Tag: solidarietà

  • Il Teatro come veicolo per portare alla comunità i 30 articoli della Dichiarazione Universale

    Roma 6 agosto 2013 – Dopo i successi al Palapartenope di Napoli rispettivamente di gennaio e maggio di quest’anno, la Compagnia Tetarale di Claudio Romanelli concede ancora un “bis”, questa volta nel prestigioso teatro partenopeo San Ferdinando il 28 e 29 Novembre. L’evento sarà presentato ufficialmente durante una conferenza stampa nella sala dei Baroni al Maschio Angioino di Napoli il 16 ottobre.

    Arte e Diritti Umani ancora una volta insieme quindi. Il progetto è nato per portare attraverso l’arte un momento di riflessione sulla tematica dei Diritti Umani. Sensibile ormai da anni alle problematiche sociali, Claudio Romanelli (regista e sceneggiatore della commedia ), vuole dare, attraverso l’arte, l’ennesimo messaggio in favore dei diritti fondamentali dell’uomo. Gioventù per i Diritti Umani affiancherà questa nobile iniziativa attraverso la divulgazione di materiale informativo prodotto dalla Fondazione Internazionale in occasione della speciali serate.

    Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”. I volontari di Roma rispondono a questo appello impegnandosi affinchè “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard

    Gli strumenti principali di informazione saranno quindi i 30 annunci di pubblica utilità contenuti prodotti per dar vita ai 30 articoli della Dichiarazione Universale, attraverso 30 minispot di 60 secondi circa, a completare la rassegna dei video sarà affiancato anche il documentario “La Storia dei Diritti Umani”, ovvero la travagliata battaglia dell’uomo per giungere alla Dichiarazione Universale che le Nazioni Unite hanno sancito nel 1948 per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale..

    Per informazioni:

    [email protected]

    it.youthforhumanrights.org

  • CHIUDE L’ASSOCIAZIONE ‘A VOCE D’ E’ CREATURE, INTERVISTA A DON MEROLA: NOI ABBANDONATI

    Da www.ambrogiocrespi.it – Don Luigi Merola, il prete anticamorra, da anni lotta a Napoli per togliere dalla strada i ragazzi e per rimetterli su un cammino di giustizia e legalità con la sua associazione ‘A Voce d’e’ Creature’ che ora, come spiega nell’intervista che ho realizzato per Clandestinoweb, è costretta a chiudere per mancanza di fondi. Affronta il problema con decisione e senza peli sulla lingua: “ Nessuno ha preso a cuore questa situazione, da venerdì ad oggi nessuna telefonata” ci spiega, sottolineando come al momento senta solo attorno a sé un grande tifo, ma pochi giocatori in campo.

    L’associazione, spiega ancora Don Merola, ha lavorato finora solo con l’apporto dei volontari e le donazioni dei privati, ma per sopravvivere e continuare con il lavoro di bonifica del territorio dalla camorra e dalle mafie, è necessario mettere in campo qualcosa di più, azioni concrete come ci spiega con le parole forti di chi crede fino in fondo in quello che fa.

    Don Merola, lei si è visto costretto a chiudere la fondazione di recupero minorile ‘ A Voce d’e’ Creature’ da lei fondata a Napoli, per mancanza di fondi…

    La fondazione nasce anni fa da un bene confiscato alla Camorra. Il nostro intento è quello di far tornare i bambini a scuola perché l’abbandono scolastico a Napoli è una vera e propria piaga. Abbiamo attività pomeridiane che vanno dallo sport, alla musica, ai corsi di informatizzazione; cerchiamo poi di avvicinare i ragazzi al mondo del lavoro. Fino ad ora queste attività sono state portate avanti grazie ai proventi della pubblicazione de la “Provvidenza” e del 5 per mille, ma mai nessun ente pubblico ci ha sostenuto. Purtroppo oggi ci troviamo a chiudere schiacciati dalle spese tra cui quelle delle tasse, come quella sui rifiuti solidi urbani, la Tarsu, da cui i beni confiscati non sono esentati e che ci ha messo molto in difficoltà. E’ caduto nel vuoto il nostro appello ai Parlamentari per fare una legge per tutelare chi gestisce i beni confiscati. Nessuno ha preso a cuore questa situazione, da venerdì ad oggi nessuna telefonata.

    Qual è attualmente la situazione?

