Tag: Sintomi meningite

  • Meningite, i sei sintomi più evidenti

    La meningite è un processo infiammatorio delle membrane che rivestono l’encefalo e del liquido cerebro-spinale, la cui causa può essere di natura virale o batterica. Si tratta di una patologia che rappresenta un problema mondiale ed è presente in tutti i paesi del pianeta anche perché facilmente trasmissibile: i pazienti colpiti dalla meningite (sia virale che batterica) sono infatti contagiosi già cinque giorni prima della manifestazione conclamata della malattia. In particolare, le persone colpite dalla forma virale possono trasmettere la meningite solo per qualche giorno, mentre quelle colpite dalla forma batterica restano contagiose per tutto il decorso della malattia. Per questo motivo, è consigliata la profilassi antibiotica a chi ha avuto contatti con questi pazienti. La meningite virale e quella batterica si trasmettono facilmente: sono infatti sufficienti un colpo di tosse, uno starnuto o un bacio per trasferire il contagio da un soggetto malato a uno sano. Se non individuata in tempo, l’infezione menigococcica progredisce rapidamente e può portare alla morte entro 24-48 ore dall’insorgenza dei sintomi iniziali. Il problema principale sta proprio nell’individuazione della malattia in quanto i sintomi della meningite sono spesso molto simili a quelli di una banale influenza.

    Ma vediamo i sei campanelli d’allarme principali della meningite che devono suggerirci di rivolgerci a un medico o al pronto soccorso:

    – comparsa di febbre molto alta, che non scompare con l’utilizzo dei consueti antipiretici;

    – cefalea intensa, che non scompare con i comuni analgesici e spinge a stare sdraiati e al buio;

    – vertigini che si manifestano anche solo mettendosi seduti nel letto;

    – vomito improvviso, senza nausea

    – irrigidimento della nuca e della schiena

    – tendenza ad assumere a letto la posizione fetale.

    Per evitare complicazioni importanti e nella peggiore delle ipotesi un decorso fatale, è decisivo diagnosticare velocemente la meningite, individuando quale sierogruppo ne è la causa, procedendo con una terapia antibiotica mirata ed, eventualmente, alla profilassi su tutte le persone che sono venute a stretto contatto con il paziente. Il nuovo test messo a punto dalla società triestina Eurspital, denominato EusepScreen, è un test disegnato per ottenere la più alta sensibilità e specificità nella determinazione della maggior parte dei patogeni responsabili delle malattie batteriche invasive (meningiti, sepsi, diagnosi polmoniti, ecc.) sia del bambino che dell’adulto. Il test si esegue utilizzando direttamente campioni biologici quali sangue, liquor, liquido pleurico, tampone faringeo, espettorato, lavaggio bronco alveolare o qualunque altro liquido o materiale biologico umano.

    I risultati ottenuti hanno permesso di dimostrare una specificità del 100% su tutti i liquidi biologici umani. La sensibilità del metodo nei confronti della metodica colturale è apparsa doppia (sensibilità del 200%) nel caso delle meningiti e, circa 10 volte più elevata (sensibilità del 1000%) per quanto riguarda lo pneumococco.


  • Diagnosi polmonite, anche una raucedine persistente può essere un sintomo

    La raucedine, un fastidio piuttosto comune che si accompagna a sintomi come abbassamento della voce, fatica nell’emettere suoni e a parlare, può essere in casi estremi anche un segnale che può indurre il medico a formulare la diagnosi polmonite nel paziente.
    Come infatti è stato sottolineato recentemente anche da Giovanni Almadori, professore di Otorinolaringoiatria all’Università Cattolica del Sacro Cuore, Policlinico Gemelli di Roma (cfr. Brigida Stagno, Doctor Web) la raucedine può associarsi spesso a forme infiammatorie delle vie respiratorie quali laringite e tracheite, tosse o raffreddore fino ad arrivare, in alcuni casi, ad essere il segnale di una malattia più grave come polmonite ma anche asma o alcune forme tumorali.
    La diagnosi polmonite è spesso la conclusione cui i medici giungono di fronte a pazienti con gravi complicazioni insorte anche in conseguenza di una semplice influenza stagionale. Solo in Italia infatti si stima che ogni anno siano circa settemila i decessi per polmonite, una patologia che colpisce soprattutto i soggetti più deboli ovvero anziani e bambini.
    Ecco quindi l’importanza “vitale” di poter contare su nuovi ed efficaci metodi diagnostici. Oggi la diagnosi di polmonite può essere più tempestiva grazie a un nuovo test messo a punto dalla Eurospital di Trieste. Si tratta di EuSepScreen, un test disegnato per ottenere la più alta sensibilità e specificità nella determinazione della maggior parte dei patogeni responsabili delle malattie batteriche invasive (meningiti, sepsi, diagnosi polmoniti, ecc.) sia del bambino che dell’adulto. Il test si esegue utilizzando direttamente campioni biologici quali sangue, liquor, liquido pleurico, tampone faringeo, espettorato, lavaggio bronco alveolare o qualunque altro liquido o materiale biologico umano.

