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  • Facebook: dal 30 marzo 2012, un look tutto nuovo

    Dal 30 marzo, infatti, le pagine di brand e prodotti sono diventate più simili ai profili personali e si inseriscono in una grafica dinamica e accattivante che consente di condividere presente, futuro e passato. È possibile inserire sulla timeline immagini di grande impatto emozionale che possono porsi come milestone in evidenza. La pagina diventa, quindi, un diario aziendale in grado di valorizzare i momenti salienti della storia di un brand.

    Il logo se usato come immagine del profilo può essere integrato in una copertina in grado di valorizzarlo.

    Inoltre, grazie ad un ampliamento della funzione luoghi risulta più facile rivendicare la paternità di un luogo appartenente ad un’azienda o anche unire più pagine relative ad uno stesso brand, sempre potendone certificare la proprietà esclusiva.

    Altra modifica interessante al layout della pagina riguarda un ampliamento dello spazio per i tab, con una differente disposizione dei bottoni di riferimento. Esattamente, come i box del profilo utente, essi vanno a posizionarsi in alto a destra con un’icona di dimensioni maggiori rispetto a prima (111 px x 74 px). Mentre per i tab, che possono essere al massimo 12, sarà possibile sfruttare un layout di 810 px (anziché i vecchi 520 px). Anche se le immagini del vecchio formato possono permanere all’interno della nuova configurazione selezionando l’opzione “narrow” al posto di “wide”.

    I tab sono sempre raggiungibili dall’esterno della piattaforma, ma va in pensione il tab incentivo che permetteva agli utenti (non fan) di visualizzare una scheda differente che li motivasse a cliccare sul “mi piace”. Un nuovo modo empatico di attirare fan è quello di permettere i tag all’interno della copertina della pagina, ad esempio Soteha sceglie di ricreare il proprio ambiente lavorativo inserendo in una grafica da “videogame vecchio stile” tutti i membri del suo team, ma anche permettendo agli amanti di pixel art di inserire il proprio tag.

  • Il web marketing influisce nel web design?

    Quando è nato il web per ottenere dei risultati, bastava esserci. Oggi nell’enorme vetrina di internet, bisogna distinguersi. Una grafica accattivante non è più sufficiente, se dietro non c’è un progetto di comunicazione ben strutturato. Gli utenti non si limitano più a ricercare le informazioni che, peraltro sono soggette ad una dispersione dovuta all’owerflow informativo insito della rete. Essi vogliono di più. Cercano opinioni, consigli che possano guidarli nella scelta. Questo ha fatto sì che le web agency si ristrutturassero e che inserissero all’interno del pacchetto di realizzazione di un sito web la sua nuova strategia comunicativa. Ad esempio, un’idea vincente può essere quella di avvalersi di esperti di social media marketing e di article marketing per consolidare e strutturare la presenza web di un brand, laddove è più richiesta: nelle ricerche e nelle conversazioni spontanee. Infatti, una fan page personalizzata su Facebook è in grado di avvicinare gli utenti al brand e di instaurare con esso un buon rapporto sociale, grazie a tab o schede che possono ricreare un’atmosfera empatica. Mentre una campagna di article marketing può essere molto utile sia a livello di posizionamento spontaneo che per presentare un nuovo sito web al popolo della rete.

  • La virtualizzazione e i Social

    Vitality, la rubrica informatica edita dal team di Soteha stima i nuovi trend IT che caratterizzeranno il 2012: primo tra tutti il Cloud Backup Service. Le nuove tecnologie messe a disposizione della massa hanno fatto si che i dati immessi nella rete si moltiplicassero e si arricchissero di opinioni e contenuti. Questo processo ha portato all’affermazione di quella che può essere definita Era Social, in cui Facebook è riuscito a primeggiare. Tuttavia c’è chi sostiene che il processo evolutivo dell’utente subirà una regressione, probabilmente a causa di un rigetto a dover studiare ogni nuovo layout delle piattaforme sociali, a vantaggio di piattaforme di bookmarking come Pinterest che daranno vita alla Social Content Curation Age. Quello che è certo è la mole di dati che circola nella rete è incrementata notevolmente e buon IT manager deve poter scegliere la soluzione di storage migliore da utilizzare per tenere traccia di ogni pensiero. La continua crescita di attività di social networking contribuirà notevolmente a far aumentare il bisogno di memorizzare ed archiviare le informazioni condivise su queste piattaforme. In questo senso la virtualizzazione, che per i non addetti ai lavori potremmo definire come quel processo in grado di posizionare i file in un solo grande PC, che permette di averli sempre con noi accedendovi da qualsiasi dispositivo, continuerà ad evolversi. Bisogna però sempre tenere presente che il supporto fisico indipendente non elimina del tutto i rischi relativi a guasti o ad errori operativi e non è immune alla perdita dei dati, necessita pertanto di un collaudato piano di disaster recovery, ovviamente virtualizzato.

  • Vitality parla dii virus

    Il virus si divertiva a duplicare file o a danneggiare il sistema. Oggi il virus, va più veloce e non si cura più di infettare l’utente medio, che negli anni ha imparato a proteggersi. Il suo scopo è bucare e buttare giù interi siti web il più rapidamente possibile. Quello che è accaduto è stato uno spostamento del target di riferimento ed un evoluzione degli strumenti a sua disposizione ed è chiaro che anche il modo di difendersi da i suoi attacchi debba cambiare. Tutte le società sono quindi in pericolo, perché rappresentano il suo obiettivo di guerra. Purtroppo troppe poche aziende investono nella sicurezza perché non si rendono conto di quanto queste minacce possano essere reali e pericolose. Soteha propone quindi Vitality, una rubrica in grado di analizzare i connotati dei vari nemici in cui nella nostra quotidianità professionale online possiamo imbatterci e di selezionare armi e scudi adatti per combattere questa battaglia. Un modo diverso dal solito, volto a spiegare e raccontare il mondo informatico e a renderlo comprensibile a tutti.