    Siamo stati abbandonati, solo un imprenditore ci ha chiamato e ci ha detto di essere intenzionato a fare una donazione. Faccio un appello perché anche la vostra voce ci aiuti a diffondere la nostra richiesta di aiuto che a Napoli finora non è stata ancora preso a cuore neanche dal sindaco che ho cercato di incontrare, ma che ancora non mi ha ricevuto.

    Cosa si può fare per salvare la vostra Associazione?

    La realtà è che si tratta di un problema da risolvere a monte. Noi non riusciamo a pagare le tasse: non è possibile che a livello nazionale nessuno si faccia carico di questa situazione, che non riguarda solo l’Associazione di Don Merola. I beni confiscati non possono pagare le tasse: c’è in questo senso un vuoto legislativo che va colmato, altrimenti il lavoro delle forze dell’ordine, nel recupero e nella bonifica viene disperso e diventa inutile. Ho fatto una proposta al riguardo, ma è rimasta lettera morta e nessuno ha avuto il coraggio di portarla avanti. Nella proposta di legge chiedevamo che chi gestisce i beni confiscati sia esentato dal pagamento delle tasse e dalle utenze che vengono utilizzate per finalità sociale; tutto il conto può rientrare sul fondo unico di giustizia: i soldi sarebbero così presi dalle confische fatte alla criminalità organizzata. Altrimenti ci prendiamo in giro. L’Italia è un bel paese, ma tutti sono bravi a predicare… poi nella concretezza chi è che fa la lotta alla Camorra? Dopo le grandi operazioni e i grandi blitz, tutto ritorna come prima. Nessuno si preoccupa di mantenere nella legalità i “soldatini del boss”. Abbandonati a loro stessi non possono che ritornare a chiedere i soldi alla malavita.

    Quanto è radicata sul territorio la sua associazione, quali i traguardi raggiunti, insomma: perché è così importante per Napoli far continuare a vivere ‘ A Voce d’e’ Creature’ ?

    La nostra associazione non è radicata solo in Campania, ma anche fuori dalla Regione: nasce sei anni fa, ma è in rete con 1200 istituzioni scolastiche. Il nostro lavoro si basa tantissimo sul sostegno e sull’impegno dei volontari senza i quali noi avremmo chiuso già tre anni fa. Fino ad ora siamo andati avanti grazie all’esercito dei volontari, ma ormai neanche questo basta più. Serve un’analisi sociologica degna di questo paese, e si deve smettere di fare la lotta alla camorra e alle mafie solo attraverso le conferenze stampa: un quartiere non viene bonificato solo con l’arresto del boss. E in questi anni ‘ A Voce d’e’ Creature’ ha fatto questo: ha bonificato realmente il territorio e i quartieri, togliendo dalle strade i ragazzi, dando una nuova speranza. Al momento però mi sento solo: mi sembra di avere solo tanti tifosi e nessun giocatore in campo con me. Mi auguro che dalla chiusura della fondazione nasca in Italia, nei partiti, ma anche nella gente comune, la voglia di incominciare ad affrontare i problemi, chiamandoli per nome. Io devo fare il prete, non voglio fare il politico, ma non possiamo non dire che un buon amministratore, come dice il Papa deve essere un uomo umile. La politica potrà dire ancora tanto, ma nel momento in cui comincia a essere umile, semplice. E questo è il pensiero di chi la politica la ama e la intende nella forma più alta, quella della carità cristiana. A differenza di Grillo voglio prendere il popolo e dire “amiamo la politica”, per il suo vero significato, di servizio, di salvaguardia del nostro territorio, per dare occupazione.

    Come riuscite a portare questi ragazzi su un cammino di giustizia e legalità?

    I nostri ragazzi hanno bisogno di vedere immagini, di toccare con mano. Gli facciamo capire che quello del boss è un futuro già morto, già spento. Per questo gli facciamo vedere che i boss finiscono tutti in carcere o morti ammazzati, gli facciamo fare i conti con la realtà. Poi gli facciamo provare come solo lo studio e la cultura in questo momento possono salvare il nostro sud Italia, ma anche il Nord. La mafia ha le radici al Sud, ma i rami più belli, i frutti migliori li ha al nord, perché lì ci sono gli investimenti. Noi facciamo scoprire ai nostri ragazzi quanto è bello avere un lavoro onesto, rimanere sul tuo territorio; vogliamo far capire loro che le risorse sono a portata di mano, che non c’è bisogno di andarsene. Ma tutto questo con amore, l’amorevolezza, senza repressioni che non servono a niente. Diamo loro un lavoro, li facciamo appassionare.

