vostra Pasqua 2014. Semana Santa a Siviglia Cappucci a punta e maschere d’effetto. La Semana Santa in Spagna, in particolare a Siviglia, ha quasi una sacralità magica. Il Paese iberico offre la possibilità di assistere a processioni, celebrazioni e rappresentazioni popolari uniche, retaggio di secoli e secoli di storia. La città andalusa si trasforma in un teatro a cielo aperto: donne vestite con le tradizionali mantillas, canti religiosi che si mescolano ai suoni del flamenco, cortei colorati e i nazarenos, gli incappucciati membri delle confraternite che indossano lunghi mantelli e cilici dal sapore medievale, rivivono le stazioni della Via Crucis. Le streghe buone di Stoccolma In Svezia la Pasqua assomiglia un po’ ad Halloween… se avete dei bambini è il giusto luogo dove portarli a divertirsi e a scoprire tradizioni diverse. Il Sabato Santo i più piccoli di Stoccolma si travestono da streghe buone, con tanto di scopa, e consegnano cartoline in cambio di dolcetti, caramelle e uova. Le stesse uova che la domenica di Pasqua i bambini si divertono a far rotolare giù dalle tegole dei tetti: vince l’uovo che arriva più lontano senza rompersi. La Pasqua svedese è insomma all’insegna del divertimento, e non solo per i bambini. El Salvador, gli uomini indiavolati Se siete intrepidi, avventurosi e amate conoscere anche le tradizioni più crude, il Salvador è un Paese interessante da scoprire. Potete girarlo in due settimane, ma è nella zona di Texistepeque che vi consigliamo di andare per Pasqua: i talcigüines (uomini travestiti da diavoli) sono una strana tradizione che interpreta i più rigorosi riti cattolici, rivisitati secondo influenze indigene. Il Lunedì Santo gli uomini indiavolati percorrono le strade della città frustrando tutti gli spettatori che incontrano. Questa battaglia simbolizza la lotta che intraprende Gesù contro la tentazione. Ma alla fine saranno loro a soccombere e gettarsi a terra in segno di pentimento. Le crocifissioni nelle Filippine Nelle isole Filippine, la settimana di Pasqua si festeggia con processioni per le vie delle città ed una rappresentazione tradizionale chiamata Sinakulo. Durante le processioni, alcuni devoti si autoflagellano e si crocifiggono, un modo singolare per condividere il dolore di Cristo. La domenica, i credenti portano foglie di palma in chiesa per essere benedetti, le stesse foglie che useranno poi per decorare le loro case. Gerusalemme, città santa Bastano poche parole per descrivere l’atmosfera che si respira a Gerusalemme, luogo per eccellenza della Pasqua. Trascorrere la Settimana Santa a Gerusalemme è un’esperienza unica. La Città santa si anima di una miriade di eventi e processioni. Le celebrazioni imperdibili, coinvolgenti ed emozionanti, si snodano lungo tutta la settimana, a partire dalla domenica delle Palme e fino al giorno di Pasqua.
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Promo – Spagna: nuove proposte di Louvre Hotels Group per soggiorni spagnoli
La proposta riguarda le prenotazioni effettuate direttamente dal sito ufficiale del gruppo alberghiero, per un soggiorno tra il 18 ottobre 2013 e il marzo 2014, in tutti gli alberghi Première Classe e Campanile aderenti all’iniziativa in Spagna e nell’albergo Campanile de Setubal in Portogallo. Gli ospiti, per poter usufruire del soggiorno dovranno effettuare il pagamento on-line; inoltre l’offerta non è rimborsabile, modificabile o annullabile.
( Tariffe a partire da € 25)A proposito di Louvre Hotels Group
Louvre Hotels Group è una società del Groupe du Louvre gestita da Pierre-Frédeéric Roulot. E’ stata fondata nel 1976 ed è di proprietà di Starwood Capital Group dal 2005.