    I risultati ottenuti hanno permesso di dimostrare una specificità del 100% su tutti i liquidi biologici umani. La sensibilità del metodo nei confronti della metodica colturale è apparsa doppia (sensibilità del 200%) nel caso delle meningiti e, circa 10 volte più elevata (sensibilità del 1000%) per quanto riguarda lo pneumococco.

  • La diagnostica d’avanguardia presente con Eurospital all’Arab Health di Dubai

    C’era anche la divisione diagnostica di Eurospital spa all’Arab Health, la più importante fiera dedicata ai dispositivi medicali del Medio Oriente svoltasi dal 24 al 27 gennaio scorso a Dubai, negli Emirati Arabi.
    Con l’occasione l’azienda triestina ha presentato fra l’altro anche il suo test molecolare per la diagnosi rapida della meningite, della polmonite e di altre malattie batteriche invasive sia del bambino che dell’adulto, che ha comportato una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda la diagnosi di queste particolari patologie.
    Il test per la diagnosi rapida della meningite è stato messo a punto nel 2008 e rappresenta un importantissimo risultato raggiunto dalla ricerca scientifica italiana: la tecnologia molecolare che utilizza, gli conferisce infatti una sensibilità molto più elevata delle indagini colturali utilizzate finora per diagnosticare molte malattie infettive, tra cui la stessa meningite.
    La meningite è infatti una malattia dal decorso rapidissimo dove il fattore tempo può rappresentare spesso l’unica possibilità di salvezza per il paziente. Prima dell’introduzione di questo test la diagnosi di questa pericolosissima malattia altamente infettiva si affidava esclusivamente a tecniche di coltura microbiologica che richiedono anche 7 giorni di tempo prima di dare una risposta. Il nuovo test di Eurospital è invece basato sulla biologia molecolare, è di rapida esecuzione, alta specificità e sensibilità superiore ai metodi colturali, dà il risultato in circa tre ore e permette di intervenire con una terapia antibiotica mirata e quindi più efficace sia in caso di meningite che di altre patologie molto pericolose per l’uomo, come la polmonite.
    Il test EuSepScreen si esegue utilizzando direttamente campioni biologici quali sangue, liquor, liquido pleurico, tampone faringeo, espettorato, lavaggio bronco alveolare o qualunque altro liquido o materiale biologico umano.
    I risultati ottenuti hanno permesso di dimostrare una specificità del 100% su tutti i liquidi biologici umani. La sensibilità del metodo nei confronti della metodica colturale è apparsa doppia (sensibilità del 200%) nel caso delle meningiti e, circa 10 volte più elevata (sensibilità del 1000%) per quanto riguarda lo pneumococco.
    La meningite è una grave infiammazione delle meningi, le membrane che rivestono il cervello, e del liquido cerebro-spinale, dal decorso rapidissimo. È estremamente pericolosa e contagiosa, ma non facile da diagnosticare, soprattutto nei bambini piccoli. In Italia, circa 900 persone ogni anno si ammalano di questa infezione e la percentuale dei decessi si aggira intorno al 10%. Malattie che ora, grazie anche a questo nuovo test, possono essere facilmente diagnosticate e curate con tempestività.

  • DIAGNOSI POLMONITE SPESSO CONSEGUENZA DI UN’INFLUENZA TRASCURATA

    Sono oltre milione e 700 mila gli italiani attualmente a letto a causa dell’influenza stagionale che nel 2011, secondo gli epidemiologi, toccherà il picco di contagi alla fine di gennaio. Nella seconda settimana dell’anno si sono registrati 5,82 casi per mille abitanti, alcuni dei quali sfociati poi in diagnosi di polmonite a causa di complicazioni alle vie respiratorie.