    Un’ultima battuta: in una intervista ha detto che per lei Cosentino non è un camorrista? Come si è fatto questa idea?

    A me era stato chiesto se Cosentino fosse camorrista o meno. Questo lo dovrà stabilire un tribunale e non sta a noi cittadini: i processi si fanno nei tribunali, non sulla carta stampata e neanche per teoremi, come qualcuno purtroppo ama fare. Quello che io ho ribadito è che è immorale che sia detenuto in carcere perché non può inquinare le prove, non può fuggire perché si è costituito e non può reiterare il reato perché non è più in parlamento, non è più un uomo potente. Venute meno queste tre circostanze ho detto solo che è immorale che sia in carcere in attesa di giudizio. Può aspettare a casa il suo processo. Per aver detto questo mi hanno accusato di aver criticato i magistrati, per le mie opinioni sono stato attaccato in maniera feroce e dura come neanche la Camorra quando ero a Forcella. Siamo un paese democratico, o un paese in cui non si può esprimere le proprie opinioni?

    COME AIUTARE L’ASSOCIAZIONE DI DON MEROLA

    PER DONAZIONI

    Fondazione Onlus ‘a VOCE d”e CREATURE

    C/O BANCO DI NAPOLI

    COD. IBAN: IT82G0101003400100000014001

    OPPURE

    Fondazione Onlus ‘a VOCE d”e CREATURE

    C/O UNICREDIT

    COD.IBAN: IT02K0200803474000102274869

    – – – – –

    DONA IL TUO 5 X MILLE

    Fondazione ONLUS

    ‘a VOCE d”e CREATURE

    C.F.: 95097930630

    Per maggiori informazioni visitate http://ambrogiocrespi.it/chiude-lassociazione-a-voce-d-e-creature-intervista-a-don-merola-noi-abbandonati/

  • Jesolo Spiaggia Etica

    Jesolo, 20 giugno 2013

    Jesolo, una spiaggia etica: consegnate le Chairs Job e i defibrillatori

    Da oggi tutto il mare di Jesolo sarà fruibile in ogni sua parte da persone disabili grazie alle Chairs Job. Si tratta di sedie pensate appositamente per permettere a tutti coloro che ne hanno necessità, ma non sempre la possibilità, di godere del bellissimo mare jesolano.

    La cerimonia di donazione delle sedie Job alla Jesolo Turismo Spa si è tenuta oggi presso lo stabilimento Oro Beach di Jesolo alla presenza del Presidente della Regione Luca Zaia e dell’Assessore del Comune di Jesolo Otello Bergamo, e ha coinvolto l’Associazione Jesolana Albergatori e la Fondazione Terra d’Acqua.

    Il tutto rientra nel più ampio progetto Jesolo Spiaggia Etica che da due anni propone agli albergatori una raccolta di fondi sia tramite gli appositi box e totem posizionati nei 34 alberghi aderenti al progetto, sia tramite la Fondazione Terra d’Acqua, ed ha come obiettivo di rendere la spiaggia di Jesolo un luogo sicuro e adatto a tutte le esigenze che siano esse turistiche o meno.

    Insieme alle 10 sedie Job donate quest’anno, che vanno ad integrare le 23 sedie già presenti lungo il litorale, sono stati raccolti fondi utili per l’acquisto di 4 defibrillatori che, in aggiunta ai 5 donati l’anno scorso, completano le dotazioni di tutte le torrette della spiaggia di Jesolo.

    “Jesolo è sempre stata all’avanguardia rispetto all’offerta complessiva che viene proposta al turista: ed anche in materia di sicurezza e abbattimento delle barriere architettoniche progetti come Jesolo Spiaggia Etica non fa altro che rafforzare il messaggio di una località capace di essere al contempo moderna e attenta alle esigenze di tutti” ha dichiarato il presidente dell’Aja Massimiliano Schiavon durante l’evento. “Jesolo bandiera blu, Jesolo certificata trip advisor con 50 alberghi, Jesolo certificata EcoLabel, Jesolo che offre al suo pubblico tutte le caratteristiche di sicurezza personale e di salvamento che ci confermano punto di riferimento sia in ambito regionale che in ambito nazionale.”