Nel Luglio 2009, Louvre Hotels si è unita con Golden Tulip Hospitality Group, quando Starwood Capital l’ha rilevato. Questa mossa ha spinto il Louvre Hotels Group (Louvre Hotels & Golden Tulip) ad acquisire una posizione da protagonista nel mercato alberghiero internazionale con più di 1.100 alberghi, con la capacità totale di oltre 90.000 camere in 42 paesi.Ufficio stampa: IMAGINE Communication, Via G. Barzellotti 9/ 9b – 00136 Roma
Tel. 06.39750290 – Fax. 06.45599430 – www.imaginecommunication.eu
Silvia Alesi [email protected] -
Spread Italia Germania in Tempo Reale – BTP BUND 10 ANNI
Lo spread tra Germania e Spagna è il differenziale tra i titoli di stato tedeschi, ovvero i Bound, e quelli spagnoli, i Bonos. Attraverso lo Spread è possibile comprendere velocemente la situazione economica dell’Europa.
Nell’ultimo periodo si è parlato molto dello Spread tra Germania e Italia, ma è importante anche comprendere qual è la posizione occupata dagli altri paesi europei.
La Spagna fino a poco tempo fa era in una situazione peggiore rispetto all’Italia, ma adesso la sua economia è divenuta più stabile. Ciò è dovuto anche all’intervento della Banca Centrale Europea che ha acquistato BTP (Buoni del Tesoro Poliennari) e BONOS, allo scopo di ridurre il divario con la Germania.
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hotel ibiza
Informazioni varie, come arrivare e come muoversi sull’isola,
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Valutazioni sulle metodologie del commercio internazionale rispetto all’insoluto di pagamento
Importanza fondamentale per l’esportatore, quando si tratta di mettere in atto un’operazione di commercio internazionale avente ad oggetto un pagamento è far sì che questo avvenga in tempi ragionevoli e con modalità certe e garantite. Bisogna innanzitutto riconoscere che sebbene non vi siano sostanziali differenze tra le operazioni commerciali a carattere nazionale e quelle a carattere internazionale, i meccanismi di tutela egli aspetti remediali presentano delle specificità tipiche di questo contesto.
Alla base di un contratto di compravendita c’è un concetto fondamentale cioè quello del dare – avere, che implica la bilateralità delle azioni: se io produco, vendo e dunque mi aspetto che qualcuno compri, ma se nessuno compra o nessuno vende, il rapporto commerciale decade e diventa inesistente! Parallelamente è il discorso dell’inadempimento di un’obbligazione pecuniaria commerciale, vale a dire se io produco, vendo, qualcuno compra ma non si degna di pagare, lo scopo della mia attività comincia a subire defaillance, ma se addirittura la figura dell’inadempiente si moltiplica fino a giungere ad n situazioni di mancato pagamento, allora non solo la mia attività comincia a subire pesanti ed ingenti danni a livello economico, ma addirittura rischia di uscire dal mercato e chiudere per fallimento. E’ per questo motivo che si sono sviluppati diversi meccanismi atti a coprire il rischio che può determinare dalle operazioni commerciali. Conviene sempre continuare a fare dei distinguo per ciò che riguarda il commercio internazionale, poiché bisogna tener conto che le operazioni ad esso inerenti presentano profili propri e distinti rispetto all’ambito nazionale; inoltre nel primo non esiste un ordinamento giuridico uniforme che sia in grado di anticipare tutte le ipotesi giuridiche. Per tale motivo, a volte si tenderà ad applicare la legge nazionale, altre invece quella dell’esportatore ed altre ancora le norme, gli usi o le consuetudini internazionali. Prima di considerare gli eventuali rimedi e precauzioni per tutelare o recuperare l’insoluto, è bene cominciare col valutare chi sia di fronte durante la trattativa e soprattutto prima della conclusione del contratto. Sembrerebbe logico, scontato, eppure generalmente sono gli aspetti più elementari o basilari ad essere trascurati se non sottovalutati. Bisognerà ad es. i sapere se il soggetto con cui andremo a contrattare è un cattivo pagatore, se abbia mai avuto dei dissesti finanziari o un pregresso professionale dubbio. Ciò sarà d’aiuto nel dedurre se del caso proseguire la transazioni con maggiori cautele o se abbandonarla definitivamente. Molteplici sono le fonti alle quali ricorrere per cercare di procurarsi quelle determinate ed utili informazioni come le camere di commercio, le banche, le associazioni di categoria. Anche internet può essere