Tag: sostenibilità ambientale

  • Ad Ecomondo grande interesse per il modello ESCo per i condomini Italiani.

    Grande successo per la partecipazione di Rastello Group a Condominio Eco, la fiera che si è tenuta a Rimini dal 5 all’8 novembre 2014, in contemporanea con Ecomondo e dedicata alla gestione efficiente degli edifici condominiali.

    “Finalmente i tempi sono maturi per un radicale rinnovo energetico del parco condomini esistente. Oggi infatti i condomini hanno la grande opportunità di poter riqualificare i propri impianti, consumando meno energia ed ottenendo, in parte o interamente, il finanziamento delle opere da parte di società specializzate nella gestione di progetti di efficienza energetica, note con il nome di Energy Service Company (E.S.Co)” questo il messaggio lanciato dall’Ing. Luca Rastello, Direttore Generale di Rastello Group, ad Ecomondo.

    L’Ing. Luca Rastello, nel corso dell’importante manifestazione dedicata al recupero di materia ed energia e allo sviluppo sostenibile, ha presentato due workshop relativi all’applicazione del modello E.S.Co nei condomini. L’applicazione di tale modello consente di riqualificare gli edifici e al contempo di ridurre i costi energetici, usufruendo di nuovi impianti finanziati e gestiti dalla ESCo.

    Durante i seminari l’Ing. Luca Rastello ha presentato il ruolo della ESCo nel panorama dell’efficienza energetica e il tipo di servizi a cui possono accedere gli edifici condominiali. Nel corso della presentazione il Direttore Generale di Rastello Group ha altresì presentato alcuni casi concreti evidenziando i risultati, sia in termini economici che di risparmio energetico, che hanno generato sicuro interesse tra i partecipanti.

    L’Ing. Luca Rastello ha inoltre sottolineato l’importanza di affidarsi a Energy Service Company Certificate “Affidarsi ad Energy Service Company certificate, come Rastello Group, vuol dire affidarsi a società che conoscono a fondo il mercato dell’efficienza energetica e in grado di accompagnare i clienti nella selezione, realizzazione e gestione di adeguati progetti di efficientamento. Notiamo con soddisfazione che il mercato apprezza sempre più il valore della certificazione per le ESCo, garanzia di corretta gestione dell’energia”

    In platea numerosi amministratori di condominio ed esperti in gestione dell’energia, che hanno accolto con entusiasmo il nuovo modello presentato da Rastello Group, Energy Service Company certificata che, con oltre 800 progetti di efficienza energetica, si conferma ancora una volta una realtà leader nel settore dell’efficienza energetica.

    Nuovi percorsi di efficienza energetica delineati quindi dalla E.S.Co lombarda, impegnata da anni nella definizione di nuovi interessanti modelli di sostenibilità.

  • DESIGN, PROGETTATA LA CUCINA CHE EDUCA ALLA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

    CATANIA – «Bella, buona e brava» è il nuovo concept, semplice e allo stesso tempo innovativo, della cucina italiana da vivere, di uno spazio che possa coniugare la quotidianità familiare della casa con uno stile di vita sostenibile. I loro ideatori sono i sei architetti siciliani protagonisti del terzo ciclo di “LabDesign”, il laboratorio pratico di progettazione organizzato dall’Ordine provinciale degli Architetti di Catania in sinergia con le aziende Arredi Gallina di Acireale e Valcucine di Pordenone. Dopo aver proposto nei mesi passati esemplari di “Diversamente cucina… cucina diversamente” e di “Ri-cucina”, dagli schizzi progettuali dei nuovi partecipanti – diretti da Roberto Forte – nasce “[b3]”, il prototipo di cucina che «comunica il ciclo della vita dei materiali coi quali è composta, i limiti della propria eco-compatibilità, invitando l’uomo a procedure educative di natura etica da esportare» dichiarano i sei progettisti: Giuseppina Bruno, Anna Calabrese, Giovanni Gugliotta, Alessandro Licciardello, Solaria Sclafani e Carla Sorrentino. In altre parole la cucina educa chi la vive alla tutela ambientale. «La nostra idea intende riprodurre un design esteticamente bello – continuano i progettisti – ma soprattutto buono perché attento all’impatto ambientale e bravo perché sfrutta le risorse energetiche che esso stesso produce riducendo al minimo i consumi».

