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  • Giuseppe Nucci: IPU di Casaccia, bonificato il primo gruppo di scatole a guanti

    Sogin, la società di Stato incaricata della bonifica ambientale dei siti nucleari italiani e della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, guidata da Giuseppe Nucci, ha concluso nell’ Impianto Plutonio (IPU) di Casaccia le attività di smantellamento del primo gruppo di scatole a guanti contaminate da plutonio. Lo smantellamento delle 55 scatole a guanti e delle apparecchiature relative verrà completato nel 2015.

    Repubblica.it IPU Casaccia

    E’ stato concluso nell’Impianto Plutonio (IPU) di Casaccia lo smantellamento del primo gruppo di quattro “scatole a guanti” contaminate da plutonio.

    Realizzato nella prima metà degli anni ’60 ed operativo fino al 1986, l’impianto del Centro di Ricerche Enea è passato a Sogin nel 2003 con l’obiettivo di liberare il sito da ogni vincolo radiologico.

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    Dentro le scatole a guanti è presente plutonio: si tratta di ambienti confinati che durante l’esercizio dell’impianto erano impiegati per manipolare il plutonio nell’ambito delle attività di ricerca per la produzione di elementi di combustibile nucleare. Lo smantellamento delle 55 scatole a guanti e delle apparecchiature relative verrà completato nel 2015.

    FONTE: Repubblica

  • Giuseppe Nucci (Sogin): sicurezza scorie nucleari priorità

    Il Deposito nazionale garantirà la collocazione definitiva delle scorie, comprese quelle medicali

    “La messa in sicurezza delle scorie nucleari è una priorità”. Lo ha dichiarato Giuseppe Nucci, Amministratore Delegato di Sogin, Società di Stato incaricata del decommissioning dei siti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi in Italia, ai microfoni di SkyTG24. “Per garantire il mantenimento in sicurezza delle scorie – ha proseguito Giuseppe Nucci – c’è bisogno del Deposito nazionale. Il Deposito nazionale – ha sottolineato l’AD Sogin – è un diritto dei cittadini e garantirà la sicurezza e la collocazione definitiva delle scorie, comprese quelle medicali. Noi – ha concluso Giuseppe Nucci – vogliamo far vedere i siti che gestiamo, mostrare come lavoriamo per i cittadini italiani”.

    Fonte: SkyTG24, Intervista a Giuseppe Nucci

  • Nucleare: Stop del Governo alle centrali ok Deposito Nazionale Sogin

    Il governo ha deciso di dare uno stop al programma nucleare ed ha inserito nella moratoria, già prevista nel decreto legge omnibus all’esame dell’aula del Senato, l’abrogazione di tutte le norme previste per la realizzazione di impianti nucleari nel Paese. Con la proposta di modifica, il governo propone “l’abrogazione di disposizioni relative alla realizzazione di nuovi impianti nucleari” e di non procedere “alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare”. Il via libera a questa modifica potrebbe portare a un superamento del referendum del prossimo 12-13 giugno.

    Salvo il Deposito per i rifiuti. Nell’emendamento del governo al dl omnibus che abroga il programma relativo alla realizzazione di nuovi impianti nucleari, viene comunque disciplinata la localizzazione del Deposito nazionale, incluso il “‘Parco tecnologico comprensivo di un centro studi e sperimentazione, destinato ad accogliere i rifiuti radioattivi provenienti da attività pregresse di impianti nucleari e similari, nel territorio nazionale” ed anche le relative procedure “autorizzative per la costruzione e l’esercizio del Deposito nazionale e del Parco Tecnologico“. Si disciplinano, inoltre, “i benefici economici relativi alle attività di esercizio del Deposito nazionale, da corrispondere in favore delle persone residenti, delle imprese operanti nel territorio circostante il sito e degli enti locali interessati”.

    Il Deposito nazionale, come e’ noto, servirà “allo smaltimento dei rifiuti radioattivi a bassa e media attività derivanti da attività industriali e di ricerca e medico sanitarie e dalla pregressa gestione di impianti nucleari, e all’immagazzinamento a titolo provvisorio di lunga durata dei rifiuti ad alta attività e del combustibile irraggiato provenienti dalla pregressa gestione di impianti nucleari”. Entro il 2015, secondo le norme Ue, ogni stato membro dovrà provvedere alla gestione dei rifiuti nucleari sul proprio territorio, evitando il cosiddetto ‘turismo nucleare’. Sarà la Sogin spa la responsabile “degli impianti a fine vita” e “del mantenimento in sicurezza degli stessi”, nonché della “realizzazione e dell’esercizio del Deposito nazionale e del Parco Tecnologico” Sempre la Sogin spa, si legge nell’emendamento, “tenendo conto dei criteri indicati dall’Aiea e dell’Agenzia definisce una proposta di Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee alla localizzazione del Parco Tecnologico” e di un “progetto preliminare per la realizzazione del Parco stesso”.