annoverato tra queste ma bisognerà sempre tener conto che può anche essere fonte di spiacevoli equivoci ed errori di valutazione. La via più immediata e satisfattiva che si può pensare di percorrere per evitare d’incorrere in situazioni di rischio è quella di farsi pagare anticipatamente e in contanti in virtù della consegna della merce, trasferendo il rischio all’importatore. Sorge tuttavia spontaneo il dubbio se questi sia d’accordo su questa concessione. Non sempre, si può ben immaginare, vorrà approvare questa situazione che per certi versi può sembrare squilibrata. Piuttosto, meno problemi di dislivello contrattuale presenta il credito documentario che, in definitiva, ammette un compromesso irrevocabile di pagamento quando si accrediti per mezzi documentali il compimento del contratto, assumendo l’obbligo di pagamento ed il controllo documentale. Questo mezzo di pagamento è molto abituale, dipendendo il suo uso nel commercio internazionale dai mercati e dai soggetti che vi entrano in gioco. Un mezzo di tutela basilare per cercare di dissuadere il nostro importatore dall’intenzione di non pagare è quello di stabilire delle penalità nel caso in cui il pagamento non si verifichi nel tempo, nella forma o nella cifra pattuiti. Generalmente si fa molto riferimento a questo tipo di sanzioni che possono coprire anche altri rischi, nelle transazioni sia nazionali che internazionali. E’ bene ricordare come in molti paesi non vengano ammesse le clausole penali con l’estensione che si fa in Spagna, bensì limitandola a quelle che hanno una finalità liquidatoria o di fissazione del quantum del danno. Un altro meccanismo di protezione di fronte all’inadempimento pecuniario è quello di mantenere la proprietà della cosa venduta fino al completo pagamento del prezzo. E su questa situazione vantaggiosa dell’ancora proprietario su cui si poggia questa istituzione. Nel settore del commercio internazionale comunque non esiste una regolamentazione generale della stessa. Bisognerà considerare inoltre almeno due circostanze e cioè che la merce da vendere possa consentire la cosiddetta riserva di dominio e se nel paese di destinazione esistono o meno meccanismi di protezione che evitino l’apparizione in buona fede di terzi che rendano inefficace l’istituzione. Al di là dell’insolvenza dell’esportatore/importatore o alienante/acquirente, quali sono i rischi in cui si può incorrere in via generale nel ramo del commercio internazionale? Possiamo fare 3 classificazioni ben precise e delineate, riconosciute a livello transnazionale. Una prima categoria è quella dei rischi commerciali. Tipico è il caso dell’esportatore che deve affrontare i rischi d’insolvenza. Qui rientra la situazione, precedentemente discussa, della possibilità d’insolvenza dell’importatore e dell’annessa difficoltà di ottenere informazioni ad hoc, ma anche la non meno sottovalutabile problematica delle eventuali dilazioni di pagamento, spesso concesse per osteggiare le pratiche concorrenziali. A copertura di tale rischio, l’ipotesi è di avvalersi di una clausola contrattuale che presuma l’intervento di una banca del paese importatore o anche al trasferimento del rischio verso una compagnia d’assicurazione. Vi è poi il rischio di mancato ritiro della merce consegnata in cui si può verificare il caso dove l’importatore rifiuti di ritirare le merci, benché l’esportatore abbia rispettato tutti gli adempimenti contrattuali. Parimenti l’importatore può incontrare la problematica della mancata consegna o consegna difforme della merce. La soluzione più plausibile sembrerebbe essere adire la via della tutela giurisdizionale. Quando invece il prezzo deve essere stabilito in base alla valuta dell’importatore o dell’esportatore si parla di rischi di cambio, tipici del commercio internazionale. Infine c’è una categoria particolare cioè quella dei rischi speciali nei quali rientrano dei fattori assolutamente imprevedibili e causali che determinano negativamente l’evolversi di un’operazione economica tanto da comportarne la totale riuscita e tali possono essere i rischi politici e quelli catastrofici. Pressochè inesistenti possono considerarsi in tali casi le coperture assicurative del rischio. Se consideriamo il campo delle garanzie non possiamo non segnalare le garanzie reali, grazie alle quali si dà un vantaggio all’esportatore su un determinato bene del debitore, di modo che qualora