  • Solidarietà in carcere: il manager Salvo Nugnes parla del programma di eventi per i detenuti carcerari

    Il manager Salvo Nugnes direttore di Agenzia Promoter e Promoter Arte, nonché agente di importanti personaggi e artisti ha intrapreso un significativo progetto di solidarietà, organizzando un ricco programma di eventi per i detenuti carcerari di San Vittore, a Milano. Gli incontri si svolgono in stile conferenza e coinvolgono esponenti di spicco del panorama contemporaneo, come Padre Enzo Fortunato, Direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi e noto volto di rai uno e lo psichiatra Alessandro Meluzzi, attualmente tra gli ospiti della trasmissione Mediaset “Quarto grado“.

    L’organizzatore spiega “questi eventi hanno lo scopo di intrattenimento culturale per i detenuti. La presenza degli ospiti prestigiosi è un grande regalo per chi vive in condizioni così particolari. C’è un’accoglienza davvero accorata, direi quasi commossa. I personaggi sono disponibili a rispondere alle domande rivolte dai detenuti. Si instaura un dibattito interattivo molto arricchente, in nome della diffusione di un messaggio da me sempre perorato della cultura come linguaggio universale e libero“.

    Le prossime iniziative solidali si svolgeranno anche presso gli Istituti di Reclusione di Bollate e di Opera, nel contesto degli spazi teatrali delle due strutture.

    Venerdì 31 Maggio alle ore 19.00, nella Sala Teatro della II Casa di Reclusione di Milano Bollate, in Via Cristina Belgioioso 120, a Milano, lo stilista di fama internazionale Alviero Martini, affiancato da Salvo Nugnes, terrà una conferenza sul tema “Un sogno, il mondo in valigia” per raccontarsi in stile autobiografico descrivendo il suo percorso che lo ha reso famoso e apprezzato in tutto il mondo per le esclusive creazioni preziose eccellenze del “made in Italy“.

  • Un messaggio di pace e tolleranza attraverso “La via della Felicità”

    Roma 2 maggio 2013

    Nella settimana che ha visto il lungo ponte per la festività del 1° maggio, intensa è stata l’attività dei volontari della sezione di Roma della Via della Felicità Internazionale che, attraverso una distribuzione in centro storico a Roma hanno consegnato ai cittadini romani una guida di buon senso contenuta nei 21 precetti laici scritti dall’umanitario L. Ron Hubbard nel 1981 per arginare il declino morale della società.

    Ovunque sia stato distribuito, questo opuscolo ha fatto subito sentire il suo effetto con cali drastici in termini di crimine, intolleranza etnica e religiosa, uso di droghe ed eccessi nell’uso di alcol.

    Usato già da aziende e governi in più nazioni del mondo la fondazione internazionale della via della felicità mette a disposizione ulteriori strumenti che affiancano l’opuscolo: il DVD “La via della felicità” che, con una serie di minispot e piccoli documentari mette in vita i 21 precetti che formano il principi del libro. Tre programmi da svolgere a lungo termine: uno studiato per il settore scolastico, che da allo studente i principi di base per il rispetto del prossimo, dei propi compagni e dell’ambiente, facendo da complemento al programma scolastico prevenendo eventuali episodi di bullismo, piaga molto diffusa nelle scuole negli ultimi tempi. Il programma per persone in detenzione, ripristinando il rispeto di se, delle leggi, e del vivere civile. Ed infine un programma per le aziende, per incentivare all’onestà, la produttività e portando armonia e fiducia nel contesto lavorativo. Quello di questo week end è l’ennesimo passo per costruire, man mano, quel senso di convivenza e fiducia tanto cercato dalle persone di buona volontà nella comunità

    Per informazioni:

    twth.org

    [email protected]

  • COSPE al social forum di Tunisi

    COSPE sarà a Tunisi dal 26 al 30 marzo 2013, per il Social Forum Mondiale, il primo del mondo arabo: un evento di particolare importanza il cui obiettivo sarà quello di capire, dopo anni di stallo, se il Movimento ha davvero le forze per incidere ancora a livello internazionale e tentare di ripartire dall’epicentro della primavera araba, la Tunisia.

    “L’incontro di Tunisi è una grande occasione di convergenza per la società civile europea” – ha dichiarato Youssef Tlili, rappresentante dell’Unione degli Studenti Tunisini – “Sarà un’esperienza molto ricca soprattutto per il contesto tunisino, un paese in continuo fermento dove è in atto una rivoluzione continua e quotidiana. E il Forum, in un modo o nell’altro, parteciperà alla rivoluzione”.