    Le regioni più colpite dall’influenza la scorsa settimana sono state le Marche (12,58 casi ogni 1000 abitanti), la Campania (9,85 casi), la provincia di Bolzano (8,96), il Molise (7,99) e l’Abruzzo (7,90). L’incidenza dell’influenza cresce in tutte le fasce d’età, ad eccezione degli over 65 in cui è stabile: è di 10,57 casi per mille abitanti nella fascia d’età 0-4 anni, di 7,92 nella fascia 5-14, di 6,17 in quella 15-64 e di 1,88 per gli ultrasessantacinquenni.

    Tra le raccomandazioni per prevenire l’influenza, oltre alla vaccinazione per le categorie a rischio, c’è anche quella di lavarsi spesso le mani. Secondo uno studio dell’università di Nottingham, infatti, chi viaggia in autobus o in tram ha un rischio sei volte maggiore di contrarre un’infezione respiratoria acuta come raffreddore, faringite, influenza, bronchite o polmonite. Tuttavia chi usa i trasporti pubblici ogni giorno è più protetto rispetto a chi li utilizza occasionalmente: “Questa scoperta – spiega Jonathan Van Tam, coordinatore del gruppo di ricerca – avvalora e giustifica il bisogno di praticare una buona igiene delle vie respiratorie e delle mani quando si usano i trasporti pubblici in inverno, momento in cui circolano i virus, per evitare la diffusione di germi e malattie respiratorie”.

    Oggi però la diagnosi di polmonite può essere più tempestiva grazie a un nuovo test messo a punto dalla Eurospital di Trieste. Si tratta di EuSepScreen, un test disegnato per ottenere la più alta sensibilità e specificità nella determinazione della maggior parte dei patogeni responsabili delle malattie batteriche invasive (meningiti, sepsi, diagnosi polmoniti, ecc.) sia del bambino che dell’adulto. Il test si esegue utilizzando direttamente campioni biologici quali sangue, liquor, liquido pleurico, tampone faringeo, espettorato, lavaggio bronco alveolare o qualunque altro liquido o materiale biologico umano.

    I risultati ottenuti hanno permesso di dimostrare una specificità del 100% su tutti i liquidi biologici umani. La sensibilità del metodo nei confronti della metodica colturale è apparsa doppia (sensibilità del 200%) nel caso delle meningiti e, circa 10 volte più elevata (sensibilità del 1000%) per quanto riguarda lo pneumococco.

  • Meningite, a Cagliari tre casi in pochi giorni

    Dopo un barista e un imprenditore negli ultimi dieci giorni a essere colpito dalla meningite è stato anche un bimbino di tredici anni, prontamente ricoverato in un ospedale del capoluogo sardo in condizioni definite “preoccupanti”. Subito scattata la profilassi anche per i venticinque compagni di classe del ragazzo, che frequenta la scuola media, e per una decina di professori. Malattia infiammatoria delle membrane che rivestono l’encefalo e del liquido cerebro-spinale spesso causata dal meningococco (Neisseria meningitidis), la meningite rappresenta un problema mondiale ed è presente in tutti i paesi del pianeta anche perché facilmente trasmissibile. Basta un colpo di tosse, uno starnuto o un bacio per trasferire il contagio da un soggetto malato a uno sano. Se non individuata in tempo, l’infezione menigococcica progredisce rapidamente e può portare alla morte entro 24-48 ore dall’insorgenza dei sintomi iniziali. Il problema principale sta proprio nell’individuazione della malattia in quanto i sintomi della meningite sono spesso molto simili a quelli di una banale influenza. Per questo è importante diagnosticare velocemente la meningite, individuando quale sierogruppo ne è la causa, procedendo con una terapia antibiotica mirata ed, eventualmente, alla profilassi su tutte le persone che sono venute a stretto contatto con il paziente. Ora però la diagnosi della meningite può essere fatta molto più velocemente utilizzando il nuovo test messo a punto dalla società Eurospital. Si tratta di un test rapido basato sulla biologia molecolare che individua la meningite in tempi brevissimi permettendo la cura tempestiva del paziente e un’azione rapida di prevenzione in tutti coloro che sono stati a contatto con il malato. Il nuovo test, denominato EusepScreen, presenta una sensibilità molto più elevata delle indagini colturali utilizzate finora per diagnosticare molte malattie infettive, è di rapida esecuzione, alta specificità e sensibilità superiore rispetto ai metodi diagnostici tradizionali ed è anche più economico. Si esegue direttamente su campioni biologici come il sangue, dà il risultato in meno di due ore (contro le 72 ore dei metodi tradizionali) e permette di intervenire con una terapia antibiotica mirata e quindi più efficace sia in caso di meningite e polmonite che di sepsi. Il test è in grado di rinoscere il DNA batterico appartenente a tutti i sierogruppi di Neisseria meningitidis (A,B,C,X,Y,W135,H,Z,29 E,NT), tutti i 92 sierotipi di Streptococcus pneumoniae, i sierotipi b, c di Haemophilus influenzae e tutti i sierotipi di Adenovirus.