quest’ultimo non paghi, è prevista l’alienazione pubblica del bene in oggetto. Molto frequente invece è il ricorso all’utilizzo della garanzia personale, che incarna l’obbligo di pagamento in caso d’inadempimento in capo a società finanziarie o assicurative. In relazione alle garanzie contrattuali, la Camera di Commercio Internazionale ha stilato una lista dei tipi di garanzia più frequenti nella pratica commerciale internazionale, distinguendo ad es. quelle di buona esecuzione relative all’adempimento difettoso di un’obbligazione assunta; o anche quella di rimborso che prevede il reintegro dell’importo anticipato; o quella di licitazione che una copertura in caso di rischio in cui incorre l’aggiudicatario per l’esecuzione del contratto stipulato. Per quanto riguarda il rischio assicurativo commerciale infatti ci sono solitamente molteplici compagnie assicurative, molte delle quali specializzate proprio nel ramo del commercio internazionale, che si occupano di tale aspetto esaminando caso per caso, quale meglio si adatti alle esigenze contingenti. E’ evidente però come non venga applicata copertura finanziaria al 100% all’operazione e che questa varierà, sempre con un limite massimo, tenendo conto delle circostanze della transazione commerciale ed a quelle dell’importatore. Inoltre bisognerà essere rigorosi al momento della produzione del sinistro, e della sua denuncia, perché pregiudicando il diritto di surrogazione della compagnia di assicurazione, questa rimarrà liberata dal suo obbligo. Nel corso del nostro discorso, non possiamo non soffermarci brevemente sulla tematica del factoring. E’ un contratto con il quale un’impresa cede ad un’altra, specializzata nel ramo della gestione e riscossione, i crediti che nascono dall’esercizio della propria attività nei confronti di tutti o di alcuni suoi clienti. Generalmente il factor anticipa le somme relative ai crediti ceduti prima della scadenza della riscossione e grazie a questa operazione guadagna non solo sugli interessi relativi all’anticipo ma anche sulla commissione del factoring stesso. Le imprese possono anche stabilire che le somme vengano accreditate dopo la scadenza e allora ecco che qui si tratterebbe della sola gestione dei crediti. Chiaro è che non si usufruirà di queta tipologia contrattuale per tutte le operazioni commerciali e soprattutto se non vi sarà un incremento economico più che valevole ed evidente da parte del cessionario. Inoltre è importante segnalare come il factoring non abbia una regolamentazione internazionale effettiva, secondo quanto anche emerge nell’ambito dell’Unidroit. A conferma di ciò, possiamo evidenziare peculiarità evidenti tra la struttura del factoring nazionale che comprende appunto la presenza di tre tipici soggetti dell’operazione quali il factor, il cedente, il ceduto e il factoring internazionale che di solito coinvolge anche la presenza ulteriore del factor estero. Che significato assume tutto ciò? Che bisogna considerare dal punto di vista fiscale, quanto beneficio si ricavi dalla costituzione di una società di factoring in un determinato Paese europeo, valutando quindi l’imponibilità fiscale sui proventi nel Paese di provenienza della società di factoring o del Paese dell’impresa cedente/fornito. Variante del factoring è rappresentata dal forfaiting. Anche questo è un trasferimento di crediti, ma eseguito tramite documenti esecutivi quali gli assegni, vaglia cambiari o cambiali. Con questa operazione il beneficiario originario trasferisce alla società di forfaiting la titolarità non solo del titolo di credito ma anche quella della garanzia ad esso collegata. Le tematiche giuridiche trattate in questa dissertazione hanno esposto le diverse situazioni che ci si trova ad affrontare in un mercato dove oltre a trarre grandi benefici scaturiti dalla continua evoluzione dei sistemi di comunicazione, delle infrastrutture e del confluire reciproco tra Paesi di politiche commerciali, è necessario parimenti valutare tutti gli aspetti, non ultimo quello del rischio del mancato pagamento. Affinché si realizzino gli scambi, ogni transazione deve essere ben esaminata sotto diversi punti di vista, l’oggetto del contratto, gli strumenti per la sua concretizzazione, le modalità per il suo soddisfacimento, tutto mirato allo scopo che ciascuno operatore possa valutare i vantaggi e gli svantaggi delle transazioni commerciali internazionali.