    La conclusione del terzo ciclo di LabDesign, avvenuta all’interno degli spazi di Arredi Gallina dove si svolge l’intero laboratorio, si è tenuta alla presenza del presidente degli Architetti etnei Giuseppe Scannella, del vicepresidente Alessandro Amaro e del segretario Santo Buccheri, che fin dall’inizio coordina l’iniziativa. Il presidente Scannella ha espresso l’orgoglio dell’Ordine per aver promosso «un’iniziativa altamente operativa, che non si ferma solo all’aspetto didattico e formativo – ha detto – ma si proietta concretamente verso il circuito industriale e dunque verso il mondo del lavoro. L’ampia veduta professionale che sta alla base di LabDesign consente di esportare a testa alta la creatività dei giovani siciliani nel panorama nazionale». Il segretario Buccheri ha inoltre sottolineato come «l’evento non si limiti all’elogio delle idee ma valorizza soprattutto il valore creativo di chi le elabora, con l’obiettivo di concepire e realizzare nuove forme di arredamento e con l’opportunità, per i migliori, di produrre un prototipo di oggetto o mobile».

  • Eni confermata nel Dow Jones Sustainability World Index

    Eni ha inoltre ricevuto il riconoscimento del Carbon Performance Leadership Index 2012 (CPLI) del Carbon Disclosure Project. Eni, unica azienda appartenente al settore Energy selezionata, è stata scelta per l’impegno assunto nella riduzione delle emissioni di gas serra e per la mitigazione dei rischi di cambiamento climatico.

    San Donato Milanese – Eni è stata confermata, per il sesto anno consecutivo, nel Dow Jones Sustainability World Index, tra i più noti indici di sostenibilità a livello internazionale.

    Il Dow Jones Sustainability Index, lanciato nel 1999, include i titoli di società che si distinguono per risultati eccellenti sotto il profilo economico, sociale e ambientale, evidenziando le aziende leader nella sostenibilità di ciascun settore. Eni ha inoltre ricevuto il riconoscimento del Carbon Performance Leadership Index 2012 (CPLI) del Carbon Disclosure Project. Eni, unica azienda appartenente al settore Energy selezionata, è stata scelta per l’impegno assunto nella riduzione delle emissioni di gas serra e per la mitigazione dei rischi di cambiamento climatico.

    Il Carbon Disclosure Project è un’organizzazione internazionale non-profit, che rappresenta 655 investitori istituzionali internazionali e fornisce l’unico sistema globale per aziende e amministrazioni pubbliche locali per misurare, divulgare, gestire e condividere informazioni su dati ambientali di fondamentale importanza. Quest’anno il Carbon Performance Leadership Index è costituito da 33 aziende internazionali selezionate da PwC per aver mostrato strategie ben definite in tema di cambiamenti climatici e riduzione delle emissioni. Le aziende sono state selezionate tra le 500 società a maggiore capitalizzazione al mondo (FTSE Global 500 Equity).

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  • Eni a Rio+20 rinnova il proprio impegno

    Al summit Rio+20, Eni conferma il suo impegno per lo sviluppo sostenibile e per gli accordi presi 20 anni fa all’Earth Summit, che la vide unica azienda italiana, tra le poche realtà private, che presero parte alla conferenza.

    Eni sarà presente a Rio in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio+20) che si terrà a Rio de Janeiro, in Brasile, dal 20 al 22 giugno 2012. A vent’anni dall’Earth Summit che si tenne proprio nella metropoli brasiliana nel 1992, Rio+20 ha l’obiettivo di definire la nuova agenda globale per lo sviluppo sostenibile e rinnovare l’impegno della comunità internazionale. Rappresentanti di numerosi Governi, con l’apporto della società civile e delle aziende, discuteranno di misure innovative per ridurre la povertà, promuovendo lavoro dignitoso, utilizzo più equo delle risorse e tutela dell’ambiente.