    Dopo l’omicidio del leader tunisino dell’opposizione Chokri Belaid, la fiamma della rivolta si è infatti riaccesa in una Paese che sembrava sopito e la Tunisia è tornata ad essere al centro della scena internazionale. Le attese sono dunque molte e i fari sono puntati su questo evento di portata mondiale.

    “Democrazia nel mediterraneo, movimenti dell’acqua, diritti delle donne, libertà di espressione – dice Fabio Laurenzi – sono questi i temi su cui interverremo a Tunisi portando istanze e testimonianze da tutte le parti del mondo perché sono questi i temi fondamentali alla base di una governance globale che vogliamo contribuire a costruire e modellare sui temi della giustizia e di nuovi modelli economici”.

    Dal Social Forum di Tunisi COSPE vi racconterà infatti (attraverso Babel blog, con un blog di fabio Laurenzi sull’Huffington Post e articoli dei nostri cooperanti su « Mondo solidale ») le sorti del movimento civile mondiale e il clima che si respira in Tunisia e i lavori del Forum: in particolare seguiremo il Forum dei media alternativi, le attività della Rete Internazionale delle Donne e il Justice Water Day). Per quest’occasione abbiamo organizzato seminari, collaborato con le associazioni locali con cui lavoriamo in Tunisia e convocato molti partner che su questi temi lavorano con noi in tutto il mondo dalla Palestina all’Egitto, dall’Albania al Senegal.

    Per l’elenco completo dei documenti, gli eventi e maggiori informazioni consultare la pagina dell’evento: COSPE al social forum di Tunisi

  • Le 21 pietre miliari di buon senso de “La via della Felicità” alla Maratona di Roma

    Roma 19 marzo 2013 – Sono migliaia le copie distribuite questa domenica da un nutrito gruppo di volontari dell’ Associazione La Via della Felicità Italia in occasione della maratona di Roma svolta nella mattinata e fino al pomeriggio. Le zone interessate alla distribuzione sono state l’area di Colle Oppio ed il Colosseo. Le persone che hanno ricevuto in dono l’opuscolo potranno visionare i 21 precetti scritto dal filosofo ed umanitario L. Ron Hubbard per colmare il vuoto morale in una società sempre più materialistica. Attraverso precetti come “Rispetta ed aiuta i tuoi genitori”, “Evita il libertinaggio “, “Cerca di trattare gli altri come vorresti che gli altri trattassero te”, i precetti rappresentano un codice morale praticabile da persone di qualsiasi razza, colore o credo, animate dal desiderio di migliorare le vite di coloro che li circondano.

    “La Via della Felicità” infatti è un vero e proprio codice morale fondato sul buon senso. Pubblicato nel 1981, allo scopo di fermare il declino morale della società e ripristinare nel mondo l’integrità e la fiducia. La fondazione “La Via della Felicità” ha anche prodotto 21 minispot che mettono in vita i contenuti di questo prezioso opuscolo, spot che vanno in onda in diverse emittenti del territorio romano e della provincia.

    Per informazioni:

    thewaytohappiness.org

    [email protected]

  • COSPE e NaturaSì per far fiorire i diritti delle donne

    In occasione dell’8 marzo, festa della donna COSPE, grazie anche al contributo di NaturaSì, presenta una cartolina speciale a sostegno dei diritti delle donne e contro ogni discriminazione perché sempre più donne imparino a conoscere i propri diritti, ricevano istruzione e formazione professionale, assistenza sanitaria, psicologica e giuridica.

    La cartolina può essere richiesta nei negozi NaturaSì.

    COSPE è un’associazione privata, laica e senza scopo di lucro nata nel 1983 che opera nel sud del mondo in Europa e in Italia per lo sviluppo equo e sostenibile, il dialogo interculturale, i diritti umani, la pace e la giustizia tra i popoli.

    Cospe è oggi impegnata nella realizzazione in circa 30 paesi nel mondo di più di 100 progetti.

    Per sostenere i progetti COSPE della campagna “+Donna” in Afghanistan, Egitto, Angola e Palestina è possibile devolvere il 5 per mille all’associazione dal sito www.donailtuocinquepermille.it.

    Per maggiori informazioni sui progetti COSPE e sulla cartolina speciale per la festa della donna consultare il sito www.cospe.it

  • 5×1000, domande e risposte

    Che costi ha il 5×1000?