    Infine, si specifica che “e’ riconosciuto al territorio circostante” il Parco Tecnologico “un contributo economico destinato per il 10% alla provincia in cui e’ ubicato, per il 55% al comune o ai comuni e per il 35% ai comuni limitrofi, intesi come quelli in cui ricade in tutto o in parte all’interno dell’area compresa nei 25 Km dal centro dell’edificio Deposito”.

    Fonte: Agenzia Direwww.dire.it

  • Imprese e studenti in visita alla centrale Sogin di Trino

    Una delegazione di imprese associate a Confindustria Vercelli-Valsesia e gli studenti dei corsi di “Comunicazione e Marketing delle energie rinnovabili” e “Materiali per energia ambiente” del Consorzio Univer, Università ed Impresa Vercelli, hanno visitato l’impianto nucleare in decommissioning di Trino.

    La visita è stata organizzata da Sogin, la Società di Stato specializzata nello smantellamento degli impianti nucleari e nella gestione dei rifiuti radioattivi guidata dall’AD Giuseppe Nucci, in collaborazione con Confindustria Vercelli-Valsesia.

    Durante la visita, ai 60 partecipanti sono state illustrate le attività di smantellamento, decontaminazione e gestione dei rifiuti che Sogin svolge per garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela dell’ambiente.

    Nella centrale di Trino è stata completata la progettazione dell’impianto di ossidazione a umido, wet oxidation, una tecnologia avanzata sviluppata per il trattamento delle resine radioattive. Sono, inoltre, in corso i lavori di rimozione dei sistemi non contaminati della zona controllata e le attività per la messa in esercizio del sistema di ventilazione dell’edificio reattore.

    Questa iniziativa si inserisce nel processo di coinvolgimento del tessuto imprenditoriale e dei giovani del territorio su un’attività ad alto valore economico, sociale ed ambientale.

    (Fonte: Sala stampa Sogin)

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  • Giuseppe Nucci: La Scuola di Formazione di Caorso “Un punto di eccellenza a livello nazionale”

    L’Amministratore delegato Giuseppe Nucci: “Un punto di eccellenza a livello nazionale, che dialogherà con i migliori centri internazionali di settore”

    Sogin, Società di Stato incaricata del decommissioning dei siti nucleari italiani guidata da Giuseppe Nucci, ha inaugurato la Scuola di Formazione Radioprotezione e Sicurezza, collocata all’interno del sito di Caorso, che oggi costituisce, per le attività di decommissioning, una realtà confrontabile con le migliori best practice internazionali. Questa iniziativa, unica in Italia per la formazione in campo nucleare, consentirà, per il futuro, anche una maggiore integrazione con il mondo universitario e con i centri di formazione internazionali di settore.

    Il programma formativo 2011 prevede 31 corsi destinati sia a personale interno sia a soggetti esterni che provengono da Enti e Istituzioni, come Vigili del Fuoco e tecnici Ispra e delle Arpa regionali. Finora la Scuola ha già erogato oltre 30.000 ore di formazione, per circa 900 fruitori e 70 docenti, questi ultimi, tutti tecnici Sogin. Dal 2011 l’offerta formativa verrà ampliata anche agli aspetti della sicurezza convenzionale che, con l’avanzamento delle attività di decommissioning, saranno sempre più rilevanti.

    “Siamo impegnati – ha commentato l’Amministratore Delegato di Sogin Giuseppe Nucci – a fare della Scuola di Caorso un punto di eccellenza a livello nazionale, capace di dialogare con i migliori centri internazionali di settore. Stiamo definendo il Piano Industriale con cui imprimeremo una forte accelerazione alle attività di decommissioning, la maggior parte delle quali saranno concluse nel 2020. La Scuola di Caorso è per noi un’ulteriore opportunità offerta al sistema istituzionale e industriale del Paese per dimostrare che decommissioning non vuol dire solo smantellare, ma anche creare conoscenza, competenza e professionalità da trasmettere”.