    Al summit Rio+20, Eni conferma il suo impegno per lo sviluppo sostenibile e per gli accordi presi 20 anni fa all’Earth Summit, che la vide unica azienda italiana, tra le poche realtà private, che presero parte alla conferenza. Nel corso degli anni, Eni ha proseguito il percorso tracciato durante l’Earth Summit e ne ha sempre più integrato i relativi principi nella propria strategia di business, maturando un sistema unico di capacità, soluzioni e tecnologie per lo sviluppo sostenibile in termini di produzione e supporto ai processi politici internazionali e adozione di soluzioni innovative. La storia e il modo di operare di Eni costituiscono leve competitive che hanno permesso di conseguire nel tempo una dimensione internazionale, fondata sui principi di responsabilità, cooperazione, integrazione, inclusione, innovazione e eccellenza. E’ la combinazione di questi elementi distintivi del modello di business che orienta le scelte di investimento, contribuisce alla prevenzione e mitigazione dei rischi e consente di conseguire obiettivi strategici di crescita sostenibile nel breve, medio e lungo periodo.

    Partecipare a Rio+20 rappresenta la possibilità di parlare di sviluppo che vuol dire parlare di energia. Se la crescita economica è il motore di un Paese, l’energia è la chiave di accensione. Risposte alle sfide dello sviluppo sostenibile possono venire da un lato da efficienza, ricerca e innovazione tecnologica e dall’altro da un mix migliore con preminenza del gas naturale, candidato naturale per coniugare sviluppo e salvaguardia dell’ambiente. E’ un tema che Eni conosce bene perché da sempre nella sua storia e nel suo modello di business. Nel giugno del 1952, esattamente 60 anni fa, Enrico Mattei e il Presidente del Consiglio italiano Alcide De Gasperi, inauguravano la prima centrale elettrica a metano in Italia e il primo grande metanodotto che collegava Cortemaggiore a Torino, fornendo le basi per il boom economico del dopoguerra. Un modello che Eni poi ha portato nei paesi in cui opera e di cui oggi la Repubblica del Congo è un esempio significativo.

    Tra gli obiettivi della presenza di Eni c’è quello di mostrare la capacità dell’azienda nel fornire risposte innovative che coniughino salvaguardia ambientale e sviluppo locale, ad esempio trasformando una pratica non sostenibile dal punto di vista ambientale (il gas flaring, la combustione in torcia del gas associato al petrolio, a causa della mancanza di mercati locali e infrastrutture) in una opportunità di business (valorizzazione del gas associato, e del gas in generale, per favorire l’accesso ai servizi energetici moderni). In questo campo è l’innovativo modello di business sviluppato da Eni nella Repubblica del Congo, dove l’azienda dal 2007 è impegnata in investimenti su larga scala in materia di accesso all’energia. Nella Repubblica del Congo tre quarti della popolazione vive senza avere accesso a fonti di energia moderne. Il Paese è caratterizzato da una forte concentrazione della popolazione nelle principali città di Pointe-Noire e Brazzaville e la maggior parte delle attività industriali è concentrata a Pointe-Noire.

    È in questo contesto che il governo della Repubblica del Congo ha deciso di sviluppare, in collaborazione con Eni, attiva nel Paese sin dal 1968, un progetto integrato di costruzione e riabilitazione di centrali e delle reti di trasmissione e distribuzione di energia elettrica. Le centrali rappresentano complessivamente il 60% dell’attuale produzione elettrica del Paese e con il National Electrical Grid project (RIT) si è provveduto alla ristrutturazione della linea ad alta tensione di 220kv tra Pointe-Noire e Brazzaville e di 8 sottostazioni elettriche. L’energia prodotta viene distribuita a Pointe Noire dove, grazie a queste centrali, sono servite oggi circa 310.000 persone. Entro il 2013, attraverso la ristrutturazione ed estensione della rete di distribuzione a bassa tensione di Pointe Noire, altre 140.000 persone potranno beneficiare di una nuova connessione alla rete elettrica. Eni intende esplorare opportunità per ottimizzare questo approccio di business, integrato con interventi mirati rispetto agli altri obiettivi di sviluppo locale, e replicarlo in nuovi contesti e a questo scopo si relaziona a numerosi partner, primo tra tutti l’Earth Institute della Columbia University. Affrontare la mancanza di accesso all’energia sostenibile, affidabile ed economica per miliardi di persone, è una delle sfide più critiche per lo sviluppo. Incrementare l’accesso all’energia è un elemento chiave per il progresso economico e sociale di ogni Paese ed è ritenuto prioritario per rompere il ciclo della povertà e raggiungere i Millennium Development Goals delle Nazioni Unite.