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Vacanze 2011: il last minute con ulteriori sconti
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Dreamland: Spagna e Portogallo ah hoc per la clientela italiana
6 maggio 2011 – Spagna e Portogallo, ma con stile: torna la ricchissima offerta Dreamland per l’estate in una penisola iberica tutta da scoprire, con itinerari originali lontani dai grandi circuiti di massa, formule di viaggio per chi ama il comfort, sistemazioni in strutture altamente selezionate e ancora più attenzione alla clientela italiana, con partenze dedicate e accompagnatori in lingua per i tour estivi.
In occasione delle tappe umbre di Perugia e Terni del roadshow Dreamland, organizzato in collaborazione con Mondial Assistance, Corsica Sardinia Ferries, Vueling, Viaggi Oggi, l’operatore ha lanciato le novità di programmazione per le destinazioni su cui è specialista da oltre 10 anni:
“Per destinazioni come Spagna e Portogallo, amatissime e frequentatissime dai turisti italiani, mettiamo a frutto la nostra esperienza di operatore specializzato per offrire proposte ricercate e ritagliate sulle esigenze di un turismo di qualità – spiega Marco Pascucci, Product Manager di Spagna e Portogallo – Il nostro ricchissimo prodotto comprende itinerari enogastronomici studiati nel dettaglio, circuiti in pullman per chi vuole viaggiare con comodità, in treno ad alta velocità per girare la Spagna con una formula inedita, fly’n drive in Andalusia, Castiglia, lungo gli storici “cammini” e alle Canarie, strutture che vanno dagli hotel classici ai più esclusivi Parador spagnoli e Pousadas portoghesi, e per l’estate abbiamo studiato proposte ad hoc per i clienti italiani con partenze a date fisse per tour dell’Andalusia, tra le grandi capitali e combinati Spagna e Portogallo con accompagnatore in lingua per tutta la durata del viaggio”.
Tra le speciali proposte estive, i tour dell’Andalusia da Siviglia e da Malaga e il “Triangolo delle Capitali” con partenze da Madrid, Barcellona e Valencia, e i tour “Spagna e Portogallo”, 9 giorni da Lisbona o Madrid con partenze fisse da luglio a settembre, tutti con speciale accompagnatore in italiano per l’intero tour. Speciale anche il fly’n drive alle Canarie alla scoperta dell’arcipelago tra Lanzarote, Gran Canaria e La Palma con un mix unico di vacanza balneare, natura, tradizioni e ecoturismo, e quelli tra le regioni di Castilla y Leon, Castilla La Mancha e Extremadura, Andalusia, e lungo i “Cammini millenari”.
Per i viaggiatori più esigenti, Dreamland ha pronte inoltre proposte particolari per palati raffinati: fly’n drive enogastronomici come “Il Tannino del cammino”, “Catalogna da bere” e “Calici andalusi” portano alla scoperta delle DOC più prestigiose di Spagna, con soggiorni in strutture tematiche o in Rural nel cuore delle zone di produzione, menu degustazione e visite alle cantine inclusi. Altissima qualità anche per chi voglia lasciarsi conquistare dal fascino delle tradizioni lusitane: il Portogallo di Dreamland si scopre attraverso percorsi inediti, che vanno dai fly’n drive dedicati a storia, arte e gastronomia del Paese, con particolare attenzione ai tesori del Nord tra regioni di Minho e Douro meno conosciute turisticamente, a tour e minitour con partenze garantite ogni sabato e accompagnatore in lingua italiana.
