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  • FABRIZIO SMISCI REALIZZA LO SPOT PUBBLICITARIO PER CANALE EUROPA

    Il noto fotografo milanese Fabrizio Smisci, ha recentemente realizzato lo spot pubblicitario della nuova trasmissione “L’abito non fa il monaco” che andrà in onda su Canale Europa, Canale 13 del digitale terrestre.

    Smisci si occupa di fotografia da circa quindici anni con grande passione. Lui stesso sostiene “ La fotografia per me è come l’aria, è più importante di qualsiasi altra cosa” e ancora “Ad ogni scatto il fotografo, deve sentire un’emozione forte. Deve riuscire a dare anima a una fotografia, altrimenti non può considerarsi tale.”

    Fabrizio Smisci vanta, tra i suoi soggetti, grandi nomi del mondo dello spettacolo come Paolo Limiti, Valeria Marini, Andrea Pinketts, Bruno Vespa, Silvana Giacobini, Gillo Dorfles e molti altri, grazie alla sua collaborazione con il Dottor Salvo Nugnes Direttore di Agenzia Promoter.

    Canale Europa, che ha un notevole seguito di pubblico, è una delle prime piattaforme televisive approdate nel mondo del web, che ingloba una serie di canali tematici, dedicati ad argomenti di grande interesse che sono identificati in singoli canali, che i telespettatori possono raggiungere e vedere direttamente dal proprio computer ed anche dal telefonino.

  • INTERVISTA AL FOTOGRAFO FABRIZIO SMISCI COLLABORATORE DI AGENZIA PROMOTER

    Quali sono stati i suoi esordi nel mondo della fotografia? Quando ha scoperto questa passione? Cos’è per lei la fotografia?

    È sempre stato un mio sogno fin da bambino, che continua dalla bellezza di 15 anni. La fotografia, è la cosa più importante della mia vita, è come l’aria.

    Mi può fare un parallelo tra arte e fotografia?

    L’arte e la fotografia sono una cosa sola, viaggiano sulla stessa onda. Tutto ciò che noi facciamo è un’arte, poiché lo facciamo con amore e passione, accrescendo la cultura di ognuno di noi.

    Come è riuscito ad avere foto di grandi nomi come Valeria Marini, Silvana Giacobini, Francesco Alberoni, Bruno Vespa?

    Nonostante frequentassi sempre gallerie, non avevo mai avuto l’occasione di conoscere il Dottor Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, che mi è stato presentato, un bel giorno, da un mio amico, conoscendo il mio amore per la fotografia. È stato davvero un grande onore. Il Dott. Nugnes mi invitò poi a visitare la galleria “Milano Art Gallery – Spazio Culturale” situata in via G. Alessi n. 11, a Milano, durante un grande evento con ospite vip. Da quella volta, nulla mi separa da questa prestigiosa galleria e da tutti gli interessanti appuntamenti organizzati.

    Quali suggerimenti si sente di dare ai giovani fotografi?

    Il mio suggerimento è di non essere mai invidiosi l’uno dell’altro. Devono essere artisti, ma in primis devono essere sé stessi. Ad ogni scatto da loro realizzato, devono sentire un’emozione forte. Non bisogna fotografare tanto per fare, ma bisogna farlo con amore, perché ribadisco che la fotografia è un’arte, come la pittura e la scultura ad esempio. Devi dare anima a una fotografia, se non gli dai anima non sei un fotografo.

    C’è qualche aneddoto particolare della sua carriera che vuole raccontarci?

    Quando ho iniziato, ero molto giovane ed i miei amici ridevano sempre di me, dicendomi che ero un pazzo che andava in giro a fare delle foto. Io non le facevo agli adulti, ma andavo dai bambini, perché nessuno mi conosceva e potevo scattare le mie foto in tranquillità. Un giorno, un amico mi fece i complimenti per alcuni scatti che avevo realizzato e decise di presentarmi a suo zio, che al tempo aveva un negozio. Il giorno seguente, mi sono recato da lui e oggi come oggi tutti gli amici che mi deridevano, mi chiedono di fare book fotografici alla moglie, al figlio, all’amico ecc. I ragazzi di oggi devono essere felici di essere nel campo della fotografia, che purtroppo si sta perdendo. In molti lo fanno come mestiere, ma sono dell’idea che non bisogna farlo come lavoro se non lo si senti dentro. Tutti gli artisti sono differenti e unici e creano la loro arte con l’anima, non lo fanno principalmente per guadagnare. Se fai arte per altri scopi, non sei un artista.