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  • EcoWorldHotel, LifeGate e BestWestern: tanta confusione nel mercato

    Milano – Sollecitati dalle tante segnalazioni pervenute da consumatori e albergatori, EcoWorldHotel fa’ chiarezza sulle dichiarazioni di LifeGate e BestWestern d’essere stati i primi ad aver ideato un nuovo modello di sviluppo sostenibile, dedicato al settore alberghiero, e un rating di sostenibilità ambientale che classifica le strutture in foglie verdi, da una a cinque.

    EcoWorldHotel è stato presentato ufficialmente il 21 novembre 2007, dopo 2 anni di studi su ricettività e impatto ambientale, mentre il progetto Stay for the planet è stato presentato il 21 marzo 2012 a Milano da LifeGate con assoluta analogia, se non identità, di idee, linguaggio e obiettivi rispetto al precedente progetto EcoWorldHotel.

    EcoWorldHotel è il primo Brand alberghiero ecosostenibile e il primo Marchio di Qualità Ambientale per strutture ricettive italiano, nato dagli albergatori, che raggruppa oltre 120 tra hotel, b&b, agriturismi, residence, alberghi diffusi, ecc..

    Nel Nel 2007, EcoWorldHotel ha redatto la “Guida per le Strutture ricettive ecosostenibili”, contenente i requisiti, nel rispetto della normativa italiana ed europea, per ottenere il Marchio: 15 requisiti obbligatori e 75 facoltativi suddivisi in diversi ambiti (Energia, Acqua, Gestione dei rifiuti, Acquisti sostenibili, Comunicazione green, Bioarchitettura, ecc.). A seconda degli interventi realizzati e, quindi, del punteggio complessivamente raggiunto, il diverso impegno ambientale che caratterizza ogni struttura viene indicato con un numero crescente di Eco-foglie da 1 a 5, proprio come nella classificazione alberghiera.

    Tra i diversi riconoscimenti ricevuti in questi anni, il 25 marzo 2011 EcoWorldHotel è stato premiato per l’innovativo sistema di classificazione in Eco-foglie con il “Premio Impresa Ambiente 2011”.

    La certificazione EcoWorldHotel ha validità biennale e all’adesione vengono forniti dei materiali di comunicazione da esporre nelle aree comuni della struttura e nelle camere, per coinvolgere e sensibilizzare clienti e fornitori: targa con il logo, espositori che spiegano la filosofia, cartellette con schede informative tradotte nelle 5 lingue principali da mettere nelle camere ed eco-adesivi che responsabilizzano gli ospiti sul cambio degli asciugamani, delle lenzuola e ad un corretto uso del set linea cortesia ecologico.

    Tra i maggiori punti di forza di EcoWorldHotel vi è inoltre il Gruppo d’Acquisto nato fin da subito per rispondere alle esigenze del mercato (privo di riferimenti di questo genere), rendere accessibile a tutti l’acquisto di prodotti ecologici con lo slogan “ECOLOGICO = ECONOMICO” e aiutare gli alberghi ad investire sui giusti prodotti per ottenere le varie certificazioni ambientali. È il primo specializzato in forniture alberghiere eco, bio e green, esteso successivamente anche ad aziende e consumatori finali. Il Gruppo d’Acquisto ricerca e seleziona quotidianamente i migliori fornitori green con prodotti e servizi a basso impatto ambientale e certificati, proponendo solo quelli già testati e approvati dagli albergatori affiliati, garantendo qualità e prezzi competitivi.

    EcoWorldHotel 5 anni fa è stato precursore con un’idea che tutt’oggi risulta originale ed innovativa. La diffusione di un progetto molto simile ad EcoWorldHotel è segno che sempre più il mercato punta ad offrire un’ospitalità più green, dettata anche da una maggior richiesta di sostenibilità da parte degli ospiti. Tuttavia LifeGate e BestWestern non possono pubblicizzare il loro progetto come una novità, definendolo “il primo dedicato al settore turistico nel nostro paese”.