  • Quando il problema è lo storage.

    Nel 50% delle aziende la necessaria crescita delle strutture viene bloccata dai costi eccessivi iniziali, come dimostrato da una ricerca condotta da DataCore Software, uno dei più importanti fornitori mondiali di software per la virtualizzazione dello storage. A frenarli sono stati proprio gli elevati costi legati allo storage. Questa ricerca ha, inoltre, dimostrato come le aziende non abbiano ancora ben chiari i benefici derivanti dalle soluzioni cloud. Nel cloud la capacità di storage è praticamente illimitata, rendendo sicura la fase back up in caso di disaster recovery. Soteha propone l’integrazione di strumenti open source o di basso costo come Freenas per le applicazioni non business critical che permettono in alcuni casi di contenere i costi di investimento iniziale. Prendendo spunto da quest’indagine e per essere più vicino alla propria utenza, Soteha utilizza la propria fan page su Facebook per conoscere l’opinione dei propri iscritti in merito ai servizi proposti e a come implementarli per migliorarli ulteriormente; inizia partendo con un sondaggio sulla nuova webmail.

  • La scelta del database

    Nell’articolo apparso su GigaOM, Michael Stonebraker, un informatico specializzato nello studio dei sistemi di database relazionali presenti sul mercato, prende spunto da Facebook per riflettere su quale sia quello migliore. Purtoppo spesso i business plan delle web start up mancano della sicurezza della riscita del progetto stesso. Questo porta a fare affidamento in sistemi che possono andare bene in presenza di un network non troppo grosso. Prodotti come MySQL, open-source e gratuiti, le cui competenze SQL sono di facile reperibilità, possono rivelarsi ottimali se si vuole costruire un prodotto in fretta. Però, quando il tasso di crescita diviene enorme non si ha il tempo di reingegnerizzare la struttura dal database e si finisce per mettere delle “toppe” che risolvono il problema solo nell’immediato. La soluzione migliore dovrebbe essere quella di rivolgersi ad un team di sviluppo esperto in grado di reingegnerizzare il sistema nel minor tempo possibile, garantendo il miglior risultato.

    Inoltre, con un sistema di virtualizzazione è possibile risolvere il problema di Banda/Risorse. Ad esempio, Soteha propone, grazie ad un servizio evoluto di Virtual Data Center, una soluzione che rende il cliente completamente indipendente in termini di ampliamento di struttura, gestione della sicurezza, alta affidabilità e ridondanza dei sistemi in 5 server farm distribuite nel mondo.

    Su Facebook Soteha offre agli iscritti la possibilità di confrontarsi sul servizio migliore.

  • Doppino telefonico: gioie e dolori

    Velocità di download, banda minima garantita in caso di picchi di traffico o di saturazione di linea. Questi dovrebbero essere i primi parametri da prendere in considerazione quando ci si accinge a sottoscrivere un contratto ADSL per l’accesso a internet ad alta velocità di trasmissione utilizzando il tradizionale doppino telefonico. Considerare solo il fattore prezzo relativo alle diverse offerte disponibili in molti casi può essere infatti troppo semplicistico. Occorre sempre tenere presenti molti elementi che solo un’offerta strutturata può consentire di valutare concretamente. In quest’ottica Soteha ha messo a punto una metodologia di analisi che consente di valutare anche gli altri elementi che possono influire sulla velocità di trasmissione quali la distanza dalla centrale che eroga il servizio, la qualità dei cavi telefonici utilizzati localmente e tutti gli altri elementi che possono influire sull’ottimizzazione del servizio.

    Soteha non punta però solo a proporre un servizio che tenga presente di tutti questi fattori. Vuole anche informare gli utenti su come poter scegliere al meglio un servizio di networking in grado di fare la differenza. Propone, quindi, una fan page in grado di ascoltare e consigliare per il meglio i suoi iscritti su qualsiasi area tematica legata al web.

  • Vantaggi della virtualizzazione

    Andiamo verso un’era in cui c’è sempre più bisogno di condividere le risorse e ridurre i costi. L’elaborazione di diversi sistemi operativi e diverse applicazioni, da parte di un unico server su cui più macchine virtuali possono lavorare contemporaneamente, permette di ridurre i costi legati alla potenza e al raffreddamento, nonchè lo spazio per il data center e le spese generali. Inoltre, le implementazioni e gli aggiornamenti possono avvenire in modo più rapido e semplice.

    La virtualizzazione non permette “solo” di suddividere e bilanciare il carico, ma anche di poter decentrare l’infrastruttura e/o di effettuare il cosiddetto “Clustering Geografico” e cioè mantenere i servizi bilanciati su più server in diverse posizioni sul territorio e poter spostare i singoli servizi anche in caso di catastrofe in pochi minuti salvaguardando la continuità del servizio stesso.

    Secondo uno studio della EMA, grazie ad un processo di virtualizzazione ben strutturato i tempi di reazione e di risoluzione in presenza di un problema vengono risolti con una tempistica nettamente inferiore (mediamente 79 minuti) rispetto ad una problematica legata ad un server fisico (mediamente 240 minuti).

    Purtoppo c’è ancora molta disinformazione in merito ed è per questo che Soteha si prodiga nell’educazione degli utenti verso queste tipologie di processi con la propria fan page.