  • Diagnosi polmonite, il test è rapido

    Stiamo parlando principalmente di raffreddore, influenza e sindromi influenzali, laringite, bronchite e polmonite. Quest’ultima è una patologia che, se trascurata o sottovalutata, può comportare seri problemi alla popolazione. Solo in Italia infatti si stima che ogni anno siano circa 7.000 i decessi per diagnosi di polmonite, una patologia che colpisce soprattutto i soggetti più deboli ovvero anziani e bambini. Malattia spesso sottovalutata, a tutt’oggi la polmonite rimane la principale causa di morte in pazienti affetti da complicazioni respiratorie insorte anche in conseguenza di una semplice influenza stagionale.
    Ecco quindi l’importanza “vitale” di poter contare su nuovi ed efficaci metodi diagnostici. I ricercatori dell’University of California-Davis, (UC-D) ricordano che a causare la polmonite possono essere diversi fattori, tra cui una varietà di batteri (la causa più comune di polmonite è rappresentata dallo Streptococcus pneumoniae) virus e altri microbi. E poiché la presenza di questi agenti patogeni è difficile da rilevare con i convenzionali esami del sangue, si rischia di ritardare il trattamento antibiotico che potrebbe curare nel modo adeguato e opportunamente la malattia.
    La diagnosi di polmonite però oggi può essere più tempestiva grazie a un nuovo test messo a punto dalla Eurospital di Trieste. Si tratta di EuSepScreen, un test disegnato per ottenere la più alta sensibilità e specificità nella determinazione della maggior parte delle malattie batteriche invasive (meningiti, sepsi, diagnosi polmoniti, ecc.) sia del bambino che dell’adulto e che si esegue utilizzando direttamente campioni biologici quali sangue, liquor, liquido pleurico, liquido sinoviale o qualunque altro liquido o materiale biologico umano normalmente sterile.
    I risultati ottenuti con questo tipo di diagnosi di polmonite hanno permesso di dimostrare una specificità del 100% (nessun risultato falso positivo) sia quando utilizzati a partire da liquor che quando utilizzati a partire da sangue intero o altri liquidi biologici umani. La sensibilità del metodo nei confronti del metodo colturale è apparsa doppia (sensibilità del 200%) nel caso delle meningiti e, per quanto riguarda lo pneumococco, circa 10 volte più elevata (sensibilità del 1000%) nelle polmoniti garantendo un’assoluta garanzia per la diagnosi delle polmoniti.

  • Meningite, una malattia ancora mortale

    Ancora casi di meningite batterica fulminante registrati in Italia negli ultimi mesi, alcuni dei quali con esito fatale. La meningite batterica, che come è noto è una malattia infiammatoria delle membrane che rivestono l’encefalo e del liquido cerebro-spinale spesso causata dal meningococco (Neisseria meningitidis), rappresenta un problema mondiale ed è presente in tutti i paesi del pianeta.

    Facilmente trasmissibile, l’infezione può passare da persona a persona attraverso colpi di tosse, starnuti o per contatto diretto. Fino al 10 per cento della popolazione mondiale può essere portatore del batterio nel naso o nella gola e senza mostrare alcun sintomo. L’infezione menigococcica progredisce rapidamente e può portare alla morte entro 24-48 ore dall’insorgenza dei sintomi iniziali, i quali sono di difficile interpretazione in quanto simili per molti aspetti a quelli di una banale influenza. Per questo è importante diagnosticare velocemente la meningite, individuando quale sierogruppo ne è la causa, procedendo con una terapia antibiotica mirata ed, eventualmente, alla profilassi su tutte le persone che sono venute a stretto contatto con il paziente.