    Dott.ssa Selena Pozzi

    Responsabile Ufficio Stampa EcoWorldHotel

    www.ecoworldhotel.com

  • Eni Award: assegnati i riconoscimenti per l’edizione 2012

    San Donato Milanese (Milano), Maggio 2012 – Eni rende noti i nomi dei ricercatori e scienziati premiati nella quinta edizione di Eni Award, il premio istituito nel 2007 e divenuto nel corso degli anni un punto di riferimento a livello internazionale per la ricerca nei campi dell’energia e dell’ambiente. Eni Award ha lo scopo di sviluppare un migliore utilizzo delle fonti energetiche e valorizzare le nuove generazioni di ricercatori, a testimonianza dell’importanza assegnata da Eni alla ricerca scientifica e ai temi della sostenibilità.

    In particolare, il Premio “Nuove frontiere degli idrocarburi” è stato assegnato, per la sezione upstream, a Fabio Rocca, professore emerito di Telecomunicazioni presso il Politecnico di Milano e ad Alessandro Ferretti, Amministratore Delegato di “Tele-Rilevamento Europa” (TRE) – spin-off del Politecnico di Milano – per lo sviluppo di un nuovo algoritmo di elaborazione di dati provenienti da sistemi di rilevamento satellitare, che, combinati con tutte le altre informazioni che si raccolgono normalmente durante la coltivazione dei giacimenti, possono riuscire a migliorarne lo sfruttamento, individuando le aree più promettenti per eventuali operazioni di ottimizzazione, permettendo di ottenere più idrocarburi a parità di interventi, sempre nel più assoluto rispetto della sicurezza e protezione dell’ambiente.

    Per la sezione downstream lo stesso premio è stato assegnato a Enrique Iglesia, Professore di Ingegneria Chimica presso la Università di California a Berkeley, per lo sviluppo di catalizzatori per la sintesi di idrocarburi in grado di migliorare l’efficienza dei processi, riducendo gli scarti e la richiesta energetica. Quindi, migliore sfruttamento delle risorse, con minore consumo di energia e minore impatto ambientale dell’intero processo. Tra i principali interessi di Iglesia vi sono le reazioni di attivazione del metano e di semplici molecole da esso derivate per dare prodotti liquidi utilizzabili come materie prime per la produzione di carburanti, lubrificanti e polimeri a partire non solo dal petrolio, ma anche dal gas naturale, dalle biomasse e dal carbone.

    Il Premio “Energie rinnovabili e non convenzionali” è stato conferito a Harry A. Atwater – professore di Fisica Applicata e Scienza dei Materiali presso il California Institute of Technology – e Albert Polman – Direttore e Scientific Group Leader del FOM Institute AMOLF di Amsterdam – che insieme hanno realizzato celle solari ultrasottili di nuova generazione, di maggiore efficienza e ridotti costi di realizzazione, che aprono nuove prospettive allo sviluppo di tecnologie basate sull’energia solare.

    Barbara Sherwood Lollar, titolare della cattedra di Geologia presso l’University of Toronto si è aggiudicata il Premio “Protezione dell’ambiente” per la messa a punto di tecniche che attraverso il monitoraggio della presenza e quantità di isotopi stabili di carbonio in acque sotterranee, sono in grado di rilevarne il grado di inquinamento e indicare l’efficacia della biodegradazione in-situ ad opera di microorganismi.

    I due Premi “Debutto nella ricerca”, riservati a ricercatori under 30, sono stati assegnati a Silvia Comba e Jijeesh Ravi Nair, entrambi del Politecnico di Torino. Silvia Comba ha sviluppato una tesi di dottorato sulla depurazione delle falde acquifere contaminate per mezzo di una tecnica innovativa basata sull’utilizzo di nano e micro-particelle di ferro. Nella sua tesi Jijeesh Ravi Nair ha sviluppato una metodologia per la preparazione di membrane elettrolitiche per batterie al litio in grado di fornire energia elettrica in modo efficiente e rispettoso dell’ambiente.