    (Fonte: Sala stampa Sogin)

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  • Giuseppe Nucci (Sogin): Firmato protocollo di legalità con i Prefetti

    Sogin, d’intesa con le Prefetture, rafforza gli strumenti di contrasto alla criminalità organizzata

    Sogin ha sottoscritto un protocollo di legalità con i Prefetti delle sette Province interessate dai lavori di decommissioning degli impianti nucleari per prevenire ogni possibile infiltrazione della criminalità in materia di appalti per lavori, servizi e forniture per gli impianti nucleari italiani oggi in dismissione”, lo ha dichiarato Giuseppe Nucci, Amministratore Delegato di Sogin, società di Stato che cura lo smantellamento degli impianti nucleari italiani e la gestione in sicurezza dei rifiuti radioattivi, commentando l’accordo siglato a Palazzo Valentini con i Prefetti di Alessandria, Caserta, Latina, Matera, Piacenza, Roma e Vercelli. “Si tratta – ha proseguito l’AD Giuseppe Nucci – del primo protocollo di legalità firmato da una società del settore energia con le Prefetture”.

    Il Protocollo, di durata triennale, prevede la richiesta delle informative antimafia per l’intera filiera di imprese e fornitori che eseguiranno lavori negli impianti nucleari gestiti da Sogin, anche per appalti di importo inferiore alle attuali soglie comunitarie. Il limite, infatti, si abbassa da 4.845.000 a 250.000 euro per lavori e da 387.000 a 150.000 euro per servizi e forniture.

    In particolare, il protocollo estende le verifiche antimafia anche ai sub-appalti e ai subcontratti per opere e lavori, e ai sub-affidamenti di prestazioni maggiormente a rischio di infiltrazioni mafiose, indipendentemente dal loro valore. Le verifiche e l’acquisizione delle informazioni antimafia sono estese anche alle prestazioni non inquadrabili nel subappalto e ritenute sensibili, quali: trasporto di materiali a discarica, trasporto e smaltimento rifiuti, fornitura e/o trasporto terra, materiali inerti, calcestruzzo, ferro lavorato e noli di macchinari.

    (Fonte: Sala stampa Sogin)

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  • Giuseppe Nucci: In Italia è necessario mettere in garanzie i rifiuti nucleari prodotti in passato

    L’AD di Sogin, Giuseppe Nucci, in un’intervista al Velino afferma che in Italia è necessario mettere in garanzie i rifiuti nucleari prodotti in passato e che Sogin è pronta a identificare l’area dove sorgerà il deposito nazionale e l’annesso parco tecnologico.

    L’Amministratore delegato di Sogin , Giuseppe Nucci, al Velino:

    “In Italia, a prescindere da quello che si deciderà di fare sul ritorno all’energia dall’atomo, è necessario mettere in garanzie i rifiuti nucleari prodotti in passato. Noi siamo pronti a identificare l’area dove sorgerà il deposito nazionale e l’annesso parco tecnologico, non appena diventerà pienamente operativa l’Agenzia di sicurezza nucleare. Mi pare che, almeno sulla necessità di dare una sistemazione a questo tipo di materiali siamo tutti d’accordo. E del resto, la prossima consultazione referendaria non riguarda le norme che pongono in capo a Sogin (che nasce con la mission di smantellare le ex centrali nucleari), anche l’individuazione dell’area che ospiterà il deposito di superficie”.

    Giuseppe Nucci

    “La Sogin – prosegue Nucci – è una società di Stato qualificata: operiamo in assoluta sicurezza e trasparenza, tanto da pensare di aprire al pubblico i siti che attualmente abbiamo in gestione. L’interlocuzione con l’Agenzia di sicurezza nucleare è un’ulteriore garanzia che si svilupperà attraverso un contraddittorio con questo organismo composto da personale qualificato e propositivo con cui già ci sono stati contatti. Per quel che ci riguarda abbiamo ‘in pancia’ tutte le capacità per dare corpo a questo percorso anche alla luce delle previsioni internazionali e dei i criteri in base ai quali si deve procedere all’individuazione delle aree. Credo che attraverso la procedura di validazione dell’Asn, saranno possibili ulteriori e utili affinamenti”.

    “In questo momento – dice l’ad di Sogin, Giuseppe Nucci – c’è molta preoccupazione intorno a tutto quello che ha a che fare con il nucleare. Una preoccupazione, dopo quanto successo in Giappone che è legittima, anche se poi ci sono eccessi emotivi. La messa in sicurezza dei rifiuti nucleari è una scelta utile e necessaria e credo che su questo non si possa tornare indietro: l’ossatura dell’Agenzia di sicurezza nucleare è già stata individuata e vanno risolti alcuni problemi logistici, come è normale per gli organismi di nuova istituzione che hanno bisogno di uno start-up di qualche mese per la piena operatività”.

    (Fonte: Il Velino 18/03/2011)

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