    Il 5×1000 non costa nulla. Il 5×1000 è infatti una parte dell’IRPEF e non una spesa aggiuntiva. Chi decide di non destinare a nessuno il 5×1000 versa comunque quella parte di IRPEF allo Stato.

    8×1000 e 5×1000, sono legati tra loro ?

    Non sono in alcun modo legati, sono due azioni distinte e non si escludono l’una con l’altra. Ogni contribuente può scegliere di devolvere l’8×1000 indipendentemente dalla possibilità di destinare il 5×1000.

    Cosa devo fare esattamente affinché il mio contributo vada effettivamente alla onlus che ho scelto?

    Il riquadro dedicato “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale – ONLUS” serve a questo. Basta specificare il codice fiscale della onlus scelta nello spazio sotto la firma.

    È obbligatorio indicare il codice fiscale ?

    Assolutamente no ma tenete conto che, senza specificare il codice fiscale della onlus la cifrà sarà suddivisa dallo stato proporzionalmente al numero di preferenze ricevute dalle associazioni appartenenti alla stessa categoria di quella indicata.

    Il 5×1000 è deducibile?

    No. Non avendo natura di donazione il 5×1000 non produce alcun beneficio a livello fiscale tra quelli di legge per le offerte benevole.

    Anche chi non presenta la dichiarazione dei redditi può scegliere a chi destinare il mio 5×1000?

    Sì. Tutti coloro che hanno ricevuto il CUD scegliere di dedicare a qualcuno il 5×1000. Dovrà solo recarsi presso un ufficio postale o un CAF dove potrà consegnare gratuitamente la scheda indicante la destinazione del 5×1000, da allegare al modello CUD firmata e compilata. Dovrà essere consegnata entro lo stesso termine di scadenza previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi Mod. UNICO.

    La scheda dovrà essere consegnata in una busta chiusa su cui apporre:

    – la dicitura “scelta per la destinazione del cinque per mille dell’IRPEF”
    – l’anno cui la certificazione si riferisce
    – il proprio codice fiscale, il cognome e il nome.

    Qual’è il termine per la consegna della dichiarazione dei redditi?

    Cambia a seconda del tipo. Il 730 scade il 30/04/2013 se il modello viene presentato presso il datore di lavoro (se nell’elenco degli abilitati alla trasmissione del modello) il 31/05/2013 se il modello viene presentato presso un commercialista o un CAF.

    Entro il 31 maggio il datore di lavoro o ente pensionistico deve consegnare al contribuente cui ha prestato assistenza una copia della dichiarazione elaborata e il prospetto di liquidazione modello 730-3, con l’indicazione delle trattenute o dei rimborsi che saranno effettuati.

    Per il modello UNICO invece la scadenza dipende dalla forma di consegna. Il 01/07/2012 se il modello viene presentato in forma cartacea presso gli Uffici Postali e il 01/10/2012 se il modello viene consegnato per via telematica.

    Tratto da: http://www.donailtuocinquepermille.it

  • Auchan dona 20 ovetti al reparto neonatale del nuovo ospedale di Bergamo

    L’attenzione verso le problematiche sociali è sempre stata un punto fermo della filosofia di Auchan, oltre all’attenzione per le esigenze del territorio e per le problematiche ad esso riferite. Ed è con questo spirito che Auchan lunedì 17 dicembre consegnerà all’ospedale di Bergamo gli ovetti necessari per trasferire i neonati dal vecchio nosocomio al Papa Giovanni XIII.

    Mercoledì, infatti, sarà il turno della Patologia Neonatale a trasferirsi nella nuova struttura, con la necessità anche di un apporto logistico per lo spostamento dei bambini da una sede all’altra.

    In un’ottica di collaborazione e di attenzione verso la comunità, il direttore dell’Ipermercato, Alberto Ferrari, ha aderito con grande slancio all’iniziativa per sostenere il nuovo ospedale intitolato a Papa Giovanni XXIII. «Questo dimostra quanto ci sentiamo vicini alla città e alle sue esigenze – ha dichiarato il direttore – Da oltre 35 anni l’Ipermercato Auchan di Bergamo è sinonimo di convenienza e qualità ed è da sempre in prima fila con la gente per la gente»

    Dopo il trasferimento, i 20 ovetti donati da Auchan saranno devoluti alle mamme ricoverate che più necessitano di un sostegno.