    La Commissione scientifica di Eni Award è composta da 24 membri tra cui i due Premi Nobel Harold Kroto e Robert Richardson, rettori di università, ricercatori e scienziati espressione dei più importanti centri di studio e ricerca a livello mondiale. Gli Eni Award saranno consegnati il 15 giugno prossimo al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, contestualmente ai riconoscimenti all’Innovazione Eni conferiti a tre team di ricerca interni che si sono particolarmente distinti per il livello di innovazione e di rilevanza per il business dei risultati ottenuti.

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  • LPR a MARCA 2012: il successo del noleggio pallet all’insegna della sostenibilità

    Landriano, 23 gennaio 2012 – LPR, la seconda azienda in Europa di noleggio pallet, da poco entrata a far parte del Gruppo Euro Pool System, ha partecipato anche quest’anno a MARCAbyBolognaFiere, Private Label Conference and Exhibition, Pad. 25 Stand B147, per presentare la propria offerta di servizi rivolta ai clienti del settore FMCG e sottolineare la propria vocazione ambientale.

    Con oltre 45 milioni di pallet movimentati ogni anno a livello europeo, LPR ha portato a MARCA l’efficienza di un servizio totalmente esternalizzato effettuato con pallet in legno di altissima qualità, che soddisfano tutti i criteri igienico-sanitari applicabili al settore alimentare. Identificabile dal famoso pallet rosso, LPR offre una gamma perfettamente compatibile con i sistemi automatizzati di produzione e di handling, che comprende tutti i tipi di pallet utilizzati dai produttori di beni di largo consumo e dalla grande distribuzione, incluso, da un anno a questa parte, anche il quarter display pallet in plastica 600×400. Il servizio offerto ai clienti comprende la raccolta dei pallet presso il punto finale di consegna, oltre alla loro selezione e riparazione, garantendo così sempre un elevato standard del parco pallet.

    “MARCA è per noi un appuntamento importante che ci consente di evidenziare i benefici che possiamo offrire alle aziende produttrici di beni di largo consumo ad alta rotazione e alle catene della grande distribuzione”, ha dichiarato Fabio Benazzo, Direttore Generale di LPR Italia. “L’incremento dei volumi del 30% che abbiamo registrato nel corso dell’ultimo anno ha evidenziato una sempre maggiore attenzione da parte dei clienti alle soluzioni finalizzate a una riduzione dei costi. Il nostro servizio, che consente alle aziende di contenere i costi, ridurre le risorse interne dedicate ed eliminare le incombenze relative a consegna, ritiro e riparazione dei pallet, si è rivelato strategico, alla luce della difficile congiuntura economica che stiamo attraversando”.


    Presente a MARCA con uno stand in cui risalta l’importanza della natura e della sua tutela, LPR è stata la prima azienda del settore a ottenere la certificazione PEFC (Programme for the Endorsement of Forest Certification) che garantisce che i pallet sono fabbricati e riparati con legno proveniente da foreste gestite in maniera sostenibile. Con i pallet rossi certificati, i clienti LPR possono così beneficiare del riconoscimento PEFC e ottimizzare la propria impronta di carbonio. Da sempre attenta alla sostenibilità ambientale, LPR persegue anche da anni una strategia globale finalizzata alla riduzione dell’impatto del pooling sull’ambiente ed è impegnata nella riduzione programmata dei gas serra.

    In Italia dal 2010, LPR Italia, che ha sede a Landriano, vicino a Milano, gestisce la consegna di diverse centinaia di migliaia di pallet l’anno per un insieme di clienti sia nazionali che internazionali fra i quali Sanpellegrino (Nestlé Waters), Kimberly-Clark, Sofidel, Heineken, Gallina Blanca STAR, DOpla e Carapelli. Il network per la raccolta di pallet dai principali attori della grande distribuzione italiana è composto da 8 depositi in tutta Italia.

    Maggiori informazioni sono disponibili, anche in italiano, all’indirizzo www.lpr.eu

    LPR, da poco entrata a far parte del Gruppo Euro Pool System, è una società specializzata nel noleggio pallet per la grande distribuzione e il settore dei beni di largo consumo (FMCG). Il Gruppo opera in tutta Europa, garantendo ai partner e ai destinatari europei dei propri clienti un servizio completo. Con oltre 45 milioni di movimenti pallet l’anno in tutta Europa, il Gruppo LPR ha un fatturato di divisione di oltre 110 milioni di euro nell’ambito del fatturato di gruppo EUROPOOL SYSTEM che supera i 320 milioni di euro. Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo www.lpr.eu.