    Ora però la diagnosi della meningite può essere fatta molto più velocemente utilizzando il nuovo test messo a punto dalla società Eurospital. Si tratta di un test rapido basato sulla biologia molecolare che individua la meningite in tempi brevissimi permettendo la cura tempestiva del paziente e un’azione rapida di prevenzione in tutti coloro che sono stati a contatto con il malato. Il nuovo test, denominato EusepScreen, presenta una sensibilità molto più elevata delle indagini colturali utilizzate finora per diagnosticare molte malattie infettive, è di rapida esecuzione, alta specificità e sensibilità superiore rispetto ai metodi diagnostici tradizionali ed è anche più economico. Si esegue direttamente su campioni biologici come il sangue, dà il risultato in meno di due ore (contro le 72 ore dei metodi tradizionali) e permette di intervenire con una terapia antibiotica mirata e quindi più efficace sia in caso di meningite e polmonite che di sepsi. Il test è in grado di rinoscere il DNA batterico appartenente a tutti i sierogruppi di Neisseria meningitidis (A,B,C,X,Y,W135,H,Z,29 E,NT), tutti i 92 sierotipi di Streptococcus pneumoniae, i sierotipi b, c di Haemophilus influenzae e tutti i sierotipi di Adenovirus.

  • Polmonite, diminuiti i casi grazie al vaccino

    Il vaccino contro lo pneumocco, responsabile della polmonite batterica, sta dando buoni risultati e ha già portato a una drastica riduzione dei casi di polmonite fra i bambini. E’ quanto afferma uno studio effettuato nel Regno Unito e pubblicato su “Thorax”, uno dei più autorevoli giornali di medicina respiratoria, secondo il quale i ricoveri in ospedale per la malattia sarebbero diminuiti del 20 per cento. Lo studio è stato condotto dal 2006, anno di introduzione del vaccino eptavalente contro lo pneumococco, e il 2008: in questo lasso di tempo i casi di polmonite si sarebbero notevolmente ridotti fra i bambini e giovani con meno di 15 anni. Il vaccino contro lo pneumococco, nella variante che protegge da 13 ceppi del batterio, sta per essere introdotto anche in Italia. Nel frattempo, la vaccinazione contro il batterio, causa oltre che della polmonite anche di altre pericolose infezioni soprattutto fra i bambini e gli anziani, procede con l’ eptavalente, che ha già dato prova di tollerabilità, immunogenicità ed efficacia. Ogni anno, in tutto il mondo, le infezioni da pneumococco uccidono oltre un milione e mezzo di persone tra cui circa un milione di bambini (dati OMS): per questo la ricerca medica si sta sempre più concentrando nella messa a punto di vaccini sempre più efficaci in grado di contrastare le malattie scatenate da questo batterio.Ma oltre al fronte della vaccinazione anche quello della diagnostica sta facendo enormi progressi in questo ultimo lasso di tempo, per quanto riguarda la polmonite batterica ma anche sepsi e menigite. La società Eurospital, che da anni opera nel settore della diagnosi rapida di alcune importanti patologie, ha infatti messo a punto un nuovo test che ha reso facile, semplice e voloce individuare questeparticolari patologie. Si tratta di Eusepscreen, un test ad altissima specificità e sensibilità che utilizza direttamente campioni biologici quali sangue, liquor, liquido pleurico, liquido sinoviale o qualunque altro liquido o materiale biologico umano normalmente sterile ed ha una sensibilità doppia rispetto a quella dei tradizionali metodi colturali. La diagnosi è garantita al massimo in un paio d’ore contro i diversi giorni richiesti dai precedenti metodi, cosa che consente una cura più tempestiva della malattia e la salvezza di molte vite umane.