I nuovi cataloghi “Spagna” e “Portogallo”, che comprendono anche un’articolata offerta sulle coste spagnole, Algarve, Baleari e Canarie, sono sfogliabili e scaricabili direttamente dal sito www.dreamlandtour.com.
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mima, la bellezza è essenziale
Milano, Marzo 2011
Una storia che nasce a Milano qualche anno fa quando due giovani studenti, lei spagnola, lui olandese, si incontrano nella capitale del Design: Yolanda mentre frequentava un master in moda e Davy Kho come designer allo Studio Sowden, di cui poi diventa socio. Davy e Yolanda, intanto, si sposano, hanno due bambini e, molto presto, cominciano a girare il mondo, Milano (dove nasce il loro primo figlio), Olanda, Parigi e attualmente Spagna, disegnando fin da subito prodotti per rinomati marchi (da macchinette per il caffè a interni per aeroplani, telefoni, arredi per bambini) e affermandosi sempre più nel mondo dei designer. Nel 2000 Davy insieme a Hiroshi Ono allestisce una mostra in Corso Garibaldi durante il Salone del Mobile ottenendo un grande successo.
Il lancio di mima in Italia è l’occasione di riportare Davy e Yolanda a Milano per presentare al Salone questo nuovo progetto: la bellissima linea di prodotti mima, ispirata proprio dalla nascita dei loro figli.
La bellezza è il filo conduttore della linea mima, ed è alla base di ogni scelta. La cura di ogni minimo particolare e le sofisticate scelte di materiali e tessuti fanno di mima un prodotto unico e esclusivo, che coniuga bellezza, essenzialità e praticità puntando dritto alle esigenze di mamme e papà.
Mima è oggi un emergente brand spagnolo, che quando ha presentato i suoi passeggini alla Fiera Kind & Jugend 2009 di Colonia, ha lasciato tutti a bocca aperta, generando una reazione di grande sorpresa.
Il modello kobi vince, infatti, immediatamente il primo premio per l’innovazione all’interno della categoria passeggio.
Adesso, dopo un lungo lavoro, per mettere a punto e raffinare tutti i dettagli, mima fa finalmente capolino a Milano esordendo al Fuorisalone 2011 in zona Tortona, nella zona di Milano dove nascono storie di design destinate al successo.
Insieme a kobi, nasce xari, un passeggino che cresce insieme alla famiglia.
Infatti, grazie alla seconda seduta opzionale, kobi segue le varie fasi evolutive della vita del bebè, i primi passi, l’arrivo di un fratellino..Grazie al sistema “carrycot inside”, il seggiolino si può convertire in una culla letteralmente in 15 minuti…e viceversa!!
Xari è, invece, un passeggino più compatto, più adatto per famiglie con un solo bimbo, ma con la possibilità di fruire anch’esso del sistema “carrycot inside”.
Le prossime idee di mima sono in questo momento in fase creativa da parte di Davy e Yolanda, che non tarderanno a presentarcele!
A proposito di mima
Mima è stata fondata nel 2009 e opera nelle vicinanze di Valencia, in Spagna.
Il nome del brand nasce dal verbo spagnolo Mimar che significa coccolare e che, infatti ben racchiude la mission di mima, cioè sviluppare prodotti intelligenti e belli che facciano sentire speciali sia i bimbi sia i genitori.
Ufficio per la comunicazione:
Artémida [ istinto creativo ]
Via M. Loria, 75
20144 Milano
Mob. +39 333 2648370
Tel. +39 02 45482672
Fax +39 02 45482488
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A Parigi grande successo per lo chef internazionale Luigi Sforzellini alla kermesse “East Fusion”, i Gourmet Food – Luxury parigini conquistati.