  • BANCA MARCHE ALL’AVANGUARDIA NELLA SOSTENIBILITÁ AMBIENTALE

    Jesi, 18 aprile 2011 – Banca Marche ha inaugurato il 18 aprile gli impianti fotovoltaici realizzati nelle sedi di Jesi e di Macerata e il nuovo impianto di cogenerazione/trigenerazione della sede di Jesi. Nel complesso le nuove opere garantiranno una produzione di energia elettrica pari ad oltre due milioni di kWh all’anno, equivalente a un risparmio di oltre 623 tonnellate di CO2 non emesse nell’aria. L’investimento economico per la realizzazione di tutti i nuovi impianti è stato pari a circa tre milioni di euro.

    I due nuovi impianti fotovoltaici composti da 4744 pannelli che producono oltre 600mila kWh all’anno, equivalente a circa il 16% del fabbisogno, permetteranno un risparmio di CO2 pari a 319 tonnellate. E’ stato realizzato nella sede di Jesi anche un impianto di cogenerazione/trigenerazione che utilizza il gas metano sia per generare energia termica sia per produrre energia elettrica e consente un risparmio di energia del 13% rispetto a un impianto tradizionale.

    Sempre nel palazzo che ospita la direzione generale di Jesi è stato effettuato, per il momento solo su un piano, un intervento di dimmerizzazione, cioè di risparmio energetico.

    I partner tecnologici del progetto di sostenibilità ambientale sono: Energy Resources (impianto fotovoltaico di Jesi), Olicar (impianti di cogenerazione/trigenerazione e intervento di dimmerizzazione a Jesi) e Loccioni Group (impianto fotovoltaico di Macerata e sistema Leaf Meter a Jesi).

    “Da tempo il nostro gruppo – spiega Massimo Bianconi, direttore generale di Banca Marche – pone particolare attenzione alle tematiche ambientali. Abbiamo iniziato sostenendo finanziariamente le imprese attive nel settore della green energy, per poi arrivare a investire direttamente nella produzione di energia rinnovabile. Questi nuovi impianti, che inauguriamo oggi, sono la testimonianza del nostro impegno ”.

    “Il tema dello sviluppo sostenibile – commenta Michele Ambrosini, presidente di Banca Marche – ci sta particolarmente a cuore, sia come cittadini sia come uomini d’azienda. Ecco perché Banca Marche ha intrapreso questo percorso verso la sostenibilità ambientale, che significa impegnarci sempre più nella produzione di energia rinnovabile e, allo stesso tempo, ridurre i nostri consumi”.

    Link: http://www.massimobianconi.it/news_dettaglio.php?id=121&page=1

    Su Massimo Bianconi

    Massimo Bianconi si é laureato in Scienze Politiche presso l’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un Corso di specializzazione in Discipline Bancarie presso la facoltà di Economia e Commercio dell’Università degli studi di Roma ed un Corso intensivo di gestione bancaria presso la SDA Bocconi.

    Ha avviato la sua carriera al Banco di Santo Spirito per il quale è stato responsabile di varie strutture aziendali, sia nella Rete commerciale che presso la Direzione Generale. Ha quindi ricoperto nel corso degli anni vari ruoli in diversi settori di attività, tra cui quelli di Direttore Generale della Cassa di Risparmio di Spoleto, Condirettore Generale della Banca Agricola Mantovana, Vice Direttore Generale della Banca di Roma, Direttore Generale di Cariverona Banca S.p.A., Direttore Generale Credito Italiano S.p.A., Responsabile Coordinamento Commerciale, Marketing Strategico e Corporate Identity del gruppo Sanpaolo Imi S.p.A. Attualmente è Direttore Generale di Banca delle Marche S.p.A. e Presidente della Commissione Regionale ABI Marche.

    Sito: www.massimobianconi.it

  • Air Dolomiti ed ENAV, insieme per ridurre le emissioni di CO2 nell’atmosfera

    Air Dolomiti, Compagnia regionale italiana del Gruppo Lufthansa e membro di Lufthansa Regional, continua nel suo impegno a favore della sostenibilità ambientale utilizzando le nuove aerovie configurate dall’ENAV che riducono le emissioni di CO2 nell’aria e limitano i consumi.