  • Meningite batterica, fattori genetici renderebbero più facile ammalarsi

    Ammalarsi di meningite batterica potrebbe dipendere anche da una predisposizione genetica. Lo afferma uno studio pubblicato in questi giorni dalla rivista scientifica Nature Genetics e dedicato a una particolare forma di meningite, la meningite meningococcica. Le analisi del Dna eseguite su 1400 persone affette dalla malattia e 6000 persone sane hanno dimostrato infatti che esistono delle differenze genetiche che potrebbero consentire al batterio della meningite di attecchire con più facilità nell’organismo. Tutto ruoterebbe attorno al cosiddetto fattore H, responsabile dell’attivazione del sistema di completamento, l’insieme dei meccanismi che l’organismo mette in atto contro gli agenti infettivi. Nei soggetti in cui sono presenti le differenze genetiche viene prodotta una proteina del fattore H “modificata”, alla quale il meningococco riesce a legarsi per evitare di venire riconosciuto dal sistema immunitario. Secondo Michael Levin, del Dipartimento di Pediatria dell’Imperial College di Londra e coordinatore dello studio, il fattore H, già considerato cruciale per i vaccini, potrebbe essere un possibile candidato per un vaccino contro la meningite batterica di ceppo B: una scoperta di notevole valore scientifico dal momento che l’unico vaccino attualmente disponibile per la menigite è per quella di ceppo C e che attualmente in Italia il tasso di mortalità per la malattia è del 14%, in gran parte a causa di una diagnosi tardiva. Ora però la diagnosi della meningite può essere fatta molto più velocemente utilizzando il nuovo test messo a punto dalla società Eurospital. Si tratta di un test rapido basato sulla biologia molecolare che individua la meningite in tempi brevissimi permettendo la cura tempestiva del paziente e un’azione rapida di prevenzione in tutti coloro che sono stati a contatto con il malato. Il nuovo test, denominato EusepScreen, presenta una sensibilità molto più elevata delle indagini colturali utilizzate finora per diagnosticare molte malattie infettive, è di rapida esecuzione, alta specificità e sensibilità superiore rispetto ai metodi diagnostici tradizionali ed è anche più economico. Si esegue direttamente su campioni biologici come il sangue, dà il risultato in meno di due ore (contro le 72 ore dei metodi tradizionali) e permette di intervenire con una terapia antibiotica mirata e quindi più efficace sia in caso di meningite e polmonite che di sepsi. Il test è in grado di rinoscere il DNA batterico appartenente a tutti i sierogruppi di Neisseria meningitidis (A,B,C,X,Y,W135,H,Z,29 E,NT), tutti i 92 sierotipi di Streptococcus pneumoniae, i sierotipi b, c di Haemophilus influenzae e tutti i sierotipi di Adenovirus.

  • Polmonite e altre malattie contagiose: farmaci sempre meno efficaci

    La polmonite ma anche la tubercolosi, il tifo, il colera e altre malattie virali come l’Aids si dimostrerebbero sempre più resistenti ai farmaci. Lo dimostrerebbe un rapporto di recente pubblicazione del Center of Global Development che denuncia come un numero sempre più alto di agenti patogeni si sia “evoluto” e non sia più sufficientemente contrastato dai medicinali. A rendere la notizia ancor più preoccupante il fatto che si tratterebbe di un problema globale, del quale sono vittima non solo i paesi più poveri ma anche, e soprattutto, quelli più industrializzati e ricchi come Europa e Nord America. Le cause di questa aumentata resistenza di virus e batteri sarebbero da ricercare, come spiega lo studio, proprio nell’errato o non sufficientemente controllato uso dei farmaci stessi: proprio la loro maggiore disponibilità starebbe dunque scatenando, per effetto collaterale, la loro inefficacia. In Canada ad esempio, la resistenza ai farmaci di batteri come la Klebsiella pneumoniae, l’Escherichia coli e il Proteus mirabilis, responsabili di malattie quali la polmonite batterica e varie infezioni intestinali, è aumentata di pari passo con la diffusione dell’uso del fluoroquinolone, un antibiotico ad ampio spettro.
    Per contrastare questa difficile situazione le contromisure da adottare dovrebbero essere tempestive e globali: prevenire il più possibile le malattie prima ancora che curarle, fare un uso assennato dei farmaci attenendosi fedelmente alle istruzioni dei medici. Ma anche la diagnosi tempestiva delle più pericolose patologie può aiutare a usare i farmaci in modo più mirato e, quindi, più efficace.
    E’ il caso ad esempio della polmonite batterica, che è resa ancor più pericolosa anche dalla frequente impossibilità di ottenere una diagnosi batteriologica affidabile. Ora però, grazie al nuovo test diagnostico messo a punto da Eurospital Spa, EuSepScreen, la diagnosi della polmonite è diventata più semplice, rapida e sicura. Si tratta infatti di un test ad altissima sensibilità e specificità nella determinazione della maggior parte delle malattie batteriche invasive (meningite, sepsi, polmonite ecc.) sia del bambino che dell’adulto, e utilizza direttamente campioni biologici quali sangue, liquor, liquido pleurico, liquido sinoviale o qualunque altro liquido o materiale biologico umano normalmente sterile. La sua specificità dimostrata è del 100% (nessun risultato falso positivo) sia quando utilizzati a partire da liquor che quando utilizzati a partire da sangue intero o altri liquidi biologici umani. La sensibilità del metodo nei confronti del metodo colturale è apparsa doppia (sensibilità del 200%) nel caso delle meningite e, per quanto riguarda lo pneumococco, circa 10 volte più elevata (sensibilità del 1000%) nella polmonite fornendo un’assoluta garanzia per la diagnosi di queste pericolosissime patologie.