Ancora una volta l’alta cucina italiana è stata rappresentata magnificamente all’esclusiva kermesse “East Fusion 2010” di Parigi dall’executive chef italiano Luigi Sforzellini, famoso e riconosciuto testimonial di firma prodotto internazionale, che ha conquistato la metropoli francese presentando nelle varie giornate della manifestazione la sua personale interpretazione dedicata alla nuova frontiera della “East Fusion”, con una magistrale rappresentazione culinaria plasmata nella ricercata fusione orientale posta in un intrigante ibrido di cucina italiana. Nella magica e teatral-storica location privata dell’Avenue Club Romary” a ridosso dell’esclusivo quartiere parigino dell’Abondy Byron Leevue lo chef italiano ha ricevuto grande acclamazione e successo dalla selezionata platea di professionisti e invitati presenti, che hanno visitato questa esclusiva manifestazione parigina. Si è sommariamente trattato di una rappresentazione di alta cucina con l’utilizzo in alchimia modulare di diversificati ingredienti e cibi orientali perfetti per dare forma a mix sorprendenti in antagonismo gastronomico modulare con pietanze tipicamente italiane. Entusiasmanti le diversificate assiette proposte contenenti le creazioni di firma gastronomica by Luigi Sforzellini, grande appassionato cultore, intenditore e degustatore delle varie cucine orientali. Tra le più interessanti pietanze proposte in un ibrido gustativo di sfida, menzioni speciali meritano i Wonton, la versione asiatica dei ravioli, posti a confronto in schema libero negli assaggi ai ravioli di zucca mantovani; il sushi, riso cotto al vapore, condito con aceto di riso, zucchero e sale, usato come base per varie farciture, posto a confronto in schema libero negli assaggi al barley roll by Sforzellini, ottimi involtini di foglie di vite e orzo, con varie farciture e cotti al vapore; il Kimchi, un misto di cavolo, radici e altre verdure marinate nel sale, condite e fermentate con peperoncini rossi, aglio, cipolle zenzero e pesce posti a confronto in schema libero negli assaggi alla nostra caponata siciliana, servita tiepida con piccoli bocconcini di pesce bianco cotto al vapore in emulsione di erbe aromatiche; il Gochujang, salsa di fagioli di soia fermentati con peperoncini rossi e orzo o riso posti da Sforzellini a confronto in schema libero negli assaggi a una fumante zuppa di fagioli borlotti profumata con della striscioline di carne salada trentina; i Baozi, panini cotti al vapore, farciti o di cavolo o di tofu, o carne di maiale fritta posti a confronto in schema libero negli assaggi a della torta fritta parmense servita con il salame felino a fettine; i Takemoko, germogli di soia lessati o saltati in padella, dal gusto dolciastro e dalla consistenza croccante posti a confronto in schema libero negli assaggi a dei germogli di radicchio spadone trevisano, cotti alla griglia e serviti con una fonduta di formaggio di capra all’olio di acciuga; i Doufu, formaggio ottenuto dalla cagliata del latte di soia, dal colore bianco e compatto posto a confronto in schema libero negli assaggi al nostro taleggio lodigiano, sia servito in lamina freddo con insalatina di pere e nocciole, che servito fondente con fettine di lardo e briciole di castagne tostate. Si è trattato, come si può intendere di una magistrale rappresentazione culinaria, messa in atto e firmata da Sforzellini con professionalità e maniacale precisione tecnica. Ripercorrendo in una chiave personale di interpretazione inusuale il vivace contrasto tra le due tipologie di cucina, quella orientale e quella italiana; e riuscendo a donare nei vari assaggi similitudini di gusto e di sapore posti seppur con provocazione in un perfetto equilibrio gustativo. Creando un perfetto percorso modulare, firmato dalla forte impronta culinaria del carismatico chef italiano, Luigi Sforzellini, che con questa sua proposta internazionale ha voluto mettere l’accento sulla potenzialità della gastronomia orientale, che negli ultimi tempi sta volendo ottenere un più forte riconoscimento internazionale; e per fare ciò deve farsi leggermente educare e plasmare dalle altre cucine, sia asiatiche che europee. Questo secondo Sforzellini, sarà il prezzo che la cucina orientale deve essere pronta a pagare per arrivare ad essere considerata in breve tempo; e a ragione, una planetaria espressione di cucina contemporanea. www.sforzelliniconsulting.it