    Da sempre orientate alle tematiche legate all’ambiente, Air Dolomiti ed ENAV hanno elaborato procedure operative che, applicate correttamente e in maniera continua, porteranno ad una riduzione di anidride carbonica nell’atmosfera.

    La collaborazione tra le due realtà nasce dal progetto GreEN Sky ideato da Air Dolomiti e pensato per migliorare le proprie performance operative ed evitare gli sprechi.

    GreEN Sky riunisce uno speciale team formato da personale della Compagnia e supportato dall’Engineering Embraer che ha individuato alcune ottimizzazioni nell’uso quotidiano di una macchina flessibile e dinamica quale l’E195. Oltre ad implementare azioni sotto la propria responsabilità, preziosa è stata la partnership con ENAV.

    Il coinvolgimento di ENAV è stato decisivo poiché grazie ad un confronto diretto e ad una comunicazione continua, è stato concordato un profilo di volo idoneo che permetterà di ridurre le emissioni di CO2 nell’aria e influirà sul risparmio di carburante.

    “Air Dolomiti ha mostrato fin dagli inizi grande sensibilità in materia di tutela dell’ambiente. GreEN Sky è un progetto ideato per migliorare le prestazioni dei nostri Embraer 195: riducendo di poco la velocità di crociera, volando ad una quota più alta ed evitando livellamenti intermedi durante la salita e la discesa, è possibile ridurre le emissioni di CO2 e i consumi di carburante. Fondamentale nell’attuazione del progetto è l’applicazione di strategie mirate sia a terra che in volo: grazie al sostegno di ENAV abbiamo ultimato la fase planning del processo e ci prepariamo alla sua attivazione a partire da gennaio 2011” ha commentato l’Ing. Ivan Bassato, Direttore Generale Operazioni e Accountable Manager di Air Dolomiti.

    Per ulteriori informazioni su Air Dolomiti ed ENAV: www.airdolomiti.it, www.enav.it

  • A Casal Bertone Rèdais promuove l’edilizia sostenibile

    Cosa si intende per edilizia sostenibile? Semplice, le case del futuro, ciò che riflette in senso onnicomprensivo benessere dell’individuo e rispetto totale per l’ambiente. L’edilizia sostenibile è l’insieme di scelte ingegneristiche e architettoniche che non impediranno un domani di poter vivere nel pieno benessere della propria casa, in un’ ottica di vita ecosostenibile, di una crescita sensibile, maggiormente civile, sia per noi che per le future generazioni del domani.

    Roma è tra le città italiane che negli ultimi tempi più di altre ha sposato la coscienza ambientale della “green way of living” programmando numerosi interventi urbanistici nel proprio centro e nelle perifierie limitrofe della città. Tradizionalmente distante dalle tematiche propriamente ambientali, l’edilizia romana ha finalmente modificato il proprio modo di concepire una crescita urbana, voltando pagina, impegnandosi in attività e progetti di edificazione verde che possano finalmente garantire il nuovo e riqualificare, allo stesso tempo, il vecchio. A trarne particolare vantaggio, quindi, la società, l’ambiente, gli edifici, gli inquilini degli stessi edifici, in ultimo i quartieri, vissuti come nuovo centro nevralgico di una coscienza verde da dover necessariamente diffondere. Il quartiere può rappresentare in questo modo il fondamento, la base di un disegno più ampio, di un tassello più grande da cui poter partire per promuovere un’edilizia più attenta, nella volontà e impegno di tutti.

    A Casal Bertone, il Municipio ed il Comune di Roma, realizzeranno presto quella che sarà la prima Isola Ambientale della Capitale. E’ così che si crea il sistema, che si progetta il cambiamento o quantomeno gli si dà spinta e forza maggiore: da un lato gli immobili energeticamente certificati di Rèdais, dall’altro uno spazio pubblico finalmente tarato a misura d’uomo, dove ogni persona può ritrovare i propri spazi, strapparli all’urbanizzazione scellerata degli ultimi anni, e viverli serenamente.